domenica 4 agosto 2019

Recensione "Crash" di Keith Houghton

Immaginate di perdere la memoria ed avere la sensazione di vivere una vita che non è la vostra.
Immaginate il vostro lato più oscuro e provate a viverlo sulla vostra pelle.

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CRASH
di Keith Houghton
edito La Corte Editore 


TITOLO: Crash
AUTORE: Keith Houghton
EDITORE: La Corte Editore
PAGINE: 301
PREZZO: Cartaceo € 18.90 - Ebook € 8.99

TRAMA

Quando Jed Allen si sveglia, si trova a New York, seduto a una scrivania, e non ha idea di chi sia. Ogni dettaglio intorno a lui sembra mostrare che è un architetto affermato, e una foto nel suo portafoglio rivela che ha una bella ragazza di nome Cassie. Ma quando torna a casa per chiederle aiuto, Cassie non si trova da nessuna parte.
Alcune note scritte a penna gli ricordano che soffre di regolari temporanee amnesie a causa di un incidente d’auto avvenuto nove mesi prima e tutti gli dicono che solitamente la memoria gli ritorna in poco tempo. Ma questa volta, le cose sembrano andare diversamente e Jed deve indagare sulla sua stessa vita. Quando trova un vestito insanguinato nel bagagliaio della sua auto, un dubbio terribile lo assale. Ha commesso qualcosa di irreparabile? Mentre in città dilaga la notizia di un serial killer che rapisce donne a Central Park, Jed deve affrontare la possibilità che i suoi ricordi perduti possano contenere i segreti più oscuri che si possano immaginare.




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RECENSIONE 

La perdita della memoria dev'essere uno dei danni più brutti e difficili che il nostro corpo possa subire.

E' quello che è accaduto a Jed.
A seguito di un grave incidente d'auto perde la memoria e si ritrova a rivestire i panni di un giovene e ricco architetto senza sapere nulla della sua vita.
Non riconosce i colleghi, gli amici, il suo ufficio, la sua casa.
Il suo cervello ha resettato tutto ed è come se Jed stesse vivendo la vita di un'altra persona, sentendosi una semplice comparsa. 

Per cercare di reagire a questa siutazione, Jed si aggrappa ad una fotografia trovata nel suo portafoglio che lo ritrae con una bella ragazza dai tratti mediterranei.
E' convinto che si tratti della sua fidanzata che, però, sembra sparita nel nulla. 

La sua mente ogni tanto ricorda dettagli o particolari della sua vita prima dell'incidente, creando solo una grande confusione.

Perchè forse Jed non è quello che sembra, come anche la sua vita che sembrerebbe apparentemente perfetta. 

Non ho mai letto una storia di questo genere, è accattivante.
Non cade nella banalità, non è scontata.
Ti rapisce, catturando la tua attenzione.

Mi sono trovata a provare quasi compassione per questo ragazzo, perchè dev'essere devastante ritrovarsi a vestire i panni di una persona che effettivamente non si conosce.
Jed arriva a mettere in dubbio la sua stessa persona, arrivando a pensare di essere lui il serial killer che rapisce ed uccide giovani donne a Central Park. 

La sua mente ha un lato oscuro che non riesce a trovare la luce.
E' come un puzzle composto da centinaia di pezzi, l'hai quasi completato quando ti rendi conto che ti manca un tassello.
Ed è proprio quel tassello il comun denominatore tra la vita reale di Jed e quella fittizia, quella vita costruita intorno alla sua persona per mandarlo in confusione, impededogli di ricordare. 

Non mancano colpi di scena e situazioni che ci metteranno in difficoltà nel corso della lettura.

Come mio solito, arrivo all'ultima pagina con la bocca spalancata.
Questo, forse, da un lato è un bene perchè riesco a godermi la storia dall'inizio alla fine, ma dall'altro conferma il fatto che io sia un pollo!! :)

Immaginate di costruire un bellissimo castello di sabbia ed una folata di vento che lo spazza via, come se non fosse mai esistito.
Ecco, è questa la vita che Jed sta vivendo.
Non sa cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, non sa se sia il buono od il cattivo.

Forse il punto forte di questo libro sta proprio nel continuo cambiamento delle carte in tavola.

Ve lo consiglio, per me promosso a pieni voti!!

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venerdì 26 luglio 2019

Recensione "L'uomo di gesso" di C.J. Tudor

Omini disegnati con i gessetti.
Messaggi in codice non decifrabili da chiunque.
Ma qualuno sa e tace.

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L'UOMO DI GESSO 
di C.J Tudor
edito Rizzoli 


TITOLO: L'UOMO DI GESSO
AUTORE: C.J. TUDOR
EDITORE: RIZZOLI
PAGINE: 347
PREZZO: Cartaceo € 13 (versione BUR)/20 (copertina rigida) - Ebook € 7.99

TRAMA

Il giovane Ed ha solo dodici anni e tutta una vita davanti quando incontra una strana figura assolutamente umana, ma che sembra avere i contorni dell’irreale e che è pronto a terrorizzare lui e tutto il suo gruppo di amici. Ma chi è l’uomo di gesso? E perché ce l’ha tanto con loro? Forse tutto è legato a quel terribile incidente alle giostre che ha segnato la vita del piccolo gruppo di amici. All’inizio l’uomo di gesso sembrava divertente e per Ed era la novità e la freschezza, poi però qualcosa di terribile e inconfessabile è accaduto e una ragazzina è stata trovata morta. Trent’anni dopo quei fatti sembrano conclusi anche se il responsabile dell’omicidio non è mai stato trovato. Ed però conduce una vita tranquilla in cui il passato è stato lasciato alle spalle fino al giorno in cui non trova una lettera indirizzata proprio a lui in cui l’uomo di gesso lascia un inequivocabile messaggio: è tornato. Ed deve allora ricontattare tutti i suoi vecchi amici dell’infanzia per metterli in guardia. Insieme dovranno capire cosa è accaduto tanti anni prima e chi è in realtà questa figura inquietante e terribile capace di uccidere senza pietà. L’incidente alle giostre va quindi ricollegato al ritrovamento del cadavere della ragazzina. Bisogna solo capire come e perché. Forse l’uomo di gesso è molto più vicino a loro di quanto possano immaginare.  


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RECENSIONE

Sarò sincera.
Mi avevano avvisato che sarebbe stata una lettura adrenalinica, confermo e sottoscrivo.

Questa storia ha una doppia ambientazione temporale.

Si parte dal lontano 1986 fino ad arrivare ai giorni nostri, nel 2016.

Negli anni '80 Ed era un ragazzino di dodici anni, impegnato a passare i pomeriggi con il suo gruppetto al parco o nei boschi.
Un giorno, durante una delle loro esplorazioni, fanno una scoperta macabra.
Seguendo omini disegnati con il gesso sui tronchi degli alberi, ritroveranno il corpo martoriato di una loro coetanea.
Ed riconosce subito "la ragazza del Valzer", Elisa.
La riconosce dalle mani, Elisa portava difatti un anellino con un diamantino verde.
Le parti del corpo sono sparse sotto il fogliame autunnale, all'appello manca, perà, la testa.
La stessa ragazza alla quale, insieme ad un suo professore, aveva tempo prima salvato la vita a seguito di un attentato avvenuto al LunaPark.

Nel 2016 Ed è un giovane quarantenne, insegnante nel liceo locale.
A trent'anni di distanza, il misterioso e macabro omicidio non è ancora stato risolto.
Cosa più importante, la testa della ragazza non è mai stata ritrovata.
La memoria di Ed e dei suoi vecchi amici viene scossa da una lettera, recapitata ad ogni membro del gruppo, raffigurante un'omino stilizzato disegnato con un gessetto.

L'UOMO DI GESSO è un thriller tendente all'horror.
Una storia ben studiata, ben scritta, in grado di creare in noi uno stato di terrore che ci accompagnerà fino all'ultima pagina.
Segreti, sotterfugi, parole pensate e mai dette, nascondigli.

Non è mai come sembra, ve lo posso garantire.
Io, tendenzialente, non faccio testo perchè non capisco mai una mazza.
Non mi perdo la sorpresa finale proprio perchè non ci arrivo quasi mai :)
Ogni personaggio nasconde qualcosa, ma cosa?

L'omicido della "ragazza del Valzer" non rimarrà un episodio isolato.
Dopo trent'anni da quel tragico evento, altre morti sconvolgeranno Ed, la sua famiglia e quelle dei suoi amici.
Morti avvenute, forse, con un disastroso ritardo.
Perchè nulla succede mai per caso e se fai del male, prima o poi torna indietro.

Lo stile dello scrittore mi è piaciuto molto.
A mio avviso ha gestito benissimo i salti temporali, non creando confusione.
Anzi, ha tenuto alta e ben controllata la mia attenzione.

Il finale è geniale.

Se avete voglia di leggere un bel thriller, ve lo consiglio!

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domenica 14 luglio 2019

Recensione "Quello che non siamo diventati" di Tommaso Fusari

"La vita non può e non deve essere una metafora.
Tutti abbiamo bisgogno di un posto in cui tornare, reale, fatto di muri o di un certo profumo".

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QUELLO CHE NON SIAMO DIVENTATI
di Tommaso Fusari
edito Mondadori 


TITOLO: QUELLO CHE NON SIAMO DIVENTATI
AUTORE: TOMMASO FUSARI
EDITORE: MONDADORI
PAGINE: 340
PREZZO: Cartaceo € 17 - Ebook € 9.99

TRAMA

«Andrà tutto bene, Michael.» «E come fai a dirlo, Sara? Prevedi il futuro?» «Non prevedo il futuro, ma siamo insieme, no?» Mi volto verso il campo di cocomeri e le vigne, che avevamo attraversato per arrivare alla recinzione. Non c'è nessuno all'orizzonte. «E se andasse tutto male?» «Be', restiamo insieme.» «Sempre?» «Per tutta la vita.» Una promessa fatta da bambini, calda e rassicurante come una carezza, come un abbraccio quando fuori fa tanto, tanto freddo. Un fratello e una sorella, Michael e Sara, che una volta erano inseparabili e ora sono quasi due estranei, due che, pur abitando sotto lo stesso tetto, si sfiorano appena. E, nel mezzo, la vita, fatta di momenti belli ma anche brutti, momenti in cui tutto può andare avanti, oppure può interrompersi bruscamente. Momenti che arrivano inaspettati per dirti che tutto deve cambiare. Anche se non vuoi, anche se non sei pronto. E a quel punto, poco importa come, tu devi trovare un modo per andare avanti. E questo hanno fatto Sara e Michael. Ognuno per conto proprio, però. Lei attenta a non far trapelare il dolore che le si appiccica alle ossa, agli occhi, ai battiti cardiaci e che le fa mancare l'aria, e a controllare sempre tutto, a non lasciarsi sfuggire niente, in un ingenuo tentativo di tenere ogni cosa in equilibrio. Lui in balia di ciò che accade, senza trovare mai la forza di avere un orientamento, col cuore imbottito di hashish e la testa di sogni infranti. Entrambi sempre più estranei, e lontani l'uno dal cuore dell'altra. Ma a un certo punto però qualcosa, o meglio qualcuno, irrompe nella loro vita facendo vacillare il loro piccolo mondo cristallizzato, fatto di giorni sempre uguali, silenzi, muti rimproveri, possibilità sospese, distanze che diventano siderali e ricordi sbiaditi. Di nuovo, Michael e Sara sono di fronte a qualcosa che potrebbe stravolgere la loro esistenza. E se soltanto smettessero di vivere ogni cambiamento come una crepa dalla quale possono entrare solo cose brutte, forse potrebbero riprendere il cammino interrotto tanti anni prima, trovare il modo di tornare a respirare, a credere nel futuro, e, magari, infine, ritrovarsi.


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RECENSIONE
Mi avevano avvisato che sarebbe stata una storia devastante, piena, struggente, capace di farti piangere tutte le lacrime che hai in corpo.

Così è stato.
Tommaso, per la sua giovane età, ha un talento unico.
Arriva al cuore delle persone in punta di piedi, quasi timidamente.

Questa è la storia di due fratelli, Michael e Sara (la protagonista si chiama come me, sarà per questo che mi sono sentita legata a lei da subito), del loro rapporto che con il passare degli anni invece di crescere fa un passo indietro, anzi, si ferma.

A volte il dolore divide due cuori.
La sofferenza ed il lutto hanno cancellato con una secchiata di vernice nera la loro promessa

«E se andasse tutto male?» 
«Be', restiamo insieme.» 
«Sempre?» 
«Per tutta la vita.»

Gli eventi tragici della vita hanno portato Michael e Sara ad allontanarsi pur abitando sotto lo stesso tetto.
Ciò che li unisce e li accomuna non è più l'amore fraterno di un tempo, bensì il vuoto.
Quella voragine, quella morsa che si forma nel cuore e non vuole più andare via.

Sara, da quando solo rimasti soli, si è sempre presa cura di entrambi.
La sua vita gira intorno al lavoro ed alle responsabilità della casa, trascurando il cuore tormentato di suo fratello che, al contrario, vive alla giornata in maniera scontata e superficiale.

Dividono la casa, una casa fredda priva d'amore e sentimento.

Sono sempre stati due fratelli complici, uniti contro le regoe dei genitori e della nonna.
Un episodio che ho amato e mi ha fatto sorridere molto è il loro "rito" di mangiare un piatto di spaghetti al pomodoro sul divano, con l'immancabile macchia di sugo che si catapultava sul cuscino, lasciando il segno di una serata di amore, dispetti e risate. 

QUELLO CHE NON SIAMO DIVENTATI è un libro forte.
Racchiude al suo interno piccole parti della vita di ognuno di noi.

Vi racconto la "mia parte", il "mio pezzo di vita" che Tommaso sembra aver scritto pensando a me.
Per farlo vi riporto una frase.

"Sentì il profumo della nonna, e di quello che contenevano le buste della spesa quando tornava dal mercato".
..
"Dov'erano i sorrisi, e quella sicurezza inconfondibile che senti dentro di te quando sei insieme a qualcun altro? Che fine aveva fatto la felicità"?

Dovete sapere che ho vissuto quasi tutta la mia vita con la mia Nonnina, eravamo io e lei, sempre, uniche ed inseparabili.
Da quando Lei non c'è più mi sono ritrovata spesso a chiedermi dove fosse finita la mia felicità. 
Se fossi riuscita ancora ad amare, sorridere, vivere senza Lei al mio fianco.

La risposta che mi sono data è si, certo.
Perchè abbiamo bisogno di credere che in questo mondo malato e difficile ci sia sempre una mano pronta a farci rialzare, ci sia una spalla sulla quale piangere, ci sia un abbraccio che profumi di casa.

"Passano gli anni e la nonna se ne va, in una notte qualsiasi, perchè qualcuno ha deciso che il suo tempo qui è finito, perchè è stata assorbita del tutto, e si potrebbe dire che abbia resistito anche troppo".
..
"Passano gli anni e devo andare via, Nonna, devo cercarmi un posto mio, un posto nuovo, un posto dove provare a ricominciare, ho bisogno di costruire qualcosa".

La mia Nonnina è voltata via una notte di febbraio, alla tv Fiorella Mannoia cantava "Che sia benedetta", un inno alla vita..che strano scherzo del destino vero?

Io vorrei ringraziare Tommaso per il suo coraggio, la sua sensibilità e per la sua storia, che in alcuni tratti sembra mi sia stata cucita addosso alla perfezione.

Ho un fratello più piccolo di qualche anno ( che a vedersi non si dirette, è un gigante in confronto a me :) ) per il quale darei la mia vita senza pensarci un attimo.
Perchè un fratello è parte di te, è il tuo sangue, il tuo battito ed il tuo respiro.


E' l'uomo che non ti abbandonerà mai.

Leggendo la storia di Micheal e Sara mi sono detta che quel "Ti voglio bene", a volte soffocato dall'orgoglio, dobbiamo urlarlo.
Non dobbiamo avere paura dei nostri sentimenti, non dobbiamo nascondere l'amore.
Bisogna parlare, confrontarsi, perchè il silenzio uccide il rapporto.

A volte bisogna perdersi per poi ritrovarsi, è dannatamente vero.

Non so se ho scritto tutto, sicuramente mancherà qualcosa.
Ma va bene così, perchè a parlarvi è stato il mio cuore ed al cuor non si comanda.

Grazie Tommaso.
Che il tuo libro sia di aiuto a chi si sente solo, a chi avrebbe bisogno di una carezza, di un abbraccio, di un bacio.
Che il tuo libro sia d'aiuto a chi fa vincere l'orgoglio, quando, a volte, sarebbe meglio metterlo in panchina.
Che il tuo libro sia d'ispirazione per chi ha paura di amare, di soffire, di mettersi in gioco.

"Quanta felicità si può nascondere dietro i piccoli gesti che non ti aspetti? Quelli di tutti i giorni, quelli compiuti da perfetti sconosciuti, quelli spontanei". 
Se ne nasconde tanta.
Vi auguro di trovarla e quando succederà, fatene tesoro.

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