venerdì 13 luglio 2018

Recensione "La scrittrice che devise di voltare pagina" di Jo Platt

Un romanzo ricco di colpi di scena, avvincente ed intrigante.

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LA SCRITTRICE CHE DECISE DI VOLTARE PAGINA
di Jo Platt
edito Corbaccio 


TITOLO: LA SCRITTRICE CHE DECISE DI VOLTARE PAGINA
AUTORE: JO PLATT
EDITORE: CORBACCIO
PREZZO: Cartaceo € 17.60 - Ebook € 8.99
TRAMA

 La scrittrice Grace Waterhouse è convinta di avere proprio toccato il fondo. L’ex marito Aiden ha appena avuto un figlio dalla nuova compagna e l’ultimo romanzo che ha appena concluso è… be’ meglio non parlarne, secondo il suo agente. Scoraggiata, decide di dare un colpo di spugna sul passato e di inventarsi una nuova vita. L’occasione si presenta quando Rose, la sua collaboratrice domestica nonché confidente materna, in partenza per un lungo soggiorno in Spagna, scopre che l’amica che avrebbe dovuto fare le pulizie negli appartamenti affidati a lei non può più sostituirla. Grace allora ha un’ispirazione folle: prenderà lei il posto di Rose. Così, ragiona, conoscerà nuove persone, abbandonerà la sua quotidianità e potrà magari trovare ispirazione per un nuovo romanzo. Ma improvvisarsi in un nuovo lavoro e cambiare vita di colpo non è facile, e quando Aiden, pentito, chiede di tornare da lei, la tentazione è forte, anche se, certo, fra i suoi nuovi datori di lavoro c’è un giovane avvocato, che sembra invitarla a rompere tutti i ponti con il passato…

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RECENSIONE 

Cosa può accadere quando una scrittrice di successo perde l'ispirazione?
Scrive, ma con caratteri e sfumature che non le appartengono.

Succede che l'agente letterario di Grace le consiglia di prendersi una pausa, staccare la spina per poter tornare ad essere la scrittrice di Best Seller che ha conquistato il cuore dei suoi lettori.

Accantonate, per il momento, carta e penna Grace coglie l'occasione che le offre la sua donna delle pulizie.
Prendere il suo posto per un paio di mesi, in incognito.

Non può neanche lontanamtente immaginare che questo cambio di programma le regalerà emozioni uniche, irripetibili.

Conoscerà persone in grado di far svanire l'ombra che si è posata sul suo cuore negli ultimi anni, rendendola partecipe di attimi di vita importanti.

LA SCRITTRICE CHE DECISE DI VOLTARE PAGINA è un romanzo ricco di colpi di scena, mai banale e scontato.
Cattura la curiosità e l'attenzione del lettore, racchiudendo al suo interno un mix di personaggi eccezionali, divertenti ed unici.

Si legge in maniera scorrevole, ti dà modo di affezionarti alle vite dei protagonisti, arrivando a tifare per loro.

La vita è un percorso ad ostacoli, una salita tortuosa, ti stanca e ti affatica.
La vita, però, è anche in grado di regalarti scenari stupendi, mozzafiato, incantevoli.

Mi è piaciuto davvero tanto, così come la copertina che trovo divertente e simpatica.

Ve lo consiglio.

Voto 8!!! 

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giovedì 12 luglio 2018

Recensione "L'atlante dell'invisibile" di Alessandro Barbaglia

Provate ad immaginare tre bambini,
tre menti fantasiose,
un vecchio quaderno ed un prato immenso.
 
Provate ad immaginare un mondo parallelo,
un mondo abitato da soli sognatori.
 
Benvenuti ne
 
L'ATLANTE DELL'INVISIBILE
di Alessandro Barbaglia
edito Mondadori
 
 
TITOLO: L'ATLANTE DELL'INVISIBILE
AUTORE: ALESSANDRO BARBAGLIA
EDITORE: MONDADORI
PREZZO: Cartaceo €  17 - Ebook € 8.99
TRAMA 
 
 Ismaele, Dino e Sofia hanno quarantadue anni in tre quando nel 1989, in una sera di fine estate, rapiscono la luna in segno di protesta. Vivono a Santa Giustina, un lontanissimo paese fatto di baite di legno ai piedi delle Dolomiti che sta per essere sommerso da un lago artificiale, portandosi dietro tutti i loro ricordi, le gare con le lumache, il prato del castagno, i primi baci. Il progetto della diga risale al 1946. Ai tempi, gli abitanti di Santa Giustina non accettarono di abbandonare le loro case per trasferirsi al "paese nuovo" e rinunciarono ai benefici promessi nel caso di una resa immediata. Si avvicina però il momento dell'esproprio definitivo. Proprio negli anni Quaranta si sono conosciuti Elio e Teresa, e precisamente il 19 marzo 1946, in un bar Sport gremito di una folla accalcata per seguire la cronaca radiofonica della prima Milano-Sanremo del dopoguerra. Senza essersi mai visti né incontrati, Elio e Teresa - ormai anziani e da sempre innamorati l'uno dell'altra e del loro paese vicino a Milano - e i quattordicenni Dino, Ismaele e Sofia sono tormentati dalle stesse domande: "dove vanno a finire le cose infinite?", "dove si nascondono l'infanzia, l'amore o il dolore quando di colpo svaniscono?". E se Elio, per rispondere, costruisce mappamondi dalle geografie tutte inventate e sbagliate - descrivendo così la terra magica dove abita l'invisibile e costringendo Teresa a correggere tutto con puntiglioso realismo -, i bimbi di Santa Giustina via via che crescono si allenano a non smettere di scorgere l'invisibile tra le pieghe del reale e a conservarlo a modo loro, in una sorta di gioco segreto. In una danza fatta di immaginazione, ricordo ed elaborazione del lutto, Teresa incontrerà i bambini diventati adulti nella notte più incredibile delle loro vite: quella durante la quale, per pochi istanti di eternità, riemergerà il paese sommerso di Santa Giustina. E con lui l'amore, il dolore, l'infanzia e tutta la meraviglia che si nasconde nell'invisibile.
 
 
RECENSIONE
 
 Chi l'ha detto che solamente i bambini possono sognare ed immaginare un mondo visibile solo ai loro occhi??
 
L'immaginazione è cosa oramai rara.
 
Siamo tutti troppo impegnati ad affrontare e combattere le difficoltà quotidiane per renderci conto che la fantasia è nostra amica e potrebbe aiutarci ad evadere dalla routine. 

Questa è la storia di tre bambini che inventano un gioco.
Immaginare un mondo tutto loro, fatto di prati, alberi, laghi e mostri.
Un mondo racchiuso dentro un quaderno che chiameranno "L'atlante dell'invisibile", dove andranno a custodire i loro segreti e, perchè no, i loro sogni.
 
Questa è, però, anche la storia di due giovani innamorati che costruiscono mappamondi.
Non semplici sfere di legno.
Si tratta di mondi nati, cresciuti e vissuti nella loro mente.
Sono mappamondi magici, dove la natura viene stravolta dalla loro fantasia.
 
Premetto che ho amato immensamente il primo libro di Alessandro, ovvero LA LOCANDA DELL'ULTIMA SOLITUDINE (Qui la recensione), e posso dirvi che i suoi romanzi sono diversi.
O li ami o li odi, non nel vero senso della parola.
Intendo dire che bisogna avere una buona dose di sensibilità per poter capire a fondo la sua scrittura.

Rimango fedele all'amore di Libero e Viola, protagonisti del suo primo romanzo.

Ho letto volentiri l'atlante ed ho provato ad immaginare, anche solo per un istante, come sarebbe il mondo che in effetti vorrei.
Vorrei un mondo privo di invidia e cattiveria, dove le persone tornino a sognare ed amare.
Vorrei un mondo in cui si rida, tanto e forte.
Vorrei un mondo libero.
 
Io, fossi in voi, un salto nell'Atlante lo farei.
 
Voto 7!!! 
 
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sabato 7 luglio 2018

Recensione "Vorrei che fosse già domani" di Miriam Candurro e Massimo Cacciapuoti

Essere invisibili o credersi tali, attira l'attenzione.
Solo la sensibilità umana potrà vedere nella solitudine voluta, il lato migliore degli "invisibili".

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VORREI CHE FOSSE GIA' DOMANI
di Miriam Candurro e Massimo Cacciapuoti
edito Garzanti


TITOLO: VORREI CHE FOSSE GIA' DOMANI
AUTORI: MIRIAM CANDURRO e MASSIMO CACCIAPUOTI
EDITORE: GARZANTI
PREZZO: Cartaceo € 16.40 - Ebook € 9.99
TRAMA 

 Al liceo è giorno di manifestazione. Nei corridoi deserti, Paolo cerca agitato tra i suoi post-it quello su cui ha annotato le coordinate per arrivare in classe. Ormai non può più farne a meno. Perché da quando, tre anni prima, un brutto incidente gli ha fatto perdere il senso dell’orientamento, la sua vita è diventata un insieme di istruzioni numeriche, che gli permettono di confondersi tra gli altri, di sembrare uno come tanti. Ma all’improvviso, in un momento di distrazione, il suo sguardo incrocia due profondi occhi verdi. Quelli dell’esuberante Cristina che, dopo settimane di assenza, si è decisa a darla vinta a sua madre e a rientrare a scuola, anche se non ne ha alcuna voglia. Il loro incontro dura un attimo. Ma quell’attimo indimenticabile è sufficiente a cambiare ogni cosa. A poco a poco, tra bigliettini scambiati di nascosto sotto il banco e pomeriggi passati sui libri, Cristina, mossa da una curiosità che non riesce neanche a spiegarsi, rompe il guscio dentro al quale Paolo si è rinchiuso. Gli fa capire che l’invisibilità non è la soluzione a tutti i problemi. E Paolo, finalmente
pronto a lasciarsi andare di nuovo, convince Cristina a non rinunciare alla propria unicità. Insieme sentono di poter superare ogni ostacolo ed essere sé stessi di fronte al mondo, che fa sempre un po’ paura. Per questo vorrebbero che il tempo a loro disposizione non finisse mai e che fosse sempre domani, per iniziare ogni giornata mano nella mano. Ma il passato torna a far visita a Paolo e lo costringe a prendere una delle decisioni più difficili. Perché non c’è legame più forte di quello che si conquista ogni giorno. Un legame che niente può spezzare. Nemmeno un tempo che sembra infinito. 

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RECENSIONE
 
 Non è molto semplice credersi invisibili di fronte ad una persona che prova la tua stessa voglia di non apparire o dare nell'occhio.
 
Due giovanissimi cuori destinati a condividere difficoltà, insicurezze e paure.
 
Due vite diverse unite dalla voglia di trovare conforto e comprensione.
 
Un romanzo bello, con un alto impatto emotivo.
 
Ognuno di noi ha bisogno di un complice, una mano tesa per farci rialzare, una spalla su cui piangere, due occhi da far brillare e sorridere di gioia.
 
L'ho letto nell'arco di 24 ore, leggero e scorrevole. 
 
Non bisogna cadere nell'errore di considerarlo banale e sempliciotto.
 
A me ha fatto molta tenerezza, mi è piaciuta moltissimo la sintonia fra Cristina e Paolo.
 
Ho tifato per loro sin dalle primissime pagine!
 
Ve lo consiglio come lettura sotto l'obrellone, vi terrà compagnia in una calda giornata estiva.
 
VOTO 7!!!