giovedì 24 maggio 2018

Recensione "#Ops" di Elisa Maino

Un libro fresco, leggero, per trascorrere qualche ora in tranquillità.

Sto parlando di 

#OPS 
di Elisa Maino 
edito Rizzoli 

TITOLO: #OPS
AUTORE: ELISA MAINO
EDITORE: RIZZOLI
PREZZO: Cartaceo € 15.90 - Ebook € 8.99

TRAMA

 La scuola è finalmente finita! E ora si va verso Riccione! La crema solare, i locali sulla spiaggia, la musica e cantare a squarciagola fino all’alba, ma… Ops! Questa è un’altra storia! Per Evy, sguardo color nocciola, testa tra le nuvole e passione per la danza, lo scenario sarà ben diverso. Ad aspettarla, via da Milano e soprattutto a troppi chilometri dal mare, ci sono la nonna Lea, un concentrato di saggezza e crostate alla frutta, e Alice, vecchia amica dalla bellezza genuina, sempre convinta di non essere abbastanza. Tra i boschi Evy si imbatte in Chris, il lupo solitario che quando nessuno lo guarda ama tuffarsi nelle acque del lago, cristalline come i suoi occhi. Evy e Chris appartengono a due mondi diversissimi, ma hanno una cosa in comune: sono dei gran testardi, pronti a tutto per difendere i propri ideali. Lo scontro è assicurato e, come se non bastasse, in mezzo alla natura incontaminata non c’è spazio per la tecnologia. Esatto: nessuna connessione internet! Come sopravvivere a un’estate senza social? Senza poter chattare con gli inseparabili Leila e Jhonny, partiti per una vacanza da urlo? In vetta alla montagna dove ha trascorso l’infanzia, per la prima volta Evy alzerà gli occhi dallo smartphone: solo così troverà il coraggio di seguire il suo sogno, e scoprirà un panorama che non ha bisogno dei filtri di Instagram per essere perfetto.

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RECENSIONE 

Non bisogna mai giudicare il libro dalla copertina, dalla trama o dall'autore.
Bisogna leggerlo, provare a dargli una possibilità.

Quando ho letto la trama di #Ops, la prima cosa che mi ha colpito e mi ha dato lo slancio di chiederne una copia alla Casa Editrice è stata la figura della Nonna.

Mi spiego meglio.

Evy, la protagonista, dovrà trascorrere le vacanze estive in montagna dalla Nonna, in un paesino sperduto..quasi fuori da mondo, non avendo la connessione ad internet.

Ero molto legata alla mia Nonna e leggendo #Ops, sono riaffiorati ricordi di me bambina quando, con estremo amore, cucinava per me e mio fratello piatti deliziosi.

Ho amato il rapporto Nonna/Nipote, la complicità e la premura che solo una Nonna può dedicare ad un/una nipote.

E', come dicevo, un romanzo senza impegno..fresco, leggero e molto attuale. 
 
 La storia viene vista e raccontata da una ragazza adolescente, innamorata della danza e dell'amore che, proprio in mezzo ai monti, scoprirà senza poterne fare a meno.

Senza rischio non c'è felicità.
Bisogna buttarsi ed aggrapparsi alla speranza che qualcosa di bello nascerà.

L'Amore non ha età.
Quando lo trovi lo devi vivere al massimo, senza rimorsi o rimpianti.

Un libro davvero ben scritto, complimenti!

VOTO 8!!!

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martedì 22 maggio 2018

Recensione "Eleanor Oliphant - Sta benissimo" di Gail Honeyman

Succede che finisci di leggere un romanzo e ti ritrovi a piangere come una bambina.
Questo succede quando termini l'ultima pagina di un libro bellissimo.

Sto parlando di 

ELEANOR OLIPHANT STA BENISSIMO
di Gail Honeyman
edito Garzanti 

TITOLO: ELEANOR OLIPHANT STA BENISSIMO
AUTORE: GAIL HONEYMAN
EDITORE: GARZANTI
PREZZO: Cartaceo € 17.90 - Ebook € 9.99

TRAMA

 Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo. Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così. Ho quasi trent'anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate, la mia passione. Poi torno alla mia scrivania e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient'altro. Perché da sola sto bene. Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata dalla prigione. Da mia madre. Dopo, quando chiudo la chiamata, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto. E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo. O così credevo, fino a oggi. Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E questo ha cambiato ogni cosa. D'improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie stesse paure, e non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene.

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RECENSIONE

Non è un libro.

"ELEANOR OLIPHANT" è ognuno di noi, chi più chi meno.

Penso, anzi ne sono sicura, di non aver mai letto un libro di questo calibro, è unico nel suo genere.
E' tenero, bello, reale, intimo, forte, dolce e sofisticato.

Questo romanzo fa riflettere su cosa sia relamente importante nella vita, una cosa che noi, nella maggior parte dei casi, diamo per scontata.

Si tratta del calore umano, dell'affetto vero e sincero.

Corriamo tutto il giorno, siamo abitudinari, non ci soffermiamo mai più di cinque minuti su un pensiero fisso.
La nostra testa, come il nostro fisico, non riposa mai.

 Puntiamo il dito, giudichiamo, scriviamo sentenze senza aver letto con attenzione la storia di chi "inciampa" nel nostro cammino.

Non andiamo oltre, non guardiamo ciò che è il cuore del nostro interlocutore.

"ELEANOR OLIPHANT" ci da una pacca sulla spalla, cerca ed ottiene la nostra attenzione.

Eleanor ripete spesso "Sto benissimo", se lo ripete per autoconvincersi che potrenne essere così, sul serio.

Fate caso ad una cosa.
Quando incontriamo qualcuno e ci chiede "Come stai?", noi rispondiamo "Tutto bene"..ma chi ci sta di fronte si è già dimenticato della domanda che ci ha posto e non è sicuramente interessato alla nostra risposta.

Allora io, come Eleanor, sto benissimo.

Non importa chi incontrerò.
Non importa cosa mi riserverà la vita.
Io sto benissimo perchè il mio cuore è felice. 

Se volete regalarvi un'emozione vera, leggete ELEANOR OLIPHANT STA BENISSIMO.

VOTO 10!!!

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sabato 12 maggio 2018

Recensione "Il gioco bugiardo" di Ruth Ware

..Quando la bugia diventa uno stile di vita..

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IL GIOCO BUGIARDO
di Ruth Ware
edito Corbaccio 


TITOLO: IL GIOCO BUGIARDO
AUTORE: RUTH WARE
EDITORE: CORBACCIO
PREZZO: Cartaceo € 17.90 - Ebook € 9.99
 TRAMA

 Il messaggio arriva in piena notte. Solo quattro parole: «Ho bisogno di voi».
Isa saluta il marito, prende con sé la figlia di sei mesi e si precipita nella cittadina costiera di Salten, sulla Manica, dove aveva trascorso gli anni del liceo.
A scuola Isa e le sue tre migliori amiche giocavano al gioco delle bugie: vinceva chi di loro avesse inventato la storia più assurda rendendola credibile agli occhi degli altri. Ora, dopo diciassette anni di segreti, sulla spiaggia viene scoperto qualcosa di agghiacciante. Qualcosa che costringe Isa a confrontarsi con il proprio passato e con le tre amiche che non vede da anni, ma che non ha mai dimenticato. Hanno preso strade diverse, non si riconoscono più nelle adolescenti di un tempo, ma è sufficiente tornare nella casa di Kate, il vecchio mulino vicino al collegio dove tutto è cominciato, perché ogni distanza venga annullata e perché le quattro donne di adesso tornino a essere le ragazze di allora. Ma la loro non è un’allegra e nostalgica riunione di ex compagne di classe: Salten non è un posto sicuro, non dopo quello che hanno fatto. E se avevano creduto che il tempo potesse cancellare ogni traccia, adesso capiscono che era solo l’ennesima menzogna: una menzogna che in questo caso avevano raccontato a loro stesse…

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RECENSIONE
 
Sarò sincera fin da subito.

Il libro non è male, di per sè..
E' solo un pò lento..
Mi spiego meglio.
 
La trama è interessante, sin dalla prima lettura mi ha incuriosita.
 
Una storia che ruota intorno ad una, dieci, cento, mille bugie. 
Quattro amiche, quattro teste, quattro vite ed una sola verità: sono quattro bugiarde che fanno della bugia uno stile di vita dal quale non potranno più sottrarsi.
 
Il finale mi ha sorpreso, nel senso che è insospettabile.
Però, per arrivare alla conclusione sono state 400 pagine "lente ed, a tratti, stoppose".
 
Da buona amante dei thriller l'ho trovato poco avvincente, non ha stimolato la mia curiosità. 
 
Nulla a che vedere con scrittori del calibro di Lars Kepler e Wulf Dorn, i quali, a mio avviso, sono dei maestri indiscussi. 
 
Sono rimasta un pò delusa, avendo dato parecchia fiducia a questa autrice. 
 
E' che il thriller ti deve prendere testa, cuore ed amina.
Deve farti sospirare.
Ti deve rapire senza farti più trovare la strada di casa.
Deve farti entrare in simbiosi con la sua storia, farti perdere il lume della ragione finchè non sei arrivata all'ultima pagina.
 
Insomma, 
mai lasciare la strada vecchia per quella nuova -.- 
 
VOTO 6!!!
 
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