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giovedì 30 luglio 2020

Recensione "La memoria delle Farfalle" di AnnaMaria Piscopo

Quanto possono far male i ricordi?
Quanto può incidere il dolore sulla nostra felicità?

*

LA MEMORIA DELLE FARFALLE
di AnnaMariA Piscopo
edito Rizzoli


TITOLO: LA MEMORIA DELLE FARFALLE
AUTORE: ANNAMARIA PISCOPO
EDITORE: RIZZOLI
PAGINE: 288
PREZZO: Cartaceo € 17 - Ebook € 8.99

TRAMA

Giulia ha sedici anni, pochi grilli per la testa e un'amica del cuore, Alice, con cui trascorre tutte le sue giornate tra la scuola e il tempo libero. Finché un giorno Alice muore sotto i suoi occhi e il mondo di Giulia va in pezzi. Una sera incontra Mattia: diciotto anni, capelli ribelli, un ragazzo dolce e semplice che nelle ore libere dal liceo lavora in un allevamento di farfalle, la sua passione. Anche lui ha subito una perdita, sua madre è morta pochi mesi prima e sta ancora cercando di ricostruire la sua vita attorno a quell'assenza. Giulia e Mattia si cercano, si innamorano, si perdono, fino al momento in cui capiscono che insieme possono essere più forti. Ma con il passare dei mesi, Giulia si rende conto che la realtà intorno a sé nasconde delle ombre. Alice aveva dei segreti e lei, forse a causa del trauma della perdita, li aveva dimenticati. Un passo alla volta, Giulia deve trovare il coraggio di affrontare il dolore, le cose non dette e quelle che ha dimenticato, arrivando a scoprire quanto può essere forte l'amore, in tutte le sue forme.



*

RECENSIONE


Ci sono momenti in cui vediamo solo i lati negativi di questa vita che dovrebbe regalare solo gioie e nessun dolore.
Ci sono periodi in cui ci sentiamo soli, anche se perennemente circondati da gente.
Cerchiamo comprensione nel silenzio delle nostre parole, nei ricordi.

Si.
Quei ricordi che spesso e volentieri sono un pugno nello stomaco.
Perchè quando perdi una persona importante, nulla sarà più come prima.
I sorrisi avranno un'altra forma e colore, non saranno mai più gli stessi.
Non ci sarà più quel calore che sapeva donarci solo chi ci ha lasciato, andando via in punta di piedi.

Questa è la storia di un'amicizia che vive oltre la morte.
Questa è la storia di un amore che nasce, forse, nel momento sbagliato.
Un amore, però, che diventerà la cura per addolcire quel cuore ferito, spezzato, devastato da un dolore indescrivibile.

Questa è la storia di Giulia e Mattia, due giovani innamorati che con la loro ingenuità sapranno regalare ai lettori momenti pieni di speranza.

Giulia perde all'improvviso Alice, la sua migliore amica, la sua anima gemella, il suo universo parallelo.
Giulia viene scaraventata a terra da un dolore che le lacera mente e corpo, costringendola a rivivere attimi che le sembrano lontani, forse mai vissuti realmente.
Si chiamano ricordi e fanno male, soprattutto quando arrivano a sbatterti in faccia la realtà, la verità che il tuo Io più profondo sta cercando di cancellare.

"Quando qualcuno che ha un posto così importante nella tua vita muore, è un pò come se mettessi a fuoco il mondo, che prima era sfuocato, tutto lo spazio occupato solo da una persona. Il resto era un contorno".

Bisogna essere i protagonisti della propria vita.
Dobbiamo essere pronti a donare tutto l'amore che ci resta in corpo a chi vorrà tenderci la mano, aiutandoci a rialzarci dallo sconforto che ha preso la residenza nella nostra vita.

Tutto succede per una ragione.
Il destino non sbaglia mai strada, può ritardare ma arriverà a destinazione.

Fu così che Giulia, durante una serata all'insegna del masochismo e della trasgressione, inciampa nella vita di Mattia.
Uno sguardo di troppo mette in stanby il cuore di entrambi, secondi che sembrano ore.
 "Piacere Mattia".
"Alice".

Alice..
Giulia, per una sera, proprio quella sera, decide di vestire i panni della sua migliore amica che non c'è più, immaginando di sentirla più vicina.
Come se i suoi vestiti ed il suo profumo potessero abbracciarla per un'ultima volta.

Ed è da qui che tutto ebbe inizio.

Mattia, un giovane ragazzo che ha perso troppo presto la sua mamma.
Mattia che per sentirla più vicina diventa un allevatore di farfalle, quei piccoli esserini colorati con una memoria immensa.
Mattia che vive con un padre che non lo ascolta, rinchiuso nel suo dolore, lontano dal cuore di quel ragazzo dall'animo sensibile che avrebbe solo bisogno di sentirsi amato.

"Quando perdiamo qualcuno. qualcuno che è fondamentale per noi, rischiamo di perdere la ragione. 
Ma c'è sempre qualcun altro a cui pensare, qualcun altro da amare, qualcun altro che ti sprona.
Siamo fortunati, perchè non siamo soli".

Mi sono rivista moltissimo nella storia di Giulia e Mattia.

Tre anni fa ho perso mia nonna, la persona più importante della mia vita.
La mia compagna, la mia amica, la mia anima gemella, il mio tutto.
Pochi mesi prima di dirle addio, ho conosciuto il mio compagno.
Sono sicura che il destino l'abbia fatto arrivare da me, in punta di piedi.
Il suo amore mi ha salvato la vita, mi ha dato la forza di alzarmi e tornare a vivere.
Nonna gli voleva bene e sono certa che ci sia stato il suo zampino, mi ha lasciato il buone mani.

Sono tornata ad amare, a sorridere, a progettare quella vita che fino a poco tempo prima avevo condiviso con Lei, la mia dolce nonna.

L'amore, quello vero, fa miracoli.
Bisogna crederci.
Bisogna lottare per raggiungere la felicità che meritiamo.

Chi muore non sparisce dal nostro cuore, vivrà per sempre nei nostri ricordi.

Un libro bellissimo.

Ve lo consiglio con il cuore in mano.

Buona lettura.

*


domenica 8 dicembre 2019

Recensione "La terza inquilina" di C.L. Pattison

Se cercate un thriller che vi faccia provare ansia, frustrazione, paura ed adrenalina pura,
questo è il libro giusto.

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LA TERZA INQUILINA 
di C.L. Pattison 
edito Fabbri Editore 

TITOLO: LA TERZA INQUILINA
AUTORE: C.L. PATTISON
EDITORE: FABBRI EDITORE
PAGINE: 288
PREZZO: Cartaceo € 19.50 - Ebook € 9.99

TRAMA

Megan e la sua migliore amica Chloe hanno traslocato nella loro casa dei sogni, ma sono costrette a prendere una terza inquilina per riuscire a pagare l’affitto. Quando incontrano Samantha, gentile, affascinante, premurosa, si convincono che sia la persona perfetta per condividere l’appartamento e che tra loro potrebbe nascere una vera amicizia. Ma c’è qualcosa in lei che stona, e Megan è la prima ad accorgersene: all’apparenza disponibile e cordiale, Sammi inizia a manifestare inaspettati scatti d’ira e qualche segreto di troppo, chiuso gelosamente in una scatola di ritagli di giornali e vecchie fotografie. Chloe però è troppo presa dai suoi problemi di lavoro per rendersi conto che qualcosa non va: assorbita dall’allestimento di un importante spettacolo teatrale, ricomincia a essere tormentata dagli stessi problemi di ansia da cui Megan l’aveva salvata anni prima. E Megan, da parte sua, viene travolta da una passionale storia d’amore che non le lascia tempo ed energie per occuparsi dell’amica in difficoltà. È in questo spiraglio che lentamente si apre tra le due, fatto di incomprensioni e di attenzioni mancate, che Sammi inizia a insinuarsi, con un’abilità melliflua e inquietante. In fondo, né Chloe né Megan la conoscono davvero, ma ormai le hanno aperto la porta di casa, e l’hanno lasciata entrare. Non sanno cosa sta nascondendo. Non sanno cosa vuole davvero. Ma una cosa è certa: Sammi è lì per restare. 


*

 RECENSIONE 

Inizierei questa recensione con il dire "fidarsi è bene, non fidarsi è meglio".

Un libro tutto al femminile.
Le protagoniste sono tre.

Megan, farmacista, e Chloe, direttore artistico in uno spettacolo teatrale, migliori amiche dai tempi dell'univeristà.
Per consolidare ulteriormente il loro rapporto decidono di andare a vivere insieme ed affittare una bella casina a pochi passi dalla stazione che porta al centro di Londra.
Samantha, per gli amici Sammi, una givane giornalista di moda freelance in cerca di un posto più tranquillo, distante dal caos della città.

La lista dei colloqui per cercare una terza inquilina è lunga, ma Sammi riesce a catturare l'attenzione delle due amiche che, spinte dalla curiosità, decidono di darle una possibilità.
A primo impatto sembra simpatica, sempre sorridente, molto affabile. 
Perchè, quindi, non seguire l'istinto?

L'inzio della convivenza è quasi perfetto.
Sammi è una ragazza riserva, tranquilla, quasi invisibile.
La vita delle due amiche è frenetica a tal punto che riescono a vedersi ancora meno di prima.
Gli impegni teatrali tengono Chloe lontano da casa, non coincidendo con i turni in ospedale di Megan.

Come dicevo poco fa, la convivenza appare quasi perfetta.
Perchè, alla fine, è una sconosciuta quella che ha bussato alla loro porta, una ragazza che di sè ha raccontato solo ciò che ha voluto, tenendo nascosto il suo passato.

Lo stato d'animo che mi ha accompagnata per tutto il corso della lettura è l'ansia, tanta.
Quell'ansia che ti fa formicolare la testa ed è quella che cerco io in un buon thriller.
Quell'ansia che ti fa continuare a leggere nonostante il nodo in gola e la paura che ti fa sentire freddo anche sotto una coperta di lana.

Un'amicizia che sembra invincibile ed intoccabile fino all'arrivo di questa misteriosa ragazza, fredda calcolatrice che mette a dura prova il rapporto tra Megan e Chloe, creando sospetti, troppi. 

Alternata alla vita delle ragazze, l'autrice descrive, in apposti capitoli, la misera e difficile vita di una bambina di undici anni o poco più,
Non sappiamo il suo nome, sappiamo solo che la sua storia familiare la porterà ad essere malvagia e meschina, quasi priva di cuore e sentimento.
Leggerete degli episodi di violenza, più psicologica che fisica, che vi faranno rabbrividire.
Vi chiederete se cose del genere possano essere umanamente possibili od essere solo il frutto di una macabra immaginazione infantile.

Immaginate che da un giorno all'altro, nella vostra casa, capitino cose strane.
Immaginate di lasciare un oggetto in un determinato posto e non trovarlo più.
Immaginate di svegliarvi in piena notte colte da sogni tremendi e scoprire, invece, che il vostro peggior incubo sta diventando realtà.
Immaginate di perdere la cognizione del tempo.
Immaginate di sentire qualcosa di sbagliato nella vostra testa, qualcosa che vi farà dubitare anche della persona della quale vi fidate di più, la vostra migliore amica.


E se stessimo leggendo la storia da un punto di vista sbagliato? Percependo male la chiave di lettura che l'autrice ci sta offrendo?
Se ci stessimo fasciando la testa ancora prima di rompercela? 

E' una storia piena di incongruenze, di interrogativi, di giochi di potere.

E' un thriller degno del suo nome. 

Fa paura.
Fa venire i brividi.
Vi farà sentire psicologicamente instabili.
Insinuerà dubbi ai quali dovremmo dare una risposta. 

Non mi sento di raccontarvi altro perchè il finale è talmente bello ed inimmaginabile che rischierei di dire due parole di troppo e non potrei perdonarmelo!!

Leggetelo, ne vale la pena!

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martedì 1 ottobre 2019

Recensione "L'attimo prima" di Francesco Musolino

Una storia forte, intensa.
Un inno alla vita che deve essere vissuta a trecentosessanta gradi, senza riserve.

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L'ATTIMO PRIMA
di Francesco Musolino
edito Rizzoli 


TITOLO: L'ATTIMO PRIMA
AUTORE: FRANCESCO MUSOLINO
EDITORE: RIZZOLI
PAGINE: 272
PREZZO: Cartaceo € 18 - Ebook € 9.99

TRAMA

Cosa succede quando la vita che hai sempre sognato svanisce l'attimo prima di diventare realtà? Lorenzo è cresciuto a Messina, sotto il tavolo di legno del ristorante dei genitori. Desiderava una carriera da chef ma, all'improvviso, tutto è cambiato. Impantanato, sospeso e ancora immaturo, Lorenzo inizia a lavorare in un'agenzia di viaggi. Nel frattempo, mentre la neve scende sull'Etna, lui si rifugia in un cibo insipido e immagina le vite degli altri. Toccherà a sua sorella Elena stanarlo e praticare un kintsugi degli affetti, rimettendo insieme i cocci della sua esistenza. Il timore di dimenticare chi abbiamo amato non dev'essere una scusa per rinunciare a guardare l'orizzonte. Sperando che al momento giusto, al bivio cruciale, i leoni nel cuore ricomincino a ruggire. 


*

RECENSIONE 

L'ATTIMO PRIMA è una storia che insegna.

Lorenzo è cresciuto, insieme alla sorella Elena, nel ristorante "La bella tavola" dei genitori, precisamente ha passato la sua infanzia sotto il tavolone di legno della cucina, a studiare ed a rubare con gli occhi il mestiere di mamma Sara, una cuoca eccezionale.

Passano gli anni, Lorenzo cresce ed è forte in lui il sogno di lavorare nel ristorante di famiglia, rinnovando il menu' tradizionale che ha fatto crescere la fama de "La bella tavola" in pochissimo tempo.

Lorenzo studia nella sua camera le ricette di tutto il mondo, perfezionando segreti e tecniche, per ora solo in teoria.
I genitori vogliono che Lorenzo porti a termine gli studi, laureandosi e pensando a costruire
mattone dopo mattone il suo futuro lavorativo.

 Elena, al contrario, pur amando la sua famiglia, dopo il diploma, decide di partire alla ricerca di sè stessa, viaggiando ed esplorando Paesi e culture differenti.

Lorenzo si laurea ed i genitori, fieri di quel figlio tanto curioso ed intraprendente, decidono di regalargli uno stage di sei mesi all'Accademia della Cucina a Milano.

Il suo sogno di lasciare la sua amata Sicilia per rincorrere la sua vocazione sta per avverarsi, quando una domenica di giugno tutto cambia.

 L'ATTIMO PRIMA è proprio questo.

L'attimo prima di un avvenimento importante.
L'attimo prima della realizzazione di un desiderio.
L'attimo prima della felicità.
 
Tutto svanisce, lasciando la vita di Lorenzo in pausa.  
 
Leggendo la sua storia mi sono commossa ed emozionata.
 Mi sono ritrovata a pensare che la vita è una sola ed è dannatamente breve, un soffio che vola via velocemente, senza darti modo di riflettere su quel che sarà.

Ciò che capita a Lorenzo (che non posso dirvi altrimenti farei uno spoiler enorme e non sarebbe gusto), stravolgendo in toto la sua vita, sarà il perno intorno al quale girerà l'intera storia.

Lorenzo vive con la costante paura di dimenticare momenti della sua vita importanti, decidendo, per questa ragione, di vivere in una specie di limbo, stravolgendo interamente i suoi progetti di vita e lavorativi, percorrendo altre strade.

Sono convinta che ognuno di noi viva con la paura di dimenticare ciò che è stato,
ma non possiamo permettere alla paura stessa di cibarsi dei nostri sogni, lasciandoli
morire dentro ad  un cassetto.

Quando dico che questo libro insegna non scherzo, lo penso realmente.
Le parole di Francesco ci aiutano a comprendere che niente e nessuno potrà frenare la nostra voglia di vivere, sognare, crescere ed imparare, niente e nessuno avrà mai il potere di
mettere un freno alla nostra vita.

"I guerrieri non nascondono le cicatrici"
 
Non c'è niente di piu' vero.
Sono le cicatrici del cuore e dell'anima a renderci unici e speciali, perchè ci ricordano che per arrivare sin dove siamo abbiamo lottato ed abbiamo vinto.
Quelle cicatrici sono parte di noi, per sempre.
 
Se avete bisogno di una storia che vi accarezzi il cuore,
leggete L'ATTIMO PRIMA.
 
Promosso a pieni voti!