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martedì 3 agosto 2021

Recensione "L'ultimo ospite" di Paola Barbato

 Una corsa contro il tempo.
Presenze oscure.
Cosa, o chi, si nasconde all'interno della Villa?

*

L'ULTIMO OSPITE
di Paola Barbato
edito Piemme



TITOLO: L'ULTIMO OSPITE
AUTORE: PAOLA BARBATO
EDITORE: PIEMME
PAGINE: 413
PREZZO: Cartaceo € 18.50 - Ebook € 9.99

TRAMA

All'inizio è solo una sensazione, un fastidio. L'odore di polvere mista a muffa, certo. Ma anche qualcosa di stonato, un dettaglio fuori posto. È questo ciò che prova Letizia quando mette piede per la prima volta a Olimpia d'Arsa, una villa antica e quasi in rovina in cui è costretta a rinchiudersi per qualche giorno con Flavio, il notaio che le ha dato un lavoro e una ragione per ricominciare. La proprietaria della casa è morta novantenne senza eredi né testamento e i lontanissimi parenti si sono fatti avanti come bestie avide e feroci, pronti a scannarsi tra loro per impossessarsi della tenuta. E di tutto quello che c'è dentro. Un incarico come tanti. Ma non questa volta. Sono solo piccoli dettagli che non combaciano, un cuscino spostato, una serie infinita di armadi nascosti nella boiserie, il cane di Letizia, che in quella casa non vuole entrare, e una luce azzurra, comparsa per brevi istanti una notte dalle bocche di lupo del seminterrato. Sono solo scherzi della mente, si ripete Flavio, compreso nella propria razionalità. Ma Letizia è certa che non sia così e la sua fervida immaginazione si accende quando trova oggetti infantili sepolti nella casa, ciocche di capelli biondi, muffole, piccoli trofei. Perché una donna senza figli né nipoti avrebbe dovuto conservarli? Perché avrebbe dovuto nasconderli? Ora Flavio e Letizia sono dentro senza possibilità di uscire e il più atroce dei dubbi si insinua nelle loro menti così diverse: e se non fossero soli?

*

RECENSIONE

Premetto che è il primo libro che leggo di Paola Barbato.
Avevo alte aspettative, ne ho sentito parlare molto bene e devo dire che non ne sono rimasta delusa,anzi.
E' decisamente il genere che io amo.
Non c'è nulla di Horror ma psicologia pura.
Angoscia, inquietudine, adrenalina, suspase e tutto ciò che un buon thriller può regalare.

Flavio, notaio dall'ottima reputazione, e Letizia, sua assistente, vengono ingaggiati da due famiglie "rivali" dopo la morte della vecchia Zia.
Zia che non ha lasciato nè eredi nè testamento.
L'unica soluzione, quindi, è quella di sigillare Villa Olimpia d'Arsa per procedere all'inventario di tutti i beni lasciati dall'anziana donna per poi dividerli equamente tra i lontani parenti rimasti in vita.

Essendo una tenuta molto grande, Flavio e Letizia, una volta arrivati sul posto, si mettono subito all'opera.
Nessuno, tranne loro due, potrà entrare ed uscire dalla Villa.
Nessuno.
Dopo poche ore dal loro arrivo, però, Letizia si sente a disagio, come se ci fosse una strana presenza oltre alla loro.
Nonostante procedano con precisione ad etichettare tutti i beni della Villa, stanza per stanza, c'è sempre qualcosa fuori posto.
Oggetti che, per logica, non dovrebbero essere presenti nella tenuta, ovvero oggetti che potrebbero benissimo appartenere a dei bambini.
La cosa strana è che la l'anziana Zia non aveva nipoti, nessun bambino ha frequentato negli ultimi vent'anni (se non di più) quella Villa.
Un paio di occhiali da vista rosa, un fischietto ed altri accessori che stonavano con il resto dell'arredamento.
Letizia decide di tenere per sè i suoi dubbi, facendo ricerche sulle origini della famiglia Grisenti.
Scoprirà cose che, forse, avrebbero dovuto rimanere nascoste.

I giorni passano ed oscure presenze continuano ad occupare la tenuta, mettendo in allarme il notaio e la sua assistente.
Non sono soli, qualcuno li spia, li tiene d'occhio.

Com'è possibile se tutte le entrare solo sigillate?
Chi si nasconde, oltre a loro, tra quelle mura?
Chi si sta prendendo gioco della loro psiche?
Chi vuole far in modo che l'inventario vada completamente in pezzi?

Non vi nego che leggendo questo libro ho provato un altissimo tasso d'ansia ed angoscia.
Nulla è come sembra, non c'è assolutamente niente di banale e scontato tra le pagine de L'ULTIMO OSPITE.
Colpi di scena continui che lasciano senza parole.
Inizierete a dubitare di tutto e di tutti.

Flavio e Letizia arriveranno presto ai ferri corti, incolpandosi a vicenda,allontanandosi sempre di più dalla realtà.
Non giocheranno più in coppia, l'oscura presenza riuscirà a metterli l'uno contro l'altra.

Ho letteralmente divorato questo libro in un paio di giorni, ne ero assuefatta. 
Le parole della Barbato creano dipendenza, ti annebbiano la mente facendoti credere il contrario di ciò che realmente è o potrebbe essere.

Leggerò sicuramente altri suoi romanzi perchè mi sono innamorata della sua fantasia, della sua scrittura e della sua capacità di farmi rimanere a bocca aperta.

Per chi ama il thriller psicologico bè, non mi resta che consigliarvi di leggerlo..magari tenendo la luce accesa!!

Promosso a pieni voti!

Buona Lettura ;)

*



venerdì 4 settembre 2020

Recensione "Le Belve" di Manilo Castagna e Guido Sgardoli

Un romanzo da brivido.

*

LE BELVE
di Manilo Castagna e Guido Sgardoli
edito Piemme




TITOLO: LE BELVE
AUTORE: MANILO CASTAGNA E GUIDO SGARDOLI
EDITORE: PIEMME
PAGINE: 251
PREZZO: Cartaceo € 16.50 - Ebook € 7.99
TRAMA


Ci sono luoghi che diventano malvagi perché malvagie sono state le persone che ci hanno vissuto... In una sonnolenta provincia italiana. Tre banditi senza un piano. Ventuno ostaggi senza scampo. Ventiquattro ore di orrore puro. Questa è la storia di Lince, Poiana e Rospo, tre criminali dilettanti che fuggono da una rapina andata male. Di una classe di liceali di Ferrara sequestrati durante una gita in un ex ospedale abbandonato. Dell'ex sanatorio Boeri, che nasconde strati di storie maledette, sepolte nei suoi muri fatiscenti e nelle sue viscere oscure. Di una ragazza con un potere extrasensoriale che le permette di percepire il Male. Di un paese di provincia, Tresigallo, sospeso in una terra nebbiosa e silenziosa, e dei fatti occulti che brulicano sotto la sua superficie all'apparenza pacifica. Di animali e di uomini che certi fantasmi della mente e la ferocia dei loro aguzzini trasformano in belve.




*

RECENSIONE


"Ci sono luoghi che diventano malvagi perchè malvagie 
sono state le persone che ci hanno vissuto".

Una normalissima gita scolastica si trasforma nel peggiore degli incubi per ventuno studenti, un professore ed una guida.

Teatro di questa macabra giornata sarà un vecchio, decrepito ed in disuso ospedale psichiatrico, apparentemente disabitato da oltre trent'anni.
C'è, però, un piccolo piccolissimo ma.
Le mura dell'edificio sembrano miagolare, urlare, chiedere pietà.

Avrebbe dovuto essere una giornata come un'altra per la classe di diciassettenni se non fosse che un incontro spiacevole e non programmato cambierà per sempre le loro vite.

Si, perchè non sono i soli visitatori.
All'interno dell'edificio si nascondono, dopo un colpo andato a male, tre rapinatori: Lince, Poiana e Rospo.

Giulia è una ragazza un pò particolare, ha strani poteri che le permettono di avere visioni su ciò che sta per accadere, sensazioni che la mettono in allarme, avvisandola dell'imminente pericolo.
Non fa in tempo a varcare la soglia di quel monumento di vecchi mattoni che sente un brivido dietro alla schiena, si sente a disagio, come se sapesse di andare incontro ad un enorme buco nero, senza via di uscita.

Le stesse sensazioni le prova Lince, il capobanda.
E' come se conoscesse quel posto, è come se le mura lo stessero richiamando a sè, ad un passato ancora irrisolto.
E' come se qualcuno lo stesse aspettando, aprendogli un varco con un biglietto di sola andata.

I ragazzi non sanno più distinguere la realtà, confondendola con visioni ed allucinazioni.

Dei ventuno ragazzi tenuti in ostaggio dalla banda, solo la metà riuscirà a mettersi in salvo, per una svista di Lince ed un piccolo aiuto da parte di Poiana.

Gli altri dovranno fare i conti con la paura, con sparizioni continue, con morte e distruzione e, cosa ancora più angosciante, con le Belve, i veri inquilini dell'ospedale degli orrori.

"Il male resiste alla sua comprensione.
Il male non ha sempre una ragione, a volte è semplicemente un grumo nero che si forma in un certo spazio, in un certo tempo.
I ricordi possono levarsi come una persecuzione.
La memoria può diventare un castigo".

Come dicevo all'inizio, è un romanzo da brividi.
Un susseguirsi di scene talmente inquietanti da far perdere il sonno.

Ho sempre amato questo genere di ambientazioni, un pò alla Shutter Island, dove tutta la storia si svolge all'interno di cliniche psichiatriche abbandonate o cliniche che utilizzano i loro pazienti come cavie per i loro esperimenti scientifici.
Storie dove il protagonista indiscusso è il male, in tutte le sue sfaccettature. 

L'ho letto in due pomeriggi (no alla sera prima di andare a dormire!!) e ne sono rimasta affascinata, entusiasta, insomma alla fine ero in estasi totale.

Sono convinta che non sia finita qui, che ci sia un seguito (dev'esserci!!!) perchè le ultime righe fanno pensare proprio a questo: che l'incubo ed il terrore sono ancora in agguato.

Se avete bisogno di una bella dose di adrenalina, LE BELVE fa al caso vostro!

Buona lettura :)

giovedì 4 luglio 2019

Recensione "Sorelle sbagliate" di Alafair Burke

Due sorelle.
Un solo uomo.
Un figlio.
Una famiglia apparentemente normale.

*

SORELLE SBAGLIATE
di Alafair Burke
edito Piemme 


TITOLO: SORELLE SBAGLIATE
AUTORE: ALAFAIR BURKE
EDITORE: PIEMME
PAGINE: 302
PREZZO: Cartaceo € 19.50 - Ebook € 9.99

TRAMA

Chloe è la più giovane delle sorelle Taylor, ma è sempre stata la più amata, forse perché nella sua vita tutto è sempre apparso sotto controllo. Invece Nicky... La scapestrata Nicky. Quella che ha sempre combinato tanti casini. Che ha sempre bevuto un po' troppo. Che ha sposato d'impulso il giovane avvocato Adam Macintosh e ha avuto un bambino, ma non sa essere né moglie né madre. Oggi, Chloe e Nicky sono due perfette estranee. Nicky è rimasta a Cleveland, sola. Chloe lavora a New York in un importante giornale di moda. Ce l'ha fatta. Non solo: si è presa qualcosa che apparteneva a Nicky. È stato più forte di loro: lei e Adam si sono innamorati. D'altra parte Nicky, quella volta, l'aveva fatta grossa, e quando Adam ha visto il suo bambino in pericolo, ha deciso che era troppo. Adesso Chloe e Adam sono sposati, e insieme stanno crescendo Ethan, il figlio che Nicky non ha saputo amare. Ma quando Adam viene trovato morto sul pavimento della loro casa di vacanza negli Hamptons, una serie di dubbi comincia ad affacciarsi nella vita di Chloe. Dubbi sul marito, che ultimamente era sempre più reticente a parlare del proprio lavoro. Dubbi sul figlio, che l'adolescenza ha decisamente messo in crisi. E perfino dubbi su se stessa. Perché la verità è molto più di quello che l'apparenza lascia credere. E la vita troppo spesso ci fa dimenticare le cose più vere.


*

RECENSIONE 

Questa è la storia di due sorelle, nemiche/amiche.
Chloe è la più piccola, la più testarda, quella che è riuscita a lasciare Cleveland, loro paese di nascita, per costruirsi una carriera da giornalista a NewYork.

Nicky è la percora nera della famiglia, la sorella maggiore che crea problemi, la sorella che dovrebbe dare il buon esempio ma è solo in grado di mandare a rotoli la sua vita.

Oltre allo status di sorelle, Chloe e Nicky hanno in comune Adam, il grande amore di entrambe in tempi diversi.

Nicky ed Adam si conoscono giovanissimi, si innamorano e dalla loro storia nasce Ethan.

Il loro matrimonio naufraga dopo pochi anni, apparentemente per colpa di Nicky, la quale viene accusata di non essere in grado di fare la madre, mettendo in pericolo l'incolumità del bambino.

L'amore tra Chloe ed Adam sboccia qualche anno dopo, quando lui si trasferisce a NewYork con il figlio, del quale ha ottenuto l'affidamento esclusivo, per riverstire il ruolo di procuratore federale prima ed avvocato penalista dopo.

Chloe da cognata e zia, diventa moglie e matrigna.

L'intreccio narrativo che vede come protagonista questa famiglia "allargata" credo possa definirsi l'arma vincere della Burke.

La vita di ognuno di loro viene stravolta il giorno che Adam viene trovato morto, ucciso con ferocia e crudeltà.
 Il sospettato numero uno è il figlio adolescente, colpevole di avere un pessimo rapporto con il padre.

Qui prende il via la storia.

Segreti, parole non dette, un amore al limite della violenza, un padre padrone, un marito bugiardo.

Alafair Burke stupisce il lettore con colpi di scena inimmaginabili, insinua nella sua mente il dubbio.

Dubbio che ti fa sospettare di ognuno di loro, perchè il movente non è uno solo.
I moventi sono tanti e diversi tra loro. 

Non è tutto oro quello che luccica, i soldi non fanno la felicità e l'apparenza inganna.

Tre proverbi che possono quasi riassumente il significato di questo libro.

SORELLE SBAGLIATE ha tutti gli ingredienti necessari per essere definito un Signor "thriller psicologico".

La Burke gioca con la mente dei suoi lettori, crea adrenalina e suspance, mette in pericolo la psiche di ognuno di loro.

Un libro dal quale riuscirete a staccarvi a fatica.
Un libro che divorerete con aggressività.
Un libro che vi consiglio a mani basse, oltre ogni ragionevole dubbio!

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martedì 9 gennaio 2018

Recensione "The Glass Castle-Il castello di vetro" di Jeannette Walls

Una storia struggente.

  *

THE GLASS CASTLE - IL CASTELLO DI VETRO
di Jeannette Walls
edito Piemme  

TITOLO: THE GLASS CASTLE 
AUTORE: JEANNETTE WALLS
EDITORE: PIEMME
PREZZO: Cartaceo € 18.50 - Ebook € 9.99

TRAMA

Un padre, autodidatta e sedicente inventore, che spende in poker o whisky i suoi risparmi e una madre completamente avvinta dal mondo della pittura sono i riferimenti alquanto disfunzionali di Jeannette e dei suoi fratelli. Una famiglia atipica, in cui i bambini imparano a cavarsela da soli e dove l’incoscienza si mischia a un peculiare concetto di libertà. Ecco, allora, che a soli tre anni Jeannette si trova per sei settimane in ospedale. Motivo? Ha cucinato degli hot-dog e si è gravemente ustionata. Una volta tornata a casa, si trova a cucinare di nuovo gli hot-dog e l’unica differenza dalla precedente esperienza è la frase, distante e incredibile, pronunciata della madre: “Hai avuto fortuna a essere tornata già in sella”. Il romanzo è il resoconto della stralunata quotidianità della famiglia Walls e la descrizione della voglia di fuggire dei figli. Un ménage familiare fatto di lezioni scolastiche impartite dal padre, disattenzioni della madre dedita ai quadri, necessità dei figli di occuparsi di cibo, gestione dei genitori e cura vicendevole. Sarebbe, però, un errore pensare a questo libro come a un ferreo j’accuse. La scelta dei figli di andarsene da quella famiglia non canonica è stata necessaria ma altamente dolorosa. Rimane poi incrollabile la convinzione di Jeannette d’avere ricevuto dai genitori un dono preziosissimo: fatto di amore incondizionato e senso di libertà.  

*

RECENSIONE

Trovo sempre difficile scrivere una recensione quando il libro mi lascia "senza parole".
Una famiglia "nomade".
Una vita di stenti e rinunce.
Libertà ed indipendenza come valore morale e stile di vita.

Questi, sono a mio avviso, i tratti salienti del romanzo della Walls.

La voce narrante è quella della piccola Jeannette, una delle figlie dei Walls.

Jeannette racconta la sua famiglia "fuori dagli schemi", il rapporto con due genitori poco affidabili ma allo stesso tempo amorevoli (a modo loro) ed il rapporto fratermo che contraddistingue l'intero romanzo.

Leggendo ho, realmente, fatto fatica ad immedesimarmi in questi bambini.
Cresciuti "per strada", senza fissa dimora.
Alimentazione scarsa, vestiario quasi totalmente inesistente.
Valori morali e sociali strambi e senza un senso vero e proprio.

Il bello di questa famiglia, se così posso dire, è il profumo della libertà.
Crescere ed istruire i propri figli alle difficolà della vita, agli ostacoli che si presenteranno nel corso del loro cammino.

Bello ed avvincente.
Emozionante a tal punto che mi sono sentita quasi fiera di aver "conosciuto" dei ragazzi così in gamba, che sono arrivati ad ottenere un'istruzione ed una posizione sociale grazie alla loro costante forza di volontà.

Il senso di queste pagine è semplice, almeno ai miei occhi.
Famiglia.
Un rapporto che, nonostante le mille avversità, non smettere di esistere.

E' proprio il caso di dire che "Se vuoi, puoi".
Basta crederci, basta non smettere di sperare che il meglio possa sempre arrivare.

Merita il vostro tempo, al 101%.

VOTO 9!!

*

lunedì 10 ottobre 2016

Recensione "LA RAGAZZA NEL PARCO" di Alafair Burke


"LA RAGAZZA NEL PARCO"
di Alafair Burke

La Ladra di Libri è tornata alla riscossa.
Non potevo che ricominciare con un GIALLISSIMO che, fortunatamente, mi ha tenuta in ostaggio per neanche 48 ore.

Sto parlando di un libro dalla copertina "Calda" ed invitante.
Sto parlando di un libro che "DOVETE ASSOLUTAMENTE LEGGERE, SENZA SE E SENZA MA".
 Sto parlando di un libro da DIECI E LODE.

TITOLO: LA RAGAZZA NEL PARCO
AUTORE: ALAFAIR BURKE
EDITORE: PIEMME
PREZZO CARTACEO:  € 18.50
PREZZO EBOOK: € 9.99
 




TRAMA 


 Quando Olivia Randall, avvocato newyorchese, viene svegliata da una telefonata, non ha idea di chi sia la ragazzina che, dall'altro lato della cornetta, la implora di aiutarla. Ma basta un nome a farle capire. Jack Harris. Il famoso scrittore, padre della ragazzina, accusato di omicidio e ora in cella, in attesa di processo. Jack Harris è un nome che dice troppe cose a Olivia: perché Jack e Olivia hanno un passato. Un vecchio amore finito male vent'anni prima. Un amore di cui lei porta ancora dentro i segni e forse la colpa di aver lasciato che le cose andassero come sono andate. Di fronte alla richiesta della figlia di Jack, Olivia sa che non ha altra scelta. Aiuterà Jack. A costo di lasciare che lui dia sfogo a una vendetta tenuta a bada per tutti questi anni.


Jack non ha un alibi, non ha testimoni, e non ha un motivo plausibile per essere dov'era quando qualcuno ha fatto fuoco nel parco, ammazzando tre persone. E ben presto Olivia sarà costretta a chiedersi se Jack sia davvero innocente, e non la stia manipolando...


 ***

RECENSIONE

COMPRATE QUESTO LIBRO, PUNTO.

Gli ingredienti di un buon thriller ci sono TUTTI.
Adrenalina, Dubbio, Suspanse, Incredulità, Paura, Sospetto, Mistero.

BELLO,BELLO,BELLO,BELLO.
La storia è scritta benissimo, ti cattura sin dalle prime righe.
Vi dico solo che ho finito il libro durante un viaggio in treno. 

Rimani con il dubbio di aver forse capito qualcosa, ma basta voltare una singola pagina per far cadere ogni tua convinzione.

 Ho adorato Olivia, la protagonista femminile.
Un avvocato penalista di successo con un passato ingombrante.
Apparentemente senza cuore, senza emozioni e sentimenti.
Apparentemente, si.
Perchè imparerete a conoscerla ed a comporre con molta facilità il complicato puzzle che è la sua vita.
Jack, il personaggio maschile, è senza ombra di dubbio l'enigma del racconto.
Impossibile capire cosa dice e comanda la sua mente.

 Il finale è sicuramente "ACCIPICCHIA CHI L'AVREBBE MAI DETTO???"
Inimmaginabile, Impensabile. 

Insomma, io da buona Ladra vi consiglio di leggere LA RAGAZZA NEL PARCO e di immergervi senza salvagente in questo romanzo ricco di sorprese, tranelli ed indovinelli.


*** 

martedì 26 gennaio 2016

Recensione "Tutte le volte che ho scritto ti amo" di Jenny Han


TI AMO.

Due semplici parole che racchiudono milleuno emozioni, sensazioni e, perchè no, delusioni.

La Casa Editrice Piemme, un paio di me si fa, mi ha omaggiato della copia di un romanzo il cui titolo parla da sè:

TUTTE LE VOLTE CHE HO SCRITTO TI AMO
di Jenny Han.


 

 

TRAMA

Lara Jean tiene le sue lettere d’amore in una cappelliera. Non sono le lettere d’amore che qualcuno ha scritto per lei, ma quelle che lei ha scritto una per ogni ragazzo di cui si è innamorata, cinque in tutto. L’ultimo si chiama Josh, che è il suo migliore amico nonché, purtroppo, il ragazzo di sua sorella. Quando scrive, Lara Jean mette tutto il suo cuore sulla carta, raccontando cose che non si sognerebbe mai di dire ad alta voce. Eppure, un giorno, scopre che tutte le sue lettere d’amore sono state spedite. E quel che è peggio, ricevute. Improvvisamente, la sua vita diventa molto complicata, ma anche molto, molto più interessante… 


***


RECENSIONE

 Promosso.
Voto DIECI, ma la lode no.

Perchè?
Il finale, porca miseriaccia..
Non puoi farmi palpitare per centinaia e centinaia di pagine e poi essere frettolosissima proprio nella parte migliore del libro!!!

Scorrevole, interessante, emozionante, ed ante ante ante.
Avendo l'influenza a mio favore, ho terminato la lettura in neanche 48 ore.
L'ho divorato e a malapena digerito. 

Preparatevi.
Tutto ciò che vi immaginerete leggendo il libro non accadrà.
Vi troverete di fronte al contrario, all'opposto, al capovolgimento totale della storia.
Un male, mi direte?
No, anzi!!!

Mi sono gustata ogni singola riga, mi è piaciuto moltissimo.

E poi..
quanto è bello memorizzare, incidere, rendere eterno un sentimento su di un foglio bianco?
Al giorno d'oggi le lettere d'amore non esistono più.
Siamo stati catapultati nell'era degli SMS, delle MAIL, dei Post-it. 

Perchè diciamoci la verità, è semplice, veloce ed indolore nascondersi dietro ad una pagina intatta.
Le emozioni dovrebbero, però, essere trasmesse con lo sguardo, con un gesto, con le parole.

Ho amato questo libro per la semplicità e la delicatezza con il quale ha descritto il rapporto tra sorelle, l'amore immenso per la famiglia. 

Ribadisco,
sarebbe stato perfetto se l'autrice avesse speso due righe in più per il finale!

Forse ha solo voluto far galoppare la nostra immaginazione,
lasciare a noi l'onore di mettere il punto ad una bellissima storia d'amicizia e d'amore. 

***


Amazon 

domenica 27 settembre 2015

Domino Letterario - Settembre 2015

Buona Domenica Lettrici Mie!

Come ogni mese, è giunto il mio turno del DOMINO LETTERARIO.
La mia collega Blogger Leggendo Romance 
ha scelto di leggere e recensire per voi #NeverNever2 di Colleen Hoover & Terryn Fisher.

A tal proposito, ho deciso di collegarmi aggrappandomi alla lettera H, iniziale del cognome dell'autrice ed ho scelto di condividere la mia recensione de LA RAGAZZA DEL TRENO di Paula Hawkins :)

***

= LA RAGAZZA DEL TRENO =
Di Paula Hawkins
 Nelle mani sapienti di Paula Hawkins, il lettore viene travolto da una serie di bugie, verità, colpi di scena e ribaltamenti della trama che rendono questo romanzo un thriller da leggere senza sosta, con un finale inimmaginabile.


TITOLO ---> LA RAGAZZA DEL TRENO
AUTORE ---> PAULA HAWKINS
EDITORE ---> PIEMME
PREZZO ---> Versione Cartacea € 19.50 ; Versione Ebook € 9.99
*** 
TRAMA 
La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua. Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos'ha visto davvero Rachel? 
***
RECENSIONE

Amici ed Amiche,
faccio una piccola premessa.

Ho scoperto LA RAGAZZA DEL TRENO al Salone internazionale del Libro di Torino, mi sono trovata davanti un enorme cartonato con due occhioni che mi studiavano e sembravano quasi prendersi gioco di me. 
 
Navigando sui vari Blog che seguo con affetto, mi sono imbattutai in numerose recensioni negative.
Ho letto di tutto e di più: una storia anonima, scontata, ridicola, non classificabile come thriller.

Bene, questo mi ha incuriosita non poco.

SMENTISCO LE CRITICHE.
DIFENDO A SPADA TRATTA RACHEL ED IL SUO TRENO DELLE 8.04!

Andrò controcorrente e vi spiegherò perchè, a dispetto di tutti, ho apprezzato questo libro.

Requisito essenziale che deve contraddistinguere un buon thriller è il DUBBIO.
Nella tua mente deve insinuarsi il sospetto.

Leggi e ti fai un'idea.
Continui a leggere e le tue convinzioni vengono meno.
Vai avanti a leggere e pensi di aver trovato la soluzione. 
Arrivi all'ultima riga dell'ultima pagina e ti senti una stupida perchè ti rendi conto di non aver capito nulla!

Ho amato l'ambientazione, ovvero questi interminabili viaggi in treno.
Guardare fuori dal finestrino ed immaginare la vita di ogni persona che ti capita di osservare da lontano.

Lo stile dell'autrice è scorrevole.
Mi è piaciuto il "punto di vista" dei tre personaggi femminili, storie che si intrecciano e si completano.

Ho fatto letteralmente le ore piccole per terminarlo, dovevo sapere l'epilogo.

Siete liberi di credermi o meno, ma se avete voglia di adrenalina e suspance
leggete LA RAGAZZA DEL TRENO!!

***



LINK D'ACQUISTO









*** 
L'elenco delle Blogger partecipanti al DOMINO LETTERARIO di Settembre sono:
***
BUONE LETTURE LADRUNCOLE ;)

 

lunedì 7 settembre 2015

Novità in Libreria - "Io non ti conosco" di S.J. Watson - Piemme



 Settembre è un mese ricco di nuovissime uscite in Casa Piemme!
Arriva in Libreria un thriller che aspetta solo di farci stare svegli tutta la notte ;)
 ***
 
NOVITA' IN LIBRERIA

= IO NON TI CONOSCO =

Di S.J. Watson

 TITOLO ---> IO NON TI CONOSCO
AUTORE ---> S.J. WATSON
EDITORE ---> PIEMME
GENERE ---> THRILLER
PREZZO ---> Versione Cartacea € 19.90 ; Versione Ebook € 4.99
 Amazon 

*** 

TRAMA 

Da quando sua sorella Kate è morta, aggredita a Parigi da uno sconosciuto, la vita di Julia Plummer non è più la stessa: la stabilità che si era conquistata è in pericolo, e lei sente il richiamo del suo vecchio insidioso nemico, l’alcol. L’unica persona con cui Julia può parlare di Kate è Anna, la coinquilina di Parigi, la persona che forse conosceva Kate meglio di tutti. È lei a confidarle una cosa che nessuno sa: Kate si divertiva a vivere mille vite. Andava on-line fingendosi una persona diversa ogni volta, conosceva uomini, li incontrava. Così, Julia non resiste alla tentazione e, usando le credenziali della sorella, decide di provarci anche lei, e vivere per una volta la vita, almeno quella virtuale, di Kate, per capire cosa può esserle successo. È così che, protetta dal nome falso di Jayne, Julia contatta Lukas, uno degli ultimi amanti di sua sorella. All’inizio, lo tratta con sospetto, poi pian piano tra i due nasce qualcosa che Julia scambia per amore. Finché, quando Lukas comincia a cambiare, Julia sarà costretta a domandarsi se le mani che adesso la toccano, con dolcezza ma anche con violenza, non siano le stesse che hanno fatto del male a sua sorella...
In un vortice di colpi di scena e rovesci di trama, il nuovo thriller dell’autore del successo planetario Non ti addormentare ci racconta com’è facile perdere tutto, mostrandoci la doppiezza delle vite degli altri, le maschere che indossiamo sempre, la capacità che abbiamo tutti di essere quelli che non siamo.

***

 L'AUTORE

Inglese, ha avuto un successo planetario con Non ti addormentare (Piemme, 2012), il romanzo d’esordio e bestseller internazionale, tradotto in tutto il mondo. 
Oggi ritorna con l’attesissimo secondo romanzo, Io non ti conosco, che sta incontrando eguale fortuna. 
Nato nelle Midlands, vive a Londra.

***



sabato 29 agosto 2015

Recensione "La ragazza del treno" di Paula Hawkins

RECENSIONE

= LA RAGAZZA DEL TRENO =

Di Paula Hawkins

 Nelle mani sapienti di Paula Hawkins, il lettore viene travolto da una serie di bugie, verità, colpi di scena e ribaltamenti della trama che rendono questo romanzo un thriller da leggere senza sosta, con un finale inimmaginabile.





TITOLO ---> LA RAGAZZA DEL TRENO

AUTORE ---> PAULA HAWKINS

EDITORE ---> PIEMME

PREZZO ---> Versione Cartacea € 19.50 ; Versione Ebook € 9.99

*** 

TRAMA 

La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua. Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos'ha visto davvero Rachel? 

***

RECENSIONE

Amici ed Amiche,
faccio una piccola premessa.

Ho scoperto LA RAGAZZA DEL TRENO al Salone internazionale del Libro di Torino, mi sono trovata davanti un enorme cartonato con due occhioni che mi studiavano e sembravano quasi prendersi gioco di me. 
 
Navigando sui vari Blog che seguo con affetto, mi sono imbattutai in numerose recensioni negative.
Ho letto di tutto e di più: una storia anonima, scontata, ridicola, non classificabile come thriller.

Bene, questo mi ha incuriosita non poco.

SMENTISCO LE CRITICHE.
DIFENDO A SPADA TRATTA RACHEL ED IL SUO TRENO DELLE 8.04!

Andrò controcorrente e vi spiegherò perchè, a dispetto di tutti, ho apprezzato questo libro.

Requisito essenziale che deve contraddistinguere un buon thriller è il DUBBIO.
Nella tua mente deve insinuarsi il sospetto.

Leggi e ti fai un'idea.
Continui a leggere e le tue convinzioni vengono meno.
Vai avanti a leggere e pensi di aver trovato la soluzione. 
Arrivi all'ultima riga dell'ultima pagina e ti senti una stupida perchè ti rendi conto di non aver capito nulla!

Ho amato l'ambientazione, ovvero questi interminabili viaggi in treno.
Guardare fuori dal finestrino ed immaginare la vita di ogni persona che ti capita di osservare da lontano.

Lo stile dell'autrice è scorrevole.
Mi è piaciuto il "punto di vista" dei tre personaggi femminili, storie che si intrecciano e si completano.

Ho fatto letteralmente le ore piccole per terminarlo, dovevo sapere l'epilogo.

Siete liberi di credermi o meno, ma se avete voglia di adrenalina e suspance
leggete LA RAGAZZA DEL TRENO!!

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Un ringraziamento speciale alla Casa Editrice Piemme per questo omaggio.

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