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mercoledì 1 gennaio 2020

Recensione "Tempi duri per i romantici" di Tommaso Fusari

Mi sono innamorata del cuore di questo giovane scrittore romano.
Se non avete ancora letto i suoi libri, è l'ora di rimediare.

*

TEMPI DURI PER I ROMANTICI
di Tommaso Fusari
edito Mondadori 


TITOLO: TEMPI DURI PER I ROMANTICI
AUTORE: TOMMASO FUSARI
EDITORE: MONDADORI
PAGINE: 203
PREZZO: Cartaceo € 16 - Ebook € 6.99

TRAMA 

Stefano ha ventidue anni e una vita tranquilla. Simpatico, belloccio e con la battuta sempre pronta, divide il suo tempo tra le serate a Trastevere con gli amici, il lavoro che non ama particolarmente ma che gli permette di avere una casa tutta per sé, le polpette piene d'amore di mamma e la storia con Michela. Sembrerebbe andare tutto per il verso giusto eppure a Stefano qualcosa non torna. Non può fare a meno di sentirsi incompleto, fuori posto, fuori cuore. Stare con Michela gli ha fatto capire che "con una donna puoi ridere, mangiare, guardarci un film, scoparci tutta la notte, prenderci il caffè insieme e correre comunque il rischio di non amarla". Perché l'amore vero è un'altra cosa. E sta da un'altra parte. Allora succede che ritrovare un dischetto di cartone con sopra disegnato un pettirosso dia uno strattone alla sua vita costringendolo a ripensare a quando, dieci anni prima, era poco più che un bambino. E a ricordare quegli occhi scuri e profondi, quelle lentiggini che diventavano una costellazione, quel modo goffo e particolarissimo di tirarsi da parte i capelli rosso fuoco. Da quel momento niente ha più senso se non andare a cercarla, ovunque sia, rischiando di perdere tutto pur di ritrovarla. Lei, Alice, il pezzo mancante, la ragazzina che ti guardava in un modo che non sai spiegare, in un modo che ti sentivi subito a casa. Perché, davvero, certe volte perdersi diventa l'occasione unica e imperdibile per ritrovarsi. Perché "si possono dimenticare episodi, eventi, parole, canzoni, ma mai le persone che ci hanno fatto del bene".


*

 RECENSIONE 

Ho scoperto Tommaso la scorsa estate, con QUELLO CHE NON SIAMO DIVENTATI ( qui la Recensione ).
Mi sono bastate poche pagine per capire che mi sarei affezionata a lui ed alle sue storie.
Con semplicità ed umiltà ha la capacità di leggere il cuore delle persone, descrivendo situazioni che possono, in un modo o nell'altro, aver toccato la nostra vita. 

TEMPI DURI PER I ROMANTICI è la storia di Stefano e di Alice, amici per la pelle fin da bambini ma che, per colpa di eventi esterni indipendenti dalla loro giovane spensieratezza, si perdono di vista per una decina d'anni.
Dieci anni in cui le loro vite cambiano radicalmente ma, nonostante la distanza, rimangono collegati da un filo invisibile, il famoso filo rosso.

Stefano ed Alice passano, nell'ingenuità dei loro dodici anni, passano le giornate ad immaginare il loro futuro.
Avere una casa sulla scogliera tutta per loro, sentire le onde del mare, scappare da quel quartiere romano che li tieni chiusi in una morsa grigia, senza speraza.

Per quel poco tempo che stanno lontani, il loro saluto è "Ci vediamo tra poco".
Il tempo, così, sembra scorrere più velocemente, nell'attesa di andare a scuola insieme o passare i pomeriggi a mangiare biscotti e sognare una vita migliore.

Alice, la bambina, trova in Stefano il suo "acchiappa mostri", passa le notti da lui per paura di essere risucchiata nell'ombra di quella casa priva d'amore.

Un giorno di inizio estate, però, Stefano parte per passare le vacanze dalla nonna nelle Marche.
I due bambini, con un velo di tristezza, si salutano e si promettono di vedersi tra poco, di aspettarsi.

Quel maledetto giorno cambierà il corso delle loro vite, facendoli perdere di vita, allontanando i loro sogno e le loro speranze.
 
Passando dieci anni.
Stefano è diventato un ragazzo indipendente, ha lasciato il nido di mamma e papà, trovando un piccolo monolocale vicino al posto di lavoro.
Ha una macchina, degli amici ed una ragazza che non ama.
Il suo cuore è incompleto, vive nell'attesa di qualcosa che non è stato.
Vive ricordando quella bambina dai capelli rosso fuoco, con le lentiggini e due occhi grandi e bisognosi d'affetto.
Quella bambina è Alice.
Alice che ora vive a Torino.
Alice che ora, al posto del cuore, ha un macigno.
 
Le loro vite sono destinate ad incontrarsi e scontrarsi nuovamente, a dispetto degli anni, a dispetto dei chilometri che li separano.
 
Stefano ha avuto il coraggio di mettere in pausa la sua vita, la sua quotidianeità, le sue sicurezze per rincorrere un ricordo, per andare a riprendersi quel passato che lo faceva sentire vivo. 
 
TEMPI DURI PER I ROMANTICI è un libro che vi farà amare, ridere, sognare e piangere.
E' una storia di coraggio.
Rischiare il tutto per tutto per trovare la felicità, con la paura di trovarsi di fronte un muro gelido, con il terrore di aver sbagliato tutto ma alla fine chi se ne frega!
 
Ho imparato che bisogna rincorrere i propri sogni, la propria felicità.
Non deve mai mancare il coraggio.
Senza rischio non c'è felicità e se non tenti, non potrai mai sapere come sarebbe andata.
 
Quando vi trovate di fronte ad un bivio dovrete far parlare il cuore, le emozioni e la strada giusta verrà da sè.
 
Ho amato Stefano ed Alice, ho riso e pianto con loro.
Comunque sia andata a finire, ne è valsa la pensa.
 
Se ti fa battere il cuore, è il libro giusto.
 
Andare a conoscere Tommaso, mi ringrazierete!
 
*

mercoledì 6 novembre 2019

Recensione "La giostra delle anime" di Francesca Barra e Claudio Santamaria

Ancora una volta, protagonista di questa nuova storia è la 
Basilicata.
Una terra che, grazie alle parole di Francesca, ho imparato ad amare ed apprezzare.

*

LA GIOSTRA DELLE ANIME
di Francesca Barra e Claudio Santamaria
edito Mondadori 


TITOLO: LA GIOSTRA DELLE ANIME
AUTORE: FRANCESCA BARRA E CLAUDIO SANTAMARIA
EDITORE: MONDADORI
PREZZO: Cartaceo € 19 - Ebook € 9.99 

TRAMA

Nella Lucania aspra e selvaggia, alle pendici del carattere del Vulture, una donna dà alla luce due bambine, e muore poco dopo. È la terra, che durante il parto trema fin quasi a risvegliare il vulcano Addormentato, a nutrire le piccole e a tenerle in vita, trasmettendo loro un'ancestrale conoscenza segreta, la capacità di vibrare in risonanza con energie profonde e misteriose. Ma sin dall'inizio, per Eva e Anna, questo dono porta con sé l'ombra della maledizione: le bambine finiscono in orfanotrofio, dove sono costrette a vivere indicibili orrori e sono additate come streghe dalle suore per via dei loro capelli, lunghi e Rossi come fiamme. Nell'aspetto Eva e Anna sono identiche, ma in realtà sono molto diverse, come il fuoco e l'acqua: tanto Eva è ribelle e istintiva, quanto Anna è mite e remissiva. Il loro potere si orienterà di conseguenza: Anna diventare una guaritrice al servizio di chi soffre ed Eva una sensitiva capace di comunicare con le anime dei morti ma anche di scatenare distruzione. Il destino le separerà e le porterà a percorrere strade differenti, mettendo a dura prova il legame che le unisce. A Matera, molti anni più tardi, adolescente Angelica, nipote di Eva cresciuta però da Anna, è vittima di nullismo da parte dei compagni di scuola. Sensibilissima ma timida e introversa, è la preda perfetta della ferocia dei coetanei, che la chiamano "la svitata". Quando Angelica scopre di avere gli stessi poteri della nonna, da cui ha ereditato anche i capelli Rossi, finisce nel vortice di un gioco mortale. Riuscirà a sottrarsi al destino e a far convivere in sé la potenza distruttiva del fuoco e la forza di guarigione dell'acqua?


*
 
RECENSIONE 

Sapevo che la scrittura di Francesca non mi avrebbe delusa neanche stavolta.
I suoi racconti, le sue parole sono balsamo per la mia anima.
So che leggendola, torno a stare bene.
 
In questo caso, però, il mio apprezzamento va alle quattro mani che hanno scritto la storia di Eva ed Anna, due gemelle dai capelli rossi, come il vulcano infuocato che è stato testimone della loro nascita.
Sono figlie della Terra, nate con poteri speciali, diammetralmente opposti, che segnano l'ombra della loro "maledizione".

Francesca, insieme al marito Claudio Santamaria, ci riporta nel cuore della Basilicata e delle sue tradizioni e dicerie.

Eva ed Anna sono cresciute nell'orfanotrofio degli orrori, dove vige la crudeltà e non l'amore, la violenza e non il rispetto.

Sono bambine sensibili, molto unite tra loro, nonostante la loro diversità caratteriale.
Eva è ribelle ed istintiva, Anna, al contrario è dolce e paziente.
 Non conoscono l'amore, sono cresciute nel degrado, circondate da cuori aridi e maligni.
L'unico gesto d'affetto che conoscono è quello di pettinarsi a vicenda e farsi la treccia, sia al mattino sia prima di andare a dormire.
Hanno lunghi capelli rossi e per questo vengono additate dalle Suore dell'orfanotrofio come "Figlie del demonio".

La vita delle due sorelle verrà ditrutta e separata in una sola notte.
Eva, per prendere le difese della gemella, con la sola forza del pensiero, appicca un incendio che distruggerà l'orfanotrofio e seminerà intorno a sè morte, orrore e terrore.
Il suo potere, ancora acerbo, segnerà la sua condanna alla solitudine.
Eva si salva, la sola ed unica superstite.

Il destino, però, riunirà le loro vite.

Anna, scampata all'incendio grazie ad un brav'uomo che l'ha trovata e salvata è diventata una "famosa guaritrice".
Un giorno una donna bussa alla sua porta richiamando la sua attenzione, dicendole che una ragazza aveva bisogno di salvare sè stessa ed il bambino che portava in grembo dalle grinfie della ricca famiglia che l'aveva adottata dopo la tragedia.

Non servono altre parole, il legame tra le due sorelle è talmente forte che Anna sa già che la ragazza in questione è Eva.

Eva, la bambina ribelle, quella bambina che seminò morte e terrore solo con il pensiero, darà alla luce Adele.

Adele che crescerà con l'amore di Anna, perchè Eva dopo aver partorito la sua bambina scappa, facendo perdere ogni traccia di sè.

LA GIOSTRA DELLE ANIME è un libro che racconta il legame tra quattro donne, unite dallo stesso loro sangue e dalla magia.

Eva, Anna, Adele e la piccola Angelica, figlia di Adele.

Ed io ho sentito subito un legame con questa bambina che crescerà tra le cattiverie dei coetanei, i quali parleranno di lei come la "sfigata che porta sfortuna".
Angelicà sarà vittima di bullismo e, credetemi, non lo auguro neanche al mio peggiorn nemico.
Ho provato sulla mia pelle la sensazione di schifo che ti lascia addosso la crudeltà umana.
Vivi nell'ombra di quella che potrebbe essere una vita felice, vivi nella paura che la tua vita possa solo peggiorare, facendoti precipitare nel baratro della solitudine più totale.
Gli insulti, le offese, le minacce che stravolgono il corso della tua vita, facendoti chiudere a ricco e trasformare il tuo cuore il un muro di cemento.

Il punto di forza di questa giovane donna è il rapporto con la nonna Anna, dalla quale eredita i lunghi capelli rossi ed un potere che nasce e cresce dentro di lei. 
Il conflitto tra fuoco ed acqua, tra bene e male, con il quale dovrà imparare a convivere.
Ed anche in questo caso, mi rispecchio negli occhi e nel cuore di Angelica, perchè la mia ancora di salvezza in quegli anni bui è stata la mia Nonna, il suo amore e la sua forza mi hanno dato il coraggio di reagire, regalando un sorriso a chi mi augurava il male.

Una storia ricca di significato, che parla al cuore di ognuno di noi.

Mi è piaciuto tanto e non posso che consigliarvelo!!

Grazie Francesca.
Grazie Claudio.

*






domenica 14 luglio 2019

Recensione "Quello che non siamo diventati" di Tommaso Fusari

"La vita non può e non deve essere una metafora.
Tutti abbiamo bisgogno di un posto in cui tornare, reale, fatto di muri o di un certo profumo".

*

QUELLO CHE NON SIAMO DIVENTATI
di Tommaso Fusari
edito Mondadori 


TITOLO: QUELLO CHE NON SIAMO DIVENTATI
AUTORE: TOMMASO FUSARI
EDITORE: MONDADORI
PAGINE: 340
PREZZO: Cartaceo € 17 - Ebook € 9.99

TRAMA

«Andrà tutto bene, Michael.» «E come fai a dirlo, Sara? Prevedi il futuro?» «Non prevedo il futuro, ma siamo insieme, no?» Mi volto verso il campo di cocomeri e le vigne, che avevamo attraversato per arrivare alla recinzione. Non c'è nessuno all'orizzonte. «E se andasse tutto male?» «Be', restiamo insieme.» «Sempre?» «Per tutta la vita.» Una promessa fatta da bambini, calda e rassicurante come una carezza, come un abbraccio quando fuori fa tanto, tanto freddo. Un fratello e una sorella, Michael e Sara, che una volta erano inseparabili e ora sono quasi due estranei, due che, pur abitando sotto lo stesso tetto, si sfiorano appena. E, nel mezzo, la vita, fatta di momenti belli ma anche brutti, momenti in cui tutto può andare avanti, oppure può interrompersi bruscamente. Momenti che arrivano inaspettati per dirti che tutto deve cambiare. Anche se non vuoi, anche se non sei pronto. E a quel punto, poco importa come, tu devi trovare un modo per andare avanti. E questo hanno fatto Sara e Michael. Ognuno per conto proprio, però. Lei attenta a non far trapelare il dolore che le si appiccica alle ossa, agli occhi, ai battiti cardiaci e che le fa mancare l'aria, e a controllare sempre tutto, a non lasciarsi sfuggire niente, in un ingenuo tentativo di tenere ogni cosa in equilibrio. Lui in balia di ciò che accade, senza trovare mai la forza di avere un orientamento, col cuore imbottito di hashish e la testa di sogni infranti. Entrambi sempre più estranei, e lontani l'uno dal cuore dell'altra. Ma a un certo punto però qualcosa, o meglio qualcuno, irrompe nella loro vita facendo vacillare il loro piccolo mondo cristallizzato, fatto di giorni sempre uguali, silenzi, muti rimproveri, possibilità sospese, distanze che diventano siderali e ricordi sbiaditi. Di nuovo, Michael e Sara sono di fronte a qualcosa che potrebbe stravolgere la loro esistenza. E se soltanto smettessero di vivere ogni cambiamento come una crepa dalla quale possono entrare solo cose brutte, forse potrebbero riprendere il cammino interrotto tanti anni prima, trovare il modo di tornare a respirare, a credere nel futuro, e, magari, infine, ritrovarsi.


*


RECENSIONE
Mi avevano avvisato che sarebbe stata una storia devastante, piena, struggente, capace di farti piangere tutte le lacrime che hai in corpo.

Così è stato.
Tommaso, per la sua giovane età, ha un talento unico.
Arriva al cuore delle persone in punta di piedi, quasi timidamente.

Questa è la storia di due fratelli, Michael e Sara (la protagonista si chiama come me, sarà per questo che mi sono sentita legata a lei da subito), del loro rapporto che con il passare degli anni invece di crescere fa un passo indietro, anzi, si ferma.

A volte il dolore divide due cuori.
La sofferenza ed il lutto hanno cancellato con una secchiata di vernice nera la loro promessa

«E se andasse tutto male?» 
«Be', restiamo insieme.» 
«Sempre?» 
«Per tutta la vita.»

Gli eventi tragici della vita hanno portato Michael e Sara ad allontanarsi pur abitando sotto lo stesso tetto.
Ciò che li unisce e li accomuna non è più l'amore fraterno di un tempo, bensì il vuoto.
Quella voragine, quella morsa che si forma nel cuore e non vuole più andare via.

Sara, da quando solo rimasti soli, si è sempre presa cura di entrambi.
La sua vita gira intorno al lavoro ed alle responsabilità della casa, trascurando il cuore tormentato di suo fratello che, al contrario, vive alla giornata in maniera scontata e superficiale.

Dividono la casa, una casa fredda priva d'amore e sentimento.

Sono sempre stati due fratelli complici, uniti contro le regoe dei genitori e della nonna.
Un episodio che ho amato e mi ha fatto sorridere molto è il loro "rito" di mangiare un piatto di spaghetti al pomodoro sul divano, con l'immancabile macchia di sugo che si catapultava sul cuscino, lasciando il segno di una serata di amore, dispetti e risate. 

QUELLO CHE NON SIAMO DIVENTATI è un libro forte.
Racchiude al suo interno piccole parti della vita di ognuno di noi.

Vi racconto la "mia parte", il "mio pezzo di vita" che Tommaso sembra aver scritto pensando a me.
Per farlo vi riporto una frase.

"Sentì il profumo della nonna, e di quello che contenevano le buste della spesa quando tornava dal mercato".
..
"Dov'erano i sorrisi, e quella sicurezza inconfondibile che senti dentro di te quando sei insieme a qualcun altro? Che fine aveva fatto la felicità"?

Dovete sapere che ho vissuto quasi tutta la mia vita con la mia Nonnina, eravamo io e lei, sempre, uniche ed inseparabili.
Da quando Lei non c'è più mi sono ritrovata spesso a chiedermi dove fosse finita la mia felicità. 
Se fossi riuscita ancora ad amare, sorridere, vivere senza Lei al mio fianco.

La risposta che mi sono data è si, certo.
Perchè abbiamo bisogno di credere che in questo mondo malato e difficile ci sia sempre una mano pronta a farci rialzare, ci sia una spalla sulla quale piangere, ci sia un abbraccio che profumi di casa.

"Passano gli anni e la nonna se ne va, in una notte qualsiasi, perchè qualcuno ha deciso che il suo tempo qui è finito, perchè è stata assorbita del tutto, e si potrebbe dire che abbia resistito anche troppo".
..
"Passano gli anni e devo andare via, Nonna, devo cercarmi un posto mio, un posto nuovo, un posto dove provare a ricominciare, ho bisogno di costruire qualcosa".

La mia Nonnina è voltata via una notte di febbraio, alla tv Fiorella Mannoia cantava "Che sia benedetta", un inno alla vita..che strano scherzo del destino vero?

Io vorrei ringraziare Tommaso per il suo coraggio, la sua sensibilità e per la sua storia, che in alcuni tratti sembra mi sia stata cucita addosso alla perfezione.

Ho un fratello più piccolo di qualche anno ( che a vedersi non si dirette, è un gigante in confronto a me :) ) per il quale darei la mia vita senza pensarci un attimo.
Perchè un fratello è parte di te, è il tuo sangue, il tuo battito ed il tuo respiro.


E' l'uomo che non ti abbandonerà mai.

Leggendo la storia di Micheal e Sara mi sono detta che quel "Ti voglio bene", a volte soffocato dall'orgoglio, dobbiamo urlarlo.
Non dobbiamo avere paura dei nostri sentimenti, non dobbiamo nascondere l'amore.
Bisogna parlare, confrontarsi, perchè il silenzio uccide il rapporto.

A volte bisogna perdersi per poi ritrovarsi, è dannatamente vero.

Non so se ho scritto tutto, sicuramente mancherà qualcosa.
Ma va bene così, perchè a parlarvi è stato il mio cuore ed al cuor non si comanda.

Grazie Tommaso.
Che il tuo libro sia di aiuto a chi si sente solo, a chi avrebbe bisogno di una carezza, di un abbraccio, di un bacio.
Che il tuo libro sia d'aiuto a chi fa vincere l'orgoglio, quando, a volte, sarebbe meglio metterlo in panchina.
Che il tuo libro sia d'ispirazione per chi ha paura di amare, di soffire, di mettersi in gioco.

"Quanta felicità si può nascondere dietro i piccoli gesti che non ti aspetti? Quelli di tutti i giorni, quelli compiuti da perfetti sconosciuti, quelli spontanei". 
Se ne nasconde tanta.
Vi auguro di trovarla e quando succederà, fatene tesoro.

*

mercoledì 8 agosto 2018

Recensione "Meet me alla boa" di Paolo Stella

Incontrarsi.
Cercarsi.
Amarsi.
Perdersi.


MEET ME ALLA BOA
di Paolo Stella
edito Mondadori

 
TITOLO: MEET ME ALLA BOA
AUTORE: PAOLO STELLA
EDITORE: MONDADORI
PREZZO: Cartaceo € 17 - Ebook € 9.99
 TRAMA

«Sono l'ufficiale di polizia Betancourt, del distretto di Paris.» «Scusi, ha detto polizia?» «Sì. Lei è da solo in casa? Può sedersi per favore?» «Sono in piedi e sono solo.» «Si sieda, per favore.» «Sono seduto.» «Bene. La chiamo perché abbiamo trovato questo numero sul cellulare di una ragazza qui a Paris; ha subito un incidente. La situazione è molto delicata. Abbiamo chiamato "casa". Quindi supponiamo lei sia della famiglia.» «Sono il suo ragazzo.» «Stiamo cercando di contattare anche i genitori, perché riteniamo opportuno che veniate il più presto possibile a Paris. Non troviamo il loro numero. Lei me lo potrebbe fornire?» «Non li conosco personalmente, mi dia un attimo.» «Bene, la ringrazio. Pensa di venire?» «Certo. Prendo un volo e arrivo.» «Bene, le lascio il numero del...» «È morta, vero?» Troppo silenzio. Lo senti subito quel troppo, è lucido come una lama. «La situazione è critica.» «È morta.» «Mi dispiace molto. La aspettiamo qui, quando potrà.» Clic. Con il cuore in apnea, Franci si imbarca sul primo aereo disponibile e arriva puntuale all'obitorio. Soltanto trenta passi lo dividono dalla cella refrigerata dove giace quel corpo da riconoscere. Varcato il portone, il tempo rallenta e a ogni passo rivede il film clamoroso e coinvolgente della sua meravigliosa storia d'amore. Lui e Marti. Vita, viaggi, discussioni, amore e bellezza, sorprese e giuramenti. Una storia fra due persone che si sono amate, donandosi il bene prezioso della libertà reciproca, qualcosa capace di superare anche la morte.

*

RECENSIONE 

Quando il destino mette lo zampino non puoi farci proprio nulla.

Franci e Marti erano destinati ad un grande amore, nato da uno sguardo e seguito da un lungo bacio.

Quando l'amore bussa alla porta, devi aprire e farlo accomodare sul tuo cuore dandogli la possibilità di renderti una persona migliore.

Immaginate di avere tutto ciò che si può desiderare dalla vita.

Un bel lavoro.
Tanti amici.
Una casa fatta su misura per te.
Un incontro inaspettato che ti cambia la vita.
Il grande amore, quello che ognuno di noi sogna.
Mille progetti.
Il futuro a portata di mano.

Un giorno, però, il tuo castello di speranze crolla.
Basta una telefonata per mettere tutto questo a repentaglio.

L'Amore della tua vita non c'è più.
Puff.
Come è arrivato se n'è andato, senza lasciarti il tempo di dire quelle parole mai pronunciate per paura di soffrire o di correre troppo.

Marti è morta.

Franci, per andare a darle l'ultimo saluto, deve compiere trenta passi, trenta lunghi ed interminabili passi che lo dividono da quella ragazza che con la sua intraprendenza e follia avera rivoluzionato la sua vita.

Ogni passo corrisponde ad un tassello della loro storia, raccontata dai ricordi di Franci. 

Il loro legame è talmente forte che a Franci sembra di essere proprio lì, in mezzo al mare con la sua Marti, separati da una Boa.
Una promessa.

Meet me alla boa, quando ne sentirai il bisogno.

Ed ora Franci quel bisogno lo sente urlare e gridare, farsi strada tra mille strati di sofferenza.
Un romanzo che racconta l'Amore, quello vero, unico e sincero.

Le parole di Paolo toccano il cuore.

Quando ho finito il libro ho pensato " ogni volta che sono felice devo farci caso, devo ricordarmi di essere felice nonostante le difficoltà, perchè sono viva e posso vivere le mie emozioni, nonostante tutto".

Un libro che promuovo a pieni voti.

*


 

venerdì 3 agosto 2018

Letture sotto l'ombrellone - I consigli della Ladra di Libri

Ciao Amiche Librose!

Oggi vorrei consigliarvi qualche libro che, a mio avviso, sarebbe giusto mettere in valigia.

Come avrete capito sono una thriller dipendente ma, con il Blog, ho ampliato i miei orizzionti quindi ho iniziato a leggere anche romanzi.

Partiamo dal genere "noir", ovvero il thriller.

Sono rimasta piacevolmente colpita dalla scrittura sorprendentemente agghiacciante di Marina Di Guardo che con il suo "COM'E' GIUSTO CHE SIA" mi ha regalato momenti di panico che ricordo con mooolto affetto :)

Vi avviso, è un tantino "crudo" ma vale la pena arrivare alla fine!!

TITOLO: COM'E' GIUSTO CHE SIA
AUTORE: MARINA DI GUARDO
EDITORE: MONDADORI
PREZZO: Cartaceo € 18 - Ebook € 9.99

TRAMA 

Bellissima e sensibile nel fulgore dei suoi vent'anni, Dalia potrebbe possedere il mondo. Invece, la sua fiducia nell'umanità è già gravemente compromessa: abbandonata dal padre prima ancora di nascere, è stata cresciuta dalla madre in completa solitudine, rotta soltanto dalla relazione con un uomo violento, delle cui aggressioni Dalia è stata testimone fin da piccola. Tormentata da incubi ricorrenti e con l'anima annerita dai lividi, la ragazza cova un desiderio inesprimibile, una sete di riscatto e vendetta che la brillante carriera di studentessa in medicina non basta a placare. Il volontariato in un centro per donne vittime di violenza le conferma ogni giorno quanto gli uomini possano macchiarsi di atrocità rimanendo impuniti. Finché il gelo che ha dentro finalmente deflagra, e decide di vendicare, una per una, tutte le donne abusate che ha incontrato sulla propria strada, a cominciare dalla madre. Si trasforma così in un angelo sterminatore che sceglie le sue prede con metodo e somministra loro l'estremo castigo con un calcolo e una freddezza che sfidano l'ingegno dei poliziotti incaricati di indagare sugli omicidi. E mentre la Dalia serial killer agisce indisturbata, la Dalia timida studentessa si imbatte in Alessandro, laureando in filosofia e barman introverso, che la corteggia con gesti premurosi e pensieri gentili. Tra i due si instaura una connessione profonda fatta di silenzi, slanci trattenuti, ferite condivise, che schiude una crepa nella corazza che Dalia si è cucita addosso per mettersi al riparo dall'amore. Ma ciò che non immaginerebbe mai è che, proprio adesso, dal suo passato possa tornare a braccarla il più spaventoso degli incubi.  
 


*

Da eterna romantica che sono, mi sono letteralmente innamorata dei libri di Susanna Casciani.

  Se avete bisogno di una lettura dolce, tenera e carica d'amore allora non potete non leggere


MEGLIO SOFFRIRE CHE METTERE IN UN RIPOSTIGLIO IL CUORE


TITOLO: MEGLIO SOFFRIRE CHE METTERE IL CUORE IN UN RIPOSTIGLIO
AUTORE: SUSANNA CASCIANI
EDITORE: MONDADORI
PREZZO: Cartaceo  € 15 - Ebook € 7.99

 TRAMA

 Un sabato mattina di fine aprile lui si sorprese a piangere davanti a lei. Non riusciva a parlare. Avrebbe voluto confessarle che era finita, ma sapeva che poi lei avrebbe iniziato a singhiozzare, e non ne sopportava nemmeno l'idea. Lei alzò lo sguardo dal suo libro come se avesse avvertito una forza nuova in casa, incontenibile, che l'avrebbe schiacciata contro il muro se non si fosse aggrappata a qualcosa, così si aggrappò al suo orgoglio, o a quello che ne rimaneva. Chiuse il libro, si alzò dal divano e si diresse verso di lui, si mise sulle punte e gli accarezzò la testa. Gli disse di stare tranquillo. Lui le faceva del male e lei lo consolava. Gli diede un bacio sulla guancia e uscì di casa senza voltarsi, per non essere costretta a dirgli addio. Quando, quasi tre ore dopo, tornò a casa, lui non c'era più. Sfinita, si addormentò su quello che era stato il loro letto. Più tardi, si svegliò di soprassalto e mise a fuoco nel buio quella parte di letto, così vuota, e avvertì un macigno sul petto che non la faceva respirare. Si rese conto di non essere pronta a lasciarlo andare. Si alzò per cercare un quaderno, come se improvvisamente fosse una questione di vita o di morte. Ne trovò uno. Conosceva le regole: non chiamarlo, non cercarlo, non seguirlo (!!!), non inviargli messaggi, bloccarlo su ogni social network, non giocarsi la dignità. Conosceva le regole, ma le stavano strette, perché stavolta, in quella storia, ci aveva creduto talmente tanto da sentirsi quasi adatta a un futuro felice. Per questo, per la prima volta in ventisette anni, decise di iniziare a tenere un diario segreto, che poi, a voler essere davvero sinceri, altro non era che un modo per continuare a parlare con lui." 
 

*

 
SEMPRE D'AMORE SI TRATTA


TITOLO: SEMPRE D'AMORE SI TRATTA
AUTORE: SUSANNA CASCIANI
EDITORE: MONDADORI
PREZZO: Cartaceo € 16 - Ebook € 7.99
 TRAMA


Livia è timidissima, parla poco ma sorride a tutti. L’unico strumento che ha per avvicinarsi al mondo è la scrittura. Attraverso le parole, infatti, Livia sente di essere viva e speciale, diversa da tutti gli altri.
Ha un cuore grande, pieno di speranze e desideri che, ogni sera, esprime rivolgendosi alle stelle. Tutti i suoi sogni, però, crollano il giorno in cui scopre che sua madre è affetta da una malattia che la rende apatica e indifferente, la depressione. Da questo momento, tutto per Livia diventa faticoso e difficile. Non riesce più a sorridere, non fa a caso alle piccole magie che accadono ogni giorno e finisce per dimenticare anche tutti i suoi sogni.
 Consumata dall’amore per la madre, Livia si trasforma in una giovane donna che non sa più dove andare, ma non sa che, a volte, l’amore riesce a farsi spazio anche nelle situazioni più critiche…
 
 
 


Io devo ringraziare Susanna ( tra l'altro persona umile, disponibile e pronta al confronto) per avermi regalato queste due storie che, sono certa, avranno un posto sicuro nel mio cuore da oggi in avanti.

Vi prego di leggerli.
Dedicategli una lettura attenta.
Prendetevene cura.
Non abbandonateli sul comodino o in uno scaffale colmo di libri che aspettano di essere letti ed amati.

Potrei parlarvi per ore, ma il punto è sempre e solo uno.

Sono libri dolci.
Dolci come un abbraccio dato in un momento di sconforto totale.
Dolci come un bacio inaspettato e tanto desiderato.
Dolci come il sorriso di un bambino.
Dolci come la parte migiore di ognuno di noi.
 
*
 
Ci sono davvero molti libri che hanno lasciato un segno sul mio cuore, ma ve ne parlero più avanti..
Promesso.
 
Per ora leggete questi e, forse, mi ringrazierete :) 

giovedì 12 luglio 2018

Recensione "L'atlante dell'invisibile" di Alessandro Barbaglia

Provate ad immaginare tre bambini,
tre menti fantasiose,
un vecchio quaderno ed un prato immenso.
 
Provate ad immaginare un mondo parallelo,
un mondo abitato da soli sognatori.
 
Benvenuti ne
 
L'ATLANTE DELL'INVISIBILE
di Alessandro Barbaglia
edito Mondadori
 
 
TITOLO: L'ATLANTE DELL'INVISIBILE
AUTORE: ALESSANDRO BARBAGLIA
EDITORE: MONDADORI
PREZZO: Cartaceo €  17 - Ebook € 8.99
TRAMA 
 
 Ismaele, Dino e Sofia hanno quarantadue anni in tre quando nel 1989, in una sera di fine estate, rapiscono la luna in segno di protesta. Vivono a Santa Giustina, un lontanissimo paese fatto di baite di legno ai piedi delle Dolomiti che sta per essere sommerso da un lago artificiale, portandosi dietro tutti i loro ricordi, le gare con le lumache, il prato del castagno, i primi baci. Il progetto della diga risale al 1946. Ai tempi, gli abitanti di Santa Giustina non accettarono di abbandonare le loro case per trasferirsi al "paese nuovo" e rinunciarono ai benefici promessi nel caso di una resa immediata. Si avvicina però il momento dell'esproprio definitivo. Proprio negli anni Quaranta si sono conosciuti Elio e Teresa, e precisamente il 19 marzo 1946, in un bar Sport gremito di una folla accalcata per seguire la cronaca radiofonica della prima Milano-Sanremo del dopoguerra. Senza essersi mai visti né incontrati, Elio e Teresa - ormai anziani e da sempre innamorati l'uno dell'altra e del loro paese vicino a Milano - e i quattordicenni Dino, Ismaele e Sofia sono tormentati dalle stesse domande: "dove vanno a finire le cose infinite?", "dove si nascondono l'infanzia, l'amore o il dolore quando di colpo svaniscono?". E se Elio, per rispondere, costruisce mappamondi dalle geografie tutte inventate e sbagliate - descrivendo così la terra magica dove abita l'invisibile e costringendo Teresa a correggere tutto con puntiglioso realismo -, i bimbi di Santa Giustina via via che crescono si allenano a non smettere di scorgere l'invisibile tra le pieghe del reale e a conservarlo a modo loro, in una sorta di gioco segreto. In una danza fatta di immaginazione, ricordo ed elaborazione del lutto, Teresa incontrerà i bambini diventati adulti nella notte più incredibile delle loro vite: quella durante la quale, per pochi istanti di eternità, riemergerà il paese sommerso di Santa Giustina. E con lui l'amore, il dolore, l'infanzia e tutta la meraviglia che si nasconde nell'invisibile.
 
 
RECENSIONE
 
 Chi l'ha detto che solamente i bambini possono sognare ed immaginare un mondo visibile solo ai loro occhi??
 
L'immaginazione è cosa oramai rara.
 
Siamo tutti troppo impegnati ad affrontare e combattere le difficoltà quotidiane per renderci conto che la fantasia è nostra amica e potrebbe aiutarci ad evadere dalla routine. 

Questa è la storia di tre bambini che inventano un gioco.
Immaginare un mondo tutto loro, fatto di prati, alberi, laghi e mostri.
Un mondo racchiuso dentro un quaderno che chiameranno "L'atlante dell'invisibile", dove andranno a custodire i loro segreti e, perchè no, i loro sogni.
 
Questa è, però, anche la storia di due giovani innamorati che costruiscono mappamondi.
Non semplici sfere di legno.
Si tratta di mondi nati, cresciuti e vissuti nella loro mente.
Sono mappamondi magici, dove la natura viene stravolta dalla loro fantasia.
 
Premetto che ho amato immensamente il primo libro di Alessandro, ovvero LA LOCANDA DELL'ULTIMA SOLITUDINE (Qui la recensione), e posso dirvi che i suoi romanzi sono diversi.
O li ami o li odi, non nel vero senso della parola.
Intendo dire che bisogna avere una buona dose di sensibilità per poter capire a fondo la sua scrittura.

Rimango fedele all'amore di Libero e Viola, protagonisti del suo primo romanzo.

Ho letto volentiri l'atlante ed ho provato ad immaginare, anche solo per un istante, come sarebbe il mondo che in effetti vorrei.
Vorrei un mondo privo di invidia e cattiveria, dove le persone tornino a sognare ed amare.
Vorrei un mondo in cui si rida, tanto e forte.
Vorrei un mondo libero.
 
Io, fossi in voi, un salto nell'Atlante lo farei.
 
Voto 7!!! 
 
*
 
 

 

domenica 22 aprile 2018

Recensione "Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore" di Susanna Casciani

La vera vittoria non è rialzarsi dopo una caduta.
Al contrario, è riconoscere di non aver fallito ma soltanto amato.

*

MEGLIO SOFFRIRE CHE METTERE IN UN RIPOSTIGLIO IL CUORE
di Susanna Casciani
edito Mondadori 

TITOLO: MEGLIO SOFFRIRE CHE METTERE IL CUORE IN UN RIPOSTIGLIO
AUTORE: SUSANNA CASCIANI
EDITORE: MONDADORI
PREZZO: Cartaceo  € 15 - Ebook € 7.99

TRAMA

 Un sabato mattina di fine aprile lui si sorprese a piangere davanti a lei. Non riusciva a parlare. Avrebbe voluto confessarle che era finita, ma sapeva che poi lei avrebbe iniziato a singhiozzare, e non ne sopportava nemmeno l'idea. Lei alzò lo sguardo dal suo libro come se avesse avvertito una forza nuova in casa, incontenibile, che l'avrebbe schiacciata contro il muro se non si fosse aggrappata a qualcosa, così si aggrappò al suo orgoglio, o a quello che ne rimaneva. Chiuse il libro, si alzò dal divano e si diresse verso di lui, si mise sulle punte e gli accarezzò la testa. Gli disse di stare tranquillo. Lui le faceva del male e lei lo consolava. Gli diede un bacio sulla guancia e uscì di casa senza voltarsi, per non essere costretta a dirgli addio. Quando, quasi tre ore dopo, tornò a casa, lui non c'era più. Sfinita, si addormentò su quello che era stato il loro letto. Più tardi, si svegliò di soprassalto e mise a fuoco nel buio quella parte di letto, così vuota, e avvertì un macigno sul petto che non la faceva respirare. Si rese conto di non essere pronta a lasciarlo andare. Si alzò per cercare un quaderno, come se improvvisamente fosse una questione di vita o di morte. Ne trovò uno. Conosceva le regole: non chiamarlo, non cercarlo, non seguirlo (!!!), non inviargli messaggi, bloccarlo su ogni social network, non giocarsi la dignità. Conosceva le regole, ma le stavano strette, perché stavolta, in quella storia, ci aveva creduto talmente tanto da sentirsi quasi adatta a un futuro felice. Per questo, per la prima volta in ventisette anni, decise di iniziare a tenere un diario segreto, che poi, a voler essere davvero sinceri, altro non era che un modo per continuare a parlare con lui." 

*

RECENSIONE 

Succede che un giorno ti alzi e la tua vita cambia.
Cosi, senza preavviso.

Succede che la persona con la quale pensi di crescere ed invecchiare smette di amarti.
Il "C'era una volta" si trasforma inevitabilmente in "C'era, ma ora non c'è più".

Allora inizi a darti delle colpe che, forse, non hai.
Inizia a guardarti allo specchio e vedi il fallimento nei tuoi occhi.

Ed è in quel preciso istante che sbagliamo.

Gli amori nascono, gli amori finiscono.

"MEGLIO SOFFRIRE CHE METTERE IN UN RIPOSTIGLIO IL CUORE" è un diario.

E' la testimonianza di una ragazza che vede il suo mondo crollare e, con il passare dei giorni e dei mesi, vede la sua vita tornare a sorridere ed illuminare le sue giornate.

Ad ognuna di noi è successo.
Ci siamo passate tutte.
Essere lasciate, abbandonate alla triste realtà.
Non siamo più il centro del suo universo, ma una valigia vecchia ed ingombrante.

Ho riletto tra le pagine di questo libro parte del mio passato, errori commessi ingenuamente.
Una debolezza che ti sta accanto e non ne vuole sapere di andare via.

Un amore, che credevi essere il solo ed unico, finire.

La mia personale vittoria è stata iniziare ad amare me stessa, far brillare la mia personalità rimasta nell'oblio per troppi anni.

Sono caduta miseramente.
Mi sono alzata a testa alta ed ho iniziato a vivere, forse per la prima volta.

Vedi il mondo con occhi diversi, i tuoi.

Il cuore, mai stato messo a tacere, è tornato a battere proprio quando meno me lo sarei aspettata.
Ed è quello il momento perfetto.

Ero pronta a fidarmi ed a farmi amare nuovamente.

Credetemi, il secondo amore è migliore perchè vissuto con la consapevolezza che il peggio è passato.

E brava Susanna, sei riuscita a leggere nel cuore di ognuna di noi.

VOTO 10!!!

martedì 17 aprile 2018

Recensione "Sempre d'amore si tratta" di Susanna Casciani

Amore è potere.
Amore è volere.
Amore, ed Amare, è tutto.

*

SEMPRE D'AMORE SI TRATTA
di Susanna Casciani 
edito Mondadori 

TITOLO: SEMPRE D'AMORE SI TRATTA
AUTORE: SUSANNA CASCIANI
EDITORE: MONDADORI
PREZZO: Cartaceo € 16 - Ebook € 7.99

TRAMA

Livia è timidissima, parla poco ma sorride a tutti. L’unico strumento che ha per avvicinarsi al mondo è la scrittura. Attraverso le parole, infatti, Livia sente di essere viva e speciale, diversa da tutti gli altri.
Ha un cuore grande, pieno di speranze e desideri che, ogni sera, esprime rivolgendosi alle stelle. Tutti i suoi sogni, però, crollano il giorno in cui scopre che sua madre è affetta da una malattia che la rende apatica e indifferente, la depressione. Da questo momento, tutto per Livia diventa faticoso e difficile. Non riesce più a sorridere, non fa a caso alle piccole magie che accadono ogni giorno e finisce per dimenticare anche tutti i suoi sogni.
 Consumata dall’amore per la madre, Livia si trasforma in una giovane donna che non sa più dove andare, ma non sa che, a volte, l’amore riesce a farsi spazio anche nelle situazioni più critiche…


*

RECENSIONE 

Questa volta di mi sento di iniziare dalla fine, descrivendovi questo libro un balsamo per l'anima.
Si.
 Perchè Susanna ha uno stile dolce e raffinato.
Non si tratta della classica storia d'amore trita e ritrita.

Vi troverete a leggere l'amore raccontato con gli occhi di una bambina che, nel corso della storia, diventa una giovane donna.

Viene affrontato il triste tema della depressione, quella malattia che ti toglie il sorriso e la voglia di affrontare la vita.

L'apatia prende il posto dell'amore.
La tristezza sovrasta la gioia.
La sconfitta vince.

I bambini, però, hanno lo straordinario potere di trovare la luce anche nel buio più profondo, spinti dall'amore per quel genitore che ha deciso di spegnere ogni piccola possibilità di rinascita.

Dolce.
Delicato.
Timido e Riservato.

Io devo ringraziare Susanna ( tra l'altro persona umile, disponibile e pronta al confronto) per avermi regalato questa storia che, sono certa, avrà un posto sicuro nel mio cuore da oggi in avanti.

Vi prego di leggerlo.
Dedicategli una lettura attenta.
Prendetevene cura.
Non abbandonatelo sul comodino o in uno scaffale colmo di libri che aspettano di essere letti ed amati.

Potrei parlarvi per ore, ma il punto è sempre e solo uno.

E' un libro dolce.
Dolce come un abbraccio dato in un momento di sconforto totale.
Dolce come un bacio inaspettato e tanto desiderato.
Dolce come il sorriso di un bambino.
Dolce come la parte migiore di ognuno di noi.

Susanna,
in bocca al lupo per tutto :)

VOTO 10!!!