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martedì 3 agosto 2021

Recensione "L'ultimo ospite" di Paola Barbato

 Una corsa contro il tempo.
Presenze oscure.
Cosa, o chi, si nasconde all'interno della Villa?

*

L'ULTIMO OSPITE
di Paola Barbato
edito Piemme



TITOLO: L'ULTIMO OSPITE
AUTORE: PAOLA BARBATO
EDITORE: PIEMME
PAGINE: 413
PREZZO: Cartaceo € 18.50 - Ebook € 9.99

TRAMA

All'inizio è solo una sensazione, un fastidio. L'odore di polvere mista a muffa, certo. Ma anche qualcosa di stonato, un dettaglio fuori posto. È questo ciò che prova Letizia quando mette piede per la prima volta a Olimpia d'Arsa, una villa antica e quasi in rovina in cui è costretta a rinchiudersi per qualche giorno con Flavio, il notaio che le ha dato un lavoro e una ragione per ricominciare. La proprietaria della casa è morta novantenne senza eredi né testamento e i lontanissimi parenti si sono fatti avanti come bestie avide e feroci, pronti a scannarsi tra loro per impossessarsi della tenuta. E di tutto quello che c'è dentro. Un incarico come tanti. Ma non questa volta. Sono solo piccoli dettagli che non combaciano, un cuscino spostato, una serie infinita di armadi nascosti nella boiserie, il cane di Letizia, che in quella casa non vuole entrare, e una luce azzurra, comparsa per brevi istanti una notte dalle bocche di lupo del seminterrato. Sono solo scherzi della mente, si ripete Flavio, compreso nella propria razionalità. Ma Letizia è certa che non sia così e la sua fervida immaginazione si accende quando trova oggetti infantili sepolti nella casa, ciocche di capelli biondi, muffole, piccoli trofei. Perché una donna senza figli né nipoti avrebbe dovuto conservarli? Perché avrebbe dovuto nasconderli? Ora Flavio e Letizia sono dentro senza possibilità di uscire e il più atroce dei dubbi si insinua nelle loro menti così diverse: e se non fossero soli?

*

RECENSIONE

Premetto che è il primo libro che leggo di Paola Barbato.
Avevo alte aspettative, ne ho sentito parlare molto bene e devo dire che non ne sono rimasta delusa,anzi.
E' decisamente il genere che io amo.
Non c'è nulla di Horror ma psicologia pura.
Angoscia, inquietudine, adrenalina, suspase e tutto ciò che un buon thriller può regalare.

Flavio, notaio dall'ottima reputazione, e Letizia, sua assistente, vengono ingaggiati da due famiglie "rivali" dopo la morte della vecchia Zia.
Zia che non ha lasciato nè eredi nè testamento.
L'unica soluzione, quindi, è quella di sigillare Villa Olimpia d'Arsa per procedere all'inventario di tutti i beni lasciati dall'anziana donna per poi dividerli equamente tra i lontani parenti rimasti in vita.

Essendo una tenuta molto grande, Flavio e Letizia, una volta arrivati sul posto, si mettono subito all'opera.
Nessuno, tranne loro due, potrà entrare ed uscire dalla Villa.
Nessuno.
Dopo poche ore dal loro arrivo, però, Letizia si sente a disagio, come se ci fosse una strana presenza oltre alla loro.
Nonostante procedano con precisione ad etichettare tutti i beni della Villa, stanza per stanza, c'è sempre qualcosa fuori posto.
Oggetti che, per logica, non dovrebbero essere presenti nella tenuta, ovvero oggetti che potrebbero benissimo appartenere a dei bambini.
La cosa strana è che la l'anziana Zia non aveva nipoti, nessun bambino ha frequentato negli ultimi vent'anni (se non di più) quella Villa.
Un paio di occhiali da vista rosa, un fischietto ed altri accessori che stonavano con il resto dell'arredamento.
Letizia decide di tenere per sè i suoi dubbi, facendo ricerche sulle origini della famiglia Grisenti.
Scoprirà cose che, forse, avrebbero dovuto rimanere nascoste.

I giorni passano ed oscure presenze continuano ad occupare la tenuta, mettendo in allarme il notaio e la sua assistente.
Non sono soli, qualcuno li spia, li tiene d'occhio.

Com'è possibile se tutte le entrare solo sigillate?
Chi si nasconde, oltre a loro, tra quelle mura?
Chi si sta prendendo gioco della loro psiche?
Chi vuole far in modo che l'inventario vada completamente in pezzi?

Non vi nego che leggendo questo libro ho provato un altissimo tasso d'ansia ed angoscia.
Nulla è come sembra, non c'è assolutamente niente di banale e scontato tra le pagine de L'ULTIMO OSPITE.
Colpi di scena continui che lasciano senza parole.
Inizierete a dubitare di tutto e di tutti.

Flavio e Letizia arriveranno presto ai ferri corti, incolpandosi a vicenda,allontanandosi sempre di più dalla realtà.
Non giocheranno più in coppia, l'oscura presenza riuscirà a metterli l'uno contro l'altra.

Ho letteralmente divorato questo libro in un paio di giorni, ne ero assuefatta. 
Le parole della Barbato creano dipendenza, ti annebbiano la mente facendoti credere il contrario di ciò che realmente è o potrebbe essere.

Leggerò sicuramente altri suoi romanzi perchè mi sono innamorata della sua fantasia, della sua scrittura e della sua capacità di farmi rimanere a bocca aperta.

Per chi ama il thriller psicologico bè, non mi resta che consigliarvi di leggerlo..magari tenendo la luce accesa!!

Promosso a pieni voti!

Buona Lettura ;)

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mercoledì 23 giugno 2021

Recensione "L'Ossessione" di Wulf Dorn

Se avete amato LA PSICHIATRA, dovere assolutamente leggere il seguito.

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L'OSSESSIONE
di Wulf Dorn
edito Corbaccio



TITOLO: L'OSSESSIONE
AUTORE: WULF DORN
EDITORE: CORBACCIO
PAGINE: 444
PREZZO: Cartaceo € 19.50 - Ebook € 9.99
TRAMA

Che fine ha fatto Ellen Roth?

Mark Behrendt è uno psichiatra con due vite, quella di prima e quella di adesso. Prima lavorava alla Waldklinik di Fahlenberg, prima aveva Tanja, il suo amore. Adesso vive e lavora a Francoforte. In mezzo un inspiegabile incidente d'auto in cui Tanja è morta, e la nebbia dell'alcolismo in cui è precipitato e da cui l'ha aiutato a salvarsi un'amica: Doreen. Ed è a cena da lei quando qualcuno bussa alla porta e Doreen va ad aprire: è l'ultima cosa che Mark ricorda. Si risveglia intontito, Doreen è scomparsa. Poco dopo riceve una telefonata. Se vuole rivedere la sua amica viva deve svolgere un compito: deve trovare qualcuno e deve scoprire da solo chi. Ha esattamente 2 giorni, 9 ore e 23 minuti per riuscirci, poi la donna verrà uccisa. Comincia così una corsa contro il tempo nel tentativo di capire chi c'è dietro questa follia, che cosa lo motiva, perché ce l'ha con Mark a tal punto, e chi è la persona misteriosa da trovare. Un tassello dopo l'altro, una rivelazione dopo l'altra, Mark cerca di risolvere questo enigma mortale, eseguendo al contempo gli ordini folli di uno sconosciuto, perseguitato da un dolore indicibile e disposto a fare qualunque cosa ... proprio come lui?


*


RECENSIONE

Ho riletto LA PSICHIATRA dopo ben dieci anni proprio per riuscire a gustarmi il suo seguito, L'OSSESSIONE.

Uscito il libreria il 3 giugno e divorato in ben due pomeriggi.

Una piccola precisazione: se non avete letto LA PSICHIATRA, aspettate a leggere questo perchè rischiate di rovinarvi la lettura essendoci richiami molto espliciti alla storia precendente.

In L'OSSESSIONE ritroviamo Mark ed Ellen Roth, dieci anni dopo.
Due vite oramai cambiate, stravolte dagli eventi che li hanno portati ad essere due persone completamente differenti da quelle che abbiamo conosciuto nel primo romanzo.

Tutto ha inizio con l'omicidio di Tanya, la compagna di Mark, causato da un brutto incidente d'auto.
A decidere della sua vita è stato un uomo proveniente dal suo passato, si fa chiamare Ares e diventerà l'ossessione di Mark e non solo.

Distrutto dal dolore, Mark affonda i suoi dispiaceri nell'alcool arrivando ad essere radiato dalla professione.
Sarà Doreen a tenergli la mano, aiutandolo ad uscire dal buco nero nel quale ha deciso di vivere.
E sarà proprio Doreen la prossima vittima di Ares, il quale, per colpire Mark, la rapirà sotto i suoi occhi, dettando le regole per la sua liberazione.
Regole che dovranno portare ad un unico obiettivo, ovvero trovare una persona in 2 giorni 9 ore e 23 minuti. Solo in questo modo potrà mettere in salvo la sua amica.

In L'OSSESSIONE ho ritrovato (e non ne avevo alcun dubbio) il mio autore del cuore.
La sua scrittura è a dir poco geniale, ha davvero una marcia in più.

Riesce a coinvolgere e stupire il lettore pagina dopo pagina con colpi di scena che sembrerebbero essere impossibili da immaginare.

Gioca con la nostra mente, ci mette in guardia, si diverte a mischiare le carte in tavola creando in noi un'enorme confusione.
Fino alla fine non sono riuscita a capire chi stesse manovrando la vita di Mark e perchè.
Questo, a mio avviso, è il potere di Dorn: ti tiene sul filo del rasoio dalla prima all'ultima pagina.
La lettura sarà perennemente accompagnata da ansia, angoscia, adrenalina e terrore di scoprire ciò che i nostri occhi non vorrebbero mai leggere.

Potrei paragonare questa storia ad un puzzle, incastri perfetti che porteranno alla verità.
Nel mezzo, però, lasceranno sangue e devastazione.
La strada per giungere alla verità è lunga, in salita e piena di ostacoli.

Solo il coraggio e la tenacia di Mark, prima, ed Ellen, poi porteranno ad uno spiraglio, dal quale inizierà ad intravedersi la realtà.
Una realtà inimmaginabile, che spiazzerà entrambi dal punto di vista fisico e psicologico.

Insomma, per me Dorn è una garanzia!!

Se avete letto ed amato LA PSICHIATRA, sicuramente L'OSSESSIONE non vi deluderà!

Una volta chiuso il libro mi sono detta "E adesso?Quanto dovrò aspettare per l'ennesimo capolavoro"??

Chi lo sa...
Lo attendo già con ansia e trepidazione!!

CONSIGLIATISSIMO!!!!

Buona Lettura ;)

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martedì 8 giugno 2021

Recensione "La Psichiatra" di Wulf Dorn

 Il mio primo grande amore.

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LA PSICHIATRA
di Wulf Dorn
edito Corbaccio



TITOLO: LA PSICHIATRA
AUTORE: WULF DORN
EDITORE: CORBACCIO
PAGINE: 400
PREZZO: Cartaceo € 13 - Ebook € 3.99

TRAMA

Lavorare in un ospedale psichiatrico è difficile. Ogni giorno la dottoressa Ellen Roth si scontra con un’umanità reietta, con la sofferenza più indicibile, con il buio della mente. Tuttavia, a questo caso non era preparata: la stanza numero 7 è satura di terrore, la paziente rannicchiata ai suoi piedi è stata picchiata, seviziata. È chiusa in se stessa, mugola parole senza senso. Dice che l’Uomo Nero la sta cercando. La sua voce è raccapricciante, è la voce di una bambina in un corpo di donna: le sussurra che adesso prenderà anche lei, Ellen, perché nessuno può sfuggire all’Uomo Nero. E quando il giorno dopo la paziente scompare dall’ospedale senza lasciare traccia, per Ellen incomincia l’incubo. Nessuno l’ha vista uscire, nessuno l’aveva vista entrare. Ellen la vuole rintracciare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire. Chi è quella donna? Cosa le è successo? E chi è veramente l’Uomo Nero? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e angoscia. Eppure sa che, alla fine, tutti i nodi verranno al pettine.



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RECENSIONE

Piccola premessa.
Io amo, venero, Wulf Dorn e la sua scrittura.
Ho letto ed amato tutti i suoi libri, dal primo all'ultimo.

LA PSICHIATRA uscì nel lontano 2009 (non avevo ancora il Blog!), io lo lessi e fu amore a prima lettura.

Il 3 Giugno è uscito L'OSSESSIONE, ultimo romanzo di Dorn, nonchè seguito de LA PSICHIATRA.
Così ho deciso di rileggerlo dopo dieci anni per potermi godere al meglio il suo ultimo capolavoro.

E non avrei potuto fare scelta migliore.
Ho avuto la conferma del perchè io abbia un debole per questo genio del thriller psicologico.

Ellen Roth è una psichiatra professionale e competente.
Ama il suo lavoro, i suoi pazienti.
Una in particolare le sta a cuore, la paziente della stanza numero 7.
Non conosce il suo nome, la sua storia.
Il suo compagno e collega Chris, prima di partire per le ferie, le lascia la sua cartella composta da pochissimi dati.
E' una donna impaurita, sporca, con evidenti segni di maltrattamenti e percosse.
E' terrorizzata dall'Uomo nero, è convinta che stia arrivando a prenderla e mette in guardia anche Ellen, prenderà anche lei.

Ellen decide di parlarne con un altro collega, Mark.
Confessa la sua preoccupazione, si sente legata a questa donna, deve darle il suo aiuto.

Tutto ha inizio con l'improvvisa sparizione della paziente senza nome.
In una notte si è volatilizzata.
Ma com'è possibile?
E' scappata, è stata rapita?
Il problema è che l'unica ad aver realmente visto questa donna è Ellen, quindi i colleghi iniziano a chiedersi se esista veramente o sia frutto dell'immaginazione della psichiatra.

Cosa sta succedendo alla Dottoressa Roth?
Sta diventando paranoica, si sente seguita e minacciata dallo stesso Uomo Nero che probabilmente ha rapito la sua paziente.
Nessuno crede alle sue parole, è sola ed impaurita ma vuole andare in fondo a questa storia, deve salvare quella donna, non pensa ad altro.
Si sente braccata, inizia a sospettare sia di Mark che di Chirs, non si fida più di nessuno neanche di sè stessa.

Wulf Dorn gioca con la mente del lettore.
Riesce a catturare l'attenzione sviando continuamente la strada che porta alla verità.
Crea dinamiche, incolpa poi discolpa, ci fa credere di aver individuato il colpevole ma non è così.
Appena il lettore pensa di aver trovato uno spiraglio, arriva il colpo di scena.

Ed è questo che amo di lui.
Ti confonde e lo fa divinamente.

Amo la sua scrittura, trovo che sia geniale.

Questo è stato il suo primo libro, penso di aver iniziato ad amare il thriller psicologico grazie a lui.

Non vedo l'ora di iniziare L'OSSESSIONE per ritrovare nuovamente quel brivido, quello stato di ansia ed angoscia che solo la sua penna può procurarmi.

Se non avete mai letto nulla di suo, vi consiglio di iniziare proprio da LA PSICHIATRA, per poi proseguire alla scoperta del suo magico mondo.

Come dico sempre, difenderò la sua scrittura a spada tratta.
Sono innamorata del suo estro, della sua genialità.

Più dichiarazione d'amore di così!!!

Buona Lettura :)

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venerdì 9 aprile 2021

Recensione "Schegge" di Sebastian Fitzek

 Se questo libro è oramai introvabile, un motivo ci sarà!

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SCHEGGE 
di Sebastian Fitzek
edito Elliot




TITOLO: SCHEGGE
AUTORE: SEBASTIAN FITZEK
EDITORE: ELLIOT
PREZZO: Cartaceo 18.50 

TRAMA

Quando Marc Lucas, avvocato che ha dedicato la sua vita ad aiutare gli altri, viene a conoscenza di un esperimento psichiatrico che potrebbe cancellare dalla sua memoria i terribili ricordi che l’accompagnano e lo tormentano dal giorno in cui sua moglie incinta ha perso la vita in un incidente automobilistico del quale lui si sente responsabile, non ha dubbi: la sola speranza di liberarsi di questo peso insopportabile vale il rischio infatti di sottoporsi all’esperimento. Ma, invece che concedergli sollievo e alleviare le sue pene, con l’inizio dei primi test l’orrore comincia a prendere possesso di ogni attimo della sua vita: di ritorno dalla clinica psichiatrica, la chiave di casa non apre più l’appartamento, il nome sul campanello non è più il suo e, quando la porta viene aperta dall’interno, l’incubo ha inizio… 



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RECENSIONE


Dopo aver letto ed amato IL LADRO DI ANIMEQui Recensione ), ho deciso che dovevo approfondire la scrittura di Sebastian Fitzek.

Facile, direte voi.
Peccato che quasi tutti i suoi libri siano, oramai, introvabili in versione cartacea.
E, dopo aver letto SCHEGGE (purtroppo in versione ebook), ho capito il motivo di questa mancanza.

Fitzek è decisamente un Maestro del thriller psicologico (lo dice una che venera Wulf Dorn e che leggerebbe anche la sua lista della spesa!!).

SCHEGGE è un capolavoro.

Definirlo un libro malato è poco.

Geniale, imprevedibile, ti rapisce completamente, ti porta nella vita disperata del Dott. Marc Lucas, ti fa soffrire e pregare insieme a lui, ti fa sperare che quelle pagine siano solo un brutto scherzo.

Dopo un tragico incidente d'auto, Marc perde la moglie ed, insieme a lei, il figlio che porta in grembo.
Da quel giorno nulla ha più senso nella sua vita.

Viene catapultato in un mondo dove nessuno si ricorda di lui, amici, colleghi, persino il suocero.
La porta di casa è chiusa ed inaccessibile, apre la porta quella che dovrebbe essere la sua defunta moglie ma che, aimè, non lo riconosce e lo manda via in malo modo, il telefono è vuoto, ogni numero in rubrica è sparito, il suo ufficio è occupato da una persona che dice di essere Marc Lucas, ma come può essere possibile tutto questo?

Ricorda solo di aver incontrato un Dottore che gli ha offerto di sottoporsi ad un esperimento in grado di cancellare la memoria, per scacciare via i ricordi dell'incidente e di quello che ha irrimediabilmente comportato.

Dopo di che il vuoto, buio.

Inizia a vivere una vita parallela fino a quando viene fermato da Emma, una donna che dice di essere stata sottoposta al suo stesso esperimento e che è in grado di condurlo in quella maledetta clinica che sembra sparita nel nulla.

La lettura di SCHEGGE regala un colpo di scena dietro l'altro, ti ammalia ed ipnotizza.
Mi sono chiesta come fosse possibile avere una simile inventiva, creare dinamiche e distruggerle dopo qualche pagina per dar spazio al peggio del peggio.

Non è un libro dove prevale sangue e paura, no.
Questo è il classico psicothriller che gioca con la mente, con i pensieri, mettendo in dubbio le previsioni che il lettore si fa nel corso della lettura.

Sono arrivata alla fine sconvolta.
Ho pianto perchè, nonostante sia un thriller ed i thriller non hanno mai il lieto fine, questa storia mi ha lasciato una voragine immensa nel cuore.
Perchè anche la storia più atroce, se ben scritta, può commuovere ed emozionare.

Continuerò a leggere i suoi libri, questo è solo l'inizio di un'altra bellissima storia d'amore.

Se amate il genere, dovere leggere SCHEGGE.

Buona lettura :)  

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lunedì 29 marzo 2021

Recensione "Reclusa - Qual è la chiave?" di Alessia Servidei

 Ciò che leggerete vi lascerà a bocca aperta.
Una storia struggente, vera, che prende spunto da fatti realmente accaduti.

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RECLUSA - QUAL E' LA CHIAVE?
di Alessia Servidei
edito Flyng Book



TITOLO: RECLUSA - QUAL E' LA CHIAVE?

AUTORE: ALESSIA SERVIDEI

EDITORE: FLYING BOOK

PAGINE: 144

PREZZO: Cartaceo € 16 - Ebook 0.99




TRAMA

Angela, una rinomata psicologa, ama il suo lavoro, soprattutto ama aiutare chi ha subito dei traumi profondi.

Ogni qualvolta che chiude gli occhi, però, degli incubi spaventosi corrono alla sua mente, come tanti tentacoli oscuri e densi d’inchiostro. Tutto intorno a lei diventa marcio, ogni cosa si ricopre di muffa e di un odore stantio. La verità continua a sfuggirle dalle dita, ancorandosi in profondità nel suo passato. 

Angela imparerà a sue spese che non serve essere bravi a guarire le ferite degli altri, se si lasciano sanguinare le proprie. E quando il dolore di una paziente diventa il riflesso del tuo, scappare non serve: le voragini del passato trovano sempre il modo di raggiungerti, buttarti a terra e ghermirti. 

Lasciare che l’oscurità le offuschi la mente non è mai stato così facile.




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RECENSIONE



Meno di duecento pagine.

Troppo poche?

Assolutamente no, perchè RECLUSA - QUAL E' LA CHIAVE? racchiude al suo interno tutti i requisiti essenziali di un buon thriller.


Angoscia, paura, terrore, violenza, fisica e psicologica, ed un passato crudo ed agghiacciante.


Questa è la storia di Angela, una psicologa con una famiglia all'apparenza perfetta.

Il marito è il Commissario della Polizia Locale, Sara, la figlia maggiore, è iscritta all'università per diventare medico ed, infine, la piccola Rebecca, la cocca di casa.


Angela non ricorda in maniera vivida il proprio passato, è come se un'ombra nera oscurasse i suoi ricordi di bambina.

Sono gli incubi a tormentarla, delle visioni che la turbano a tal punto da credere di essere pazza.

C'è una bambina che abita le sue notti, avrà una decina d'anni ed è vittima di violenze inimmaginabili da parte della madre.

Non ricorda il suo nome, quel particolare le sfugge.

Le sembra, però, di vivere anch'essa nei suoi stessi sogni.

Sente la violenza fisica, la paura, l'angoscia che prova quella povera bambina costretta tra quattro mura.


Stremata da questi incubi ricorrenti, Angela decide di parlarne con la madre.

Basta un gioco di sguardi tra le due per capire che la donna che l'ha crescita ed amata sa più di quanto vorrebbe far credere alla figlia.

Perchè il passato non lo puoi cancellare con una secchiata di vernice, no.

Il passato, prima o poi, tornerà a bussare alla porta per riaffiorare nella mente oramai provata di Angela.


La situazione peggiora con la sparizione improvvisa di due bambine del quartiere, Alice e Stefania.

Il marito di Angela, con il suo aiuto, farà il possibile per ritrovarle partendo da un paio di indizia che sarà la stessa Angela a fornire.


Ovvero il ritratto di quella donna che tormenta le sue notti e che appare e scompare nel corso delle sue giornate, tanto da non sembrare neanche reale.


Una corsa contro il tempo che porterà alla verità.

Segreti confessati con dolore.

Vite spezzate.


Un thriller che vi lascerà interdetti.


Difficile non immedesimarsi nella vita di Angela, difficile non provare compassione per quella donna che distruggerà la sua vita con le sue stesse mani.



Se amate il genere, da leggere assolutamente.


Buona lettura ;)


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martedì 1 dicembre 2020

Recensione "La Babysitter" di Phoebe Morgan

 Molte volte l'apparenza inganna.
Mai abbassare la guardia.
Anche lo sguardo più innocente può rivelarsi letale.

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LA BABYSITTER
di Phoebe Morgan
edito Leone Editore



TITOLO: LA BABYSITTER
AUTORE: PHOEBE MORGAN
EDITORE: LEONE EDITORE
PAGINE: 384
PREZZO: Cartaceo € 14.90 - Ebook € 6.99

TRAMA

Ipswich, Inghilterra, 10 agosto. Jenny e Rick Geras lasciano Eve, la loro bambina di un anno, alle cure dell’amica Caroline. Quando tornano a prenderla, li aspetta una scoperta terribile: Caroline è morta, riversa sopra la culla di Eve, e la bambina è scomparsa.
Saint Juillet, Francia, 13 agosto. Callum e Siobhan Dillon e la loro figlia adolescente Emma si stanno godendo le vacanze estive nella villa di Maria, la sorella di Siobhan, quando l’idillio viene bruscamente interrotto. La polizia si presenta alla loro porta e arresta Callum, con l’accusa di aver ucciso la sua amante Caroline Harvey e di aver rapito la piccola Eve Geras. Per Siobhan è l’inizio di un incubo: dopo anni in cui ha cercato in ogni modo di tenere insieme la famiglia, nonostante i continui tradimenti del marito e la ribellione adolescenziale di Emma, adesso rischia di perdere tutto quello che ha. Nel tentativo di proteggere la figlia, si sforza di rimanere a fianco del marito, mentre gli investigatori cercano le prove che Callum abbia davvero ucciso Caroline e portato via Eve. Ma qualcosa nella ricostruzione dei fatti non quadra e sembra indicare che la soluzione del caso è una verità molto più oscura di quanto tutti pensino.



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RECENSIONE

Oramai la penna di Phoebe Morgan è diventata mia amica.
Dopo aver amato THE GIRL NEXT DOOR ( qui la  RECENSIONE ), il suo ultimo romanzo LA BABYSITTER non ha per nulla deluso le mie alte, altissime aspettative.

Anche questa volta la storia è suddivisa in capitoli raccontati, in prima persona, da ognuna delle protagoniste.
Mi verrebbe da dire che, quelle di Phoebe, siano storie dove le donne rappresentano le figure dominanti, un romanzo quasi tutto al femminile.

Ci troviamo di fronte ad una donna brutalmente assassinata nel suo piccolo appartamento ed alla sparizione di una neonata.
Si tratta di Caroline che, la notte in cui perse la vita, stava facendo da babysitter alla piccola Eve, figlia di una coppia di amici.

Caroline è l'amante di Cullum, un famoso produttore televisivo che, tre giorni dopo l'omicidio, viene arrestato durante una vacanza in famiglia, in Francia.
Ad assistere all'arresto ci sono la moglie Siobhan, la figlia adolescente Emma e la cognata Maria, proprietaria della residenza estiva della famiglia.

Quattro donne che nascondono dei segreti.
Quattro donne che sono legate da un unico scopo: essere le uniche per Cullum, avere la priorità, l'esclusiva rispetto alle altre.

Caroline non era ben vista ma perchè prendere la bambina?
Cosa può aver fatto di tanto male una creatura di appena un anno?
E' stata rapita od uccisa?
Di lei rimane una culla vuota, insieme alla disperazione dei genitori.

    Non mancano i colpi di scena, non manca la voglia di leggere fino all'offuscamento della vista, non mancano adrenalina e suspanse, in questo libro non manca assolutamente nulla.

Mai banale, mai scontato.
Ha tutto ciò che cerco costantemente in un thriller.
Penso che Phoebe Morgan sia salita di diritto sul podio dei miei autori preferiti, si è dunque guadagnata un posticino accanto a Wulf Dorn (che amo e venero follemente) e Lars Kepler!

Se amate il genere thriller vi consiglio i romanzi di quest'autrice, sono scorrevoli, lineari, creano dipendenza e curiosità pagina dopo pagina.
L'autrice è dannatamente brava ad ingannarci, insinuando nella nostra mente il dubbio perenne di non aver capito nulla, di aver sbagliato completamente strada.
E', inoltre, brava a rimetterci sulla retta via, accompagnandoci verso un finale da urlo.

Lascia senza parole, sempre.

Ve lo consiglio, assolutamente!

Buona Lettura :)

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lunedì 16 marzo 2020

Recensione "La Bibbia di Kolbrin - L'avvento del distruttore" di Claudio Colombi

Un thriller che vi farà perdere il sonno.

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LA BIBBIA DI KOLBRIN - 
L'AVVENTO  DEL DISTRUTTORE
di Claudio Colombi



TITOLO: L'AVVENTO DEL DISTRUTTORE
AUTORE: CLAUDIO COLOMBI
PAGINE: 651
PREZZO: Cartaceo € 18 - Ebook € 9.99
 TRAMA

Il Distruttore è un serial killer. La Bibbia di Kolbrin la sua firma. Uccide da trent'anni. Non ha mai commesso errori. L'FBI brancola nel buio.
Una giovane ragazza italiana viene orribilmente uccisa in un appartamento ad Austin in Texas, dove si trova per frequentare un master. L'ultima lettera scritta alla nonna sarà il detonatore di eventi in Italia e negli Stati Uniti. 
Ivo Lenzi, un giovane avvocato, si troverà, suo malgrado, a combattere per salvarsi. L'unico modo per uscirne è dare un volto all'assassino e affrontarlo. Per farlo dovrà scendere uno a uno gli scalini che lo condurranno alle porte dell'Inferno.  





 

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RECENSIONE

L'identità del "Distruttore" è già nota nelle prime pagine.
Non sarete voi a scoprire il nome dell'assassino.
Il vostro ruolo sarà quello di semplici spettatori del male fatto a persona.
E' proprio il caso di dire che l'apparenza inganna, perchè non puoi sospettare di un uomo d'affari, ricco e potente, in giacca e cravatta. 
Non puoi credere che dietro al quel viso pulito si nasconda un perfido e sadico assassino.

Questo è un thriller crudo, spietato, macabro,violento.
Non leggevo un libro così da parecchio tempo.
Non fatevi spaventare dalla lunghezza, sono bel 651 pagine.
E' scritto talmente bene che non le sentirete neanche.

Uccide da trent'anni e da trent'anni si prende gioco dei federali, uccidendo "sotto ai loro occhi" senza mai essere stato scoperto.
Il modus operandi e la tipologia delle vittime non è mai la stessa.
Uccide uomini, donne, bambini, giovani ed anziani.

E' un uomo meticoloso, preciso, studia le sue vittime a lungo per poi portare a termine l'omicidio perfetto, lasciando la scena del crimine intatta.
La sua firma?
Un biglietto lasciato accanto al corpo in cui viene riportato un passo della "Bibbia di Kolbrin". 

Il bello di questo libro, per chi, come me, ama il thriller quello con la T maiuscola, è la minuziosa descrizione delle scene dell'omicidio.
Sono crudeli, descritte nei minimi particolari, senza "sottotitoli".
Mi sono chiesta come la mente umana possa architettare dei delitti così atroci.

L'omicidio di una giovane studentessa italiana, volata in Texas per motivi di studio (studia la mente dei serial killer, ci credete?), però, metterà in discussione l'onnipotenza dell'assassino perchè, per la prima volta in trent'anni, commette un piccolo, piccolissimo, errore che metterà l'FBI, un investigatore privato ed un giovane avvocato sulle sue tracce.

Sono 651 pagine di colpi di scena, di "non ci credo", " e adesso?", "ci siamo quasi, adesso lo beccano" e così via.

E' un libro che va gustato, assaporato con dovuta attenzione.
Da una parte volevo arrivare alle ultime battute, dall'altra avrei desiderato che non finisse mai.

Lo stile di scrittura è avvincente, non stanca mai.
Vi basti pensare che ho letto le ultime duecento pagine in poco più di tre ore perchè dovevo assolutamente sapere se il mio istino ci aveva azzeccato, per una volta.
E così è stato!

L'autore, Claudio Colombi, che ringrazio davvero per la copia del libro, merita di veder pubblicato il suo thriller da un'ottima Casa Editrice, lo merita davvero.

Leggetelo e qualora dovesse piacervi parlatene, pubblicizzatelo.
Facciamo conoscere L'AVVENTO DEL DISTRUTTORE.

Vi lascio il link di acquisto su AMAZON!

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domenica 22 dicembre 2019

Recensione "La casa delle voci" di Donato Carrisi

Donato Carrisi gioca con la nostra mente, creando indovinelli
degni del suo nome.

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LA CASA DELLE VOCI
di Donato Carrisi
edito Longanesi 


TITOLO: LA CASA DELLE VOCI
AUTORE: DONATO CARRISI
EDITORE: LONGANESI
PAGINE: 400
PREZZO: Cartaceo € 22 - Ebook € 11.99

TRAMA

Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l’ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l’addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall’altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un'adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un’illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un’adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci». Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l’assassina è proprio lei.


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RECENSIONE 

 Dovese sapere che con i romanzi di Donato Carrisi ho un rapporto un pò strano.
Dieci anni fa lessi IL SUGGERITORE, suo primo romanzo, e me ne innamorai.
Idem con IL TRIBUNALE DELLE ANIME e L'IPOTESI DEL MALE.

Poi, però, tutto cambiò.
Iniziai a leggere IL CACCIATORE DEL BUIO e fù la fine.
A neanche metà libro mi fermai, non avevo riconosciuto la penna di Carrisi.

Passano anni e romanzi e mi ritrovo a leggere la trama de LA CASA DELLE VOCI, dalla copertina bellissimissima!

Il mio istinto è, dunque, ancora buono perchè con questa nuova storia mi sono innamorata nuovamente della sua scrittura che, in questo caso, è meno cruda e più psicologica.

LA CASA DELLE VOCI racconta la vita di Pietro Gerber, psicologo infantile ed "addormentatore di bambini", ovvero nelle sue sedute utilizza l'ipnosi per ricostruire gli eventi vissuti dai suoi piccoli pazienti.
Racconta anche il trascorso di Hanna Hall, una giovane trent'enne, cresciuta in Toscana sino all'età di dieci anni che, in seguito alla morte di entrambi i genitori, viene adottata da una coppia australiana, trasferendosi, così, all'estero.
Le vite di Pietro ed Hanna sono destinate ad incrociarsi avendo quest'ultima un segreto oscuro da svelare, segreto nascosto nella sua mente, riguardante un episodio avventuto quando era poco più che una bambina.
Hanna sostiene di aver ucciso Ado, il suo fratellino.
Proprio qui entra in gioco il ruolo dell'addormentatore di bambini.

Pietro ed Hanna ripercorreranno l'infanzia della giovane ragazza, cresciuta in totale isolamento insieme ai suoi genitori, i quali vivevano lontano dagli "estranei".
Gli estranei, esseri dai quali Hanna è sempre stata messa in guardia con cinque semplici regole.
Si spostavano occupando casolari dismessi da anni, i quali venivano puntualmente abbadonati quando la presenza degli estranei tornava a farsi viva.
Hanna chiamava ogni abitazione "la casa delle voci", perchè in ogni posto dove andavano la loro identità cambiava. 
Non usavano i loro veri nomi, ma nomi inventati che gridavano quando mettevano piede nella casa di turno.

Donato Carrisi si diverte a giocare con la nostra mente, creando false aspettative e cambiando, pagina dopo pagina, le carte in tavola.
Rispetto ai suoi precedenti romanzi, qui Donato non utilizza il sangue come elemento prevalente.
Usa la paura, l'ansia, l'adrenalina.
Insinua nella nostra mente il sospetto di quello che, in relatò, non è.

E' stato dannatamente bravo, non c'è ombra di dubbio.

Hanna, però, non è l'unica a nascondere un segreto.

Pietro Geber vive da anni con un peso sul cuore, un peso che tiene nascosto persino a sua moglie.
Un segreto tenuto chiuso a chiave in una stanza del suo studio, chiusa da tre anni.
Stanza che verrà scoperta per caso proprio da Hanna, riportando alla memoria dello psicologo episodi dolorosi con i quali ha, ancora, un conto in sospeso.

Donato Carrisi è tornato in libreria con il botto, non c'è altro da dire.

Se amate il thriller psicologico, non potete e non dovete perdervi LA CASA DELLE VOCI.

Lettura super promossa e super consigliata!!!!!

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mercoledì 25 settembre 2019

Recensione " IL LADRO DI ANIME" di Sebastian Fitzek

Ansia, paura, adrenalina.
Gli ingredienti per un thriller con la T maiuscola sono tutti
mescolati ed amalgamati alla perfezione all'interno de

IL LADRO DI ANIME
 di Sebastian Fitzek
edito Einaudi, collana Super ET



TITOLO: IL LADRO DI ANIME
AUTORE: SEBASTIAN FITZEK
EDITORE: EINAUDI, COLLANA SUPER ET
PAGINE: 223
PREZZO: Cartaceo € 12.50 - Ebook € 7.99

 TRAMA

In una clinica psichiatrica immersa nella campagna innevata alle porte di Berlino si consumano le nove ore che precedono la paura. Pazienti, medici, infermieri scoprono che il Ladro di anime, il folle che da tempo terrorizza la città si trova all'interno della struttura. Di lui si conoscono soltanto i crudeli effetti provocati da un misterioso trattamento che svuota le anime delle vittime riducendole a meri involucri, e gli ambigui indovinelli che lascia dietro di sé come macabra firma. Inizia così una frenetica caccia al serial killer, guidata da Caspar, un ex chirurgo che ha perso la memoria in seguito a una tragedia personale e che si troverà a far fronte a qualcosa di assolutamente inaspettato e terribile. Mentre il tempo scorre inesorabile nel tentativo di neutralizzare il Ladro di anime, Caspar vede riaffiorare dal suo subconscio pezzi della sua vita precedente, che progressivamente fanno luce sulla sua identità e sul suo drammatico passato, costringendolo a uno sconvolgente viaggio negli abissi più oscuri della propria psiche.



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RECENSIONE 

"Ti piace Wulf Dorn?? Allora devi assolutamente leggere
IL LADRO DI ANIME!"

Così è iniziata la mia avventura con la storia raccontata da Sebastian Fitzek sottoforma di cartella clinica.

Un professore propone un esperimento un pò particolare a due suoi studenti, ad un'unica condizione: non devono interrompere l'esperimento.
Dovranno portarlo a termine senza pause, senza soste.
In cosa consiste?
Nella lettura della cartella clinica, dall'inizio alla fine. 

 In una fredda notte d'inverno Caspar, un paziente della struttura psichiatrica, insieme a due
medici, infermieri, inservienti ed altri due pazienti dovrà stanare il famoso LADRO DI
ANIME.

Si tratta di un pericoloso serial killer che uccide senza spargimenti di sangue, ma solo
mettendo le sue vittime al cospetto delle loro piu' grandi paure, facendogli rivivere il
momento piu' brutto e pauroso della loro vita.

In queste pagine ho ritrovato gli ingredienti perfetti di un thriller con i contro ******.
Avvincente, pauroso, pieno di mistero, con un tasso di tortuna psicologica parecchio elevato.

Niente è come sembra.
Tutto è il contrario di tutto.

Leggere la storia sottoforma di cartella clinica è a dir poco particolare, perchè è come entrare in punta di piedi della vita e nel trascorso medico del paziente.
Rivivere le sue emozioni, le sue paure, creare un collegamento con la stua storia.

Riconoscere la realtà dalla finzione sarà difficile, forse anche impossibile.

Se avete amato i libri, specialmente i primi, di Wulf Dorn questo si trova un gradino al di sopra, statene certi.

La tragedia si svolge nell'arco di poche ore, che vi sembreranno mesi, se non anni.

Il finale è inimmaginabile, geniale e quasi diabolico.

Fate un favore alla vostra curiosità criminale, leggete
 IL LADRO DI ANIME
e ditemi la vostra!

Promosso a pieni voti!!!