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venerdì 23 luglio 2021

Recensione "Eppure cadiamo felici" di Enrico Galiano

 Una storia vera, raccontata da un autore che ha la splendida capacità di leggere il cuore dei suoi lettori.

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EPPURE CADIAMO FELICI
di Enrico Galiano
edito Garzanti



TITOLO: EPPURE CADIAMO FELICI
AUTORE: ENRICO GALIANO
EDITORE: GARZANTI
PAGINE: 396
PREZZO: Cartaceo € 12 - Ebook € 8.99

TRAMA

Non aver paura di ascoltare il rumore della felicità. «Sai perché mi scrivo sul braccio tutti i giorni quelle parole, "la felicità è una cosa che cade"? Per ricordarmi sempre che la maggior parte della bellezza del mondo se ne sta lì, nascosta lì: nelle cose che cadono, nelle cose che nessuno nota, nelle cose che tutti buttano via». Il suo nome esprime allegria, invece agli occhi degli altri Gioia non potrebbe essere più diversa. A diciassette anni, a scuola si sente come un'estranea per i suoi compagni. Perché lei non è come loro. Non le interessano le mode, l'appartenere a un gruppo, le feste. Ma ha una passione speciale che la rende felice: collezionare parole intraducibili di tutte le lingue del mondo, come cwtch, che in gallese indica non un semplice abbraccio, ma un abbraccio affettuoso che diventa un luogo sicuro. Gioia non ne hai mai parlato con nessuno. Nessuno potrebbe capire. Fino a quando una notte, in fuga dall'ennesima lite dei genitori, incontra un ragazzo che dice di chiamarsi Lo. Nascosto dal cappuccio della felpa, gioca da solo a freccette in un bar chiuso. A mano a mano che i due chiacchierano, Gioia, per la prima volta, sente che qualcuno è in grado di comprendere il suo mondo. Per la prima volta non è sola. E quando i loro incontri diventano più attesi e intensi, l'amore scoppia senza preavviso. Senza che Gioia abbia il tempo di dare un nome a quella strana sensazione che prova. Ma la felicità a volte può durare un solo attimo. Lo scompare, e Gioia non sa dove cercarlo. Perché Lo nasconde un segreto. Un segreto che solamente lei può scoprire. Solamente Gioia può capire gli indizi che lui ha lasciato. E per seguirli deve imparare che il verbo amare è una parola che racchiude mille e mille significati diversi.


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RECENSIONE

La scrittura di Enrico Galiano è sempre una dolce scoperta.
Ho letto diversi suoi libri ed ogni volta ne sono rimasta piacevolmente colpita, perchè ha la straordinaria capacità di leggere il cuore e l'anima dei suoi lettori, giovani e non.

Questa è la storia di Gioia, un'adolescente come tante, la cui vita non è per nulla semplice.
Una situazione familiare difficile, vive con la mamma e la nonna in un appartamento poco accogliente, il padre c'è e non c'è.
E' crescita in metto ad urla, botte e litigi ed il suo unico rifugio, oltre la musica, sono le parole..non parole normali..bensì parole straniere al dir poco intraducibili ma con un significato per lei molto importante.

Se dentro le mura domestiche la situazione è un profondo abisso, a scuola la situazione non migliora..anzi..
Viene presa costantemente di mira dai suoi compagni, esclusa perchè "diversa" da loro.
L'hanno soprannominata "Maiunagioia", un marchio difficile da cancellare.
L'unico con cui Gioia ha un dialogo quotidiano è il professore di Filosofia, che l'ha presa a cuore e crede che in lei si nasconda un grande potenziale di intelligenza e sensibilità.
Si incontrano durante l'intervallo e Gioia ha sempre una domanda per il suo professore che, con la sua calma ed astuzia, risponderà ogni volta togliendole un piccolo dubbio esistenziale.

La vita di Gioia viene stravolta una notte quando, a seguito dell'ennesimo litigio dei suoi genitori, decide di uscire sotto la pioggia e correre finchè le sue gambe non chiederanno pietà.
Ed è proprio quella notte che la vita di Gioia di scontra con quella di Lo, un ragazzo solitario che ama vivere nell'ombra.
Iniziano a parlare, come se si conoscessero da sempre.
Gioia sente di aver incontrato un'anima simile alla sua, perchè Lo comprende le sue paure, le sue fragilità.
Passano intere serate a parlare, confrontarsi, confidarsi...
Il loro legame diventerà da subito indissolubile, dando a Gioia quella forza e quel coraggio che le mancava da troppo tempo, finalmente sente di non essere più sola in questo mondo che sembra girare solo al contrario.

Solo che Lo, rispetto a Gioia, non racconta mai la sua vita..è come se fosse un fantasma solitario..non si sbilancia..vive di notte..si incontrano solo al bar, quando fa buio e nessuno può nè vederli nè sentirli..tanto che a Gioia sembra di vivere una storia immaginaria, che parte solo dalla sua testa.

Gioia domanda, Lo non risponde o risponde a metà.
Finchè un giorno di Lo neanche più l'ombra..
Come se non fosse mai esistito, sparisce nel nulla creando una crepa immensa nel cuore di Gioia.
Delusa, arrabbiata, sconsolata, Gioia non si dà per vinta e farà il possibile per rimettersi sulle tracce di Lo.
Solo lei può riuscire a trovarlo, solo lei lo conosce fino in fondo all'anima.

Ho letto questo libro in due/tre pomeriggi.
Mi ha completamente catturata.
Ho sentito, da subito, affinità con Gioia..ho riso e pianto con lei..ho sperato che la sua vita potesse finalmente avere una svolta positiva.

Come dicevo all'inizio, per me la scrittura di Galiano è una garanzia.
Trasforma le sue storie in lettere d'amore.

Se avete bisogno di una lettura che vi scaldi il cuore, ve lo consiglio!

Buona lettura ;)

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martedì 13 luglio 2021

Recensione "Ogni momento è prezioso" di Raphaelle Giordano

 Una storia di rinascita personale.

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OGNI MOMENTO E' PREZIOSO
di Raphaelle Giordano
edito Garzanti



TITOLO: OGNI MOMENTO E' PREZIOSO
AUTORE: RAPHAELLE GIORDANO
EDITORE: GARZANTI
PAGINE: 252
PREZZO: Cartaceo € 16.90 - Ebook € 9.99

TRAMA

A volte bisogna accettare di perdersi per ritrovarsi. Lo sa bene Giulia che sul lavoro non riesce più a dare il meglio e a casa deve fare i conti con un figlio adolescente, indisciplinato e arrabbiato con il mondo. Finché, dopo l’ennesima mattinata storta, si ritrova a entrare in una singolare bottega. Un negozio pieno zeppo di oggetti strambi: orologi con dodici clessidre che segnano l’ora esatta, ma anche il tempo che fugge; fiori capaci di leggere e verbalizzare le emozioni; diffusori di profumi dei momenti speciali. Oggetti che sembrano inutili, anche se Basile, il proprietario, le promette di insegnarle a usarli per ritrovare la felicità e il benessere perduti. Giulia stenta a crederci. Poi, ripensandoci, decide di stare al gioco. In fondo, ha tutto da guadagnarci. Così, torna da Basile e si lascia guidare alla scoperta di nuovi orizzonti seguendo pochi e semplici consigli: non imbrigliare l’immaginazione ma lasciarla libera di esprimersi, non prendersi troppo sul serio, imparare ad accogliere ciò che è fuori dagli schemi ma ci fa stare bene. Giulia entra così in contatto con la parte più profonda e creativa di sé stessa e si rende conto che basta poco per tornare a comunicare con il figlio. Soprattutto impara che non esistono ostacoli troppo grandi se si trova il coraggio di andare oltre i propri limiti con audacia. Perché quando si prova a condire la vita con più pepe, ci si accorge che è possibile riconquistare la spensieratezza di quell’età dell’oro in cui sono gli altri a preoccuparsi e a prendersi cura di noi.


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RECENSIONE

La storia di Basile e del suo negozio interattivo "Il bazar della zebra a pois" ci terrà compagnia per tutta la lettura.
Il suo personaggio così strambo, così eccentrico e particolare ci farà aprire gli occhi su cosa è realmente importante nella vita.

I sogni, le aspettative, il rischio e la voglia di rivincita contro chi prova a rendere la nostra vita una corsa in salita ad ostacoli.

Basile è un inventore.
Ama creare oggetti in grado di incentivare la nostra mente, oggetti che non si trovano da nessun'altra parte se non da lui.

Un giorno si imbatte in un giovanotto che odia il mondo, odia le persone che lo circondano ed odia chi non apprezza la sua "street art", ovvero l'arte di strada.
Arthur ha sedici anni, un'età difficile, piena di dubbi ed incomprensioni, soprattutto con la madre Giulia, con la quale vive da quando il padre ha deciso di rifarsi una vita altrove.

Arthur si ritrova a girovagare in questo negozietto fuori dal comune, ne rimane attratto e stupito.
Studia gli oggetti sugli scaffali, tenta di capire il loro significato, il loro scopo.
Pensando di non essere visto da Basile, mette in tasca un modellino e se la fila come se nulla fosse.
Ecco, questo sarà l'inizio di una bellissima amicizia, nata da un piccolo errore di gioventù ma che aiuterà Arthur a ricredersi sui rapporti umani e sulla stima e fiducia che nessuno, tranne sua madre, gli ha mai concesso sino a quel momento.

Giulia inizia a notare il cambiamento del figlio, lo vede più partecipe, più attento..nota una luce diversa nei suoi occhi..come se avesse trovato il suo posto nel mondo.
Curiosa del perchè e del per come decide di far visita all'artefice di tutto ciò, Basile.

Basile, l'uomo che, con le sue mille particolarità, le darà la forza ed il coraggio che fino a quel giorno le era mancato.
Il coraggio di inseguire il suo sogno, rischiando, affrontando la paura di non essere all'altezza, di non farcela.
Giulia si sente prigioniera di una vita lavorativa che, oramai, le va stretta.
Ha bisogno di nuovi stimoli, nuovi progetti.
Sarà proprio l'incontro con l'uomo che ha aiutato il figlio adolescente ,ad accendere la miccia che si nascondeva in lei da troppo tempo.

Basile ci insegna che non bisogna mai gettare la spugna, che dai periodi bui possiamo sempre ritrovare la strada per la nostra felicità, qualsiasi essa sia.
Dobbiamo solo crederci, osare, provare e non smettere mai di sognare.

E' stata una bella lettura, lineare e scorrevole.
Una storia di rinascita, dalla quale tutti dovremmo prendere esempio.

Ve la consiglio con molto piacere.

Buona Lettura ;)

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giovedì 29 ottobre 2020

Recensione "L'Ultimo Marinaio" di Andrea Ricolfi

 Un viaggio meraviglioso tra le mille sfaccettature della solitudine.

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L'ULTIMO MARINAIO
di Andrea Ricolfi
edito Garzanti




TITOLO: L'Ultimo Marinaio
AUTORE: Andrea Ricolfi
EDITORE: Garzanti
PAGINE: 147
PREZZO: Cartaceo € 16 - Ebook € 9.99

TRAMA

Matias vive sull’isola di Noss, uno scoglio deserto scaraventato in mezzo al mare della Norvegia, gelido e misterioso. Il mare che è tutto per lui. Il mare che, quando era solo un bambino, gli ha portato via il padre per sempre. L’unica eredità che ha ricevuto è il Marlin, una barca di legno costruita a mano. È da qui che nasce il suo sogno: dare vita a una scuola di vela. Una scuola per forgiare marinai come ce ne sono stati un tempo. Una scuola aperta tutti i giorni dell’anno, per insegnare, attraverso i segreti del navigare, i segreti della vita. È così che Matias incontra Tomas, arrivato a Noss per mettere a disposizione degli allievi quello che ha appreso solcando le distese blu di tutto il mondo: il mare è pericoloso e non importa quante tempeste si siano affrontate, perché quella successiva mette la stessa, identica paura di morire. È la legge del mare, una legge crudele, ma mai crudele quanto quella degli uomini. Tomas è un uomo silenzioso, in disparte rispetto al resto del mondo, come il canto di una voce lontana che nessuno sa decifrare. Matias scopre in lui un’anima pura, capace della forza più vigorosa, ma anche della tenerezza più inaspettata. Virata dopo virata, mentre la notte del Nord si illumina di luci che danzano nel cielo, diventa non solo un maestro, ma un amico. Perché far parte di un equipaggio insegna che il vento non si deve affrontare da soli. Mai.




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RECENSIONE

Quello che mi manca in questo periodo è il tempo.
Tempo per leggere, tempo per pensare a me stessa, tempo per fare qualsiasi cosa.
Lavoro tanto e la sera sono stanca, non riesco a prestare attenzione alla storia che ho davanti.

Sono stati mesi difficili, di forte stress.
Avevo bisogno di una lettura che mi trasmettesse calma, pace e serenità.
Ho trovato ciò che cercavo tra le pagine de L'ULTIMO MARINAIO.
Un libricino piccolo ma dal cuore grande.

E' la storia di Matias, della sua casetta sull'isola di Noss, dell'amore per il mare, quel mare che in giovane età gli ha portato via il padre, lasciandogli solo il Marlin, la sua barca di legno costruita a mano.
Non una semplice barca, ma il luogo di tanti momenti felici.

E' la storia della sua amicizia con Jonas, della loro "Casa del Vento" , una scuola pensata e costruita da zero per giovani marinai ed amanti del mare, una scuola di formazione non solo tecnica, con l'obiettivo di insegnare "il mare" , aiutandoli a sconfiggere le loro paure.

E' la storia di Tomas Henkel,un marinaio solitario con un bagaglio di vita e di esperienza grande quanto la sua passione per il mare.

"Il mare è pericoloso e non conta quante tempeste tu abbia visto.
La successiva ti farà venire la stessa paura di morire della precedente e ciò che avrai imparato da tutte quelle già separate non ti aiuterà ad affrontarne una nuova.
Questo è più o meno tutto quello che so".

E' una storia di rispetto e fiducia.
Affidare la propria vita ad un'altra persona non è semplice, bisogna mettersi in gioco.

"Penso di aver capito che ci sono creature destinate a passare nella nostra vita quasi di soppiatto, a dispetto della profondità che riescono a toccare nella nostra anima.
Possono essere persone, gatti, forse anche cose.
Sentiamo di essere legati a quella creatura, percepiamo che una possibilità di noi stessi vive in lei, ma siamo destinati a farla scorrere via come scorre via una foglia d'acero, rossa e sottile, caduta in un torrente di montagna".

Andrea Ricolfi la descrive come una storia di mare, una storia di amicizia ed una storia di vita.
Non posso che essere d'accordo con lui.

L'ULTIMO MARINAIO mi ha trasmesso tranquillità, pace e benessere, siamo entrati in sintonia sin da subito.
E' un viaggio meraviglioso alla scoperta della solitudine, di ciò che rappresenta nella vita di ognuno di noi.
La solitudine non deve fare paura, al contrario deve renderci forti, sicuri e coraggiosi.

Amo la solitudine, amo ritagliarmi del tempo per me stessa, amo sentirmi bene.
Ho amato questo libro forse proprio perchè mi identifica parecchio.

"Tutti, quando ci specchiamo,vediamo una persona diversa da quella che siamo. Vediamo un misto di quello che ci crediamo e di quello che gli altri credono di noi. E agiamo pensando di dover compiacere quell'immagine".

Stiamo vivendo un momento difficile.
Questo, secondo me, è un libro adatto alla vita di ognuno di noi, capace di donarci attimi di pace, calma e serenità.

Abbiamo bisogno di sognare ad occhi aperti, di sorridere, di stare bene.
Proprio per questo vi consiglio la lettura de L'ULTIMO MARINAIO, ve lo consiglio con tutto il cuore.

Buona lettura :)

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domenica 4 ottobre 2020

Recensione "Quello che si salva" di Silvia Celani

 Una storia delicata ed intensa.
Un viaggio tra passato e presente.

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QUELLO CHE SI SALVA
di Silvia Celani
edito Garzanti



TITOLO: QUELLO CHE SI SALVA
AUTORE: SILVIA CELANI
EDITORE: GARZANTI
PAGINE: 288
PREZZO: Cartaceo € 16.90 - Ebook € 9.99

TRAMA

Abbiamo una vita sola per essere ciò che vogliamo. Solo un passo divide Giulia dalla vetrina. Un passo che, però, le sembra il più lungo che abbia mai fatto in vita sua. Dietro il vetro, c’è un oggetto che non vede da tanto tempo, ma la cui immagine è impressa a fuoco dentro di lei. Per tutti è una semplice trottola, ma per Giulia rappresenta l’attimo in cui il mondo si è fermato, lasciandola in bilico sull’abisso. Ora è di nuovo davanti ai suoi occhi. All’improvviso rivede sé stessa giovane. La ragazza che nel 1943, nei mesi dell’occupazione tedesca di Roma, ha trovato il coraggio di combattere per la libertà, di impugnare una pistola per reagire all’orrore nazista, di premere il grilletto con le mani che fino al giorno prima sfioravano con delicatezza i tasti di un pianoforte. Come se fosse l’unica scelta possibile, come se un’altra strada non fosse percorribile. Accanto a lei, Leo e il loro amore, nato nei rifugi in cui sono stati costretti a nascondersi e tra gli abbracci per superare la paura. Leo che una notte le ha detto che, qualunque cosa fosse accaduta, avrebbe dovuto custodire la trottola che le aveva mostrato. Un oggetto che, per lui, significava moltissimo. Così nulla sarebbe mai cambiato tra di loro. Quando, dopo una retata, Giulia ha perso le sue tracce, non è più riuscita a ritrovare la trottola. Quel giorno tutto ha smesso di girare. E adesso eccola di fronte a lei, dietro quella vetrina. Giulia deve scoprire come sia finita lì. C’è un’unica persona a cui è pronta a raccontare la propria storia: Flavia, che ha cresciuto come fosse una nipote. Perché sappia che non è vero che i vuoti lasciati dalle persone che abbiamo amato non si riempiono più. In realtà sono sempre colmi della loro presenza: bisogna solo non aver paura di ascoltare.


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RECENSIONE

Quando la Casa Editrice Garzanti mi ha contattata per leggere il nuovo romanzo di Silvia Celani, non ho avuto alcuna difficoltà a dire "Si!!!!".
Perchè?
Semplice, mi sono innamorata della sua scrittura con la precedente storia 

La storia viene narrata in due differenti salti temporali.
Si parte dal lontano 1943, gli anni della Resistenza, dell'occupazione tedesca a Roma, per arrivare ai giorni  nostri.
Giulia, giovane attivista negli anni '40, una ragazza coraggiosa, che lotta per la libertà del proprio Paese insieme ad un gruppo di ragazzi, tra cui Leone.
Giulia che, nel presente, è Nonna Luli, una persona molto importante per Flavia, venticinque anni, che vive la sua vita a metà, nascondendo i problemi in un cassettino del cuore, lasciando che sia il tempo a darle le risposte che cerca ed il coraggio di cambiare da sè le carte in tavola.
Una famiglia divisa da oltre dieci anni, una storia d'amore che, oramai, è diventata abitudine, un lavoro che ama ma che non è ciò che sognava di fare da grande.
L'unica presenza costante nella sua vita è, per l'appunto, Nonna Lui, una nonna non di sangue ma d'amore.

"Per lei è sempre stato più semplice accontentarsi di ciò che le viene riservato, restituendo molto di più a chiunque le offra briciole della propria attenzione, del proprio tempo, del proprio amore.
Perchè in fondo è questo che crede di meritare.
Perchè in fondo poco è meglio di niente. E Flavia conosce quel niente".

Il nove settembre il corso della loro storia prenderà una piega differente, succederà qualcosa che scombussolerà le loro vite, riportando a galla fantasmi del passato per Nonna Luli e facendo scattare un inaspettato colpo di fulmine per Flavia.

Una trottola di ceramica blu.
Un oggetto semplice per tutti noi ma non per Nonna Luli che, in pochi istanti, torna ad essere Giulia, una giovane donna dai capelli biondi pronta a difendere i propri ideali, una giovane donna che ha sofferto molto e che, per colpa dei nazisti, ha perso la sua famiglia e l'amore della sua vita.

Ho amato i personaggi di Giulia e Flavia, mi sono affezionata a loro pagina dopo pagina.
Ho letto ed ascoltato la loro storia, ho cercato di imparare qualcosa dalla loro esperienza, facendone tesoro per quel che sarò la mia vita, per le decisioni che dovrò prendere, per il coraggio che dovrò sempre avere per superare ostacoli e difficoltà.
    
QUELLO CHE SI SALVA è un inno alla vita.
E' un libro ricco di storia, di testimonianze, di amore e coraggio.

Poi c'è il destino.
Amori che "fanno giri immensi e poi ritornano", amori che sbocciano così, con un semplice sguardo, con una richiesta silenziosa di "vorresti passare il resto della tua vita con me"?.

La scrittura di Silvia Celani è, per me, sinonimo di garanzia.

Se avete bisogno di leggere una storia che vi scaldi il cuore in queste fredde giornate di pioggia, questa è senz'altro quella giusta.

Buona Lettura ;)

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sabato 27 giugno 2020

Recensione "Dormi stanotte sul mio cuore" di Enrico Galiano

Perdersi per poi ritrovarsi.
Perchè certi amori fanno giri immensi e poi ritornano, più forti di prima.

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DORMI STANOTTE SUL MIO CUORE
di Enrico Galiano
edito Garzanti



TITOLO: DORMI STANOTTE SUL MIO CUORE
AUTORE: ENRICO GALIANO
EDITORE: GARZANTI
PAGINE: 304
PREZZO: Cartaceo € 17.90 - Ebook € 9.99
TRAMA 

Mia sa che può sempre contare su Margherita, la sua maestra delle elementari che, negli anni, è diventata anche la sua migliore amica. Nello strambo quaderno che custodisce in un cassetto di casa ci sono scritte tante piccole meraviglie, che sono anche tante grandi risposte. È lei a spiegarle che il cuore di una tartaruga batte sei volte al minuto, quello di un colibrì seicento. E che ogni cuore, quindi, segue il suo tempo. Ma c'è una domanda a cui Margherita non sa rispondere: "perché Fede è andato via?" Fede è il ragazzo che la famiglia di Mia ha preso in affido. Fede non voleva parlare con nessuno, ma ha scelto lei come unica confidente. Fede, con i testi delle canzoni, le ha insegnato cose che lei non ha mai saputo. Fede l'ha stretta nel primo abbraccio in cui si è sentita al sicuro e davvero felice. Fede l'ha ascoltata e capita come nessuno mai. Da quando non ha più sue notizie, Mia non riesce ad avvicinarsi alle persone, non riesce nemmeno a sfiorarle. Mentre il mondo e la storia si inseguono e si intrecciano, lei si è chiusa in un guscio più duro dell'acciaio. E non vuole più uscire. Ma se non si affronta il nemico, il rischio è che diventi sempre più forte, persino invincibile. Se non si va oltre l'apparenza non si conosce la realtà. Anche se provare a farlo è un'enorme fatica; anche se ci vuole molto tempo. Perché, come dice Margherita, ogni cuore ha la sua velocità: non importa chi arriva primo, basta godersi la strada verso il traguardo.

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RECENSIONE 

Non risulta difficile scrivere una bella storia quando hai una certa sensibilità che caratterizza il tuo essere.
Enrico Galiano, di professione insegnante, ama i giovani ed il loro mondo ed il ogni suo libro ne ho la conferma.  

Questa è la storia di Mia, una bambina di dieci anni che da un giorno all'altro si ritrova in casa un fratello adottivo, Fede.

Fede viene dal Kosovo, reduce dalla guerra viene preso in affido dai genitori di Mia per far si che il suo futuro possa cancellare, almeno in parte, il dolore causato dal suo passato. 
Fede ha tredici anni ma non parla, non perchè non ne sia in grado, semplicemente ha smesso di comunicare dal momento in cui ha perso la sua famiglia per sempre. 

L'unica persona, anzi, l'unica bambina in grado di abbattere il muro del silenzio sarà proprio Mia che con la sua tenacia e la sfacciataggine dei suoi dieci anni, riuscirà a ritagliarsi un piccolo spazio nel cuore di Fede. 

Il loro diverrà un rapporto unico, speciale.
Il tempo regalerà loro la complicità che può esserci solo fra due persone che si vogliono bene, un bene che va oltre l'amore, un bene universale.

Ma non è oro tutto ciò che luccica ed un giorno, in particolar modo una Notte, come la definisce Mia, tutto cambia.
Mia e Fede vengono separati.
Fede viene mandato via dai genitori di Mia ed di motivo lo scoprirete solo leggendo.

Questo, però, sarà l'inizio della fine.
Mia si chiuderà in sè stessa, smetterà di baciare ed abbracciare chiunque, dai genitori, agli amici per arrivare anche a Margherita, la sua insegnate nonchè la sua migliore amica, la quale sarà la sola custode dei suoi segreti. 

Gli anni passano, Mia cresce, diventa una giovane ragazza prima ed, in seguito, una professoressa.
Gli anni passano ma il ricordo di Fede è sempre presente nel suo cuore e nella sua mente.
Il destino farà riavvicinare i due giovani per poi separarli di nuovo, una corsa contro il tempo che vi terrà incollati alle pagine.

Perchè, la maggior parte delle volte, non è come sembra.
L'apparenza inganna, inganna forte.
Gli occhi vogliono vedere solo ciò che la parte razionale della nostra mente vuole farci ammirare. 
Non ci sarà spazio per i dubbi, non si potrà tornare indietro..o forse si? 

La scrittura di Enrico Galiano è poesia, è dolce e delicata.
Ti prende il cuore e ci gioca, ci balla, lo stuzzica fino a farlo scoppiare d'amore.

I suoi libri, per me, sono una certezza.
Leggendolo so già che mi incanterò, mi innamorerò, riderò e piangerò.

Cosa più importante, mi emozionerò. 

Vi consiglio questo libro, lo consiglio a tutti..soprattutto alle persone sensibili come me.

Ah, per chi fosse cresciuto come me negli anni Novanta, occhio che ci scappano i LunaPop eh..ed è tanta ma tanta roba!!!!!!

Buona Lettura :)

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domenica 29 marzo 2020

Recensione "Io sono Ava" di Erin Stewart

Ava ci insegna ad essere unici, nonostante le nostre imperfezioni.

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IO SONO AVA
di Erin Stweart
edito Garzanti


TITOLO: IO SONO AVA
AUTORE: ERIN STEWART
EDITORE: GARZANTI
PAGINE: 336
PREZZO: Cartaceo € 14 - Ebook € 7.99

TRAMA 

Ava era mille cose. Era una ragazza che adorava cantare. Era una ragazza con tanti amici. Ora è solo la ragazza con le cicatrici. È passato un anno dall’incendio in cui ha perso i genitori. Un anno in cui Ava ha tagliato i ponti con il mondo perché le fa troppa paura. Ora è costretta a tornare a scuola. Una scuola nuova dove non conosce nessuno. Una scuola che – ne è sicura – sarà piena di ragazzi che non faranno altro che osservare il suo viso per poi allontanarsi spaventati. Chi vorrebbe mai fare amicizia con lei? Quali nuovi modi di prenderla in giro si inventeranno i suoi compagni? Non appena si avventura in quei corridoi i suoi incubi si avverano: non incrocia nessuno sguardo e, al suo passaggio, sente solo sussurri. Fino a quando i suoi occhi non incontrano quelli di Asad e Piper, gli unici ad avere il coraggio di andare oltre il suo aspetto. Di vedere la vera Ava dietro le cicatrici. Perché anche loro si sentono soli e incompresi. La loro amicizia la aiuterà a ricominciare. Le farà capire che nessuno è diverso, ma ognuno è unico così come è.


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RECENSIONE 

"IO SONO AVA" è una storia che dovrebbe essere letta, raccontata ed ascoltata nelle scuole.

Ava è una ragazza di quindici anni.
Un brutto incendio ha distrutto la sua vita, portandole via la casa, i genitori e buona parte del suo fisico.
Ava ha riportato ustioni gravi sulla maggior parte del corpo, ha subito una ventina di interventi dolorosi per poter tornare a vivere una vita "normale", anche se non più la sua.

Tutto è cambiato, l'inferno prende il posto del paradiso.

Ava va a vivere dagli zii, prendendo il "posto" della cugina Sara, vittima anche lei di quell'incendio.

Convive con gli scheletri del suo armadio, rinchiusa in quella camera dove passava ore ed ore con la cugina a fantasticare sul loro futuro.
Futuro che è stato compromesso per sempre.
La paura la trattiene lontana dalla scuola, dai vecchi amici e dal suo passato e presente.

Le uniche persone che frequenta, a parte gli zii, sono i membri del Comitato per le vittime di ustioni.
Tra loro conosce Piper, una ragazza sulla sedia a rotelle vittima di un brutto incidente d'auto che, seppur con uno spirito differente, sta vivendo il suo stesso dolore. 

Nonostante Ava sia contraria al ritorno a scuola, la zia e la psicologa che la segue riescono a convincerla a provare, a darsi una nuova occasione per riprendere in mano la sua giovane vita.

Ava concede loro due settinane, che lei non sa le cambieranno la prospettiva della sua attuale esistenza.

Non è facile camminare in mezzo a coetanei, portandosi appresso i segni evidenti di un fuoco assassino,
Sono gli sguardi a farle paura, la diffidenza di persone che la vedono come un "mostro" e non più come quella ragazza dai capelli neri e dagli occhioni verdi che amava cantare su un palco, esibirsi davanti a centinaia di persone nei musical della scuola.

Mi sono sentita molto vicina ad Ava, le vittime di bullismo si assomigliano un pò tutte.
Alla sua età ho subito una situazione simile.
Sono stata presa di mira per il mio peso, sbeffeggiata davanti all'intera classe.
Avevo paura ad andare a scuola, volevo rimanere nella mia camera, al sicuro dalla cattiveria delle persone.
Sono quando sono cresciuta ho capito che non ero io ad essere sbagliata, ma loro.
Loro che vivevano per deridere una ragazza, per farla sentire insicura ed inutile.
Queste persone sono "forti" in branco, ma prese una alla volta sono dei codardi senza spina dorsale.

Chiunque abbia subito una simile umiliazione potrà amare questo libro perchè si sentirà inevitabilmente legato con la protagonista.

La forza e la tenacia di questa ragazza mi ha emozionata, come anche la sua fragilità.

Noi siamo unici, nonostante le nostre mille imperfezioni.
Dobbiamo amarci, volerci bene, fregarcene del giudizio della gente.
La nostra salute, la nostra vita è più importante dell'ignoranza che ci circonda. 

In ognuno di noi c'è un pezzettino della vita di Ava, dobbiamo riconoscerlo ed averne cura.

La vita è una sola, abbiamo il diritto di viverla con il sorriso, sempre.

Una storia che ho amato e che vi consiglio, assolutamente.

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lunedì 8 luglio 2019

Recensione "Ogni piccola cosa interrotta" di Silvia Celani

Quando qualcosa si rompe, non tornerà più come prima.
Può migliorare o peggiorare ed a deciderlo siamo solamente noi.

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OGNI PICCOLA COSA INTERROTTA
di Silvia Celani
edito Garzanti


TITOLO: OGNI PICCOLA COSA INTERROTTA
AUTORE: SILVIA CELANI
EDITORE: GARZANTI
PAGINE: 288
PREZZO: Cartaceo € 16.90 - Ebook € 9.99

 TRAMA

 Mi chiamo Vittoria e la mia vita è perfetta.
Ho una grande casa e tanti amici. Non mi interessa se mia madre si comporta come se io non esistessi. Se mio padre è morto quando ero piccola. Se non ricordo nulla della mia infanzia. Se, anche circondata da persone e parole, sono in realtà sola. Io indosso ogni giorno la mia maschera, Vittoria la brava figlia, la brava amica, la brava studentessa. Io non dico mai di no a nessuno. Per me va benissimo così. È questo senso di apnea l’unica cosa che mi infastidisce. Quando mi succede, quello che ho intorno diventa come estraneo, sconosciuto. Ma è solo una fase. Niente potrebbe andare storto nel mio mondo così impeccabile. Ero convinta che fosse davvero tutto così perfetto. Fino al giorno in cui ho ritrovato i pezzi di un vecchio carillon di ceramica. Non so cosa sia. Non so da dove provenga. Non so perché mi faccia sentire un po’ spezzata e interrotta, come lui. Ma so che, da quando ho provato a riassemblarlo, sono affiorati ricordi di me bambina. Della voce di mio padre che mi rassicura mentre mi canta una ninnananna. Momenti che avevo sepolto nel cuore perché, come quel vecchio carillon, all’improvviso si erano spezzati per sempre. Eppure ora ho capito che è l’imperfezione a rendere felici. Perché le cose rotte si possono aggiustare e diventare ancora più preziose.


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 RECENSIONE 

Questa è la storia di Vittoria e del suo papà.
Questa è la storia di un piccolo carillon rosa, della sua dolce melodia, del suo essere così prezioso per una bambina, prima, ed una giovane donna poi, che perderà ogni ricordo legato all'unico oggetto che sembra legarla al suo papà, venuto a mancare troppo presto.

Vittoria ha una vita pefetta, in apparenza.
Soldi, amici, istruzione.
Una cosa, però, manca nella sua vita: l'amore.
L'Amore di sua madre che sembra essere un'estranea per lei.
L'Amore di suo padre, al quale Vittoria era molto legata e che l'ha lasciata quando lei era troppo piccola.
Vittoria si sente sbagliata, imperfetta, incompleta.
Vittoria a volte smette di "respirare".

Tutto ha inizia quando Vittoria ritrova per puro caso i cocci di un carillon rosa.
Sfiorandoli sente sulla sua pelle una sensazione di pace e benessere, cosa che non le capitava da molto tempo.
Le sembrava, quasi, di poter tornare a respirare normalmente.

OGNI PICCOLA COSA INTERROTTA è un romanzo intenso, difficile, straziante.
E' la ricerca di serenità, di spensieratezza.
E' la rincorsa verso un amore così lontano che sembra essere andato perduto.

La vita di Vittoria inizia a prendere una piega differente quando, per caso, incontra Ion.
Ion è un ragazzo "normale", un umile muratore dal passato difficile.
Un ragazzo completamente diverso da lei, dalla sua quotidianeità.
Le basta incrociare il suo sguardo e sfiorare la sua mano per rendersi conto che il suo cuore non è sospeso, ma è vivo ed ha una voglia tremenda di tornare a battere e palpitare.
Ion è la cura ai suoi mali, Ion è la soluzione.

Emozioni contrastanti che Vittoria riuscirà a confessare solo alla Dott.ssa Rosario, la sua psicoterapeuta.
Il loro percorso sarà tortuoso, pieno di ostacosi e dannatamente in salita.
Non sarà semplice far sciogliere il nodo che si è formato nel petto di Vittoria in questi vent'anni, non sarà semplice far si che lei riesca a vincere sulle sue paure.
La Dott.ssa Rosario, però, riuscirà a farsi spazio nelle paure di Vittoria, riuscirà a farle ritrovare la strada per la felicità.

 Come vi dicevo all'inizio, è una storia intensa.
Ho avuto voglia di abbracciare Vittoria per tutto il corso del libro, starle vicino, dirle sottovoce che il sole sarebbe tornato a splendere.
Ho tifato per lei, ho pianto con lei.

Sono stata orgogliosa del suo cambiamento, della sua forza d'animo.

Mi risulta difficile parlare di questo libro, perchè mi è piaciuto talmente tanto che ho il timore di non riuscire a trasmettervi la mia commozione ed il mio entusiasmo.

E' un libro che fa riflettere ed insegna.
Insegna a credere che il meglio debba ancora venire e che ciò che si rompe si può sempre aggiustare, con amore e dedizione.
Le cose rotte possono far paura, siamo noi a dover credere e sperare che possano tornare come prima, forse più belle e resistenti.
Le crepe sono preziose, ci ricordano che abbiamo sofferto, abbiamo pianto e ci siamo disperati ma alla fine abbiamo vinto noi.

Vittoria scoprirà cose del suo passato che non poteva certamente immaginare.
Scoprirà l'amore di un padre che, nonostante sia voltato in cielo troppo presto, le ha lasciato un'eredità importate: i ricordi.

Quei ricordi che, seppur nascosti nei meandri più oscuri della sua mente e del suo cuore, ci sono e vogliono tornare a brillare nella sua vita.

Non è tutto oro quello che luccica.

Forse è proprio la sua imperfezione a rendere Vittoria così bella.
Forse sono le sue cicatrici a raccontarci realmente chi è e da dove viene.

Un libro che rimarrà sicuramente nel mio cuore, che mi ha fatto piangere ed emozionare dalla prima all'ultima pagina.

Ve lo consiglio, assolutamente.

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lunedì 25 marzo 2019

Recensione "La babysitter perfetta" di Sheryl Browne

Fino a che punto può spingersi la follia umana?

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LA BABYSITTER PERFETTA
di Sheryl Browne
edito Garzanti 


TITOLO: LA BABYSITTER PERFETTA
AUTORE: SHERYL BROWNE
EDITORE: GARZANTI
PAGINE: 351
PREZZO: Cartaceo €  17.90 - Ebook € 9.99

TRAMA

 È brava. Troppo brava.

Non esistono braccia più sicure delle proprieper proteggere i figli. Ma non si può stare con loro tutto il tempo. A volte è necessario affidarli a qualcuno di cui ci si possa fidare ciecamente. Trovare la persona giusta non è facile: lo sanno bene Melissa e suo marito che cercano una babysitter per le loro due meravigliose bambine. Nessuna sembra all’altezza. Nessuna è abbastanza in gamba, dolce e rassicurante. Fino a quando non incontrano Jade, che è semplicemente perfetta. Le loro figlie la adorano, vogliono sempre stare con lei, e Jade le ama come se fossero sue. Melissa non potrebbe essere più felice di così e le affida la gestione della famiglia, tornando a occuparsi del lavoro. Ma all’improvviso in casa cominciano a succedere cose strane: le bambine non sembrano più così al sicuro e Melissa ha sensazioni che non riesce a spiegarsi. Si tratta solo di piccoli dettagli, non ha alcuna prova ma sente che qualcosa non va. Decide allora di parlarne con il marito, che però non le crede: forse è solo la stanchezza per i troppi impegni, o lo spettro della depressione. Jade è l’unica che le sta vicino, l’unica che la ascolta e, giorno dopo giorno, Melissa si convince sempre di più che Jade sia stata una scelta fortunata. È davvero perfetta. Forseanche troppo. Eppure Melissa sta per scoprire che ogni perfezione nasconde una macchia, un neo, una sbavatura. Che ogni persona, anche la più gentile e altruista, ha un passato alle spalle, una cicatrice, un brutto ricordo. Che si possono proteggere le persone amate, ma non per sempre. Anche se sono i propri figli. 


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RECENSIONE 

Questo libro ha tutti gli ingredienti per essere defitino un thriller psicologico con i fiocchi.
Adrenalina, suspanse, mistero, incredulità, pazzia, paura, tormento.

E...chi più ne ha, meglio è!
Se siete delle amanti del genere come me, LA BABYSITTER PERFETTA è il libro giusto per andare a dormire con ansia e timore.

Durante la lettura sarà la tensione a tenervi per mano, facendovi sudare freddo.

Una famiglia normale, una coppia come tante con due bambine piccole.
Una famiglia tranquilla, fino al giorno in cui Jade, una bellissima ragazza bionda dagli occhi di ghiaccio, entrerà nelle loro vite per generare la distruzione di quel quadretto felice e carico d'amore.

L'apparenza inganna.
Inganna la perfezione, la persona giusta al momento giusto.
Inganna il saper giocare con la mente, con le paure più profonde delle persone.

Fino a che punto può spingersi la follia umana?
Finco a che punto si può riuscire a manovrare il pensiero di una mente umana?

Bisogna avere la capacità di far credere ciò che, in relatà, non è.
Bisogna creare il dubbio.

Ed è propio il dubbio ad essere il protagonista indiscusso di questa storia, insieme al sentimento di impotenza che si impadronirà di voi.

Nel leggerlo, vi verrà la voglia di fermare questa pazza malata della Babysitter, ma non potrete.
Rimmarete semplici spettatori della follia umana.

Bello, bello, bello.

Ve lo consiglio a mani basse :)

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lunedì 28 gennaio 2019

Recensione "La vita inizia quando trovi il libro giusto" di Ali Berg e Michelle Kalus

Ho comprato questo libro perchè la trama e la storia sembravano cucite sulla mia persona.
L'Amore per i libri è il protagonista indiscusso dell'oramai famoso #IlLibroGiusto, pubblicizzato, a mio avviso, forse troppo.
Ed è questo troppo che ha alzato e smontato, allo stesso tempo, le mie aspettative.

La prima recensione negativa dell'anno è dedicata, con mio rammarico, a

LA VITA INIZIA QUANDO TROVI IL LIBRO GIUSTO
di Ali Berg e Michelle Kalus
edito Garzanti 


TITOLO: LA VITA INIZIA QUANDO TROVI IL LIBRO GIUSTO
AUTORE: ALI BERG E MICHELLE KALUS
EDITORE: GARZANTI
PAGINE: 310
PREZZO: Cartaceo € 17.90 - Ebook € 9.99
TRAMA

Frankie ha sempre cercato le risposte nei libri. Al perché la sua carriera non sia decollata, al perché sia così difficile andare d’accordo con sua madre o, a ventotto anni, non abbia ancora vissuto la sua grande storia d’amore. Leggere le pagine di Jane Austen, Francis Scott Fitzgerald e John Steinbeck l’ha sempre aiutata. Ma, al di fuori delle amicizie letterarie, Frankie si sente spesso sola. La sua vita, ora, sta per cambiare. Il suo piano non può fallire. I libri non possono tradirla. Per giorni ha lasciato una copia dei suoi romanzi preferiti sui mezzi pubblici che prende per andare al lavoro, scrivendo all’interno il suo indirizzo e-mail. Perché per una grande lettrice come lei non c’è modo migliore di fare nuove conoscenze, o addirittura di trovare l’anima gemella, se non grazie a un libro. Ne è sicura. Quando le risposte cominciano ad arrivare, Frankie colleziona appuntamenti su appuntamenti. E, purtroppo, delusione su delusione. Perché, di fronte a lei, si presentano le persone più strambe che abbia mai conosciuto e nessuna sembra quella giusta. Tra di loro non c’è l’ombra né di un amico né tantomeno di un fidanzato. Fino a quando non incontra Sunny, un uomo che sembra uscito da uno dei suoi romanzi preferiti. Ma ha un difetto terribile: gusti letterari opposti ai suoi. Una cosa su cui Frankie non può proprio passare sopra. L’uomo giusto deve leggere i libri giusti. Frankie si trova a un bivio. Per vivere una favola d’amore deve accettare Sunny con i suoi pregi e i suoi difetti. Accettare che l’uomo accanto a lei possa amare autori che lei non ha mai letto. Perché una nuova vita inizia quando trovi l’amore. Ma anche quando trovi una storia da leggere, che apre orizzonti inaspettati e fa scoprire nuovi protagonisti da incontrare.

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RECENSIONE

 L'hanno definito un "caso editoriale", per me è semplicemente un romanzo anonimo, banale, scontato e senza pathos.

Un vero peccato.

La copertina è stupenda, mi ha catturata dal primo istante.
Contornata da libri colorati, un titolo che lascia spazio all'immaginazione di ogni buon lettore.
Si parla di libri, il mio argomento preferito, il mio stile di vita.

Ma, a volte, l'apparenza inganna.

Pochi pregi, moltissimi difetti.

L'unica nota positiva, a mio avviso, è stata l'idea della protagonista di lasciare sui mezzi pubblici i suoi libri preferiti, in maggioranza classici, con una dedica.
Il suo scopo era trovare l'amore, attraverso le storie dei suoi personaggi del cuore, con la speranza che il libro venisse trovato ed apprezzato dal fortunato di turno.

La mia lettura è andata avanti per inerzia, ho trovato la storia noiosa.

Tanti titoli di libri, uno dei quali è in assoluto "L'ombra del vento" di Zafon, molte citazioni..ma poi?

Una storia d'amore senza sapore, insipida che non mi ha fatto battere il cuore ma sospirare dalla noia.

Chi conosce il mio Blog sa che non regalo complimenti, odio i falsi buonismi e le false lodi ad una storia che mi ha stancata mentalmente.

Le mie recensioni sono vere e sincere e questa volta il mio è un NO, definitivo.

Lo dico con dispiacere perchè ero, relamente, partita con il piede giusto ma sono stata costretta ad inserire la retromarcia.

Sono del parere che si sia fatta troppa pubblicità e questo ci ha fregato, me in primis.

Aspetto i vostri pareri, sono curiosa!

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