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martedì 8 giugno 2021

Recensione "La Psichiatra" di Wulf Dorn

 Il mio primo grande amore.

*

LA PSICHIATRA
di Wulf Dorn
edito Corbaccio



TITOLO: LA PSICHIATRA
AUTORE: WULF DORN
EDITORE: CORBACCIO
PAGINE: 400
PREZZO: Cartaceo € 13 - Ebook € 3.99

TRAMA

Lavorare in un ospedale psichiatrico è difficile. Ogni giorno la dottoressa Ellen Roth si scontra con un’umanità reietta, con la sofferenza più indicibile, con il buio della mente. Tuttavia, a questo caso non era preparata: la stanza numero 7 è satura di terrore, la paziente rannicchiata ai suoi piedi è stata picchiata, seviziata. È chiusa in se stessa, mugola parole senza senso. Dice che l’Uomo Nero la sta cercando. La sua voce è raccapricciante, è la voce di una bambina in un corpo di donna: le sussurra che adesso prenderà anche lei, Ellen, perché nessuno può sfuggire all’Uomo Nero. E quando il giorno dopo la paziente scompare dall’ospedale senza lasciare traccia, per Ellen incomincia l’incubo. Nessuno l’ha vista uscire, nessuno l’aveva vista entrare. Ellen la vuole rintracciare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire. Chi è quella donna? Cosa le è successo? E chi è veramente l’Uomo Nero? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e angoscia. Eppure sa che, alla fine, tutti i nodi verranno al pettine.



*

RECENSIONE

Piccola premessa.
Io amo, venero, Wulf Dorn e la sua scrittura.
Ho letto ed amato tutti i suoi libri, dal primo all'ultimo.

LA PSICHIATRA uscì nel lontano 2009 (non avevo ancora il Blog!), io lo lessi e fu amore a prima lettura.

Il 3 Giugno è uscito L'OSSESSIONE, ultimo romanzo di Dorn, nonchè seguito de LA PSICHIATRA.
Così ho deciso di rileggerlo dopo dieci anni per potermi godere al meglio il suo ultimo capolavoro.

E non avrei potuto fare scelta migliore.
Ho avuto la conferma del perchè io abbia un debole per questo genio del thriller psicologico.

Ellen Roth è una psichiatra professionale e competente.
Ama il suo lavoro, i suoi pazienti.
Una in particolare le sta a cuore, la paziente della stanza numero 7.
Non conosce il suo nome, la sua storia.
Il suo compagno e collega Chris, prima di partire per le ferie, le lascia la sua cartella composta da pochissimi dati.
E' una donna impaurita, sporca, con evidenti segni di maltrattamenti e percosse.
E' terrorizzata dall'Uomo nero, è convinta che stia arrivando a prenderla e mette in guardia anche Ellen, prenderà anche lei.

Ellen decide di parlarne con un altro collega, Mark.
Confessa la sua preoccupazione, si sente legata a questa donna, deve darle il suo aiuto.

Tutto ha inizio con l'improvvisa sparizione della paziente senza nome.
In una notte si è volatilizzata.
Ma com'è possibile?
E' scappata, è stata rapita?
Il problema è che l'unica ad aver realmente visto questa donna è Ellen, quindi i colleghi iniziano a chiedersi se esista veramente o sia frutto dell'immaginazione della psichiatra.

Cosa sta succedendo alla Dottoressa Roth?
Sta diventando paranoica, si sente seguita e minacciata dallo stesso Uomo Nero che probabilmente ha rapito la sua paziente.
Nessuno crede alle sue parole, è sola ed impaurita ma vuole andare in fondo a questa storia, deve salvare quella donna, non pensa ad altro.
Si sente braccata, inizia a sospettare sia di Mark che di Chirs, non si fida più di nessuno neanche di sè stessa.

Wulf Dorn gioca con la mente del lettore.
Riesce a catturare l'attenzione sviando continuamente la strada che porta alla verità.
Crea dinamiche, incolpa poi discolpa, ci fa credere di aver individuato il colpevole ma non è così.
Appena il lettore pensa di aver trovato uno spiraglio, arriva il colpo di scena.

Ed è questo che amo di lui.
Ti confonde e lo fa divinamente.

Amo la sua scrittura, trovo che sia geniale.

Questo è stato il suo primo libro, penso di aver iniziato ad amare il thriller psicologico grazie a lui.

Non vedo l'ora di iniziare L'OSSESSIONE per ritrovare nuovamente quel brivido, quello stato di ansia ed angoscia che solo la sua penna può procurarmi.

Se non avete mai letto nulla di suo, vi consiglio di iniziare proprio da LA PSICHIATRA, per poi proseguire alla scoperta del suo magico mondo.

Come dico sempre, difenderò la sua scrittura a spada tratta.
Sono innamorata del suo estro, della sua genialità.

Più dichiarazione d'amore di così!!!

Buona Lettura :)

*

venerdì 10 luglio 2020

Recensione "Il volto dell'assassino" di Amy McLellan

Quando puoi fidarti solo di te stessa,
tutto diventa più difficile.

Nessuno ti crede, sei sola contro tutti.

*

IL VOLTO DELL'ASSASSINO
di Amy McLellan
edito Corbaccio



TITOLO: IL VOLTO DELL'ASSASSINO
AUTORE: AMYMCLELLAN
EDITORE: CORBACCIO
PAGINE: 347
PREZZO: Cartaceo € 18.90 - Ebook € 9.99

TRAMA

In seguito a un drammatico incidente, Sarah ha cominciato a soffrire di un disturbo neurologico molto particolare: ha perso in parte la memoria, ma soprattutto non riesce più a riconoscere i volti delle persone. Da allora vive con la sorella vedova e con il nipote. Fino a quando, una sera, qualcuno si introduce a casa loro e, mentre Sarah guarda la televisione, la sorella viene pugnalata a morte. Sarah accorre sentendo delle grida provenire dalla cucina, e vede un uomo accanirsi sul corpo della sorella.
Ma lei sa che il ricordo di quel viso si perderà per sempre nella nebbia della sua mente e che arrivare capire cosa è successo sarà un’impresa praticamente impossibile.
Eppure deve provarci…


*


RECENSIONE


"Vent'anni fa ho avuto un incidente d'auto.
Mio cognato è morto ed io sono stata un anno in coma.
Mi è rimasto un deficit neurologico. Prosopoagnosia.
La chiamano anche cecità per i volti, ma è un termine impreciso".

Sarah e Joanna stanno cenando davanti alla tv, quando sentono suonare alla porta.
Per ovvi motivi sarà Joanna ad andare ad aprire.
"E tu cosa ci fai qui"?, dice Joanna in tono spaventato.
Sono le ultime parole che Sarah sentirà pronunciare a sua sorella.
Succede tutto velocemente.
L'assassino è scaltro, sembra conoscere la casa, si muove con fin troppa confidenza e rapidità.
Sarah vede morire la sorella davanti ai suoi occhi, dopidichè viene percossa ed aggredita e lasciata a terra.
E' Alan, il vicino, a chiamare la polizia.

*

Come può Sarah riconoscere l'assassino di sua sorella Joanna se non riconosce i volti?
La malattia che l'ha colpita vent'anni prima è stata la sua condanna a vita.
Non c'è possibilità di guarigione, Sarah deve conviverci.

Forse l'assassino era a conoscenza della sua malattia, sapeva di poter agire indisturbato, andando a colpo sicuro sapendo che Sarah non avrebbe mai potuto identificarlo.

Gli investigatori, però, sembrano non credere alla sua versione.
Perchè nulla è mai come sembra e le divergenze tra le sorelle salteranno fuori quasi immediatamente.
Da vittima Sarah passa a principale sospettata.

*

Sarò sincera, le prime 50/60 pagine sono state poco scorrevoli.
La storia è partita in retromarcia, non spiegando per bene dall'inizio i personaggi.
Diciamo che sono stati presentati un pò malamente.
L'età delle sorelle l'ho capita dopo un centinaio di pagine, non essendo stata l'autrice molto chiara sin dall'inizio.

Questa, per me, è forse l'unica pecca.
Perchè superate le cento pagine la storia decolla, volta, entra nel vivo non lasciando spazio a dubbi e perplessità.

Sarah era completamente dipendente dalla sorella, la sua invalidità non le ha più permesso di condurre una vita normale.
Uscire, lavorare, fare amicizia.
Almeno non da sola, ha sempre avuto bisogno di Joanna.
Il nipote James vive oramai fuori casa.

Forse l'assassino sapeva anche questo.
Ovvero che avrebbe trovato le sorelle sole, indifese.

*

Le ultime duecento pagine me le sono divorate, come se fossi stata a digiuno da mesi!

Ansia, adrenalina, mistero, senso di inquietudine, paura.
Tutti ingredienti essenziali per dar vita ad un thriller eccezionale.
E' a dir poco macchiavellico, smonta e rimonta la scena del crimine.
Quando pensi di aver intuito CHI, ecco che arriva la mazzata che ti fa ripartire da zero.

"Il passato è come un'ombra, non ti abbandona mai.
E adesso ha portato i suoi segreti via con sè".

Già, proprio così.
Perchè la chiave di tutto sta proprio negli anni precedenti all'incidente.
Chi era veramente Sarah?
Cosa nasconde?
Che ruolo ha in tutta questa faccenda?
E' vittima o carnefice?
Di chi si può fidare?

Ogni singolo personaggio ha qualcosa da nascondere.
Non c'è famiglia che non abbia un qualche scheletro rinchiuso nell'armadio.

Domande su domande.
La risposta non tarderà ad arrivare se lascerete che la storia vi trascini via con sè.
 Credetemi se vi dico che avrete serie difficoltà a lasciare il libro sul comodino, perchè la voglia di sapere supererà la stanchezza della giornata.

*

Io, come sempre, me lo sono goduto perchè mai e poi mai mi sarei immaginata quel finale.
Da urlo, da paura.
Chi cavolo l'avrebbe detto?
Io no di sicuro :)

Buona lettura!



venerdì 6 settembre 2019

Recensione "Presenza oscura" di Wulf Dorn

Wulf Dorn.
Un nome, una garanzia.

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PRESENZA OSCURA
di Wulf Dorn
edito Corbaccio 



TITOLO: PRESENZA OSCURA
  AUTORE: WULF DORN
EDITORE: CORBACCIO
PAGINE: 425
PREZZO: Cartaceo € 19.50 - Ebook € 9.99

TRAMA
 
 Quando Nikka, sedici anni, si risveglia dal coma in ospedale fatica a ricordare cosa sia successo. Era a una festa, questo lo ricorda, insieme alla sua amica Zoe. Ma poi? Poi, improvvisamente un blackout. Nikka ha provato l'esperienza della morte: per ventuno terribili minuti il suo cuore ha cessato di battere, ma il suo cervello ha continuato a funzionare. E Nikka ricorda un tunnel buio in cui si intravedeva una luce e ricorda che anche Zoe era con lei. E quindi rimane scioccata alla notizia che Zoe è scomparsa proprio durante la festa e che da allora manca da casa. Che sia stata uccisa? Nikka è convinta di no e appena riesce incomincia a cercarla... Ma fin dove sarà disposta a spingersi per salvare la sua migliore amica?
 
 
*
 
RECENSIONE

 Come oramai saprete, io ho un debole per questo autore.
Wulf Dorn è, per quanto mi riguarda,il Re, il Maestro del thriller psicologico.
Ha uno stile di scrittua unico ed inimitabile.
Ogni volta che finisco un suo libro mi dico "Ma porca miseria, da dove le tira fuori queste idee a dir poco geniali???".
E' una sorpresa continua.

Questa è la stora di Nikka, una ragazza di sedici anni che, per 21 lunghissimi minuti, viene uccisa.
A causa di un cocktail di alcool e droghe, Nikka perde i sensi ed, a poco a poco, anche il suo cuore smette di battere.
In quel breve ma intenso lasso di tempo, Nikka conosce l'oscurità, ha un incontro ravvicinato con le tenebre e le sue paure piu' oscure. 
Sente solo una voce in lontananza, che ricollega ad un "Mostro" che, in relatà, altro non è che Sasha, il ragazzo che le ha salvato la vita, riportandola alla luce.
Al suo risveglio,però, scopre che Zoe, la sua migliore amica, è sparita nel nulla senza lasciare alcuna traccia.

 La vita di Nikka non sarà piu' la stessa, dovrà fare i conti con le "Presenze Oscure" che non le daranno tregua, saranno al suo fianco giorno e notte, per ricordarle che c'è sempre un conto da saldare, una situazione rimasta in sospeso.

Sono 425 pagine di pura follia.
Le ho lette, divorate, in nenanche 48 ore.
Arrivata a metà della storia mi sono fermata due secondi, ho chiuso il libro, l'ho riaperto e, tra me e me, mi sono detta "E adesso che cavolo succede?Com'è possibile una cosa del genere?".
In poche parole, è come se avessi ricominciato il libro dal principio solo con una veste differente. 

Potrei riconoscere lo stile di Dorn ovunque.
Cattura la tua attenzione, crea palpitazioni e scombussolamenti.
Ansia, adrenalina, paura e terrore sono il suo pane quotidiano, solo gli ingredienti (oramai non piu') segreti perfetti per dar vita ad un Thriller con la T maiuscola.

  
 Nikka è una forza della natura, per la sua amica sarebbe in grado di combattere (come, in effetti, ha fatto) anche contro il demonio per portare in salvo la sua Zoe.
Un'amicizia lunga una vita intera, un rapporto solido, idistruttibile che non conosce sconfitta.
Come dicono loro "Piu' forte di tutto", sarà così?
Riuscirà Nikka a portare in salvo la sua amica od a vincere saranno le tenebre?  

Io posso solo dirvi che ogni tanto mi capita di guardare sopra la mia testa o sui muri per scorgere anche una piccola traccia di qualche Presenza Oscura.

Per molti di voi, il romanzo GLI EREDI è stata un pò una delusione.
Ho letto recensioni negative che avevano in comune il pensiero che Dorn avesse, come posso dire, cambiato strada, si fosse un pò perso nei meandri della troppa fantasia.
Personalmente a me è piaciuto tantissimo, l'ho trovato astratto e dannatamente geniale.
Con PRESENZA OSCURA, state sereni perchè è tornato il Dorn che tutti conoscete ed amate! 

L'ennesimo brivido di Dorn aspetta solo di essere letto!! 

Ed allora, buona lettura :)

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