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giovedì 27 maggio 2021

Recensione "L'estate che ho dentro" di Viviana Maccarini

 Ci sono storie che lasciano il segno.
La storia di Nina è una di queste.

*

L'ESTATE CHE HO DENTRO
di Viviana Maccarini
edito Rizzoli



TITOLO: L'ESTATE CHE HO DENTRO
AUTORE: VIVIANA MACCARINI
EDITORE: RIZZOLI
PAGINE: 343
PREZZO: Cartaceo € 16 - Ebook € 9.99

TRAMA

Sparire. È questo l’unico programma di Nina per l’estate. E non perché la sua vita non le piaccia. A dir la verità, la sua vita di prima non era affatto male: scuola, social, amiche e nuoto. Ma di tutto questo, dall’incidente in motorino, è rimasto ben poco. Solo profonde cicatrici, nascoste dalle bende che avvolgono un viso in cui Nina non si riconosce più. Così, mentre i suoi amici fantasticano su dove trascorrere le vacanze, Nina una meta ce l’ha già: Volpedo, lo sperduto paesino in collina dove abita il padre, Gabriel, “uno spirito libero”, come lo definiscono tutti. È il posto perfetto per nascondersi dal resto dell’umanità. Anche se lì Nina non è affatto sola: c’è Tommaso, con i suoi misteri; c’è Alisha, la ragazza del mini-market, e poi c’è Filo, l’amico di una vita, che sa sempre dove trovarla. Quando nella sua mente cominciano a risuonare le parole dello psicologo dell’ospedale, che le ha consigliato di iniziare un diario, Nina ne crea uno virtuale, fatto di video, foto e riflessioni che posta sui social con lo pseudonimo di Mia. E quando i follower cominciano ad aumentare, insieme ai like e ai cuori sotto i post, per Nina è il momento di smettere di nascondersi, sfilare le bende e ricominciare. In un’estate che si porterà dentro per sempre.


*

RECENSIONE

Leggendo la trama potrebbe sembrarvi una storia adolescenziale e forse lo è.
Dietro quelle parole, però, si nasconde il passato di ognuno di noi, chi più chi meno.

L'ESTATE CHE HO DENTRO è la storia di Nina, 14 anni e parte del viso sfigurato a causa di un brutto incidente in motorino.
Si sa, quella di Nina è un'età difficile.
La vita gira, quasi tutta, intorno all'apparenza, all'estetica, alla moda, alle compagnie.

Ci sono i giudizi ed i pregiudizi, due avversari micidiali se non hai la forza ed il carattere giusto per combatterli senza paura.

Ed è proprio la paura del cambiamento che terrorizza Nina, tanto da decidere di passare l'estate a Volpedo dove vive suo padre Gabriel, un papà poco presente negli anni ma che sembra essere l'unica via di fuga al momento.

    Nina decide, così, di lasciare le sue amiche più care per rifugiarsi in un paesino che presto le farà riscoprire la voglia di vivere, la voglia di ricominciare da zero, la voglia di conoscere un'altra Nina.

Ed è proprio a Volpedo che Nina incontrerà Tommaso, un ragazzo poco più grande di lei, amico di suo padre.
Tommaso e Gabriel hanno in comune la passione per la fotografia ed è proprio da lui che cercherà di apprendere il più possibile, per poter coronare il suo sogno e magari iniziare a viaggiare.

Il loro primo incontro non è dei migliori ma si sa..le apparenze ingannano ed il loro rapporto farà sognare ed emozionare per l'intera storia.

"E' strano, a volte per sentirci bene abbiamo bisogno che qualcun altro faccia qualcosa per noi. 
Come se non fossimo capaci di farci felici da soli".

Sarà con l'aiuto di Tommaso ed altri pochi amici, tra cui Filo, l'amico di sempre, ed Alisha, che Nina deciderà di riprendere in mano la propria vita, in particolare la fiducia in sè stessa, ripartendo dai social.
Decide di nascondersi dietro il niikname #Miaapregliocchi per raccontare la sua storia.
Dall'incidente, alle cicatrici sul volto, alla paura di non piacere più a nessuno, al tornare a volersi bene ed accettarsi anche se con qualche difetto estetico.
Nina ha la capacità di saper comunicare, di parlare al cuore di ragazzi/e che, come lei, hanno bisogno di nuovi stimoli per ricominciare, per abbattere la sensazioni di essere soli al mondo.

Ma i social sono un'arma a doppio taglio, non è vero?

"I social sono competizione, se non posti niente è come se quel giorno non avessi fatto niente.
Questo è vero, se non accade su Intagram, non è successo. Un classico.
Ma allora perchè lo usiamo?
Secondo me perchè ci sono anche tante cose positive, altrimenti saremmo proprio scemi".

Dietro lo schermo ci sono persone, esseri umani, che a volte cercano solo comprensione.
Ma ce ne sono altri pronti a tirare fuori gli artigli ed a graffiare quella poca autostima che rimane a chi ha solo bisogno di una parola di conforto, di dialogo, di sensibilità.

Nina ci ricorda che "Una faccia è prima di tutto una storia".

L'ESTATE CHE HO DENTRO mi ha ricordato molto un romanzo che lessi lo scorso anno "IO SONO AVA".
Le due storie sono molto simili perchè raccontano, appunto, di due adolescenti che si trovano, dall'oggi al domani, a convivere con una disabilità, rivoluzionando completamente la loro vita, le loro amicizie, le loro abitudini.

Ecco, la storia di Nina mi ha emozionato allo stesso modo.
Una volta terminato il libro, le sensazioni e le emozioni erano pressochè identiche.

Non è questione di età.
Anche una ragazzina può insegnarci a reagire, a sconfiggere le nostre paure, a combattere le nostre debolezze.
Farlo con accanto persone che ti vogliono bene è ancora più importante.

Se avete bisogno di una storia che vi scaldi il cuore, leggete ed amate L'ESTATE CHE HO DENTRO.
Non ne rimarrete delusi.

Buona lettura ;)

*

giovedì 30 luglio 2020

Recensione "La memoria delle Farfalle" di AnnaMaria Piscopo

Quanto possono far male i ricordi?
Quanto può incidere il dolore sulla nostra felicità?

*

LA MEMORIA DELLE FARFALLE
di AnnaMariA Piscopo
edito Rizzoli


TITOLO: LA MEMORIA DELLE FARFALLE
AUTORE: ANNAMARIA PISCOPO
EDITORE: RIZZOLI
PAGINE: 288
PREZZO: Cartaceo € 17 - Ebook € 8.99

TRAMA

Giulia ha sedici anni, pochi grilli per la testa e un'amica del cuore, Alice, con cui trascorre tutte le sue giornate tra la scuola e il tempo libero. Finché un giorno Alice muore sotto i suoi occhi e il mondo di Giulia va in pezzi. Una sera incontra Mattia: diciotto anni, capelli ribelli, un ragazzo dolce e semplice che nelle ore libere dal liceo lavora in un allevamento di farfalle, la sua passione. Anche lui ha subito una perdita, sua madre è morta pochi mesi prima e sta ancora cercando di ricostruire la sua vita attorno a quell'assenza. Giulia e Mattia si cercano, si innamorano, si perdono, fino al momento in cui capiscono che insieme possono essere più forti. Ma con il passare dei mesi, Giulia si rende conto che la realtà intorno a sé nasconde delle ombre. Alice aveva dei segreti e lei, forse a causa del trauma della perdita, li aveva dimenticati. Un passo alla volta, Giulia deve trovare il coraggio di affrontare il dolore, le cose non dette e quelle che ha dimenticato, arrivando a scoprire quanto può essere forte l'amore, in tutte le sue forme.



*

RECENSIONE


Ci sono momenti in cui vediamo solo i lati negativi di questa vita che dovrebbe regalare solo gioie e nessun dolore.
Ci sono periodi in cui ci sentiamo soli, anche se perennemente circondati da gente.
Cerchiamo comprensione nel silenzio delle nostre parole, nei ricordi.

Si.
Quei ricordi che spesso e volentieri sono un pugno nello stomaco.
Perchè quando perdi una persona importante, nulla sarà più come prima.
I sorrisi avranno un'altra forma e colore, non saranno mai più gli stessi.
Non ci sarà più quel calore che sapeva donarci solo chi ci ha lasciato, andando via in punta di piedi.

Questa è la storia di un'amicizia che vive oltre la morte.
Questa è la storia di un amore che nasce, forse, nel momento sbagliato.
Un amore, però, che diventerà la cura per addolcire quel cuore ferito, spezzato, devastato da un dolore indescrivibile.

Questa è la storia di Giulia e Mattia, due giovani innamorati che con la loro ingenuità sapranno regalare ai lettori momenti pieni di speranza.

Giulia perde all'improvviso Alice, la sua migliore amica, la sua anima gemella, il suo universo parallelo.
Giulia viene scaraventata a terra da un dolore che le lacera mente e corpo, costringendola a rivivere attimi che le sembrano lontani, forse mai vissuti realmente.
Si chiamano ricordi e fanno male, soprattutto quando arrivano a sbatterti in faccia la realtà, la verità che il tuo Io più profondo sta cercando di cancellare.

"Quando qualcuno che ha un posto così importante nella tua vita muore, è un pò come se mettessi a fuoco il mondo, che prima era sfuocato, tutto lo spazio occupato solo da una persona. Il resto era un contorno".

Bisogna essere i protagonisti della propria vita.
Dobbiamo essere pronti a donare tutto l'amore che ci resta in corpo a chi vorrà tenderci la mano, aiutandoci a rialzarci dallo sconforto che ha preso la residenza nella nostra vita.

Tutto succede per una ragione.
Il destino non sbaglia mai strada, può ritardare ma arriverà a destinazione.

Fu così che Giulia, durante una serata all'insegna del masochismo e della trasgressione, inciampa nella vita di Mattia.
Uno sguardo di troppo mette in stanby il cuore di entrambi, secondi che sembrano ore.
 "Piacere Mattia".
"Alice".

Alice..
Giulia, per una sera, proprio quella sera, decide di vestire i panni della sua migliore amica che non c'è più, immaginando di sentirla più vicina.
Come se i suoi vestiti ed il suo profumo potessero abbracciarla per un'ultima volta.

Ed è da qui che tutto ebbe inizio.

Mattia, un giovane ragazzo che ha perso troppo presto la sua mamma.
Mattia che per sentirla più vicina diventa un allevatore di farfalle, quei piccoli esserini colorati con una memoria immensa.
Mattia che vive con un padre che non lo ascolta, rinchiuso nel suo dolore, lontano dal cuore di quel ragazzo dall'animo sensibile che avrebbe solo bisogno di sentirsi amato.

"Quando perdiamo qualcuno. qualcuno che è fondamentale per noi, rischiamo di perdere la ragione. 
Ma c'è sempre qualcun altro a cui pensare, qualcun altro da amare, qualcun altro che ti sprona.
Siamo fortunati, perchè non siamo soli".

Mi sono rivista moltissimo nella storia di Giulia e Mattia.

Tre anni fa ho perso mia nonna, la persona più importante della mia vita.
La mia compagna, la mia amica, la mia anima gemella, il mio tutto.
Pochi mesi prima di dirle addio, ho conosciuto il mio compagno.
Sono sicura che il destino l'abbia fatto arrivare da me, in punta di piedi.
Il suo amore mi ha salvato la vita, mi ha dato la forza di alzarmi e tornare a vivere.
Nonna gli voleva bene e sono certa che ci sia stato il suo zampino, mi ha lasciato il buone mani.

Sono tornata ad amare, a sorridere, a progettare quella vita che fino a poco tempo prima avevo condiviso con Lei, la mia dolce nonna.

L'amore, quello vero, fa miracoli.
Bisogna crederci.
Bisogna lottare per raggiungere la felicità che meritiamo.

Chi muore non sparisce dal nostro cuore, vivrà per sempre nei nostri ricordi.

Un libro bellissimo.

Ve lo consiglio con il cuore in mano.

Buona lettura.

*


sabato 4 luglio 2020

Recensione "Vie di Fuga" di Lucrezia Sarnari

Vie di Fuga o lo si ama, o lo si odia.
Io l'ho amato e vissuto a 360°.

*

VIE DI FUGA
di Lucrezia Sarnari
edito Rizzoli 



TITOLO: VIE DI FUGA
AUTORE: LUCREZIA SARNARI
EDITORE: RIZZOLI
PAGINE: 304
PREZZO: Cartaceo € 18 - Ebook € 9.99
TRAMA 

"Sogna una storia 'alla Jane Austen' da sempre, ma vive Moravia." Non è l'inizio di una commedia romantica ma è la vita di Giulia, trentasette anni e il timore costante di aver scelto la strada sbagliata. L'unica volta che si è sentita in pace con la propria coscienza, perché non ha cercato la fine di una storia prima ancora di viverla e ha sposato suo marito, be' l'amore si è trasformato in quieto affetto. Nel frattempo ha trovato la sua via di fuga dalla realtà, quello che le sembra l'Amore con la "a" maiuscola, e si è incastrata in una conversazione a suon di notifiche che fanno trepidare il cuore, battute brillanti, selfie da inviare con nonchalance e ultimi accessi da controllare. Lui è Carlo, ed è sposato. Essere amanti è romantico solo il primo anno, e ai tempi della messaggistica istantanea solo il primo mese. Perché non c'è niente di peggio delle spunte blu quando lui visualizza e non risponde. Forse. Un giorno Internet salta, i social vanno in down, gli smartphone smettono di funzionare e "sta scrivendo" resta sullo schermo all'infinito. Non sono più i tempi di "Harry ti presento Sally", adesso c'è "Fleabag". E quando tutte le vie di fuga svaniscono e ti ritrovi in un bar di provincia a controllare ossessivamente la connessione che non torna, rimane soltanto una cosa da fare: smettere di rifugiarti nel mondo del "e se?", tirare fuori dal cellulare tutto quello che ci hai nascosto e prendere delle decisioni.

 *

RECENSIONE

Immaginate di svegliarvi, prendere il telefono per controllare chiamate, notifiche o messaggi e ...
Non c'è connessione, zero, tabula rasa.

Il primo pensiero sarà "E adesso come faccio?".

La mancanza di connessione con il resto del mondo ci rende vulnerabili perchè, oramai, non sappiamo più godere ed assaporare i rapporti umani, ci nascondiamo dietro lo schermo di un telefono, usandolo come scudo protettivo.

Questo è ciò che accade a Giulia, trentasette anni, insegnante di italiano al liceo di Perugia, sposata con Mattia, suo collega di lavoro, amante di Carlo, giornalista milanese conosciuto durante un viaggio a Roma, dove frequenta un corso di scrittura.

Giulia è per pochi.
E' insicura, un pò egoista, in lotta continua per riassaporare la felicità persa da oramai troppo tempo.
Il suo matrimonio sta attraversando un periodo di crisi, dovuto all'abitudine, alla mancanza di cura ed attenzione, all'assenza di stimoli, insomma si trova in una fase di stanby.
Giulia si sente soffocare tra quelle quattro mura che ha sempre desiderato e sognato, si sente trasparente agli occhi di Mattia che sembra non rendersi conto che testa, cuore e mente di Giulia sono distanti anniluce da lui, da loro.

*
"Era lei a non funzioanre, la sua incapacità di vedere gli aspetti positivi delle cose, di godere di quelle che aveva invece di desiderare le vite che non erano sue e che non aveva nè il coraggio nè la condizione necessaria per vivere".
 * 

Giulia cerca quindi una via di fuga da quella vita infelice e la trova tra le braccia di Carlo.
Un uomo galante, presente (non tanto materialmente quanto virtualmente, mi verrebbe da pensare all'amore ed al corteggiamento ai tempi di Whatsapp, dove tutto sembra così semplice, cosi perfetto) che la fa sentire Donna, amata e desiderata.

La sua via di fuga sarà la ricerca del brivido, di quella trasgressione che tornerà a farle battere il cuore.
L'attesa di quella chiamata, di quel messaggio che diventerà la ragione delle sue giornate, dei suoi cambi d'umore. 

*
"Non si perdonava di non essere abbastanza affermata, coraggiosa, bella, onesta, fedele, nè abbastanza fuori di testa da vivere come le sarebbe piaciuto: libera.
...
Si sentiva stanca di cercare di dimostrare il contrario, di continuare a mettere strati di sorrisi e di canzoni urlate e di feste e di uscite fino a tardi la sera, su quel vuoto enorme che aveva dentro".
*

Non condivido la sua scelta, io sono contro il tradimento.
Mi siederei ad un tavolino ed analizzerei cosa va o non va nel mio rapporto, ne parlerei con il diretto interessato, cercherei, per quanto possibile, di trovare una soluzione senza tradire, senza mentire, senza raccontare bugie su bugie.

 *
 "A volte possono sembrare vie di fuga, ma almeno ci permettono di respirare boccate d'ossigeno, di vivere vite che non sempre possiamo permetterci".
 *

Questo libro non racconta solo la vita di Giulia.
Nel corso della lettura faremo la conoscenza dei Irene e Francesca, le sue migliori amiche, anche loro vittime del lockdown, che farà luce su verità scomode che, forse, in una situazione di normalità non sarebbero mai uscite allo scoperto.
Perchè ognuno di noi nasconte un piccolo scheletro nell'armadio, nessuno è perfetto, tutti prima o poi dobbiamo tornare a fare i conti con i fantasmi del passato.
Quale migliore occasione se non l'isolamento forzato dal mondo virtuale?
Perchè non c'è cosa migliore che ritravarsi a bere un caffè con un'amica e parlare, ascoltare e parlare.
Guardarsi negli occhi, comprendere il velo di tristezza che ci copre il volto, sentirsi al sicuro avendo vicino la persona che sai non ti abbandonerà mai. 
Perchè anche l'amicizia è una bellissima forma d'amore.

Incontreremo anche alcuni studenti di Giulia che, nonostante la giovane età, vivranno momenti di crisi, di rabbia, di insicurezza, che metteranno in discussione quella che pensavano fosse la vita perfetta e, quasi, invidiabile.

Ci sono Camilla e Stefano, il cui amore dovrà superare la difficile prova del tradimento, non carnale e materiale, bensì quello che riguarda la fiducia e che brucia ancora di più.
Perchè quando tradisci la fiducia di una donna, adulta o giovane che sia, recuperarla sarà una strada in salita, piena di ostacoli.

*
"Quanto ci avrebbe messo Camilla a capirlo?Ad aprire gli occhi e vederlo per quello che era davvero?Un ragazzo viziato e superficiale che, invece di ammettere quello che provava, preferiva difendersi dalle prese in giro offendendo la ragazza che invece a lui teneva davvero".
*

Ammettere l'errore non è semplice.
Ammettere di aver sbagliato costa fatica ma, a volte, fare un passo indietro può servire per ripartire da zero, più forti di prima.

Come vi dicevo all'inizio, VIE DI FUGA è un libro che ho amato.
Mi ha fatto riflettere, ha messo in luce le mie debolezze di donna, facendomi apprezzare la mia vita per quella che è, la vita che ho scelto e che devo proteggere, sempre ad ogni costo.

Ho amato il finale, tanto.
Non posso parlarvene per ovvi motivi. 
Posso solo dirvi che, forse, il sentimento di antipatia che proverete per Giulia durate la lettura, si trasformerà in affetto perchè tutti possono sbagliare ma non è detto che tutti abbiano l'umiltà di ammetterlo. 

*
"Tolgo i guanti e tiro fuori il cellulare dalla tasca, scorro le notifiche, un paio di Facebook e nessun messaggio. Apro Whatsapp e scorro i nomi, su e giù un paio di volte, poi apro la chat del nome in testa".
*

Mi fermo qui.
Date una possibilità a Giulia, date una possibilità alla storia di Lucrezia perchè ne vale la pena.
Si legge velocemente, è scorrevole, una piacevole compagnia.

Buona lettura!

*
 

 

 


giovedì 20 febbraio 2020

Recensione "I fiori nascosti nei libri" di Silvia Montemurro

I fiori hanno un significato importate in questo libro.
I fiori raccontano una storia, forse anche la nostra.

*

I FIORI NASCOSTI NEI LIBRI
di Silvia Montemurro
edito Rizzoli


TITOLO: I FIORI NASCOSTI NEI LIBRI
AUTORE: SILVIA MONTEMURRO
EDITORE: RIZZOLI
PAGINE: 297
PREZZO: Cartaceo € 18.50 - Ebook € 9.99

TRAMA 

Chiara è una giovane e promettente stilista che vive a Firenze. Quando il direttore di un hotel di lusso di Sankt Moritz la invita a organizzare una sfilata per i suoi ospiti, si sente baciata dalla fortuna. Così si mette in viaggio, ma per una bufera di neve arrivare a destinazione diventa impossibile. Alla dogana le consigliano di fermarsi a Villa Garbald, dove Chiara arriva e incontra prima il vecchio custode, Arold, e poi il figlio, Thomas.
Entrambi sembrano turbati dalla sua presenza, forse per via della straordinaria somiglianza tra Chiara e la donna di un ritratto appeso in uno dei corridoi, che misteriosamente nottetempo svanisce. Il dipinto ritrae Irena, una ragazza polacca che, per sfuggire alla Seconda guerra mondiale, si è finta cittadina svizzera ed è stata accolta da un'amica della madre a Villa Garbald: lì, insieme ad altre giovani di buona famiglia, impara l'arte della tessitura e conosce Toni, un contrabbandiere. E il loro sarà un incontro che le cambierà per sempre la vita.



*

RECENSIONE

"Non c'è fiore che possa appassire, se nascosto in un luogo sicuro.
Bisogna proteggerlo, come un amore appena nato".

Questa è la storia di Chiara, una giovane stilista alle prime armi che, per "colpa" del destino, incontra Arold ed il figlio Thomas, proprietari di Villa Garbald.
Una strana coincidenza (oppure no) che la porterà ad affezionarsi a quel posto, al quale si sente legata da subito, come se in una vita passata lei avesse abitato li.
Legame che sente di avere anche con Thomas, con il quale si sente complice dal primo sguardo che si sono scambiati.
Perchè Villa Garbald nasconde dei segreti, le sue mura hanno fatto da spettatrici ad amori nati, finiti e mai iniziati. 
Tutto ha inizio quando Chiara si trova davanti ad un suo riflesso, non dovuto ad uno specchio ma ad un quadro che ritraeva una ragazza praticamente identica a lei.
Stessa espressione, stesso sguardo, stesso tutto.

Le protagoniste proncipali di questa storia sono due: Chiara, per l'appunto, ed Irena.
Due giovani ragazze che, però, vivono in due epoche diverse: Chiara in Italia ed ai giorni nostri, Irena in Polonia negli anni della Seconda Guerra Mondiale.

Ciò che lega, tra le altre cose, queste due giovani donne sono i fiori.
Chiara li disegna nei suoi abiti, dando forma e colore ai fiori che, nella sua vita, hanno avuto un signigicato importante.
Irena, invece, li nasconde dove nessuno, tranne lei, li può trovare e le ricordano momenti della sua vita che non potrà mai dimenticare.

"IRIS.
Qualsiasi cosa ti succeda nella vita, non ti devi arrendere, 
la bellezza è dentro di te.
L'iris ti aiuta a capire che anche quando tutto si fa grigio, 
da qualche parte si nasconde sempre l'arcobaleno".

Chiara ed Irena, così simili e così lontante.

La loro storia mi ha fatto piangere ed emozionare.
Hanno fatto breccia nel mio cuore.

Ho vissuto la loro gioia, il loro dolore, la loro sofferenza.
Ho lottato con loro per poter tornare a vedere la luce ed a sperare che qualcosa di bello possa accadere.
Una storia tutta al femminile, che narra la forza ed il coraggio in anni difficili.

Ho letto questo libro in un paio di sere, si legge che è una meraviglia.
E' dolce ed a tratti crudele.
E' fragile e forte allo stesso tempo.
E' un intreccio di segreti e bugie, è la ricerca della verità, è la scoperta delle proprie origini.

"NONTISCORDARDIME.
Ti ricorderai ancora di me, quando incontrerai il mio sguardo?
O sarò solo un'estranea, un volto fra i tanti che hanno sfiorato la tua vita?
Non si dimentica il proprio passato.
Non ci si stacca davvero dalle proprie radici".

 Non è facile raccontare l'amore.
Silvia Montemurro c'è riuscita alla grande, creando dipendenza alle sue porole.

Se avete voglia di leggere un bel libro e di lasciarvi andare a sorrisi e lacrime,
allora vi consiglio I FIORI NASCOSTI NEI LIBRI.

E' una storia talmente bella ed intensa che mi devo fermare qui, altrimenti correrei il rischio di raccontare troppo, togliendovi il gusto della sorprea e sarebbe un vero peccato.

Buona lettura ;)

*
 



 

martedì 1 ottobre 2019

Recensione "L'attimo prima" di Francesco Musolino

Una storia forte, intensa.
Un inno alla vita che deve essere vissuta a trecentosessanta gradi, senza riserve.

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L'ATTIMO PRIMA
di Francesco Musolino
edito Rizzoli 


TITOLO: L'ATTIMO PRIMA
AUTORE: FRANCESCO MUSOLINO
EDITORE: RIZZOLI
PAGINE: 272
PREZZO: Cartaceo € 18 - Ebook € 9.99

TRAMA

Cosa succede quando la vita che hai sempre sognato svanisce l'attimo prima di diventare realtà? Lorenzo è cresciuto a Messina, sotto il tavolo di legno del ristorante dei genitori. Desiderava una carriera da chef ma, all'improvviso, tutto è cambiato. Impantanato, sospeso e ancora immaturo, Lorenzo inizia a lavorare in un'agenzia di viaggi. Nel frattempo, mentre la neve scende sull'Etna, lui si rifugia in un cibo insipido e immagina le vite degli altri. Toccherà a sua sorella Elena stanarlo e praticare un kintsugi degli affetti, rimettendo insieme i cocci della sua esistenza. Il timore di dimenticare chi abbiamo amato non dev'essere una scusa per rinunciare a guardare l'orizzonte. Sperando che al momento giusto, al bivio cruciale, i leoni nel cuore ricomincino a ruggire. 


*

RECENSIONE 

L'ATTIMO PRIMA è una storia che insegna.

Lorenzo è cresciuto, insieme alla sorella Elena, nel ristorante "La bella tavola" dei genitori, precisamente ha passato la sua infanzia sotto il tavolone di legno della cucina, a studiare ed a rubare con gli occhi il mestiere di mamma Sara, una cuoca eccezionale.

Passano gli anni, Lorenzo cresce ed è forte in lui il sogno di lavorare nel ristorante di famiglia, rinnovando il menu' tradizionale che ha fatto crescere la fama de "La bella tavola" in pochissimo tempo.

Lorenzo studia nella sua camera le ricette di tutto il mondo, perfezionando segreti e tecniche, per ora solo in teoria.
I genitori vogliono che Lorenzo porti a termine gli studi, laureandosi e pensando a costruire
mattone dopo mattone il suo futuro lavorativo.

 Elena, al contrario, pur amando la sua famiglia, dopo il diploma, decide di partire alla ricerca di sè stessa, viaggiando ed esplorando Paesi e culture differenti.

Lorenzo si laurea ed i genitori, fieri di quel figlio tanto curioso ed intraprendente, decidono di regalargli uno stage di sei mesi all'Accademia della Cucina a Milano.

Il suo sogno di lasciare la sua amata Sicilia per rincorrere la sua vocazione sta per avverarsi, quando una domenica di giugno tutto cambia.

 L'ATTIMO PRIMA è proprio questo.

L'attimo prima di un avvenimento importante.
L'attimo prima della realizzazione di un desiderio.
L'attimo prima della felicità.
 
Tutto svanisce, lasciando la vita di Lorenzo in pausa.  
 
Leggendo la sua storia mi sono commossa ed emozionata.
 Mi sono ritrovata a pensare che la vita è una sola ed è dannatamente breve, un soffio che vola via velocemente, senza darti modo di riflettere su quel che sarà.

Ciò che capita a Lorenzo (che non posso dirvi altrimenti farei uno spoiler enorme e non sarebbe gusto), stravolgendo in toto la sua vita, sarà il perno intorno al quale girerà l'intera storia.

Lorenzo vive con la costante paura di dimenticare momenti della sua vita importanti, decidendo, per questa ragione, di vivere in una specie di limbo, stravolgendo interamente i suoi progetti di vita e lavorativi, percorrendo altre strade.

Sono convinta che ognuno di noi viva con la paura di dimenticare ciò che è stato,
ma non possiamo permettere alla paura stessa di cibarsi dei nostri sogni, lasciandoli
morire dentro ad  un cassetto.

Quando dico che questo libro insegna non scherzo, lo penso realmente.
Le parole di Francesco ci aiutano a comprendere che niente e nessuno potrà frenare la nostra voglia di vivere, sognare, crescere ed imparare, niente e nessuno avrà mai il potere di
mettere un freno alla nostra vita.

"I guerrieri non nascondono le cicatrici"
 
Non c'è niente di piu' vero.
Sono le cicatrici del cuore e dell'anima a renderci unici e speciali, perchè ci ricordano che per arrivare sin dove siamo abbiamo lottato ed abbiamo vinto.
Quelle cicatrici sono parte di noi, per sempre.
 
Se avete bisogno di una storia che vi accarezzi il cuore,
leggete L'ATTIMO PRIMA.
 
Promosso a pieni voti!
 
*