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mercoledì 23 dicembre 2020

Recensione "Io sono l'abisso" di Donato Carrisi

 Come gioca Carrisi con la mente umana, nessuno mai.


*

IO SONO L'ABISSO 
di Donato Carrisi
edito Longanesi



TITOLO: IO SONO L'ABISSO
AUTORE: DONATO CARRISI
EDITORE: LONGANESI
PAGINE: 384
PREZZO: Cartaceo € 22 - Ebook € 12.99

TRAMA

Sono le cinque meno dieci esatte. Il lago s'intravede all'orizzonte: è una lunga linea di grafite, nera e argento. L'uomo che pulisce sta per iniziare una giornata scandita dalla raccolta della spazzatura. Non prova ribrezzo per il suo lavoro, anzi: sa che è necessario. E sa che è proprio in ciò che le persone gettano via che si celano i più profondi segreti. E lui sa interpretarli. E sa come usarli. Perché anche lui nasconde un segreto. L'uomo che pulisce vive seguendo abitudini e ritmi ormai consolidati, con l'eccezione di rare ma memorabili serate speciali. Quello che non sa è che entro poche ore la sua vita ordinata sarà stravolta dall'incontro con la ragazzina col ciuffo viola. Lui, che ha scelto di essere invisibile, un'ombra appena percepita ai margini del mondo, si troverà coinvolto nella realtà inconfessabile della ragazzina. Il rischio non è solo quello che qualcuno scopra chi è o cosa fa realmente. Il vero rischio è, ed è sempre stato, sin da quando era bambino, quello di contrariare l'uomo che si nasconde dietro la porta verde. Ma c'è un'altra cosa che l'uomo che pulisce non può sapere: là fuori c'è già qualcuno che lo cerca. La cacciatrice di mosche si è data una missione: fermare la violenza, salvare il maggior numero possibile di donne. Niente può impedirglielo: né la sua pessima forma fisica, né l'oscura fama che la accompagna. E quando il fondo del lago restituisce una traccia, la cacciatrice sa che è un messaggio che solo lei può capire. C'è soltanto una cosa che può, anzi, deve fare: stanare l'ombra invisibile che si trova al centro dell'abisso.



*

RECENSIONE

Il mio rapporto con Carrisi è di amore ed odio.
Negli ultimi due anni è di folle amore.

L'anno scorso ho amato moltissimo LA CASA DELLE VOCI ( Recensione Qui ) ed ora sono rimasta piacevolmente stupida e colpita da IO SONO L'ABISSO.

Non aspettatevi sangue, ansia, paura adrenalina.
Non aspettatevi la morsa allo stomaco, no.
Qui si gioca con la psiche umana, qui si manipola la mente.

Con IO SONO L'ABISSO Carrisi tratta, in maniera strepitosa e dignitosa, un tema importantissimo: la violenza, fisica e psicologica, sulle donne e sui minori.

La storia ruota, principalmente, intorno a tre personaggi di cui non scopriremo mai il nome ( o forse si?).

L'uomo che pulisce: il lupo cattivo al quale, però, è impossibile non affezionarsi perchè Carrisi ci farà conoscere il suo passato di violenze subite da parte della madre, violenze incomprensibili ed inimmaginabili di cui un bambino non dovrebbe mai e poi mai essere vittima.
Un uomo che studia le sue vittime partendo dalla loro spazzatura, dai loro rifiuti.
Un uomo che non conosce l'amore, non conosce nessun tipo di emozione se non la solitudine.
Un uomo che, nonostante il suo lato oscuro, ci farà affezionare a lui.
Un uomo invisibile, sino ad ora.

La cacciatrice di mosche: una donna in cui passato è segnato da una tragedia che le ha letteralmente distrutto la vita, facendo nascere in lei la vocazione di dare la caccia ad uomini violenti, ai mosconti che maltrattano ed uccidono le loro compagne.
Una donna arguta, intelligente e molto sveglia che non si farà scappare l'assassino che nessuno cerca, che nessuno sospetta.
Una donna che, grazie a piccoli ed importanti dettagli, riuscirà a dimostrare che non è ancora completamente pazza, che, pur non completamente lucida, porterà a casa la sua vittoria.

Ed, infine, abbiamo La ragazza con il ciuffo viola: una tredicenne incompresa che nasconde un segreto terribile.
Una ragazzina che andrà incontro alla morte ma verrà salvata dall'Uomo che pulisce.
La strapperà dall'abisso, donandole la possibilità di riscattare la sua giovane vita.
Un incontro che cambierà le vite di entrambi, mostrando un lato dell'Uomo che pulisce che nessuno si aspetterebbe.
Un legame che scombinerà i piani di queste due vite così diverse eppure così simili.

La vita di questi tre personaggi viaggerà sino ad incontrarsi o scontrarsi, creando unioni invisibili, lievemente percepibili.

Ho letto pareri contrastanti su questo libro.
C'è chi si aspettava il classico thriller psicologico allo stesso livello de IL SUGGERITORE, chi si aspettava quella famosa tachicardia che, aimè, non è arrivata, chi aveva aspettative altissime che, una volta terminata la lettura, sono precipitate nell'abisso, per l'appunto.
E poi ci sono io che l'ho amato follemente perchè mi ha incasinato il cervello, facendomi immaginare l'impossibile ed avendomi lasciata, per l'ennesima volta, a bocca aperta, creando uno strano miscuglio tra frenesia, pazzia e macabra ironia.

Per me, IO SONO L'ABISSO, è promosso a pieni voti ma..senza lode perchè, essendo un'appassionata di psicothriller (il mio autore del cuore è Wulf Dorn, quindi..), avrei preferito ed apprezzato un pò di ansietta in più, quella che ti fa dormire male, quella che ti scombussola l'organismo mentale, facendoti scoppiare il cuore di paura :)

Mi sento, in ogni caso, di consigliarvelo perchè è veramente un bel libro!!

Buona Lettura :)

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venerdì 27 dicembre 2019

Recensione "La tentazione di essere felici" di Lorenzo Marone

Quando un autore racconta una storia che ti fa piangere e ridere nello stesso momento,
vuol dire che la sua sensibilità ha colpito ed affondato la tua.

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LA TENTAZIONE DI ESSERE FELICI
di Lorenzo Marone
edito Longanesi

TITOLO: LA TENTAZIONE DI ESSERE FELICE
AUTORE: LORENZO MARONE
EDITORE: LONGANESI
PREZZO: Cartaceo € 16 - Ebook € 3.99

TRAMA 

 Cesare Annunziata potrebbe essere definito senza troppi giri di parole un vecchio e cinico rompiscatole. Settantasette anni, vedovo da cinque e con due figli, Cesare è un uomo che ha deciso di fregarsene degli altri e dei molti sogni cui ha chiuso la porta in faccia. Con la vita intrattiene pochi bilanci, perlopiù improntati a una feroce ironia, forse per il timore che non tornino. Una vita che potrebbe scorrere così per la sua china, fino al suo prevedibile e universale esito, tra un bicchiere di vino con Marino, il vecchietto nevrotico del secondo piano, le poche chiacchiere scambiate malvolentieri con Eleonora, la gattara del condominio, e i guizzi di passione carnale con Rossana, la matura infermiera che arrotonda le entrate con attenzioni a pagamento per i vedovi del quartiere.
Ma un giorno, nel condominio, arriva la giovane ed enigmatica Emma, sposata a un losco individuo che così poco le somiglia. Cesare capisce subito che in quella coppia c’è qualcosa che non va, e non vorrebbe certo impicciarsi, se non fosse per la muta richiesta d’aiuto negli occhi tristi di Emma…
I segreti che Cesare scoprirà sulla sua vicina di casa, ma soprattutto su se stesso, sono la scintillante materia di questo formidabile romanzo, capace di disegnare un personaggio in cui convivono, con felice paradosso, il più feroce cinismo e la più profonda umanità.


*

RECENSIONE 

Cesare Annunziata è un burbero settant'enne, con un cuore poco sensibile ed una mente a dir poco sveglia.
E' un rompiscatole attaccabrighe, nel suo condominio nulla può passare inosservato.
Cesare e gli altri condomini daranno il via ad una serie di episodi che vi faranno ridere a crepapelle, rendendo la lettura piacevole e, perchè no, divertente. 

Ho letto questo libro in meno di quarantotto ore e gli stati d'animo che mi hanno accompagnata sono stati molteplici.
Come dicevo, è un romanzo ironico, simpatico ed allegro.
Non mancheranno le lacrime, occhio.
Lorenzo racconta una storia commovente, ricca di significato, una storia che vi farà ragionare su cosa sia relamente la felicità.
Perchè, a mio avviso, il concetto di felicità è molto ampio.

Cesare ha un rapporto difficile con i due figli, ha avuto numerose mancanze nei loro confronti.
Non è stato un padre modello, ha peccato di egoismo e vanità.
Il ruolo di nonno non è poi così differente ed è capibile quando tieni il cuore chiuso a chiave per quasi tutto l'arco della tua vita.

Solo due donne sono riuscite ad intravedere il suo lato umano, Emma.
Emma, la nuova vicina di casa.
Una donna vittima di violenza domestica che ha avuto di coraggio di chiedere aiuto a Cesare con un solo sguardo.
Uno sguardo che vale più di mille parole.
Uno sguardo che racchiude paura, timore, tristezza e terrore.

Poi c'è Rossana, una donna che per campare fa il lavoro più antico del mondo.
Una donna alla quale, però, Cesare è molto affezionato.
In sua compagnia la solitudine viene messa da parte per far spazio alle parole.
Rossana sa ascoltare e sa leggere tra le righe di quella mente così difficile da interpretare e capire.

 Leggendo questa storia ho capito che, a volte, è necessario mettere da parte l'orgoglio, lasciando spazio ai nostri spentimenti.
La nostra felicità ce la dobbiamo costruire noi, con tanto sacrificio.
Nessuno ci regala nulla, nessuno da niente per niente.
Bisogna scendere a dei compromessi, accantonare l'egoismo e la superficialità per lasciar passare l'altruismo e la voglia di aiutare il prossimo.

Sono pochi i libri in grado di farti guardare allo specchio e gettare via la maschera che, spesso e volentieri, ci creiamo per soffrire meno od evitare delusioni.

LA TENTAZIONE DI ESSERE FELICI è una specie di "terapia", una seduta che facciamo con noi stessi per raggiungere un traguardo importante: la serenità.

Per finire, l'ultima frase del libro vale tutte le lascrime versate.

Compratelo, leggetelo ed amatelo.
Fatelo vostro.

E..quando siete felici, fateci caso!
Non date mai per scontato un sorriso, un bacio, un abbraccio od una semplice parola.

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martedì 12 novembre 2019

Recensione "Ghiaccio e argento" di Stina Jackson

Un thriller nordico degno di nota.

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GHIACCIO E ARGENTO 
di Stina Jackson
edito Longanesi 


TITOLO: GHIACCIO E ARGENTO
AUTORE: STINA JACKSON
EDITORE: LONGANESI
PREZZO: Cartaceo € 19.50 - Ebook € 9.99

TRAMA

Sono ormai tre estati che Lelle, insegnante di liceo e padre di un’adolescente, trascorre ogni notte alla guida della sua auto. Conosce ogni metro degli oltre cinquecento chilometri della Via dell’Argento, la strada che serpeggia tra gli alberi dell’antica foresta nel Nord della Svezia, al confine con la Norvegia. Quella che il sole di mezzanotte non riesce a illuminare.
Lelle conosce ogni paesino isolato, ogni insediamento, ogni specchio d’acqua.
Sono tre anni che sua figlia è scomparsa, da qualche parte fra il ghiaccio e l’argento, lungo quell’autostrada che d’estate, sotto il sole di mezzanotte, sembra un nastro d’asfalto sulla luna. Lelle ha soltanto l’estate per cercare sua figlia, perché in autunno inizia l’anno scolastico e deve interrompersi. Lelle non ha speranze, eppure la speranza è l’ultima cosa che gli resta.
Meja ha diciassette anni e viene dalla città, ma sua madre l’ha costretta a trasferirsi a Glimmersträsk: un puntino sconosciuto lungo la Via dell’Argento.
Lontana da tutto ciò che amava, Meja è sola e disperata. Finché non incontra qualcuno che può darle più di quanto abbia mai avuto: una nuova famiglia.
Con l’arrivo dell’autunno e la sparizione di un’altra ragazza, i destini di Lelle e Meja iniziano a intrecciarsi in modo indissolubile. E sconvolgente.

 
 *

RECENSIONE

Ciò che inizialmente ha attirato la mia attenzione è stata la copertina.
Luminosa come il ghiaccio e la neve.
In un secondo momento sono passata alla trama e ne sono rimasta catturata.
L'ho trovata originale ed interessante.

Immaginate una mattina come tante.
Un padre che accompagna la figlia alla fermata del bus, un saluto frettoloso ed un bacio rubato dal vento.
Una cosa normalissima, se non fosse che Lina non salirà mai sul quel bus maledetto e Lelle, il padre, non si perdonerà mai il fatto di non aver aspettato quei cinque minuti insieme a lei.

Sono passati tre lunghissimi anni dalla scomparsa di Lina.
Sono bastati pochi minuti per far si che si volatilizzasse nel nulla, non lasciando nessuna traccia.

Lelle non si da pace, ogni notte ripercorre quella strada per trovare anche solo un indizio che possa portarlo alla figlia od a chi possa aver visto o sentito qualcosa.

Dopo la sparizione della figlia, Lelle perde anche la moglia, la quale vede nel marito la causa del suo dolore.
Per lei, l'unico colpevole è lui.

Da quel giorno la vita di Lelle ha un solo ed unico scopo: ritrovare Lina, a qualsiasi costo.

"Ghiaccio e Argento" è anche la storia di Meja, una ragazza di diciassette anni che si trasferisce con la madre nei meandri di quel bosco che sembra aver inghiottito Lina.

Lei ancora non lo sa, ma la sua vita e quella di Lelle troveranno un punto d'incontro che risulterà fatale per far venir fuori la verità una volta per tutte.

Come dicevo all'inizio la trama è originale ed intrigante.

Leggendo la curiosità di scoprire cosa sia realmente accaduto in quel paesino sperduto è tanta e cresce ad ogni pagina.

L'unica pecca, a mio avviso, è che la storia si fa più "adrenalinica" nella seconda parte del libro.
Per essere un thriller, un buon thriller, la suspanse, la paura e l'ansia ti devono accompagnare per tutta la storia, non solo in parte.

Ecco se fosse stato tutto come nella secondà metà, allora l'avrei promosso a pieni voti!

Diciamo che inizialmente parte un pò con la retromarcia, ma posso dire che può valerne la pena perchè il finale mi è piaciuto molto e mi ha fatto anche scendere una lacrimuccia.

E' impossibile non affezzionarsi a questo padre disperato, bisogna essere privi di cuore per non immedesimarsi nel suo dolore.
Dev'essere straziante non sapere che fine abbia fatto la tua unica figlia e dannarti perchè avresti potuto evitare questa disgrazia.

Con i sè e con i ma, però, non vi va da messuna parte.

E' un libro molto scorrevole, ben scritto e si legge velocemente.

Anche solo per il finale, ve lo consiglio :)

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martedì 11 settembre 2018

Review Party "Isola di Neve" di Valentina D'Urbano - Recensione

Si può fuggire anche rimanendo fermi, immobili.
Basta chiudere gli occhi e pensare a qualcosa di bello, qualcosa che ci rende felici.
Può essere un luogo, una persona, un oggetto, una canzone.
Può essere tutto ciò che vogliamo. 

*



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Domani, 13 settembre, in tutte le librerie e store online esce


ISOLA DI NEVE,
il nuovo attesissimo romanzo di Valentina D'Urbano
edito Longanesi. 

TITOLO: ISOLA DI NEVE
AUTORE: VALENTINA D'URBANO
EDITORE: LONGANESI
PREZZO: Cartaceo € 19.90 - Ebook € 12.99

TRAMA 

 2004. A ventotto anni, Manuel sente di essere già al capolinea: un errore imperdonabile ha distrutto la sua vita e ricominciare sembra impossibile. L’unico luogo disposto ad accoglierlo è Novembre, l'isola dove abitavano i suoi nonni. Sperduta nel mar Tirreno insieme alla sua gemella, Santa Brigida – l’isoletta del vecchio carcere abbandonato –, Novembre sembra a Manuel il posto perfetto per stare da solo. Ma i suoi piani vengono sconvolti da Edith, una giovane tedesca stravagante, giunta sull’isola per risolvere un mistero vecchio di cinquant’anni: la storia di Andreas von Berger – violinista dal talento straordinario e ultimo detenuto del carcere di Santa Brigida – e della donna che, secondo Edith, ha nascosto il suo inestimabile violino. Del destino di Andreas e del suo prezioso e antico strumento si sa pochissimo.L’unico indizio che Edith e Manuel hanno è il nome di una donna: Tempesta.
1952. A soli diciassette anni, Neve sa già cosa le riserva il futuro: una vita aspra e miserabile sull’isola di Novembre, senza alcuna possibilità di fuggire. Figlia di un padre violento e nullafacente, Neve è l’unica in grado di provvedere alla sua famiglia. Tutto cambia quando un giorno, nel carcere di Santa Brigida viene trasferito uno straniero. Sull’isola non si fa che parlare del nuovo prigioniero, ma la sua cella si affaccia su una piccola spiaggia bianca e isolata sui cui è proibito attraccare. È proprio lì che sbarca Neve, contravvenendo alle regole, spinta da una curiosità divorante. Andreas è il contrario di come lo ha immaginato. È bellissimo, colto e gentile come nessun uomo dell’isola sarà mai, e conosce il mondo al di là del mare, quel mondo dove Neve non è mai stata. Separati dalle sbarre della cella di Andreas, i due iniziano a conoscersi, ma fanno un patto: Neve non gli dirà mai il suo vero nome. Sarà lui a sceglierne uno per lei.


* 

RECENSIONE 

Avete mai visto il film di Leonardo Di Caprio " Shutter Island"?

Insomma, leggendo ISOLA DI NEVE, ho immaginato all'ambientazione del film in questione.

Un isola deserta.
Un carcere abbandonato, in rovina.
Un segreto inconfessabile ed inimmaginabile.

Non avevo mai letto i romanzi di Valentina, questo è il primo e sono rimasta di stucco.
Senza parole.

Accattivante.
Appassionante.
Bello, intrigante, ricco di mistero e suspance. 

Tra le tante cose mi è piaciuto molto il salto temporale.
Una doppia storia.
1952 Vs 2004.
Personaggi che si intrecciano, che vanno e tornano nelle due epoche. 

Neve, una bambina in un "corpo" da adulto.
Ultima di sette sorelle, coraggiosa a tal punto da fidare l'ira e la violenza di quel padre padrone che ha fatto di quella bambina un piccolo ometto di mare.
Neve, la cui curiosità la porterà alla scoperta di un amore bello ed impossibile.


Andreas, violinista tedesco che ha fatto della musica la sua vita.
Un personaggio misterioso, tetro ed ombroso.
Fugge dal suo Paese, dalla sua casa per salvarsi. 
Perde la sua famiglia, le sue origini, la sua storia.


 Manuel, fugge dalla sua città e da un'esistenza satura di errori per rifugiarsi sull'Isola di Novembre, paese natale dei suoi nonni materni.
Il suo passato lo tormenta, vorrebbe cancellarlo ma i ricordi gli daranno del filo da torcere. 

Edith, una giovane violinista tedesca approdata a Novembre per scoprire la verità sulla vita e sulla morte di Andreas, avvenuta nel lontano 1952.
Il suo eroe, il suo idolo.
Giocherà il tutto e per tutto per riportare a galla ciò che è realmente accaduto cinquant'anni prima.



Sono 500 e passa pagine di beatitudine, si leggono in un battito d'ali.
La storia è scorrevole, mai banale.
Vorrei dire di più ma rischierei di fare spoiler e mi dispiacerebbe rovinarvi la sorpresa finale.
Posso sono anticiparvi che il finale è del tutto inimmaginabile.
Sono rimasta senza parole, e per essere una Ladra di Libri è difficile eh!

Un colpo di scena da applausi che chiude il sipario ad un romanzo, a mio avviso, da dieci!

Leggete ISOLA DI NEVE, non ve ne pentirete!


giovedì 6 settembre 2018

Blog Tour - "Isola di neve" di Valentina D'Urbano





Buongiorno Lettori!
Salvate questa data: 13 settembre.

Giorno d'uscita di 

ISOLA DI NEVE,
il nuovo attesissimo romanzo di Valentina D'Urbano
edito Longanesi. 

TITOLO: ISOLA DI NEVE
AUTORE: VALENTINA D'URBANO
EDITORE: LONGANESI
PREZZO: Cartaceo € 19.90 - Ebook € 12.99

TRAMA 

 2004. A ventotto anni, Manuel sente di essere già al capolinea: un errore imperdonabile ha distrutto la sua vita e ricominciare sembra impossibile. L’unico luogo disposto ad accoglierlo è Novembre, l'isola dove abitavano i suoi nonni. Sperduta nel mar Tirreno insieme alla sua gemella, Santa Brigida – l’isoletta del vecchio carcere abbandonato –, Novembre sembra a Manuel il posto perfetto per stare da solo. Ma i suoi piani vengono sconvolti da Edith, una giovane tedesca stravagante, giunta sull’isola per risolvere un mistero vecchio di cinquant’anni: la storia di Andreas von Berger – violinista dal talento straordinario e ultimo detenuto del carcere di Santa Brigida – e della donna che, secondo Edith, ha nascosto il suo inestimabile violino. Del destino di Andreas e del suo prezioso e antico strumento si sa pochissimo.L’unico indizio che Edith e Manuel hanno è il nome di una donna: Tempesta.
1952. A soli diciassette anni, Neve sa già cosa le riserva il futuro: una vita aspra e miserabile sull’isola di Novembre, senza alcuna possibilità di fuggire. Figlia di un padre violento e nullafacente, Neve è l’unica in grado di provvedere alla sua famiglia. Tutto cambia quando un giorno, nel carcere di Santa Brigida viene trasferito uno straniero. Sull’isola non si fa che parlare del nuovo prigioniero, ma la sua cella si affaccia su una piccola spiaggia bianca e isolata sui cui è proibito attraccare. È proprio lì che sbarca Neve, contravvenendo alle regole, spinta da una curiosità divorante. Andreas è il contrario di come lo ha immaginato. È bellissimo, colto e gentile come nessun uomo dell’isola sarà mai, e conosce il mondo al di là del mare, quel mondo dove Neve non è mai stata. Separati dalle sbarre della cella di Andreas, i due iniziano a conoscersi, ma fanno un patto: Neve non gli dirà mai il suo vero nome. Sarà lui a sceglierne uno per lei.


*

FUGA - RICERCA DI SE' STESSI 

Si può fuggire anche rimanendo fermi, immobili.
Basta chiudere gli occhi e pensare a qualcosa di bello, qualcosa che ci rende felici.
Può essere un luogo, una persona, un oggetto, una canzone.
Può essere tutto ciò che vogliamo. 

Basta allontanarsi dalla negatività, dalle malelingue.

Per ritrovare noi stessi e la nostra serenità occorre un pò di sano egoismo.
Mettere in pausa il mondo e vivere, anche per pochi attimi, pensando solo ed esclusivamente alla nostra tranquillità.

Dovremmo prendere esempio da Neve, dalla sua testa dura,dal suo altruismo e dalla sua voglia di rivincita che la porterà alla ricerca della sua felicità. 

Galeotto fu uno sguardo, pochi attimi per capire che il cuore è un organo che sa regalare emozioni mai provate, mai vissute.

Complice è la musica, una struggente richiesta di amore ed attenzione da parte di Andreas, un musicista tedesco rinchiuso nel tetro carcere di Santa Brigida. 

Andreas, un personaggio misterioso, tetro ed ombroso.
Fugge dal suo Paese, dalla sua casa per salvarsi.Perde la sua famiglia, le sue origini, la sua storia.

Neve, una bambina in un "corpo" da adulto.
Ultima di sette sorelle, coraggiosa a tal punto da fidare l'ira e la violenza di quel padre padrone che ha fatto di quella bambina un piccolo ometto di mare.
Neve, la cui curiosità la porterà alla scoperta di un amore bello ed impossibile.

Due epoche e tante vite diverse che si intrecciano creando un puzzle dalla solzione inimmaginabile.

Dovremmo immedesimarci in Manuel, che fugge dalla città e da un'esistenza satura di errori per rifugiarsi sull'Isola di Novembre, paese natale dei suoi nonni materni.
Il suo passato lo tormenta, vorrebbe cancellarlo ma i ricordi gli daranno del filo da torcere.

Galeotto, in questo caso, fu il coraggio di Edith, una giovane violinista tedesca approdata a Novembre per scoprire la verità sulla vita e sulla morte di Andreas, avvenuta nel lontano 1952.
Il suo eroe, il suo idolo.
Giocherà il tutto e per tutto per riportare a galla ciò che è realmente accaduto cinquant'anni prima.

Ciò che unisce le vite dei personaggi di Isola di Neve è la fuga, la ricerca della verità, della pace e della serenità.

Ci riusciranno?

mercoledì 29 agosto 2018

Review Party "Il cielo è tutto nostro" di Luke Allnutt - Recensione

Buongiorno Lettori!

Eccoci arrivati al giorno tanto atteso.

Da oggi in tutte le librerie e gli store online potrete trovare 

IL CIELO E' TUTTO NOSTRO,
romanzo d'esordio di Luke Allnutt
edito Longanesi 

TITOLO: IL CIELO E' TUTTO NOSTRO
AUTORE: LUKE ALLNUTT
EDITORE: LONGANESI
PREZZO: Cartaceo € 18.60 - Ebook € 9.99

TRAMA

 Rob Coates ha tutto ciò che avrebbe potuto desiderare: Anna, una moglie fantastica, la loro bella casa a Londra e, soprattutto, suo figlio Jack, che rende ogni giorno una straordinaria avventura.
Ma tutto cambia quando una terribile malattia irrompe nelle loro vite.
Ritrovatosi improvvisamente solo, Rob si abbandona a una spirale di disperazione e alcolismo, anche se nei momenti di lucidità cerca conforto fotografando i grattacieli e le scogliere che aveva visto con Jack. Ed è proprio da quelle foto che si dipana un filo di speranza, seguendo il quale Rob intraprende un viaggio straordinario all’interno di se stesso, alla ricerca del perdono e di un nuovo inizio.

*



RECENSIONE 

IL CIELO E' TUTTO NOSTRO è una storia struggente ed emozionante, una storia che rimarrà impressa nei vostri cuori.
 Tratta un argomento pesante, la malattia che colpisce un bambino strappandolo all'amore dei genitori e distruggendo la sua famiglia.

Sono storie che non vorremmo mai leggere, perchè il solo immedesimarci ci farebbe soffrire. 

Da spettatrice posso solo dire che dev'essere impossibile rialzarsi dopo una tragedia del genere.
Si spengono i riflettori.
E' finita.

Forse, però, non dev'essere così.

La storia del piccolo Jack ci insegna che dobbiamo portare rispetto alla vita, ne abbiamo una sola ed abbiamo il dovere di viverla alla grande, anche se qualche volta rischiamo di inciampare in situazioni che ci mettono in difficoltà.

Si crea una crepa, una voragine.

Tocchi il fondo e non riesci a tornare a galla.

Rob annega il suo dispiacere nell'alcool, dopo aver perso suo figlio perde anche la moglie, la famiglia felice oramai aveva lasciato spazio ad una coppia devastata dal dolore, incapace ricomporre il puzzle della loro vita.

Rob ha fatto carte false per poter salvare la vita di Jack, ma non ce l'ha fatta.
Il male che ha colpio il figlio non lascia scampo.

Rob decide di dedicare a Jack la sua passione più grande.
Il potere di scattare la foto giusta.
Città, monumenti, paesaggi in cui la sua famiglia è stata, in cui suo figlio c'era.
Vedere con gli occhi del piccolo Jack, che ha perso la sua battaglia più importante, quella con la vita.

Questa è la storia di un padre disperato che decide di dare un senso a quella vita oramai a metà,
abbandonando l'alcool per lasciare spazio alla creatività.

Apre un sito internet dedicato alla memoria di suo figlio, con l'intento di aiutare famiglie che, proprio come lui, hanno perso una perosna importante.

Non bisogna farsi sopraffare dalla sofferenza e dal dolore, bisogna reagire.

Rob l'ha fatto nel modo giusto.

E' stata dura arrivare all'ultima pagina di questo libro senza versare una lacrima, infatti di lacrime ne ho versate e tante.

Ne è valsa la pena.

*



lunedì 27 agosto 2018

Aspettando L'ISOLA DI NEVE - Giorno Uno


Buongiorno Lettori!
Finalmente eccoci arrivati al momento tanto atteso, la prima giornata di 

#aspettandoisoladineve . 
A partire da oggi, per i prossimi cinque giorni potrete trovare nei nostri blog dei post dedicati ai romanzi di Valentina D'urbano.

Trovo sia un'iniziativa bellissima perchè avrete la possibilità di tentare la fortuna, ovvero provare a portarvi a casa in anteprima assoluta una copia speciale, in edizione fuori commercio, del nuovo attesissimo romanzo, Isola di Neve, in libreria dal 13 settembre. 
Chi sarà il lettore fortunato che il 4 settembre vincerà una copia del libro autografata da Valentina?
Continuate a leggere tutto il post per scoprire come partecipare!

*

Come dimenticare il primo romanzo di Valentina D'Urbano?

IL RUMORE DEI TUOI PASSI
edito Longanesi


TITOLO: IL RUMORE DEI TUOI PASSI
AUTORE: VALENTINA D'URBANO
EDITORE: LONGANESI
PREZZO: CARTACEO € 10 - Ebook € 6.99 

 
TRAMA

In un luogo fatto di polvere, dove ogni cosa ha un soprannome, dove il quartiere in cui sono nati e cresciuti è chiamato "la Fortezza", Beatrice e Alfredo sono per tutti "i gemelli". I due però non hanno in comune il sangue, ma qualcosa di più profondo. A legarli è un'amicizia ruvida come l'intonaco sbrecciato dei palazzi in cui abitano, nata quando erano bambini e sopravvissuta a tutto ciò che di oscuro la vita può regalare. Un'amicizia che cresce con loro fino a diventare un amore selvaggio, graffiante come vetro spezzato, delicato e luminoso come un girasole. Un amore nato nonostante tutto e tutti, nonostante loro stessi per primi. Ma alle soglie dei vent'anni, la voce di Beatrice è stanca e strozzata. E il cuore fragile di Alfredo ha perso i suoi colori. Perché tutto sta per cambiare.

*


domenica 26 agosto 2018

Blog Tour - "Il cielo è tutto nostro" di Luke Allnutt

Buongiorno Lettori!

L'estate sta finendo ma Longanesi ci regala una storia struggente ed emozionante, una storia che rimarrà impressa nei vostri cuori.

Sto parlando di

IL CIELO E' TUTTO NOSTRO
di LUKE ALLNUTT
edito Longanesi,
in uscita il 30 di agosto. 

Nell'attesa vi consiglio di seguire il nostro Blog Tour,
io mi occupo della quinta tappa "Passioni che possono salvarci".



 * 

 TRAMA

 Rob Coates ha tutto ciò che avrebbe potuto desiderare: Anna, una moglie fantastica, la loro bella casa a Londra e, soprattutto, suo figlio Jack, che rende ogni giorno una straordinaria avventura.
Ma tutto cambia quando una terribile malattia irrompe nelle loro vite.
Ritrovatosi improvvisamente solo, Rob si abbandona a una spirale di disperazione e alcolismo, anche se nei momenti di lucidità cerca conforto fotografando i grattacieli e le scogliere che aveva visto con Jack. Ed è proprio da quelle foto che si dipana un filo di speranza, seguendo il quale Rob intraprende un viaggio straordinario all’interno di se stesso, alla ricerca del perdono e di un nuovo inizio.


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PASSIONI CHE POSSONO SALVARCI

 "Il cielo è tutto nostro", come vi accennavo poco fa, è un romanzo struggente, delicato, difficile da comprendere forse.
Tratta un argomento pesante, la malattia che colpisce un bambino strappandolo all'amore dei genitore e distruggendo la sua famiglia.

Rob e suo figlio hanno la passione della fotografia, ogni immagine è protagonista della loro macchina fotografica, ogni immagine verrà immortalata e mai dimenticata.

Non è difficile ed impossibile indovinare la mia di passione.

I Libri.

Le passioni salvano, ed i libri hanno salvato me in momenti bui che mai avrei pensato di superare.

Mia mamma mi ha trasmesso la passione per la lettura già da piccola e non smetterò mai di ringraziarla, perchè mi ha fatto dono di un amore infinito ed eterno.

Un libro, per me, è un amico, un confidente, un rifugio dalla normalità.
Non potrei vivere senza libri, la mia casa ha più libri che mobili.
Mi fanno sentire protetta, al sicuro da un mondo privo di cultura e da teste prive di inventiva ed originalità.

Ognuno di noi deve trovare un'ancora di salvezza, alla quale aggrapparsi quando tutto sempre girare nel verso sbagliato.

Rob, per superare la perdita del figlio decide di dedicargli la sua passione più grande.
Il potere di scattare la foto giusta.
Città, monumenti, paesaggi in cui la sua famiglia è stata, in cui suo figlio c'era.
Vedere con gli occhi del piccolo Jack, che ha perso la sua battaglia più importante, quella con la vita.

Rob, dopo aver perso tutto, reinventa la sua vita.

Abbandona l'alcool per lasciare spazio alla creatività.

Apre un sito internet dedicato alla memoria di suo figlio, con l'intento di aiutare famiglie che, proprio come lui, hanno perso una perosna importante.

Non bisogna farsi sopraffare dalla sofferenza e dal dolore, bisogna reagire.

Rob l'ha fatto nel modo giusto.


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Vi lascio il calendario di tutte le tappe, ci vediamo il 30 di agosto con il Review Party.



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mercoledì 25 novembre 2015

Recensione "Nella mente dell'ipnotista" di Lars Kepler

"Ascolta solo la mia voce e nient’altro. Presto inizierò il conto alla rovescia… Entrerai in casa. La vedrai. E non avrai paura."
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Lettori buongiorno ;)

Il libro che andrò a presentarvi e raccontarvi è di uno dei miei autori preferiti.
Un nome, una garanzia.
LARS KEPLER, il padre, anzi i genitori (essendo lo pseudonimo di marito e moglie) della paura che ti si insinua nella mente.

Signori e Signore,
Benvenute

 NELLA MENTE DELL'IPNOTISTA
 
TITOLO: NELLA MENTE DELL'IPNOTISTA
AUTORE: LARS KEPLER
EDITORE: LONGANESI 
PREZZO: Cartaceo € 16.40 ; Ebook € 9.99

TRAMA

 Si chiama Erik Maria Bark ed è l'ipnotista più famoso di Svezia. È a lui che si rivolge la polizia quando un testimone è sotto shock e non parla. Adesso c'è un paziente che ha bisogno di lui: Björn è l'unico a sapere cos'è successo veramente in casa sua, cosa è accaduto a sua moglie, Susanna, e quali siano le tracce che lui stesso ha inavvertitamente cancellato. Sa tutto, ma non riesce a ricordare. E Björn deve ricordare, in fretta. Perché Susanna è solo l'ultima vittima di un killer che sta terrorizzando Stoccolma e che presto colpirà di nuovo. Il killer osserva, assedia. Filma tutto e invia il video alla polizia, come per sfidare le forze dell'ordine. Poi entra in casa, insegue le vittime stanza dopo stanza, e uccide. Perché è la morte in persona, e ha la certezza di essere inafferrabile. Erik Maria Bark è l'unica persona in grado di scovare, nella mente di Björn, degli indizi che permettano di fermare la strage. Quello che Erik non sa è che durante l'ipnosi emergeranno dei dettagli che lo riguardano. Dettagli del suo passato. Dettagli incriminanti. Quello che Erik non sa è che l'unica persona che si fidava di lui, l'unico poliziotto capace di raccogliere la sfida del killer, non può più aiutarlo. Il poliziotto si chiama Joona Linna ed è scomparso nel nulla da un anno. È stato dichiarato morto dalle autorità. E l'ipnotista deve affrontare da solo l'orrore che si annida nella sua stessa mente.  

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RECENSIONE

Come volevasi dimostrare, LARS KEPLER non delude.
MAI.

Una storia accantivante, ricca di suspanse.
Segreti che vengono a galla solo nelle ultime pagine, lasciandoti frastornata ed increduta.

Protagonista indiscusso è, nuovamente, l'Ipnotista Erik Maria Bark. 

Un serial killer.
Uno stalker.

Le vittime sono donne, diverse.
Ma, chi o cosa le accomuna? 

Perchè il Killer si accanisce su di loro con una violenza così crudele?

Come vi ripeto da sempre, un buon thriller necessita di requisiti essenziali per essere considerato tale.

AVVINCENTE.
ADRENALINICO. 
Deve incutere PAURA, TERRORE, INSICUREZZA, CURIOSITA'.

Non dovete leggerlo, ma divorarlo.
Non dovete utilizzare il segnalibro, dovete finirlo  una volta iniziato.

Non esiste un finale scontato quando si tratta di Kepler.
Non esiste "l'avevo detto io", o "era prevedibile", od ancora "non mi è piaciuto per niente".
Esiste solamente AMMIRAZIONE, ENTUSIASMO ed INCREDULITA'.
  Perchè un giallista, uno scrittore di thriller altro non è che il dubbio che si insianua, strisciando, nella vostra mente lasciandovi una sensazione di panico, timore ed orrore.

Se volete dormire sonni tranquilli, questa non è la lettura adatta a voi.
Non basterà una camomilla a scacciare i vostri incubi, perchè non vi è cura per la paura.

Chi ha letto, amato e seguito Kepler arriverà a chiedersi: Joona Linna che fine ha fatto?
La risposta non tarderà ad arrivare, ma per saperlo dovete iniziare a leggere e non fermarvi al primo ostacolo.

Non ho critiche, perplessità od opinioni negative.
Non ho amato tutti i personaggi, forse perchè il mio cuore palpita per l'ipnotista più bello di Svezia e per nessun altro ;)

Un finale da DIECI E LODE.
Non ne avevo dubbi.
Io amo Kepler!!

***

 






 



sabato 7 novembre 2015

Novità in Libreria - "La ragazza della nebbia" di Donato Carrisi

«Anna Lou è alta un metro e sessantasette, ha lunghi capelli rossi di solito raccolti in una coda. Al momento della scomparsa, Anna Lou indossava una tuta da ginnastica grigia, sneakers e un piumino bianco. Portava anche uno zainetto colorato.» Poi, dopo aver preso fiato, la donna guardò dritto in camera, come se si rivolgesse direttamente a tutti i genitori in ascolto, ma anche, probabilmente, a chi poteva sapere la verità. «Nostra figlia Anna Lou è una ragazza gentile, chi la conosce sa che ha un gran cuore: le piacciono i gatti e ha fiducia nelle persone. Per questo oggi ci rivolgiamo anche a quelli che non l’hanno conosciuta in questi suoi primi sedici anni di vita: se l’avete vista o sapete dove si trova, aiutateci a riportarla a casa.» Infine parlò alla figlia, come se in qualche posto sconosciuto e lontano, potesse davvero ascoltarla. «Anna Lou… mamma, papà e i tuoi fratelli ti vogliono bene. Ovunque tu sia, spero che ti giunga la nostra voce e il nostro amore. E quando tornerai a casa, ti regaleremo il gattino che tanto desideri, Anna Lou te lo prometto... Il Signore ti protegga, piccola mia.»

Donato Carrisi torna in tutte le librerie italiane il 23 Novembre con

LA RAGAZZA DELLA NEBBIA 


TITOLO: LA RAGAZZA DELLA NEBBIA
AUTORE: DONATO CARRISI
EDITORE: LONGANESI 
PREZZO: Cartaceo € 18.60 ; Ebook € 10.99
Amazon  

°°°°

TRAMA

  «La giustizia non fa ascolti. La giustizia non interessa a nessuno. La gente vuole un mostro… E io le do quello che vuole.» La notte in cui tutto cambia per sempre è una notte di ghiaccio e nebbia ad Avechot, un paese rintanato in una valle profonda fra le ombre delle Alpi. Forse è stata proprio colpa della nebbia se l’auto dell’agente speciale Vogel è finita in un fosso. Un banale incidente. Vogel è illeso, ma sotto shock. Non ricorda perché è lì e come ci è arrivato. Eppure una cosa è certa: l’agente speciale Vogel dovrebbe trovarsi da tutt’altra parte, lontano da Avechot. 

Infatti, sono ormai passati due mesi da quando una ragazzina del paese è scomparsa nella nebbia. Due mesi da quando Vogel si è occupato di quello che, da semplice caso di allontanamento volontario, si è trasformato prima in un caso di rapimento e, da lì, in un colossale caso mediatico. Perché è questa la specialità di Vogel. Non gli interessa nulla del dna, non sa che farsene dei rilevamenti della scientifica, però in una cosa è insuperabile: manovrare i media. Attirare le telecamere, conquistare le prime pagine. Ottenere sempre più fondi per l’indagine grazie all’attenzione e alle pressioni del «pubblico a casa». Santificare la vittima e, alla fine, scovare il mostro e sbatterlo in galera. Questo è il suo gioco, e questa è la sua «firma». Perché ci vuole uno come lui, privo di scrupoli, sicuro dei propri metodi, per far sì che un crimine riceva ciò che realmente gli spetta: non tanto una soluzione, quanto un’audience. Sono passati due mesi da tutto questo, e l’agente speciale Vogel dovrebbe essere lontano, ormai, da quelle montagne inospitali. Ma allora, cosa ci fa ancora lì? Perché quell’incidente? Ma soprattutto, visto che è illeso, a chi appartiene il sangue che ha sui vestiti? 


Shhh.
Sta tornando a tormentare le nostre menti.