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mercoledì 6 novembre 2019

Recensione "La giostra delle anime" di Francesca Barra e Claudio Santamaria

Ancora una volta, protagonista di questa nuova storia è la 
Basilicata.
Una terra che, grazie alle parole di Francesca, ho imparato ad amare ed apprezzare.

*

LA GIOSTRA DELLE ANIME
di Francesca Barra e Claudio Santamaria
edito Mondadori 


TITOLO: LA GIOSTRA DELLE ANIME
AUTORE: FRANCESCA BARRA E CLAUDIO SANTAMARIA
EDITORE: MONDADORI
PREZZO: Cartaceo € 19 - Ebook € 9.99 

TRAMA

Nella Lucania aspra e selvaggia, alle pendici del carattere del Vulture, una donna dà alla luce due bambine, e muore poco dopo. È la terra, che durante il parto trema fin quasi a risvegliare il vulcano Addormentato, a nutrire le piccole e a tenerle in vita, trasmettendo loro un'ancestrale conoscenza segreta, la capacità di vibrare in risonanza con energie profonde e misteriose. Ma sin dall'inizio, per Eva e Anna, questo dono porta con sé l'ombra della maledizione: le bambine finiscono in orfanotrofio, dove sono costrette a vivere indicibili orrori e sono additate come streghe dalle suore per via dei loro capelli, lunghi e Rossi come fiamme. Nell'aspetto Eva e Anna sono identiche, ma in realtà sono molto diverse, come il fuoco e l'acqua: tanto Eva è ribelle e istintiva, quanto Anna è mite e remissiva. Il loro potere si orienterà di conseguenza: Anna diventare una guaritrice al servizio di chi soffre ed Eva una sensitiva capace di comunicare con le anime dei morti ma anche di scatenare distruzione. Il destino le separerà e le porterà a percorrere strade differenti, mettendo a dura prova il legame che le unisce. A Matera, molti anni più tardi, adolescente Angelica, nipote di Eva cresciuta però da Anna, è vittima di nullismo da parte dei compagni di scuola. Sensibilissima ma timida e introversa, è la preda perfetta della ferocia dei coetanei, che la chiamano "la svitata". Quando Angelica scopre di avere gli stessi poteri della nonna, da cui ha ereditato anche i capelli Rossi, finisce nel vortice di un gioco mortale. Riuscirà a sottrarsi al destino e a far convivere in sé la potenza distruttiva del fuoco e la forza di guarigione dell'acqua?


*
 
RECENSIONE 

Sapevo che la scrittura di Francesca non mi avrebbe delusa neanche stavolta.
I suoi racconti, le sue parole sono balsamo per la mia anima.
So che leggendola, torno a stare bene.
 
In questo caso, però, il mio apprezzamento va alle quattro mani che hanno scritto la storia di Eva ed Anna, due gemelle dai capelli rossi, come il vulcano infuocato che è stato testimone della loro nascita.
Sono figlie della Terra, nate con poteri speciali, diammetralmente opposti, che segnano l'ombra della loro "maledizione".

Francesca, insieme al marito Claudio Santamaria, ci riporta nel cuore della Basilicata e delle sue tradizioni e dicerie.

Eva ed Anna sono cresciute nell'orfanotrofio degli orrori, dove vige la crudeltà e non l'amore, la violenza e non il rispetto.

Sono bambine sensibili, molto unite tra loro, nonostante la loro diversità caratteriale.
Eva è ribelle ed istintiva, Anna, al contrario è dolce e paziente.
 Non conoscono l'amore, sono cresciute nel degrado, circondate da cuori aridi e maligni.
L'unico gesto d'affetto che conoscono è quello di pettinarsi a vicenda e farsi la treccia, sia al mattino sia prima di andare a dormire.
Hanno lunghi capelli rossi e per questo vengono additate dalle Suore dell'orfanotrofio come "Figlie del demonio".

La vita delle due sorelle verrà ditrutta e separata in una sola notte.
Eva, per prendere le difese della gemella, con la sola forza del pensiero, appicca un incendio che distruggerà l'orfanotrofio e seminerà intorno a sè morte, orrore e terrore.
Il suo potere, ancora acerbo, segnerà la sua condanna alla solitudine.
Eva si salva, la sola ed unica superstite.

Il destino, però, riunirà le loro vite.

Anna, scampata all'incendio grazie ad un brav'uomo che l'ha trovata e salvata è diventata una "famosa guaritrice".
Un giorno una donna bussa alla sua porta richiamando la sua attenzione, dicendole che una ragazza aveva bisogno di salvare sè stessa ed il bambino che portava in grembo dalle grinfie della ricca famiglia che l'aveva adottata dopo la tragedia.

Non servono altre parole, il legame tra le due sorelle è talmente forte che Anna sa già che la ragazza in questione è Eva.

Eva, la bambina ribelle, quella bambina che seminò morte e terrore solo con il pensiero, darà alla luce Adele.

Adele che crescerà con l'amore di Anna, perchè Eva dopo aver partorito la sua bambina scappa, facendo perdere ogni traccia di sè.

LA GIOSTRA DELLE ANIME è un libro che racconta il legame tra quattro donne, unite dallo stesso loro sangue e dalla magia.

Eva, Anna, Adele e la piccola Angelica, figlia di Adele.

Ed io ho sentito subito un legame con questa bambina che crescerà tra le cattiverie dei coetanei, i quali parleranno di lei come la "sfigata che porta sfortuna".
Angelicà sarà vittima di bullismo e, credetemi, non lo auguro neanche al mio peggiorn nemico.
Ho provato sulla mia pelle la sensazione di schifo che ti lascia addosso la crudeltà umana.
Vivi nell'ombra di quella che potrebbe essere una vita felice, vivi nella paura che la tua vita possa solo peggiorare, facendoti precipitare nel baratro della solitudine più totale.
Gli insulti, le offese, le minacce che stravolgono il corso della tua vita, facendoti chiudere a ricco e trasformare il tuo cuore il un muro di cemento.

Il punto di forza di questa giovane donna è il rapporto con la nonna Anna, dalla quale eredita i lunghi capelli rossi ed un potere che nasce e cresce dentro di lei. 
Il conflitto tra fuoco ed acqua, tra bene e male, con il quale dovrà imparare a convivere.
Ed anche in questo caso, mi rispecchio negli occhi e nel cuore di Angelica, perchè la mia ancora di salvezza in quegli anni bui è stata la mia Nonna, il suo amore e la sua forza mi hanno dato il coraggio di reagire, regalando un sorriso a chi mi augurava il male.

Una storia ricca di significato, che parla al cuore di ognuno di noi.

Mi è piaciuto tanto e non posso che consigliarvelo!!

Grazie Francesca.
Grazie Claudio.

*






lunedì 30 luglio 2018

Recensione "L'estate più bella della nostra vita" di Francesca Barra

Buongiorno Lettori!

Per il Domino Letterario di Luglio ho scelto di parlarvi di uno dei romanzi, a mio avviso, più belli di Francesca Barra.

L'ESTATE PIU' BELLA DELLA NOSTRA VITA
edito Garzanti 


TITOLO: L'ESTATE PIU' BELLA DELLA NOSTRA VITA
AUTORE: FRANCESCA BARRA
EDITORE: GARZANTI
PREZZO: Cartaceo € 16.60
 TRAMA

 L’estate è la stagione della libertà, dei sorrisi e del profumo di salsedine. Ma per Giulia e Lorenzo quest’anno tutto è diverso. Sono costretti a trascorrere due lunghi mesi in Basilicata, la terra d’origine della madre. Una terra lontanissima da loro, cresciuti al Nord. Una terra di cui non hanno ricordi, perché da quando erano piccolissimi non ci sono più tornati. Una terra dove c’è una famiglia di cui non sanno nulla. I due ragazzi preferirebbero essere da qualsiasi altra parte invece che con quei nonni così all’antica, quelle zie troppo amorevoli, quei cugini che pur essendo coetanei sembrano distanti anni luce da loro. Eppure giorno dopo giorno scoprono la magia di un posto dove sembra che il tempo si sia fermato. Dove lo stare a tavola insieme vuol dire prendersi cura l’uno dell’altro. Dove l’amicizia è un valore importante. Ma anche lì, in quei luoghi che profumano di liquirizia selvatica, ci sono dolori che non si ha il coraggio di portare in superficie. Ci sono segreti che raccontano di un amore che ha diviso una famiglia. Che ha diviso tre sorelle per troppo tempo.
Ora Lorenzo e Giulia sono pronti a rompere quell’equilibrio di bugie e segreti, sono pronti a farle riavvicinare. Perché non esiste mai una sola verità. Perché dopo mille estati malinconiche arriva sempre un’estate in cui si diventa adulti per davvero. Un’estate in cui si riavvolge il filo di ciò che si credeva perduto per sempre in silenzi e malintesi. Un’estate in cui ci si innamora, in cui i ricordi non fanno più male. L’estate più bella della propria vita.

*

RECENSIONE 

 
"L'estate più bella della nostra vita" rappresenta, per me, la rinascita della LADRA DI LIBRI.

Perchè dico questo.
Ho smesso di leggere ed aggiornare il Blog da quando la mia amata Nonna è volata in cielo.
Ho perso ogni tipo di stimolo, tutto mi sembrava banale e superfluo..persino leggere.
Ho reagito nella maniera più sbagliata, ovvero mi sono allontanata dall'unica cosa che avrebbe protetto il mio cuore triste: la lettura.

Succede che un giorno leggo una notizia che mi fa tornare il sorriso.
Di lì a poche settimane, sarebbe uscito il nuovo libro di Francesca. 
La copertina mi ha catturato, come anche la trama.

Ho avuto l'immenso piacere di conoscere Francesca due anni fa al Salone del Libro di Torino, in occasione dell'uscita di "Verrà il vento e ti parlerà di me" (libro che ho amato e che, senza pensarci due volte, vi consiglio di leggere) e, da quel giorno, non ho smesso di seguirla e stimarla.

Francesca scrive.
Scrive bene.

Racconta la sua Basilicata, l'amore incondizionato per la tua terra d'origine.


Tre sorelle.
Tre personalità differenti.
Tre sogni nel cassetto.

"L'estate più bella della nostra vita" ha curato la mia tristezza, mi ha fatto capire e ricordare che io sono nata per leggere.

Nonna amava guardarmi leggere, amava la mia passione per i libri.

Penso che il libro di Francesca sia arrivato al momento giusto, per me.

In duecento pagine (che mi sono letteralmente mangiata con avidità), racconta la storia di una famiglia lucana, generazioni a confronto che ti fanno riflettere su cosa sia realmente importante nella vita.

A volte tendiamo a nasconderci nella superficialità, per paura di rimanere sole..escluse da ciò che la vita ha in serbo per noi. 

Amo i particolari di questa storia.
Amo i dettagli, dettagli che mi riportano indietro con gli anni, quando la mia dolce Nonna mi raccontava di quanto fosse diversa la vita nella sua totalità.
Ciò che per noi, oggi, è la normalita, cinquant'anni fa era punita con la vergogna e l'omertà.

L'amore era diverso.
Il corteggiamento esisteva ancora.
Il pudore di un pensiero che doveva rimanere racchiuso in cuori impauriti e tormentati. 


Un libro da tenere sul comodino.
Un libro da leggere con cura ed attenzione.
Un libro di cui innamorarsi. 

 
Sapevo che Francesca non avrebbe deluso le mie aspettative.
Come dicevo, scrive bene e lo fa con una tale semplicità che quasi ti sembra di guardare un bellissimo film solo chiudendo gli occhi.

Grazie per avermi fatto riscorire l'amore per i libri e la lettura.
Grazie per avermi regalato emozioni vere e sincere.
Grazie per la tua umiltà e semplicità d'animo.

Sono sicura che Nonna sarebbe fiera di me, della mia passione rinata in un normalissimo giorno di primavera.

Questa recensione è per te, Nonna, che mi hai insegnato a vivere ed amare.



Ti ho amato più della mia vita.
Ti amerò finchè vivrò.

Amate i vostri Nonni, parlare con loro ed ascoltate i loro racconti.
Farò tesoro di tutto ciò che mi hai trasmesso.
Vivrai in ogni libro che leggerò.

*
 
Vi lascio il calendario dei Blog partecipanti al Domino Letterario
 

 


Buona Lettura!


lunedì 26 febbraio 2018

Recensione "Prova a dirmelo guardandomi negli occhi" di Francesca Barra

Un libro contro l'omertà.
Un libro contro la violenza delle parole.
Un libro contro la cattiveria, l'invidia e l'ignoranza che non fa l'uomo grande ma piccolo ed inutile.

*

PROVA A DIRMELO GUARDANDOMI  NEGLI OCCHI
di Francesca Barra
edito Garzanti 

TITOLO: PROVA A DIRMELO GUARDANDOMI NEGLI OCCHI
AUTORE: FRANCESCA BARRA
EDITORE: GARZANTI
PREZZO: Cartaceo € 14 -  Ebook € 8.99

TRAMA

La Rete sembra esser diventata una piazza virtuale dove tutto è lecito ed è possibile esprimere le più violente ingiurie sentendosi impunibili. Quotidianamente sperimentiamo come i Social Network siano sempre più spesso - soprattutto per i più giovani - luogo di bullismo, insulti, aggressività. Non si tratta, come si potrebbe pensare, di un fenomeno che colpisce solamente personaggi pubblici: e subire le conseguenze più dolorose sono spesso persone comuni che da un momento all'altro possono ritrovarsi al centro di una tempesta mediatica da cui è impossibile difendersi, e che condiziona la vita per sempre. La Rete non dimentica, e lascia tracce impossibili da rimuovere. Francesca Barra sa cosa significa tutto questo. Giornalista e conduttrice televisiva, ha subito sulla sua pelle quest'odio cieco e morboso, e quando le minacce sono arrivate persino a toccare i suoi figli, ha deciso che era il momento di reagire. Aveva sopportato abbastanza. E ha denunciato, dando inizio sui giornali, in TV, online, a una campagna in difesa delle donne e contro l'odio gratuito e pericolosissimo di Internet. La sua voce è diventata così quella di tutti coloro sono costretti a subire in silenzio perché impauriti, per coinvolgere anche i più perplessi in una battaglia di civiltà che riguarda tutti noi, e poter insegnare ai nostri figli a dire basta alla violenza, in ogni sua forma, ed educarli all'onestà, al coraggio e al rispetto.
*

RECENSIONE
 
In questi anni sono stata abituata a leggere una Francesca Barra differente, più amorevole e tradizionalista.
Questo libro è un'altra storia.

E' un libro denuncia.
E' un libro contro la violenza nuda e cruda della rete, di questi maledetti social che hanno rovinato la libertà di parola e di pensiero.

Sono cresciuta negli anni '90, dove non ci nascondeva dietro lo schermo di un telefono od un pc per discutere, parlare e ragionare.

Sono cresciuta negli anni dove non esistevano tweet, hashtag, condivisioni o post virali.

Sono cresciuta in un mondo meno cattivo e crudele di quello di oggi, dove le parole fanno creano più dolore di un pugno nello stomaco.

L'invidia è una brutta bestia, corrode ogni microcellula positiva del tuo cervello.

La felicità altrui infastidisce, crea disagio ed intolleranza.

Siamo arrivati al punto di usare come bersagli dei bambini, offendendoli ed augurando loro del male.
Un male che un bambino, come un adulto, non dovrebbe conoscere ed esercitare.

Siamo tutti leoni dietro lo schermo ed agnelli alla luce del sole.

Il silenzio non sconfigge il male.
Il coraggio si.
 
Non dobbiamo avere paura di proteggere la nostra vita, i nostri affetti ed i nostri valori.
Nascondere la testa sotto la sabbia non serve a nulla.
 
Le nuove generazioni saranno la nostra rovina se andiamo avanti di questo passo.
Posate il cellulare ed aprite un libro.
Credetemi, dà molte più soddisfazioni.

*
 
 

 
 

venerdì 28 aprile 2017

Recensione "L'estate più bella della nostra vita" di Francesca Barra

"Dove ci sono i nonni c'è memoria"

Francesca Barra, torna in libreria con una nuova ed appassionante storia familiare che ha come cornice una terra che ricorda il sapore della liquirizia selvatica, la Basilicata.

"L'ESTATE PIU' BELLA DELLA NOSTRA VITA" non è solo un libro, rappresenta la tradizione, racconta le sacre radici di una famiglia lucana e di un piccolo paese che sembra vivere ed esistere in un universo paralleo.

TITOLO: L'ESTATE PIU' BELLA DELLA NOSTRA VITA
AUTORE: FRANCESCA BARRA
EDITORE: GARZANTI
PREZZO: Cartaceo € 16.60

TRAMA 

L’estate è la stagione della libertà, dei sorrisi e del profumo di salsedine. Ma per Giulia e Lorenzo quest’anno tutto è diverso. Sono costretti a trascorrere due lunghi mesi in Basilicata, la terra d’origine della madre. Una terra lontanissima da loro, cresciuti al Nord. Una terra di cui non hanno ricordi, perché da quando erano piccolissimi non ci sono più tornati. Una terra dove c’è una famiglia di cui non sanno nulla. I due ragazzi preferirebbero essere da qualsiasi altra parte invece che con quei nonni così all’antica, quelle zie troppo amorevoli, quei cugini che pur essendo coetanei sembrano distanti anni luce da loro. Eppure giorno dopo giorno scoprono la magia di un posto dove sembra che il tempo si sia fermato. Dove lo stare a tavola insieme vuol dire prendersi cura l’uno dell’altro. Dove l’amicizia è un valore importante. Ma anche lì, in quei luoghi che profumano di liquirizia selvatica, ci sono dolori che non si ha il coraggio di portare in superficie. Ci sono segreti che raccontano di un amore che ha diviso una famiglia. Che ha diviso tre sorelle per troppo tempo.
Ora Lorenzo e Giulia sono pronti a rompere quell’equilibrio di bugie e segreti, sono pronti a farle riavvicinare. Perché non esiste mai una sola verità. Perché dopo mille estati malinconiche arriva sempre un’estate in cui si diventa adulti per davvero. Un’estate in cui si riavvolge il filo di ciò che si credeva perduto per sempre in silenzi e malintesi. Un’estate in cui ci si innamora, in cui i ricordi non fanno più male. L’estate più bella della propria vita.
 

***

RECENSIONE

"L'estate più bella della nostra vita" rappresenta, per me, la rinascita della LADRA DI LIBRI.

Perchè dico questo.
Ho smesso di leggere ed aggiornare il Blog da quando, pochi mesi fa, la mia amata Nonna è volata in cielo.
Ho perso ogni tipo di stimolo, tutto mi sembrava banale e superfluo..persino leggere.
Ho reagito nella maniera più sbagliata, ovvero mi sono allontanata dall'unica cosa che avrebbe protetto il mio cuore triste: la lettura.

Succede che un giorno leggo una notizia che mi fa tornare il sorriso.
Di lì a poche settimane, sarebbe uscito il nuovo libro di Francesca. 
La copertina mi ha catturato, come anche la trama.

Ho avuto l'immenso piacere di conoscere Francesca due anni fa al Salone del Libro di Torino, in occasione dell'uscita di "Verrà il vento e ti parlerà di me" (libro che ho amato e che, senza pensarci due volte, vi consiglio di leggere) e, da quel giorno, non ho smesso di seguirla e stimarla.

Francesca scrive.
Scrive bene.

Racconta la sua Basilicata, l'amore incondizionato per la tua terra d'origine.


Tre sorelle.
Tre personalità differenti.
Tre sogni nel cassetto.

"L'estate più bella della nostra vita" ha curato la mia tristezza, mi ha fatto capire e ricordare che io sono nata per leggere.

Nonna amava guardarmi leggere, amava la mia passione per i libri.

Penso che il libro di Francesca sia arrivato al momento giusto, per me.

In duecento pagine (che mi sono letteralmente mangiata con avidità), racconta la storia di una famiglia lucana, generazioni a confronto che ti fanno riflettere su cosa sia realmente importante nella vita.

A volte tendiamo a nasconderci nella superficialità, per paura di rimanere sole..escluse da ciò che la vita ha in serbo per noi. 

Amo i particolari di questa storia.
Amo i dettagli, dettagli che mi riportano indietro con gli anni, quando la mia dolce Nonna mi raccontava di quanto fosse diversa la vita nella sua totalità.
Ciò che per noi, oggi, è la normalita, cinquant'anni fa era punita con la vergogna e l'omertà.

L'amore era diverso.
Il corteggiamento esisteva ancora.
Il pudore di un pensiero che doveva rimanere racchiuso in cuori impauriti e tormentati. 


Un libro da tenere sul comodino.
Un libro da leggere con cura ed attenzione.
Un libro di cui innamorarsi. 

 
Sapevo che Francesca non avrebbe deluso le mie aspettative.
Come dicevo, scrive bene e lo fa con una tale semplicità che quasi ti sembra di guardare un bellissimo film solo chiudendo gli occhi.

Grazie per avermi fatto riscorire l'amore per i libri e la lettura.
Grazie per avermi regalato emozioni vere e sincere.
Grazie per la tua umiltà e semplicità d'animo.

Sono sicura che Nonna sarebbe fiera di me, della mia passione rinata in un normalissimo giorno di primavera.

Questa recensione è per te, Nonna, che mi hai insegnato a vivere ed amare.





Ti ho amato più della mia vita.
Ti amerò finchè vivrò.

Amate i vostri Nonni, parlare con loro ed ascoltate i loro racconti.
Farò tesoro di tutto ciò che mi hai trasmesso.
Vivrai in ogni libro che leggerò.

***

 
  

 

mercoledì 10 febbraio 2016

Recensione "Il mare nasconde le stelle" di Francesca Barra

Buonasera Amici della Ladra!

La Recensione di oggi sarà una lettera scritta di mio pugno per Remon, il protagonista dell'ultimo, da me tanto atteso, romanzo di Francesca Barra

IL MARE NASCONDE LE STELLE

edito Garzanti, che ringrazio per questo omaggio.

 TITOLO: IL MARE NASCONDE LE STELLE
AUTORE: FRANCESCA BARRA
EDITORE: GARZANTI
PREZZO: Cartaceo € 14.90 ; Ebook 8.99
Amazon




TRAMA

Il sogno di Remon è cercare la libertà. Ma il mare sembra una distesa infinita davanti a lui. È solo un ragazzo di quattordici anni e da giorni è su una barca, infreddolito e affamato. Il rumore della paura è assordante in quel silenzio.
Ma Remon non si sente solo. Guarda il cielo e affida i suoi sogni alle stelle. Non sa dove è diretto. Sa bene da cosa sta fuggendo. Dal suo paese, l’Egitto. Dall’odio e dalla intolleranza che hanno cambiato la sua vita all’improvviso. Perché Remon è cristiano e non è più libero di giocare per le strade, di andare a scuola, di pregare Dio. È stato costretto a scappare senza dire addio alla sua famiglia. Nei suoi occhi, troppo giovani per aver visto già tanto dolore, rivede i momenti felici con loro: gli abbracci di sua madre, le chiacchiere con suo padre, le risate con suo fratello. Tutto ora appare così lontano. Ora che il suo viaggio è finito e una terra sconosciuta lo accoglie: l’Italia. Remon non si aspetta più nulla dal futuro. Eppure i miracoli possono accadere. Perché basta poco per sentirsi di nuovo a casa. Basta l’affetto di amici inaspettati. Basta l’appoggio di insegnanti che credono in te. Basta l’impegno e la passione per lo studio. Remon giorno dopo giorno ritrova la speranza e il coraggio di sorridere ancora. Senza dimenticare il passato. Senza dimenticare da dove viene. Ma forte di una nuova scoperta: a volte anche dal mare si può volare.  

***

RECENSIONE

Grazie Remon per aver aperto il tuo cuore a noi, umili lettori.
Grazie perchè sei riuscito ad emozionarmi come pochi.

La tua storia, che invito tutti a leggere, mi ha fatto sentire piccola e quasi inutile.
Tu hai vissuto la paura, il terrore e la perdita.
Tu hai messo a rischio la tua vita per un futuro migliore, che meriti e ti appartiente.

Guardando il telegiornale siamo, oramai, abituati a vedere donne, bambini, padri di famiglia arrivare a casa nostra su barconi della speranza, in cerca di aiuto, in cerca di un rifugio, in cerca di una nuova vita.
Scappano dalla Guerra, dalla fame e dalla violenza.

Per noi sono numeri, forse.
Sbagliamo e ci dobbiamo vergognare.
Sono persone, proprio come noi.

Remon racconta il suo viaggio, la sua crociata.
Lascia la sua Terra, la sua casa e la sua famiglia per inseguire un sogno.
Remon vuole studiare, vuole diventare una persona migliore.

Nel leggere mi si è stretto il cuore.
Non possiamo minimamente immaginare la tragicità della sua esperienza.
Il cielo, le sue stelle, sono stati l'unica ancora di salvezza per questo piccolo eroe.
Il mare, il suo incubo, il suo tormento.

Dovremmo farci un esame di coscienza.
Quando troviamo sulla nostra strada un profugo, giovane od adulto che sia, forse dovremmo chiederci "Perchè sei qui, cosa ti ha portato la scappare dalla tua Terra?".
Puntiamo il dito, giudichiamo.

Leggendo questo libro mi sono sentita quasi stupida, egoista.

A te Remon va la mia ammirazione e la mia stima.

Francesca Barra non sbaglia un colpo.
La sua scrittura è bella, scorrevole ed emozionante.
Ha raccontato una favola a lieto fine, e lo ha fatto come solo una Mamma può fare!

Un libro da dieci e lode.
***

 
  Il mare nasconde le stelle.
Uno dei libri più belli e significativi che io abbia letto nella mia vita. 

domenica 6 settembre 2015

LADRA DI LIBRI intervista FRANCESCA BARRA

 "Verrà il vento, e quando verrà, ti parlerà di me. Così come la musica della fisarmonica che si sente, senza vederla mai. Sarò quella vocina che sussurrerà a tutti di non andare via o al massimo di tornare presto. Perché tutto dipende da ciò in cui vuoi credere..."


***
 
Pochi mesi fa ho avuto il piacere di conoscere personalmente FRANCESCA BARRA al Salone Internazionale del Libro di Torino, e di partecipare alla presentazione del sui Libro

= VERRA' IL VENTO E TI PARLERA' DI ME =
edito Garzanti.

Ho ascoltato le sue parole con molta attenzione, i suoi occhi raccontavano l'Amore, quello con la A maiuscola.
Di quale Amore stiamo parlando?
L'Amore ha mille sfumature, l'Amore è di tutti e di nessuno, l'Amore è ovunque...
basta saperlo riconoscere.


VERRA' IL VENTO E TI PARLERA' DI ME racchiude le origini, le tradizioni ed i cambiamenti di tre generazioni di donne: Nonna, Mamma e Nipote.



Francesca ci apre il suo cuore, i suoi ricordi, ci accoglie nella sua  famiglie e nella sua amata BASILICATA.

***

A TU PER TU 

1. CONOSCIAMO MEGLIO FRANCESCA BARRA: GIORNALISTA, SCRITTRICE, CONDUTTRICE TELEVISIVA E RADIOFONICA.
TRE PAROLE PER DESCRIVERTI.

 Passionale, costante, accogliente

2. VERRA' IL VENTO E TI PARLERA' DI ME.
ROMANZO DEDICATO ALLA FAMIGLIA, ALLE TRADIZIONI ED ALLA TUA TERRA: LA LUCANIA.
COSA TI HA SPINTA A RACCONTARE LE TUE ORIGINI?

Ho vissuto in una terra non ordinaria, poco conosciuta, circondata da affetti, colori, sapori, profumi che avevano bisogno di diventare patrimonio condiviso. Il mio rapporto esclusivo con le nonne, Angelina calabrese e Emma, bolognese (mia figlia si chiama come loro), le loro memorie, ho scoperto da adulta in che modo venissero tramandati: attraverso le ricette. La loro cucina. Cucinare spesso è una delle più alte forme di comunicazione d’amore. E ho voluto sdoganare anche un altro luogo comune. Che la cucina ormai sia nelle mani solo di grandi chef o quella che vediamo nei programmi televisivi. Io sono rientrata nelle cucine delle donne del sud, di chi ama donare sapore alla propria famiglia. Con pazienza, senza montaggi. Attraverso una liturgia lenta e paziente. Esistono ancora tante donne, al sud come al nord, che amano dedicarsi all’altro. Che scelgono la famiglia e la considerano la più alta ambizione.

3. CI SIAMO CONOSCIUTE A MAGGIO, AL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO. HO SEGUITO CON CURA ED ATTENZIONE LA PRESENTAZIONE DEL TUO LIBRO.
SORRIDENDO CI HAI CONFESSATO CHE LA CUCINA E L'AMORE, OSEREI DIRE IL CULTO, PER IL CIBO HANNO UNITO LE DONNE DELLA TUA FAMIGLIA.
QUAL'E' IL PIATTO CHE PIU' AMI CUCINARE PER FAMILIARI ED AMICI?
Pasta al forno, polpettine, parmigiana con ricotta, pasta con pesce spada, lime e melanzane, riso al forno calabrese, falaoni lucani, arrosti. E poi invento tantissimo.

4. IL RAPPORTO TRA NONNA TERESA E CATERINA E' PIU' UNICO CHE RARO, RICCO DI UN AMORE PURO.
AL GIORNO D'OGGI VEDO IPOCRISIA ED OPPORTUNISMO NEGLI OCCHI DELLA GIOVENTU'.  NON APPREZZANO I VALORI, LE TRADIZIONI CHE SOLO I NONNI CHE HANNO VISSUTO LA FAME E LA POVERTA' POSSONO INSEGNARE AI LORO NIPOTI.
SEI D'ACCORDO?

Non amo generalizzare. Credo che i giovani sappiano distinguere valori autentici, tradizioni. Il problema non è ciò che logo guardano o scelgono. Ma ciò che viene mostrato, insegnato. Secondo me sono spesso trascurati. Il problema è dei padri, quasi mai dei figli. Vero è che le nuove generazioni tramanderanno sempre meno, se non ricominceremo a considerare alcune arti un patrimonio da non disperdere. L’artigianato, la manualità. Dovrebbero tornare di moda. MA dobbiamo accompagnarli nella scoperta.  

5. CHE TIPO DI LETTRICE SEI?

Affamata. 

6. SEI MOLTO ATTIVA SUI SOCIAL NETWORKS.
CHE RAPPORTO HAI CON I TUOI FANS E LETTORI?

Personale, sincero, diretto. Fin troppo. Ma se sei maleducato sei fuori. Ti accolgo mostrandoti la mia casa, se la imbratti, ti accompagno fuori. O ti butto fuori. 

7. COSA PENSI DELLA FIGURA PROFESSIONALE DI NOI BOOKBLOGGER?

 Siete una risorsa. Coraggiosi, creativi, utili. Stimolanti. Molto più diretti e onesti di tante recensioni sui giornali.

8. CARTACEO OD EBOOK?

Cartaceo. 

 9. IO LEGGO TANTISSIMO.
POCHI MESI FA HO DECISO DI AVVENTURARMI NEL MONDO DELLA SCRITTURA, CI PROVO ALMENO.
CHE SUGGERIMENTO TI SENTI DI DARMI?


Ho una frase scritta sulla finestra della cucina: “Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando? è di Joseph Conrad. Ecco. Io ho sempre la testa in funzione. Possono sentirmi ispirata ancora sdraiata a letto o mentre sto cucinando, imboccando mia figlia. A quel punto io scrivo. In testa. A voce alta. Racconto. Ho un modo troppo originale e personale per scrivere per poter suggerire ad altri come fare. Non ho mai potuto scrivere nel silenzio di uno studio. Scrivo in cucina, in un tavolo pieno di giochi dei miei figli, sommersa da bavaglini, gomiti, biberon, figurine. Basta iniziare, ecco questo sì. Poi il resto verrà senza freni.

10. CONSIGLIA UN LIBRO AI MIEI LETTORI.

Una famiglia quasi perfetta di i Shemilt Jane pubblicato da Newton Compton . Letto in 48h.



*** 

Un grazie di cuore a Francesca Barra per aver chiacchierato con me.


 Non è da tutti dare corda a noi BookBlogger, spesso ci sono troppi autori con la "puzza sotto il naso".

Francesca ha risposto alle mie domande in meno di mezz'ora. 

A questo punto non posso che consigliarvi di acquistare VERRA' IL VENTO E TI PARLERA' DI ME!

***

LINK UTILI 







***