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venerdì 23 luglio 2021

Recensione "Eppure cadiamo felici" di Enrico Galiano

 Una storia vera, raccontata da un autore che ha la splendida capacità di leggere il cuore dei suoi lettori.

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EPPURE CADIAMO FELICI
di Enrico Galiano
edito Garzanti



TITOLO: EPPURE CADIAMO FELICI
AUTORE: ENRICO GALIANO
EDITORE: GARZANTI
PAGINE: 396
PREZZO: Cartaceo € 12 - Ebook € 8.99

TRAMA

Non aver paura di ascoltare il rumore della felicità. «Sai perché mi scrivo sul braccio tutti i giorni quelle parole, "la felicità è una cosa che cade"? Per ricordarmi sempre che la maggior parte della bellezza del mondo se ne sta lì, nascosta lì: nelle cose che cadono, nelle cose che nessuno nota, nelle cose che tutti buttano via». Il suo nome esprime allegria, invece agli occhi degli altri Gioia non potrebbe essere più diversa. A diciassette anni, a scuola si sente come un'estranea per i suoi compagni. Perché lei non è come loro. Non le interessano le mode, l'appartenere a un gruppo, le feste. Ma ha una passione speciale che la rende felice: collezionare parole intraducibili di tutte le lingue del mondo, come cwtch, che in gallese indica non un semplice abbraccio, ma un abbraccio affettuoso che diventa un luogo sicuro. Gioia non ne hai mai parlato con nessuno. Nessuno potrebbe capire. Fino a quando una notte, in fuga dall'ennesima lite dei genitori, incontra un ragazzo che dice di chiamarsi Lo. Nascosto dal cappuccio della felpa, gioca da solo a freccette in un bar chiuso. A mano a mano che i due chiacchierano, Gioia, per la prima volta, sente che qualcuno è in grado di comprendere il suo mondo. Per la prima volta non è sola. E quando i loro incontri diventano più attesi e intensi, l'amore scoppia senza preavviso. Senza che Gioia abbia il tempo di dare un nome a quella strana sensazione che prova. Ma la felicità a volte può durare un solo attimo. Lo scompare, e Gioia non sa dove cercarlo. Perché Lo nasconde un segreto. Un segreto che solamente lei può scoprire. Solamente Gioia può capire gli indizi che lui ha lasciato. E per seguirli deve imparare che il verbo amare è una parola che racchiude mille e mille significati diversi.


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RECENSIONE

La scrittura di Enrico Galiano è sempre una dolce scoperta.
Ho letto diversi suoi libri ed ogni volta ne sono rimasta piacevolmente colpita, perchè ha la straordinaria capacità di leggere il cuore e l'anima dei suoi lettori, giovani e non.

Questa è la storia di Gioia, un'adolescente come tante, la cui vita non è per nulla semplice.
Una situazione familiare difficile, vive con la mamma e la nonna in un appartamento poco accogliente, il padre c'è e non c'è.
E' crescita in metto ad urla, botte e litigi ed il suo unico rifugio, oltre la musica, sono le parole..non parole normali..bensì parole straniere al dir poco intraducibili ma con un significato per lei molto importante.

Se dentro le mura domestiche la situazione è un profondo abisso, a scuola la situazione non migliora..anzi..
Viene presa costantemente di mira dai suoi compagni, esclusa perchè "diversa" da loro.
L'hanno soprannominata "Maiunagioia", un marchio difficile da cancellare.
L'unico con cui Gioia ha un dialogo quotidiano è il professore di Filosofia, che l'ha presa a cuore e crede che in lei si nasconda un grande potenziale di intelligenza e sensibilità.
Si incontrano durante l'intervallo e Gioia ha sempre una domanda per il suo professore che, con la sua calma ed astuzia, risponderà ogni volta togliendole un piccolo dubbio esistenziale.

La vita di Gioia viene stravolta una notte quando, a seguito dell'ennesimo litigio dei suoi genitori, decide di uscire sotto la pioggia e correre finchè le sue gambe non chiederanno pietà.
Ed è proprio quella notte che la vita di Gioia di scontra con quella di Lo, un ragazzo solitario che ama vivere nell'ombra.
Iniziano a parlare, come se si conoscessero da sempre.
Gioia sente di aver incontrato un'anima simile alla sua, perchè Lo comprende le sue paure, le sue fragilità.
Passano intere serate a parlare, confrontarsi, confidarsi...
Il loro legame diventerà da subito indissolubile, dando a Gioia quella forza e quel coraggio che le mancava da troppo tempo, finalmente sente di non essere più sola in questo mondo che sembra girare solo al contrario.

Solo che Lo, rispetto a Gioia, non racconta mai la sua vita..è come se fosse un fantasma solitario..non si sbilancia..vive di notte..si incontrano solo al bar, quando fa buio e nessuno può nè vederli nè sentirli..tanto che a Gioia sembra di vivere una storia immaginaria, che parte solo dalla sua testa.

Gioia domanda, Lo non risponde o risponde a metà.
Finchè un giorno di Lo neanche più l'ombra..
Come se non fosse mai esistito, sparisce nel nulla creando una crepa immensa nel cuore di Gioia.
Delusa, arrabbiata, sconsolata, Gioia non si dà per vinta e farà il possibile per rimettersi sulle tracce di Lo.
Solo lei può riuscire a trovarlo, solo lei lo conosce fino in fondo all'anima.

Ho letto questo libro in due/tre pomeriggi.
Mi ha completamente catturata.
Ho sentito, da subito, affinità con Gioia..ho riso e pianto con lei..ho sperato che la sua vita potesse finalmente avere una svolta positiva.

Come dicevo all'inizio, per me la scrittura di Galiano è una garanzia.
Trasforma le sue storie in lettere d'amore.

Se avete bisogno di una lettura che vi scaldi il cuore, ve lo consiglio!

Buona lettura ;)

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sabato 26 dicembre 2020

Recensione " La felicità sulla porta di casa" di Jason F. Wright

E' proprio vero che ad essere brave persone non si sbaglia mai.
Se fai del bene non potrai che ricevere del bene.

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LA FELICITA' SULLA PORTA DI CASA
di Jason F. Wright
edito Garzanti



TITOLO: LA FELICITA' SULLA PORTA DI CASA
AUTORE: JASON F. WRIGHT
EDITORE: GARZANTI
PAGINE: 144
PREZZO: Cartaceo € 16 - Ebook € 8.99



TRAMA

È il 25 dicembre quando Hope Jensen riceve un dono inaspettato: sulla porta di casa trova un barattolo di vetro pieno di monete, avvolto in un grande fiocco rosso. Nessuna traccia del mittente, nessun biglietto. Il regalo, però, riesce a strapparle un sorriso, dopo tanto tempo. Questo, per lei, è un Natale particolarmente difficile, perché ha appena perso la donna che l’ha cresciuta come una figlia. Quando, grazie al suo talento di giornalista, Hope scopre di non essere l’unica persona ad aver ricevuto un «barattolo di Natale» da parte di un benefattore anonimo, non riesce a crederci. Si trova di fronte a una vera e propria gara di solidarietà, un’iniziativa ispirata da sentimenti di amore e gentilezza. Un piccolo gesto, capace di cambiare la vita di persone che attraversano un momento di sofferenza. Per questo, ognuno di loro decide di farlo proprio e di ricambiarlo. Hope deve scoprire dove tutto ha avuto inizio, perché trovare quel barattolo le ha aperto gli occhi sulla magia delle luci che addobbano la città. Ha fatto crescere dentro di lei un senso di speranza che credeva perduto. Ancora non riesce a immaginare dove la porterà quella ricerca, ma in fondo il desiderio più bello è quello che non abbiamo mai espresso.



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RECENSIONE

LA FELICITA' SULLA PORTA DI CASA è un romanzo bello, dolce e ricco d'amore e speranza.

Speranza.
Hope, proprio come il nome della protagonista.

Hope e la sua meravigliosa vita, segnata dal destino sin dalla sua nascita.

Viene trovata, per puro caso, la notte di Natale da una giovane donna che non può avere figli, tutta infagottata su una panca di un ristorante, con addosso un bigliettino di addio e ringraziamento per chi si prenderò cura di lei.

Hope è sempre stata una bambina speciale, sveglia e con le idee chiare sul proprio futuro.
Una piccola bambina prodigio che sogna la prima pagina, sogna di diventare una giornalista.

La sua carriera inizia sin da subito, già dalle scuole elementari per arrivare agli anni dell'università dove, a piccoli passi, gavetta su gavetta, riesce ad approdare nello staff di una nota rivista.

Il suo riscatto arriva la notte della Vigilia di Natale quando, dopo essere stata derubata in casa sua, trova sulla porta di casa un barattolo pieno di soldi.
Il suo istinto le dice che non può lasciar perdere, deve approfondire e scoprire chi si nasconde dietro quell'opera di bene.

Le sue ricerche la portano ad altre storie simili alla sua, altri barattoli di Natale che hanno aiutato persone bisognose, nel competo anonimato.

Chi è l'artefice di tale iniziativa?
Da chi è partita la famosa tradizione dei "Barattoli di Natale"?

La sua caparbietà la metterà in contatto con la Famiglia Maxwell, con Adam e Lauern, una coppia che le cambierà la vita.

LA FELICITA' SULLA PORTA DI CASA è un romanzo di 144 pagine, poche forse ma ricche di contenuto.

E' un romanzo che dona speranza, speranza in un mondo migliore.
Perchè fare del bene, senza voler ottenere nulla in cambio, non è mai una scelta sbagliata.
Esiste il Karma, esiste la possibilità di ricevere del bene se lo stesso bene è stato donato con il cuore, senza secondi fini.

Essere delle brave persone non è un difetto, ma un pregio bellissimo che, però, spesso e volentieri viene sottovalutato.
A volte diamo per scontato la bontà e la generosità di chi incontriamo per strada, forse perchè siamo abituati ad essere diffidenti di fronte alla gentilezza.

Basta un sorriso, una pacca sulla spalla, un "Come stai?" chiesto con il cuore, basta poco per cambiare il corso di una semplice giornata, basta poco per essere delle brave persone.

Non è da tutti, no.
Oramai vige la regola del più forte, del più furbo, del più sgamato.
Scontrarsi con la falsità è normalità, al giorno d'oggi.

Ma leggere queste pagine, leggere la storia di Hope, mi ha fatto credere e sperare che esisteranno sempre le brave persone, esisterà sempre il destino ed il Karma che premierà la generosità e 
l'altruismo.

Fai del bene e ricevi del bene.

E' un romanzo che si legge in un pomeriggio.
Mi ha fatto bene al cuore, credetemi.

La magia del Natale è unica, come unica è la bontà delle persone.
Noi brava gente siamo figli di un'altra era, per fortuna.

Bisogna credere e sperare che qualcosa di buono arriverà anche per noi, magari non sottoforma di Barattolo di Natale, ma saprò farsi riconoscere, come tutte le cose belle.

Vi consiglio la lettura di questo libro, sarà sicuramente un balsamo per la vostra anima.

Buona Lettura :)

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domenica 4 ottobre 2020

Recensione "Quello che si salva" di Silvia Celani

 Una storia delicata ed intensa.
Un viaggio tra passato e presente.

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QUELLO CHE SI SALVA
di Silvia Celani
edito Garzanti



TITOLO: QUELLO CHE SI SALVA
AUTORE: SILVIA CELANI
EDITORE: GARZANTI
PAGINE: 288
PREZZO: Cartaceo € 16.90 - Ebook € 9.99

TRAMA

Abbiamo una vita sola per essere ciò che vogliamo. Solo un passo divide Giulia dalla vetrina. Un passo che, però, le sembra il più lungo che abbia mai fatto in vita sua. Dietro il vetro, c’è un oggetto che non vede da tanto tempo, ma la cui immagine è impressa a fuoco dentro di lei. Per tutti è una semplice trottola, ma per Giulia rappresenta l’attimo in cui il mondo si è fermato, lasciandola in bilico sull’abisso. Ora è di nuovo davanti ai suoi occhi. All’improvviso rivede sé stessa giovane. La ragazza che nel 1943, nei mesi dell’occupazione tedesca di Roma, ha trovato il coraggio di combattere per la libertà, di impugnare una pistola per reagire all’orrore nazista, di premere il grilletto con le mani che fino al giorno prima sfioravano con delicatezza i tasti di un pianoforte. Come se fosse l’unica scelta possibile, come se un’altra strada non fosse percorribile. Accanto a lei, Leo e il loro amore, nato nei rifugi in cui sono stati costretti a nascondersi e tra gli abbracci per superare la paura. Leo che una notte le ha detto che, qualunque cosa fosse accaduta, avrebbe dovuto custodire la trottola che le aveva mostrato. Un oggetto che, per lui, significava moltissimo. Così nulla sarebbe mai cambiato tra di loro. Quando, dopo una retata, Giulia ha perso le sue tracce, non è più riuscita a ritrovare la trottola. Quel giorno tutto ha smesso di girare. E adesso eccola di fronte a lei, dietro quella vetrina. Giulia deve scoprire come sia finita lì. C’è un’unica persona a cui è pronta a raccontare la propria storia: Flavia, che ha cresciuto come fosse una nipote. Perché sappia che non è vero che i vuoti lasciati dalle persone che abbiamo amato non si riempiono più. In realtà sono sempre colmi della loro presenza: bisogna solo non aver paura di ascoltare.


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RECENSIONE

Quando la Casa Editrice Garzanti mi ha contattata per leggere il nuovo romanzo di Silvia Celani, non ho avuto alcuna difficoltà a dire "Si!!!!".
Perchè?
Semplice, mi sono innamorata della sua scrittura con la precedente storia 

La storia viene narrata in due differenti salti temporali.
Si parte dal lontano 1943, gli anni della Resistenza, dell'occupazione tedesca a Roma, per arrivare ai giorni  nostri.
Giulia, giovane attivista negli anni '40, una ragazza coraggiosa, che lotta per la libertà del proprio Paese insieme ad un gruppo di ragazzi, tra cui Leone.
Giulia che, nel presente, è Nonna Luli, una persona molto importante per Flavia, venticinque anni, che vive la sua vita a metà, nascondendo i problemi in un cassettino del cuore, lasciando che sia il tempo a darle le risposte che cerca ed il coraggio di cambiare da sè le carte in tavola.
Una famiglia divisa da oltre dieci anni, una storia d'amore che, oramai, è diventata abitudine, un lavoro che ama ma che non è ciò che sognava di fare da grande.
L'unica presenza costante nella sua vita è, per l'appunto, Nonna Lui, una nonna non di sangue ma d'amore.

"Per lei è sempre stato più semplice accontentarsi di ciò che le viene riservato, restituendo molto di più a chiunque le offra briciole della propria attenzione, del proprio tempo, del proprio amore.
Perchè in fondo è questo che crede di meritare.
Perchè in fondo poco è meglio di niente. E Flavia conosce quel niente".

Il nove settembre il corso della loro storia prenderà una piega differente, succederà qualcosa che scombussolerà le loro vite, riportando a galla fantasmi del passato per Nonna Luli e facendo scattare un inaspettato colpo di fulmine per Flavia.

Una trottola di ceramica blu.
Un oggetto semplice per tutti noi ma non per Nonna Luli che, in pochi istanti, torna ad essere Giulia, una giovane donna dai capelli biondi pronta a difendere i propri ideali, una giovane donna che ha sofferto molto e che, per colpa dei nazisti, ha perso la sua famiglia e l'amore della sua vita.

Ho amato i personaggi di Giulia e Flavia, mi sono affezionata a loro pagina dopo pagina.
Ho letto ed ascoltato la loro storia, ho cercato di imparare qualcosa dalla loro esperienza, facendone tesoro per quel che sarò la mia vita, per le decisioni che dovrò prendere, per il coraggio che dovrò sempre avere per superare ostacoli e difficoltà.
    
QUELLO CHE SI SALVA è un inno alla vita.
E' un libro ricco di storia, di testimonianze, di amore e coraggio.

Poi c'è il destino.
Amori che "fanno giri immensi e poi ritornano", amori che sbocciano così, con un semplice sguardo, con una richiesta silenziosa di "vorresti passare il resto della tua vita con me"?.

La scrittura di Silvia Celani è, per me, sinonimo di garanzia.

Se avete bisogno di leggere una storia che vi scaldi il cuore in queste fredde giornate di pioggia, questa è senz'altro quella giusta.

Buona Lettura ;)

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sabato 27 giugno 2020

Recensione "Dormi stanotte sul mio cuore" di Enrico Galiano

Perdersi per poi ritrovarsi.
Perchè certi amori fanno giri immensi e poi ritornano, più forti di prima.

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DORMI STANOTTE SUL MIO CUORE
di Enrico Galiano
edito Garzanti



TITOLO: DORMI STANOTTE SUL MIO CUORE
AUTORE: ENRICO GALIANO
EDITORE: GARZANTI
PAGINE: 304
PREZZO: Cartaceo € 17.90 - Ebook € 9.99
TRAMA 

Mia sa che può sempre contare su Margherita, la sua maestra delle elementari che, negli anni, è diventata anche la sua migliore amica. Nello strambo quaderno che custodisce in un cassetto di casa ci sono scritte tante piccole meraviglie, che sono anche tante grandi risposte. È lei a spiegarle che il cuore di una tartaruga batte sei volte al minuto, quello di un colibrì seicento. E che ogni cuore, quindi, segue il suo tempo. Ma c'è una domanda a cui Margherita non sa rispondere: "perché Fede è andato via?" Fede è il ragazzo che la famiglia di Mia ha preso in affido. Fede non voleva parlare con nessuno, ma ha scelto lei come unica confidente. Fede, con i testi delle canzoni, le ha insegnato cose che lei non ha mai saputo. Fede l'ha stretta nel primo abbraccio in cui si è sentita al sicuro e davvero felice. Fede l'ha ascoltata e capita come nessuno mai. Da quando non ha più sue notizie, Mia non riesce ad avvicinarsi alle persone, non riesce nemmeno a sfiorarle. Mentre il mondo e la storia si inseguono e si intrecciano, lei si è chiusa in un guscio più duro dell'acciaio. E non vuole più uscire. Ma se non si affronta il nemico, il rischio è che diventi sempre più forte, persino invincibile. Se non si va oltre l'apparenza non si conosce la realtà. Anche se provare a farlo è un'enorme fatica; anche se ci vuole molto tempo. Perché, come dice Margherita, ogni cuore ha la sua velocità: non importa chi arriva primo, basta godersi la strada verso il traguardo.

*

RECENSIONE 

Non risulta difficile scrivere una bella storia quando hai una certa sensibilità che caratterizza il tuo essere.
Enrico Galiano, di professione insegnante, ama i giovani ed il loro mondo ed il ogni suo libro ne ho la conferma.  

Questa è la storia di Mia, una bambina di dieci anni che da un giorno all'altro si ritrova in casa un fratello adottivo, Fede.

Fede viene dal Kosovo, reduce dalla guerra viene preso in affido dai genitori di Mia per far si che il suo futuro possa cancellare, almeno in parte, il dolore causato dal suo passato. 
Fede ha tredici anni ma non parla, non perchè non ne sia in grado, semplicemente ha smesso di comunicare dal momento in cui ha perso la sua famiglia per sempre. 

L'unica persona, anzi, l'unica bambina in grado di abbattere il muro del silenzio sarà proprio Mia che con la sua tenacia e la sfacciataggine dei suoi dieci anni, riuscirà a ritagliarsi un piccolo spazio nel cuore di Fede. 

Il loro diverrà un rapporto unico, speciale.
Il tempo regalerà loro la complicità che può esserci solo fra due persone che si vogliono bene, un bene che va oltre l'amore, un bene universale.

Ma non è oro tutto ciò che luccica ed un giorno, in particolar modo una Notte, come la definisce Mia, tutto cambia.
Mia e Fede vengono separati.
Fede viene mandato via dai genitori di Mia ed di motivo lo scoprirete solo leggendo.

Questo, però, sarà l'inizio della fine.
Mia si chiuderà in sè stessa, smetterà di baciare ed abbracciare chiunque, dai genitori, agli amici per arrivare anche a Margherita, la sua insegnate nonchè la sua migliore amica, la quale sarà la sola custode dei suoi segreti. 

Gli anni passano, Mia cresce, diventa una giovane ragazza prima ed, in seguito, una professoressa.
Gli anni passano ma il ricordo di Fede è sempre presente nel suo cuore e nella sua mente.
Il destino farà riavvicinare i due giovani per poi separarli di nuovo, una corsa contro il tempo che vi terrà incollati alle pagine.

Perchè, la maggior parte delle volte, non è come sembra.
L'apparenza inganna, inganna forte.
Gli occhi vogliono vedere solo ciò che la parte razionale della nostra mente vuole farci ammirare. 
Non ci sarà spazio per i dubbi, non si potrà tornare indietro..o forse si? 

La scrittura di Enrico Galiano è poesia, è dolce e delicata.
Ti prende il cuore e ci gioca, ci balla, lo stuzzica fino a farlo scoppiare d'amore.

I suoi libri, per me, sono una certezza.
Leggendolo so già che mi incanterò, mi innamorerò, riderò e piangerò.

Cosa più importante, mi emozionerò. 

Vi consiglio questo libro, lo consiglio a tutti..soprattutto alle persone sensibili come me.

Ah, per chi fosse cresciuto come me negli anni Novanta, occhio che ci scappano i LunaPop eh..ed è tanta ma tanta roba!!!!!!

Buona Lettura :)

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sabato 20 giugno 2020

Recensione "La biblioteca di Parigi" di Janet Skeslien Charles

E' proprio vero.
I libri sono la luce in fondo al tunnel.
I libri sono l'arma più potente contro la solitudine, persino contro la Guerra.

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LA BIBLIOTECA DI PARIGI
di Janet Skeslien Charles 
edito Garzanti 


TITOLO: LA BIBLIOTECA DI PARIGI
AUTORE: JANET SKESLIEN CHARLES
EDITORE: GARZANTI
PAGINE: 400
PREZZO: Cartaceo € 17.90 - Ebook € 9.99

 TRAMA

Parigi, 1940. I libri sono la luce. Odile non riesce a distogliere lo sguardo dalle parole che campeggiano sulla facciata della biblioteca e che racchiudono tutto quello in cui crede. Finalmente ha realizzato il suo sogno. Finalmente ha trovato lavoro in uno dei luoghi più antichi e prestigiosi del mondo. In quelle sale hanno camminato Edith Wharton ed Ernest Hemingway. Vi è custodita la letteratura mondiale. Quel motto, però, le suscita anche preoccupazione. Perché una nuova guerra è scoppiata. Perché l'invasione nazista non è più un timore, ma una certezza. Odile sa che nei momenti difficili i templi della cultura sono i primi a essere in pericolo: è lì che i nemici credono che si annidi la ribellione, la disobbedienza, la resistenza. Nei libri ci sono parole e concetti proibiti. E devono essere distrutti. Odile non può permettere che questo accada. Deve salvare quelle pagine, in modo che possano nutrire la mente di chi verrà dopo di lei, come già hanno fatto con la sua. E non solo. La biblioteca è il primo luogo in cui gli ebrei della città provano a nascondersi: cacciati dalle loro case, tra i libri si sentono al sicuro, e Odile vuole difenderli a ogni costo. Anche se questo significa macchiarsi di una colpa che le stritola il cuore. Una colpa che solo lei conosce. Un segreto che, dopo molto tempo, consegna nelle mani della giovane Lily, perché possa capire il peso delle sue scelte e non dimentichi mai il potere dei libri: luce nelle tenebre, spiraglio di speranza nelle avversità.
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RECENSIONE

Ho sempre amato le storie che parlano di biblioteche e librerie, dove i protagonisti indiscussi solo proprio loro: i libri.

Ho sempre amato le copertine che raffigurano file e file di libri, ragazze con in mano pile di libri, pareti composte solo ed escusivamente da libri.

Insomma, ci siamo capite.

Questo piccolo incipit per dirvi che LA BIBLIOTECA DI PARIGI è uno dei libri più belli letti dall'inizio dell'anno ad oggi.

Una storia ambientata in parte negli anni '40, a Parigi durante gli anni della Guerra, ed in parte negli anni '80, a Froid nel Montana.

Conosceremo due versioni di Odile, una delle due principali protaginiste insieme a Lily.

Odile, una giovane donna, bibliotecaria con un sogno del cassetto (che si avvererà), quello di lavorare all'American Library, nell'immensa biblioteca che diverrà la sua seconda casa, facendole conoscere persone importanti, pronte a tenderle la mano nel momento del bisogno.
Un lavoro che la porterà all'indipendenza, contro la volontà del padre che vorrebbe per lei solo un marito con il quale formare una famiglia.
Ed Odile, una donna oramai cresciuta, scappata dalla sua città Parigi, dalla sua casa, dalla sua famiglia e, soprattutto, da quella biblioteca che è stata il rifugio perfetto in quegli anni di puro terrore.

Conosceremo anche una Lily bambina che diventerà la migliore amica di Odile, nella sua versione oramai adulta.
Si perchè le loro vite si incontreranno a metà strada, creando un legame unico e speciale che terrà banco per l'intera durata della storia.
Lily, che riuscirà a far addolcire quel cuore oramai spento, in lutto dopo una vita di dispiaceri.
Lily, che sarà la sola a far parlare la coscienza di Odile dopo più di vent'anni di silenzi.
Lily che, accanto ad Odile, crescerà diventanto una ragazza con altrettanti sogni nel cassetto.

Ho amato profondamente il personaggio di Odile, la sua grinta, la sua tenacia ed il suo immenso amore per i libri.
Ha combattuto contro tutti e contro tutti per portare in alto i suoi valori, per difendere i suoi principi, quelli in cui ha sempre creduto.
Odile amava chiedere agli "ospiti" della Library a quale categoria di lettori appartenessero.
"CHE LETTORE SEI"?
Questo per poter conoscere meglio la loro anima e consigliare loro il libro giusto, per alleviare il dolore provocato dalla Guerra, dalla paura che si insinuava fin sotto alle ossa.

Perchè i libri sono la cura.
Perchè i libri fanno sperare in un futuro migliore.
Perchè i libri ti aiutano a combattere la solitudine diventando, pagina dopo pagina, i tuoi migliori amici.

LA BIBLIOTECA DI PARIGI vi farà innamorare ed arrabbiare, vi farà ridere e piangere.
Perchè il principale obiettivo di un libro, un buon libro, è proprio questo: emozionare.

Riassumendo.
Mi è piaciuto? SI
Lo consiglio? ASSOLUTAMENTE SI.

Buona lettura :)

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lunedì 8 luglio 2019

Recensione "Ogni piccola cosa interrotta" di Silvia Celani

Quando qualcosa si rompe, non tornerà più come prima.
Può migliorare o peggiorare ed a deciderlo siamo solamente noi.

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OGNI PICCOLA COSA INTERROTTA
di Silvia Celani
edito Garzanti


TITOLO: OGNI PICCOLA COSA INTERROTTA
AUTORE: SILVIA CELANI
EDITORE: GARZANTI
PAGINE: 288
PREZZO: Cartaceo € 16.90 - Ebook € 9.99

 TRAMA

 Mi chiamo Vittoria e la mia vita è perfetta.
Ho una grande casa e tanti amici. Non mi interessa se mia madre si comporta come se io non esistessi. Se mio padre è morto quando ero piccola. Se non ricordo nulla della mia infanzia. Se, anche circondata da persone e parole, sono in realtà sola. Io indosso ogni giorno la mia maschera, Vittoria la brava figlia, la brava amica, la brava studentessa. Io non dico mai di no a nessuno. Per me va benissimo così. È questo senso di apnea l’unica cosa che mi infastidisce. Quando mi succede, quello che ho intorno diventa come estraneo, sconosciuto. Ma è solo una fase. Niente potrebbe andare storto nel mio mondo così impeccabile. Ero convinta che fosse davvero tutto così perfetto. Fino al giorno in cui ho ritrovato i pezzi di un vecchio carillon di ceramica. Non so cosa sia. Non so da dove provenga. Non so perché mi faccia sentire un po’ spezzata e interrotta, come lui. Ma so che, da quando ho provato a riassemblarlo, sono affiorati ricordi di me bambina. Della voce di mio padre che mi rassicura mentre mi canta una ninnananna. Momenti che avevo sepolto nel cuore perché, come quel vecchio carillon, all’improvviso si erano spezzati per sempre. Eppure ora ho capito che è l’imperfezione a rendere felici. Perché le cose rotte si possono aggiustare e diventare ancora più preziose.


*

 RECENSIONE 

Questa è la storia di Vittoria e del suo papà.
Questa è la storia di un piccolo carillon rosa, della sua dolce melodia, del suo essere così prezioso per una bambina, prima, ed una giovane donna poi, che perderà ogni ricordo legato all'unico oggetto che sembra legarla al suo papà, venuto a mancare troppo presto.

Vittoria ha una vita pefetta, in apparenza.
Soldi, amici, istruzione.
Una cosa, però, manca nella sua vita: l'amore.
L'Amore di sua madre che sembra essere un'estranea per lei.
L'Amore di suo padre, al quale Vittoria era molto legata e che l'ha lasciata quando lei era troppo piccola.
Vittoria si sente sbagliata, imperfetta, incompleta.
Vittoria a volte smette di "respirare".

Tutto ha inizia quando Vittoria ritrova per puro caso i cocci di un carillon rosa.
Sfiorandoli sente sulla sua pelle una sensazione di pace e benessere, cosa che non le capitava da molto tempo.
Le sembrava, quasi, di poter tornare a respirare normalmente.

OGNI PICCOLA COSA INTERROTTA è un romanzo intenso, difficile, straziante.
E' la ricerca di serenità, di spensieratezza.
E' la rincorsa verso un amore così lontano che sembra essere andato perduto.

La vita di Vittoria inizia a prendere una piega differente quando, per caso, incontra Ion.
Ion è un ragazzo "normale", un umile muratore dal passato difficile.
Un ragazzo completamente diverso da lei, dalla sua quotidianeità.
Le basta incrociare il suo sguardo e sfiorare la sua mano per rendersi conto che il suo cuore non è sospeso, ma è vivo ed ha una voglia tremenda di tornare a battere e palpitare.
Ion è la cura ai suoi mali, Ion è la soluzione.

Emozioni contrastanti che Vittoria riuscirà a confessare solo alla Dott.ssa Rosario, la sua psicoterapeuta.
Il loro percorso sarà tortuoso, pieno di ostacosi e dannatamente in salita.
Non sarà semplice far sciogliere il nodo che si è formato nel petto di Vittoria in questi vent'anni, non sarà semplice far si che lei riesca a vincere sulle sue paure.
La Dott.ssa Rosario, però, riuscirà a farsi spazio nelle paure di Vittoria, riuscirà a farle ritrovare la strada per la felicità.

 Come vi dicevo all'inizio, è una storia intensa.
Ho avuto voglia di abbracciare Vittoria per tutto il corso del libro, starle vicino, dirle sottovoce che il sole sarebbe tornato a splendere.
Ho tifato per lei, ho pianto con lei.

Sono stata orgogliosa del suo cambiamento, della sua forza d'animo.

Mi risulta difficile parlare di questo libro, perchè mi è piaciuto talmente tanto che ho il timore di non riuscire a trasmettervi la mia commozione ed il mio entusiasmo.

E' un libro che fa riflettere ed insegna.
Insegna a credere che il meglio debba ancora venire e che ciò che si rompe si può sempre aggiustare, con amore e dedizione.
Le cose rotte possono far paura, siamo noi a dover credere e sperare che possano tornare come prima, forse più belle e resistenti.
Le crepe sono preziose, ci ricordano che abbiamo sofferto, abbiamo pianto e ci siamo disperati ma alla fine abbiamo vinto noi.

Vittoria scoprirà cose del suo passato che non poteva certamente immaginare.
Scoprirà l'amore di un padre che, nonostante sia voltato in cielo troppo presto, le ha lasciato un'eredità importate: i ricordi.

Quei ricordi che, seppur nascosti nei meandri più oscuri della sua mente e del suo cuore, ci sono e vogliono tornare a brillare nella sua vita.

Non è tutto oro quello che luccica.

Forse è proprio la sua imperfezione a rendere Vittoria così bella.
Forse sono le sue cicatrici a raccontarci realmente chi è e da dove viene.

Un libro che rimarrà sicuramente nel mio cuore, che mi ha fatto piangere ed emozionare dalla prima all'ultima pagina.

Ve lo consiglio, assolutamente.

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lunedì 25 marzo 2019

Recensione "La babysitter perfetta" di Sheryl Browne

Fino a che punto può spingersi la follia umana?

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LA BABYSITTER PERFETTA
di Sheryl Browne
edito Garzanti 


TITOLO: LA BABYSITTER PERFETTA
AUTORE: SHERYL BROWNE
EDITORE: GARZANTI
PAGINE: 351
PREZZO: Cartaceo €  17.90 - Ebook € 9.99

TRAMA

 È brava. Troppo brava.

Non esistono braccia più sicure delle proprieper proteggere i figli. Ma non si può stare con loro tutto il tempo. A volte è necessario affidarli a qualcuno di cui ci si possa fidare ciecamente. Trovare la persona giusta non è facile: lo sanno bene Melissa e suo marito che cercano una babysitter per le loro due meravigliose bambine. Nessuna sembra all’altezza. Nessuna è abbastanza in gamba, dolce e rassicurante. Fino a quando non incontrano Jade, che è semplicemente perfetta. Le loro figlie la adorano, vogliono sempre stare con lei, e Jade le ama come se fossero sue. Melissa non potrebbe essere più felice di così e le affida la gestione della famiglia, tornando a occuparsi del lavoro. Ma all’improvviso in casa cominciano a succedere cose strane: le bambine non sembrano più così al sicuro e Melissa ha sensazioni che non riesce a spiegarsi. Si tratta solo di piccoli dettagli, non ha alcuna prova ma sente che qualcosa non va. Decide allora di parlarne con il marito, che però non le crede: forse è solo la stanchezza per i troppi impegni, o lo spettro della depressione. Jade è l’unica che le sta vicino, l’unica che la ascolta e, giorno dopo giorno, Melissa si convince sempre di più che Jade sia stata una scelta fortunata. È davvero perfetta. Forseanche troppo. Eppure Melissa sta per scoprire che ogni perfezione nasconde una macchia, un neo, una sbavatura. Che ogni persona, anche la più gentile e altruista, ha un passato alle spalle, una cicatrice, un brutto ricordo. Che si possono proteggere le persone amate, ma non per sempre. Anche se sono i propri figli. 


*

RECENSIONE 

Questo libro ha tutti gli ingredienti per essere defitino un thriller psicologico con i fiocchi.
Adrenalina, suspanse, mistero, incredulità, pazzia, paura, tormento.

E...chi più ne ha, meglio è!
Se siete delle amanti del genere come me, LA BABYSITTER PERFETTA è il libro giusto per andare a dormire con ansia e timore.

Durante la lettura sarà la tensione a tenervi per mano, facendovi sudare freddo.

Una famiglia normale, una coppia come tante con due bambine piccole.
Una famiglia tranquilla, fino al giorno in cui Jade, una bellissima ragazza bionda dagli occhi di ghiaccio, entrerà nelle loro vite per generare la distruzione di quel quadretto felice e carico d'amore.

L'apparenza inganna.
Inganna la perfezione, la persona giusta al momento giusto.
Inganna il saper giocare con la mente, con le paure più profonde delle persone.

Fino a che punto può spingersi la follia umana?
Finco a che punto si può riuscire a manovrare il pensiero di una mente umana?

Bisogna avere la capacità di far credere ciò che, in relatà, non è.
Bisogna creare il dubbio.

Ed è propio il dubbio ad essere il protagonista indiscusso di questa storia, insieme al sentimento di impotenza che si impadronirà di voi.

Nel leggerlo, vi verrà la voglia di fermare questa pazza malata della Babysitter, ma non potrete.
Rimmarete semplici spettatori della follia umana.

Bello, bello, bello.

Ve lo consiglio a mani basse :)

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lunedì 28 gennaio 2019

Recensione "La vita inizia quando trovi il libro giusto" di Ali Berg e Michelle Kalus

Ho comprato questo libro perchè la trama e la storia sembravano cucite sulla mia persona.
L'Amore per i libri è il protagonista indiscusso dell'oramai famoso #IlLibroGiusto, pubblicizzato, a mio avviso, forse troppo.
Ed è questo troppo che ha alzato e smontato, allo stesso tempo, le mie aspettative.

La prima recensione negativa dell'anno è dedicata, con mio rammarico, a

LA VITA INIZIA QUANDO TROVI IL LIBRO GIUSTO
di Ali Berg e Michelle Kalus
edito Garzanti 


TITOLO: LA VITA INIZIA QUANDO TROVI IL LIBRO GIUSTO
AUTORE: ALI BERG E MICHELLE KALUS
EDITORE: GARZANTI
PAGINE: 310
PREZZO: Cartaceo € 17.90 - Ebook € 9.99
TRAMA

Frankie ha sempre cercato le risposte nei libri. Al perché la sua carriera non sia decollata, al perché sia così difficile andare d’accordo con sua madre o, a ventotto anni, non abbia ancora vissuto la sua grande storia d’amore. Leggere le pagine di Jane Austen, Francis Scott Fitzgerald e John Steinbeck l’ha sempre aiutata. Ma, al di fuori delle amicizie letterarie, Frankie si sente spesso sola. La sua vita, ora, sta per cambiare. Il suo piano non può fallire. I libri non possono tradirla. Per giorni ha lasciato una copia dei suoi romanzi preferiti sui mezzi pubblici che prende per andare al lavoro, scrivendo all’interno il suo indirizzo e-mail. Perché per una grande lettrice come lei non c’è modo migliore di fare nuove conoscenze, o addirittura di trovare l’anima gemella, se non grazie a un libro. Ne è sicura. Quando le risposte cominciano ad arrivare, Frankie colleziona appuntamenti su appuntamenti. E, purtroppo, delusione su delusione. Perché, di fronte a lei, si presentano le persone più strambe che abbia mai conosciuto e nessuna sembra quella giusta. Tra di loro non c’è l’ombra né di un amico né tantomeno di un fidanzato. Fino a quando non incontra Sunny, un uomo che sembra uscito da uno dei suoi romanzi preferiti. Ma ha un difetto terribile: gusti letterari opposti ai suoi. Una cosa su cui Frankie non può proprio passare sopra. L’uomo giusto deve leggere i libri giusti. Frankie si trova a un bivio. Per vivere una favola d’amore deve accettare Sunny con i suoi pregi e i suoi difetti. Accettare che l’uomo accanto a lei possa amare autori che lei non ha mai letto. Perché una nuova vita inizia quando trovi l’amore. Ma anche quando trovi una storia da leggere, che apre orizzonti inaspettati e fa scoprire nuovi protagonisti da incontrare.

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RECENSIONE

 L'hanno definito un "caso editoriale", per me è semplicemente un romanzo anonimo, banale, scontato e senza pathos.

Un vero peccato.

La copertina è stupenda, mi ha catturata dal primo istante.
Contornata da libri colorati, un titolo che lascia spazio all'immaginazione di ogni buon lettore.
Si parla di libri, il mio argomento preferito, il mio stile di vita.

Ma, a volte, l'apparenza inganna.

Pochi pregi, moltissimi difetti.

L'unica nota positiva, a mio avviso, è stata l'idea della protagonista di lasciare sui mezzi pubblici i suoi libri preferiti, in maggioranza classici, con una dedica.
Il suo scopo era trovare l'amore, attraverso le storie dei suoi personaggi del cuore, con la speranza che il libro venisse trovato ed apprezzato dal fortunato di turno.

La mia lettura è andata avanti per inerzia, ho trovato la storia noiosa.

Tanti titoli di libri, uno dei quali è in assoluto "L'ombra del vento" di Zafon, molte citazioni..ma poi?

Una storia d'amore senza sapore, insipida che non mi ha fatto battere il cuore ma sospirare dalla noia.

Chi conosce il mio Blog sa che non regalo complimenti, odio i falsi buonismi e le false lodi ad una storia che mi ha stancata mentalmente.

Le mie recensioni sono vere e sincere e questa volta il mio è un NO, definitivo.

Lo dico con dispiacere perchè ero, relamente, partita con il piede giusto ma sono stata costretta ad inserire la retromarcia.

Sono del parere che si sia fatta troppa pubblicità e questo ci ha fregato, me in primis.

Aspetto i vostri pareri, sono curiosa!

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martedì 4 settembre 2018

Blog Tour "Il volo dei cuori sospesi" di Elvia Grazi


Buongiorno Lettori!

Sono felicissima di far parte di questo Blog Tour e di potervi parlare di un romanzo che mi ha letteralmente rubato il cuore.
Mi occuperò della quinta tappa, dedicata ai "Cinque motivi per leggere il libro". 


IL VOLO DEI CUORI SOSPESI
di Elvia Grazi
edito Garzanti

in uscita in tutte le librerie e store online il 6 settembre! 


TITOLO: IL VOLO DEI CUORI SOSPESI
AUTORE: ELVIA GRAZI
EDITORE: GARZANTI
PREZZO: Cartaceo € 17.60 - Ebook € 9.99
TRAMA 

Le gemelle Ariele e Rebecca, di origine ebraica, non potrebbero essere più diverse. La prima, occhi così limpidi che ci si può vedere attraverso, è timida e schiva; la seconda, penetranti occhi verdi, è una ribelle pronta a sfidare tutto e tutti pur di non subire la vita. Ma Ariele possiede un talento che Rebecca non ha: fa sogni premonitori. Una fortuna e una condanna, perché spesso le cose che vede accadono senza che lei possa impedirlo. A nulla, infatti, servono quei sogni quando l’odio nazista si riversa sul paese in cui hanno trovato riparo. Così, la loro madre Giuditta si trova costretta a prendere una decisione cui nessuno dovrebbe essere chiamato: può salvare solo una delle figlie. E sceglie di salvare Ariele, affidandola alle cure di un’amica, e di portare con sé ad Auschwitz Rebecca, convinta che il suo carattere forte potrà salvarla. Una decisione che lascia un segno indelebile nella storia di tutta la famiglia. Negli anni a venire, Rebecca, che sopravvive all’orrore dei campi, chiude il suo cuore al mondo e decide che a nessuno sarà più permesso di calpestarlo. Al contrario, Ariele cerca di non sprecare l’occasione che le è stata offerta. Accoglie l’amore che le viene dato e se ne fa portavoce nella vita di tutti giorni. Senza mai tirarsi indietro. Anche quando Rebecca, con la quale non è più riuscita a ricostruire un rapporto, bussa alla sua porta e le chiede di occuparsi di una figlia, la sua, che non riesce nemmeno ad abbracciare, una bimba cui ha voluto dare un nome che racconta tutta una storia: Catena. Talvolta i ricordi sono come sassi che possono trascinarci a fondo, bloccando in un freddo, sincopato respiro gli ingranaggi del cuore.  

*

CINQUE MOTIVI PER LEGGERE 
IL VOLO DEI CUORI SOSPESI 

1. LA SCELTA DI UNA MADRE

 Giuditta è la mamma di due bellissimime gemelle, tanto uguali esteticamente quanto diverse caratterialmente.
Ariele è timida e riservata, vive nell'ombra.
Rebecca è una piccola ribelle selvaggia, non ha paura di niente. 

Giuditta, ricercata per essere ebrea, ha la possibilità di salvare solo una delle sue figlie dalle mani  dei nazisti.
A malincuore sceglie di fuggire con Rebecca, più simile a lei.
Ariele non potrebbe mai sopravvivere alla cattura, il suo cuore non sopporterebbe tanto orrore e dolore.

Non dev'essere stato facile per Giudutta separarsi da una delle sue bambine, facendo prevalere il buon senso.
Scelta difficile perchè ha, in ogni caso, messo a rischio la vita di Rebecca colpevole di avere lo stesso spirito di sua madre, la stessa tenacia e resistenza alle crudeltà della vita. 

 2. L'AMICIZIA

Elvia, tra le pagine del suo libro, tratta in maniera approfondita l'argomento dell'amicizia.
Rebecca si fida solo di Battista, il suo unico confidente e compangno di giochi.
Ciò che lega i due ragazzini è un affetto profondo, che non verrà contaminato dal tempo e dalla distanza.
Prima che Rebecca venga portata via, Battista le lascia la sua armonica, dalla quale non si separa mai.
Non potrà sapere che quel piccolo oggetto, così importante per lui, le salverà la vita. 

3. LA PAURA

Leggendo questo libro ho provato molta tristezza, perchè narra fatti relamente accaduti.
Il campo di concentramento che tiene prigoneri milioni di ebrei.
Uomini, donne, anziani e bambini privati della loro libertà, del loro essere persone e non carne da macello. 
Bisogna avere rispetto di questo fatto storico così atroce e malvagio.
Mi si stringe il cuore a pensare alla paura ed al terrore che devono aver provato quelle persone, avendo la consapevolezza di non avere alcun scampo, alcuna possibilità di sopravvivenza. 

4. LA RIVINCITA 

Rebecca è in debito con la vita.
Decide di sfruttarlo al meglio, riprendendo in mano ciò che la vita stessa le ha tolto.
Riparte da zero, con la sua tenacia e forza di volontà.
Diventerà una sarta seria e capace, nonostante gli ostacoli che troverà sul suo cammino.
Diventerà madre ma abbandonerà la figlia tra le braccia di sua sorella, non essendo pronta a crescerla e ad istruirla su quanto la vita sia crudele. 
 Catena, un nome pieno di significato.

5. RITROVARSI

La vita toglie, la vita dà.
Catena, oramai donna, ritrova troppo tardi la madre.
Rebecca le ha, però, lasciato un dono prezioso.
Una sorella.
Catena, cresciuta anche lei senza conoscere il vero significato della parola Famiglia, si ritroverà ad amare una ragazza totalmente diversa da lei, in grado di completarla chiudendo finalemte il cerchio dell'Amore. 

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Un libro ricco di significato.
Un'eredità pesante.


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Buona Lettura!