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martedì 3 agosto 2021

Recensione "L'ultimo ospite" di Paola Barbato

 Una corsa contro il tempo.
Presenze oscure.
Cosa, o chi, si nasconde all'interno della Villa?

*

L'ULTIMO OSPITE
di Paola Barbato
edito Piemme



TITOLO: L'ULTIMO OSPITE
AUTORE: PAOLA BARBATO
EDITORE: PIEMME
PAGINE: 413
PREZZO: Cartaceo € 18.50 - Ebook € 9.99

TRAMA

All'inizio è solo una sensazione, un fastidio. L'odore di polvere mista a muffa, certo. Ma anche qualcosa di stonato, un dettaglio fuori posto. È questo ciò che prova Letizia quando mette piede per la prima volta a Olimpia d'Arsa, una villa antica e quasi in rovina in cui è costretta a rinchiudersi per qualche giorno con Flavio, il notaio che le ha dato un lavoro e una ragione per ricominciare. La proprietaria della casa è morta novantenne senza eredi né testamento e i lontanissimi parenti si sono fatti avanti come bestie avide e feroci, pronti a scannarsi tra loro per impossessarsi della tenuta. E di tutto quello che c'è dentro. Un incarico come tanti. Ma non questa volta. Sono solo piccoli dettagli che non combaciano, un cuscino spostato, una serie infinita di armadi nascosti nella boiserie, il cane di Letizia, che in quella casa non vuole entrare, e una luce azzurra, comparsa per brevi istanti una notte dalle bocche di lupo del seminterrato. Sono solo scherzi della mente, si ripete Flavio, compreso nella propria razionalità. Ma Letizia è certa che non sia così e la sua fervida immaginazione si accende quando trova oggetti infantili sepolti nella casa, ciocche di capelli biondi, muffole, piccoli trofei. Perché una donna senza figli né nipoti avrebbe dovuto conservarli? Perché avrebbe dovuto nasconderli? Ora Flavio e Letizia sono dentro senza possibilità di uscire e il più atroce dei dubbi si insinua nelle loro menti così diverse: e se non fossero soli?

*

RECENSIONE

Premetto che è il primo libro che leggo di Paola Barbato.
Avevo alte aspettative, ne ho sentito parlare molto bene e devo dire che non ne sono rimasta delusa,anzi.
E' decisamente il genere che io amo.
Non c'è nulla di Horror ma psicologia pura.
Angoscia, inquietudine, adrenalina, suspase e tutto ciò che un buon thriller può regalare.

Flavio, notaio dall'ottima reputazione, e Letizia, sua assistente, vengono ingaggiati da due famiglie "rivali" dopo la morte della vecchia Zia.
Zia che non ha lasciato nè eredi nè testamento.
L'unica soluzione, quindi, è quella di sigillare Villa Olimpia d'Arsa per procedere all'inventario di tutti i beni lasciati dall'anziana donna per poi dividerli equamente tra i lontani parenti rimasti in vita.

Essendo una tenuta molto grande, Flavio e Letizia, una volta arrivati sul posto, si mettono subito all'opera.
Nessuno, tranne loro due, potrà entrare ed uscire dalla Villa.
Nessuno.
Dopo poche ore dal loro arrivo, però, Letizia si sente a disagio, come se ci fosse una strana presenza oltre alla loro.
Nonostante procedano con precisione ad etichettare tutti i beni della Villa, stanza per stanza, c'è sempre qualcosa fuori posto.
Oggetti che, per logica, non dovrebbero essere presenti nella tenuta, ovvero oggetti che potrebbero benissimo appartenere a dei bambini.
La cosa strana è che la l'anziana Zia non aveva nipoti, nessun bambino ha frequentato negli ultimi vent'anni (se non di più) quella Villa.
Un paio di occhiali da vista rosa, un fischietto ed altri accessori che stonavano con il resto dell'arredamento.
Letizia decide di tenere per sè i suoi dubbi, facendo ricerche sulle origini della famiglia Grisenti.
Scoprirà cose che, forse, avrebbero dovuto rimanere nascoste.

I giorni passano ed oscure presenze continuano ad occupare la tenuta, mettendo in allarme il notaio e la sua assistente.
Non sono soli, qualcuno li spia, li tiene d'occhio.

Com'è possibile se tutte le entrare solo sigillate?
Chi si nasconde, oltre a loro, tra quelle mura?
Chi si sta prendendo gioco della loro psiche?
Chi vuole far in modo che l'inventario vada completamente in pezzi?

Non vi nego che leggendo questo libro ho provato un altissimo tasso d'ansia ed angoscia.
Nulla è come sembra, non c'è assolutamente niente di banale e scontato tra le pagine de L'ULTIMO OSPITE.
Colpi di scena continui che lasciano senza parole.
Inizierete a dubitare di tutto e di tutti.

Flavio e Letizia arriveranno presto ai ferri corti, incolpandosi a vicenda,allontanandosi sempre di più dalla realtà.
Non giocheranno più in coppia, l'oscura presenza riuscirà a metterli l'uno contro l'altra.

Ho letteralmente divorato questo libro in un paio di giorni, ne ero assuefatta. 
Le parole della Barbato creano dipendenza, ti annebbiano la mente facendoti credere il contrario di ciò che realmente è o potrebbe essere.

Leggerò sicuramente altri suoi romanzi perchè mi sono innamorata della sua fantasia, della sua scrittura e della sua capacità di farmi rimanere a bocca aperta.

Per chi ama il thriller psicologico bè, non mi resta che consigliarvi di leggerlo..magari tenendo la luce accesa!!

Promosso a pieni voti!

Buona Lettura ;)

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mercoledì 23 giugno 2021

Recensione "L'Ossessione" di Wulf Dorn

Se avete amato LA PSICHIATRA, dovere assolutamente leggere il seguito.

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L'OSSESSIONE
di Wulf Dorn
edito Corbaccio



TITOLO: L'OSSESSIONE
AUTORE: WULF DORN
EDITORE: CORBACCIO
PAGINE: 444
PREZZO: Cartaceo € 19.50 - Ebook € 9.99
TRAMA

Che fine ha fatto Ellen Roth?

Mark Behrendt è uno psichiatra con due vite, quella di prima e quella di adesso. Prima lavorava alla Waldklinik di Fahlenberg, prima aveva Tanja, il suo amore. Adesso vive e lavora a Francoforte. In mezzo un inspiegabile incidente d'auto in cui Tanja è morta, e la nebbia dell'alcolismo in cui è precipitato e da cui l'ha aiutato a salvarsi un'amica: Doreen. Ed è a cena da lei quando qualcuno bussa alla porta e Doreen va ad aprire: è l'ultima cosa che Mark ricorda. Si risveglia intontito, Doreen è scomparsa. Poco dopo riceve una telefonata. Se vuole rivedere la sua amica viva deve svolgere un compito: deve trovare qualcuno e deve scoprire da solo chi. Ha esattamente 2 giorni, 9 ore e 23 minuti per riuscirci, poi la donna verrà uccisa. Comincia così una corsa contro il tempo nel tentativo di capire chi c'è dietro questa follia, che cosa lo motiva, perché ce l'ha con Mark a tal punto, e chi è la persona misteriosa da trovare. Un tassello dopo l'altro, una rivelazione dopo l'altra, Mark cerca di risolvere questo enigma mortale, eseguendo al contempo gli ordini folli di uno sconosciuto, perseguitato da un dolore indicibile e disposto a fare qualunque cosa ... proprio come lui?


*


RECENSIONE

Ho riletto LA PSICHIATRA dopo ben dieci anni proprio per riuscire a gustarmi il suo seguito, L'OSSESSIONE.

Uscito il libreria il 3 giugno e divorato in ben due pomeriggi.

Una piccola precisazione: se non avete letto LA PSICHIATRA, aspettate a leggere questo perchè rischiate di rovinarvi la lettura essendoci richiami molto espliciti alla storia precendente.

In L'OSSESSIONE ritroviamo Mark ed Ellen Roth, dieci anni dopo.
Due vite oramai cambiate, stravolte dagli eventi che li hanno portati ad essere due persone completamente differenti da quelle che abbiamo conosciuto nel primo romanzo.

Tutto ha inizio con l'omicidio di Tanya, la compagna di Mark, causato da un brutto incidente d'auto.
A decidere della sua vita è stato un uomo proveniente dal suo passato, si fa chiamare Ares e diventerà l'ossessione di Mark e non solo.

Distrutto dal dolore, Mark affonda i suoi dispiaceri nell'alcool arrivando ad essere radiato dalla professione.
Sarà Doreen a tenergli la mano, aiutandolo ad uscire dal buco nero nel quale ha deciso di vivere.
E sarà proprio Doreen la prossima vittima di Ares, il quale, per colpire Mark, la rapirà sotto i suoi occhi, dettando le regole per la sua liberazione.
Regole che dovranno portare ad un unico obiettivo, ovvero trovare una persona in 2 giorni 9 ore e 23 minuti. Solo in questo modo potrà mettere in salvo la sua amica.

In L'OSSESSIONE ho ritrovato (e non ne avevo alcun dubbio) il mio autore del cuore.
La sua scrittura è a dir poco geniale, ha davvero una marcia in più.

Riesce a coinvolgere e stupire il lettore pagina dopo pagina con colpi di scena che sembrerebbero essere impossibili da immaginare.

Gioca con la nostra mente, ci mette in guardia, si diverte a mischiare le carte in tavola creando in noi un'enorme confusione.
Fino alla fine non sono riuscita a capire chi stesse manovrando la vita di Mark e perchè.
Questo, a mio avviso, è il potere di Dorn: ti tiene sul filo del rasoio dalla prima all'ultima pagina.
La lettura sarà perennemente accompagnata da ansia, angoscia, adrenalina e terrore di scoprire ciò che i nostri occhi non vorrebbero mai leggere.

Potrei paragonare questa storia ad un puzzle, incastri perfetti che porteranno alla verità.
Nel mezzo, però, lasceranno sangue e devastazione.
La strada per giungere alla verità è lunga, in salita e piena di ostacoli.

Solo il coraggio e la tenacia di Mark, prima, ed Ellen, poi porteranno ad uno spiraglio, dal quale inizierà ad intravedersi la realtà.
Una realtà inimmaginabile, che spiazzerà entrambi dal punto di vista fisico e psicologico.

Insomma, per me Dorn è una garanzia!!

Se avete letto ed amato LA PSICHIATRA, sicuramente L'OSSESSIONE non vi deluderà!

Una volta chiuso il libro mi sono detta "E adesso?Quanto dovrò aspettare per l'ennesimo capolavoro"??

Chi lo sa...
Lo attendo già con ansia e trepidazione!!

CONSIGLIATISSIMO!!!!

Buona Lettura ;)

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martedì 8 giugno 2021

Recensione "La Psichiatra" di Wulf Dorn

 Il mio primo grande amore.

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LA PSICHIATRA
di Wulf Dorn
edito Corbaccio



TITOLO: LA PSICHIATRA
AUTORE: WULF DORN
EDITORE: CORBACCIO
PAGINE: 400
PREZZO: Cartaceo € 13 - Ebook € 3.99

TRAMA

Lavorare in un ospedale psichiatrico è difficile. Ogni giorno la dottoressa Ellen Roth si scontra con un’umanità reietta, con la sofferenza più indicibile, con il buio della mente. Tuttavia, a questo caso non era preparata: la stanza numero 7 è satura di terrore, la paziente rannicchiata ai suoi piedi è stata picchiata, seviziata. È chiusa in se stessa, mugola parole senza senso. Dice che l’Uomo Nero la sta cercando. La sua voce è raccapricciante, è la voce di una bambina in un corpo di donna: le sussurra che adesso prenderà anche lei, Ellen, perché nessuno può sfuggire all’Uomo Nero. E quando il giorno dopo la paziente scompare dall’ospedale senza lasciare traccia, per Ellen incomincia l’incubo. Nessuno l’ha vista uscire, nessuno l’aveva vista entrare. Ellen la vuole rintracciare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire. Chi è quella donna? Cosa le è successo? E chi è veramente l’Uomo Nero? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e angoscia. Eppure sa che, alla fine, tutti i nodi verranno al pettine.



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RECENSIONE

Piccola premessa.
Io amo, venero, Wulf Dorn e la sua scrittura.
Ho letto ed amato tutti i suoi libri, dal primo all'ultimo.

LA PSICHIATRA uscì nel lontano 2009 (non avevo ancora il Blog!), io lo lessi e fu amore a prima lettura.

Il 3 Giugno è uscito L'OSSESSIONE, ultimo romanzo di Dorn, nonchè seguito de LA PSICHIATRA.
Così ho deciso di rileggerlo dopo dieci anni per potermi godere al meglio il suo ultimo capolavoro.

E non avrei potuto fare scelta migliore.
Ho avuto la conferma del perchè io abbia un debole per questo genio del thriller psicologico.

Ellen Roth è una psichiatra professionale e competente.
Ama il suo lavoro, i suoi pazienti.
Una in particolare le sta a cuore, la paziente della stanza numero 7.
Non conosce il suo nome, la sua storia.
Il suo compagno e collega Chris, prima di partire per le ferie, le lascia la sua cartella composta da pochissimi dati.
E' una donna impaurita, sporca, con evidenti segni di maltrattamenti e percosse.
E' terrorizzata dall'Uomo nero, è convinta che stia arrivando a prenderla e mette in guardia anche Ellen, prenderà anche lei.

Ellen decide di parlarne con un altro collega, Mark.
Confessa la sua preoccupazione, si sente legata a questa donna, deve darle il suo aiuto.

Tutto ha inizio con l'improvvisa sparizione della paziente senza nome.
In una notte si è volatilizzata.
Ma com'è possibile?
E' scappata, è stata rapita?
Il problema è che l'unica ad aver realmente visto questa donna è Ellen, quindi i colleghi iniziano a chiedersi se esista veramente o sia frutto dell'immaginazione della psichiatra.

Cosa sta succedendo alla Dottoressa Roth?
Sta diventando paranoica, si sente seguita e minacciata dallo stesso Uomo Nero che probabilmente ha rapito la sua paziente.
Nessuno crede alle sue parole, è sola ed impaurita ma vuole andare in fondo a questa storia, deve salvare quella donna, non pensa ad altro.
Si sente braccata, inizia a sospettare sia di Mark che di Chirs, non si fida più di nessuno neanche di sè stessa.

Wulf Dorn gioca con la mente del lettore.
Riesce a catturare l'attenzione sviando continuamente la strada che porta alla verità.
Crea dinamiche, incolpa poi discolpa, ci fa credere di aver individuato il colpevole ma non è così.
Appena il lettore pensa di aver trovato uno spiraglio, arriva il colpo di scena.

Ed è questo che amo di lui.
Ti confonde e lo fa divinamente.

Amo la sua scrittura, trovo che sia geniale.

Questo è stato il suo primo libro, penso di aver iniziato ad amare il thriller psicologico grazie a lui.

Non vedo l'ora di iniziare L'OSSESSIONE per ritrovare nuovamente quel brivido, quello stato di ansia ed angoscia che solo la sua penna può procurarmi.

Se non avete mai letto nulla di suo, vi consiglio di iniziare proprio da LA PSICHIATRA, per poi proseguire alla scoperta del suo magico mondo.

Come dico sempre, difenderò la sua scrittura a spada tratta.
Sono innamorata del suo estro, della sua genialità.

Più dichiarazione d'amore di così!!!

Buona Lettura :)

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venerdì 9 aprile 2021

Recensione "Schegge" di Sebastian Fitzek

 Se questo libro è oramai introvabile, un motivo ci sarà!

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SCHEGGE 
di Sebastian Fitzek
edito Elliot




TITOLO: SCHEGGE
AUTORE: SEBASTIAN FITZEK
EDITORE: ELLIOT
PREZZO: Cartaceo 18.50 

TRAMA

Quando Marc Lucas, avvocato che ha dedicato la sua vita ad aiutare gli altri, viene a conoscenza di un esperimento psichiatrico che potrebbe cancellare dalla sua memoria i terribili ricordi che l’accompagnano e lo tormentano dal giorno in cui sua moglie incinta ha perso la vita in un incidente automobilistico del quale lui si sente responsabile, non ha dubbi: la sola speranza di liberarsi di questo peso insopportabile vale il rischio infatti di sottoporsi all’esperimento. Ma, invece che concedergli sollievo e alleviare le sue pene, con l’inizio dei primi test l’orrore comincia a prendere possesso di ogni attimo della sua vita: di ritorno dalla clinica psichiatrica, la chiave di casa non apre più l’appartamento, il nome sul campanello non è più il suo e, quando la porta viene aperta dall’interno, l’incubo ha inizio… 



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RECENSIONE


Dopo aver letto ed amato IL LADRO DI ANIME ( Qui Recensione ), ho deciso che dovevo approfondire la scrittura di Sebastian Fitzek.

Facile, direte voi.
Peccato che quasi tutti i suoi libri siano, oramai, introvabili in versione cartacea.
E, dopo aver letto SCHEGGE (purtroppo in versione ebook), ho capito il motivo di questa mancanza.

Fitzek è decisamente un Maestro del thriller psicologico (lo dice una che venera Wulf Dorn e che leggerebbe anche la sua lista della spesa!!).

SCHEGGE è un capolavoro.

Definirlo un libro malato è poco.

Geniale, imprevedibile, ti rapisce completamente, ti porta nella vita disperata del Dott. Marc Lucas, ti fa soffrire e pregare insieme a lui, ti fa sperare che quelle pagine siano solo un brutto scherzo.

Dopo un tragico incidente d'auto, Marc perde la moglie ed, insieme a lei, il figlio che porta in grembo.
Da quel giorno nulla ha più senso nella sua vita.

Viene catapultato in un mondo dove nessuno si ricorda di lui, amici, colleghi, persino il suocero.
La porta di casa è chiusa ed inaccessibile, apre la porta quella che dovrebbe essere la sua defunta moglie ma che, aimè, non lo riconosce e lo manda via in malo modo, il telefono è vuoto, ogni numero in rubrica è sparito, il suo ufficio è occupato da una persona che dice di essere Marc Lucas, ma come può essere possibile tutto questo?

Ricorda solo di aver incontrato un Dottore che gli ha offerto di sottoporsi ad un esperimento in grado di cancellare la memoria, per scacciare via i ricordi dell'incidente e di quello che ha irrimediabilmente comportato.

Dopo di che il vuoto, buio.

Inizia a vivere una vita parallela fino a quando viene fermato da Emma, una donna che dice di essere stata sottoposta al suo stesso esperimento e che è in grado di condurlo in quella maledetta clinica che sembra sparita nel nulla.

La lettura di SCHEGGE regala un colpo di scena dietro l'altro, ti ammalia ed ipnotizza.
Mi sono chiesta come fosse possibile avere una simile inventiva, creare dinamiche e distruggerle dopo qualche pagina per dar spazio al peggio del peggio.

Non è un libro dove prevale sangue e paura, no.
Questo è il classico psicothriller che gioca con la mente, con i pensieri, mettendo in dubbio le previsioni che il lettore si fa nel corso della lettura.

Sono arrivata alla fine sconvolta.
Ho pianto perchè, nonostante sia un thriller ed i thriller non hanno mai il lieto fine, questa storia mi ha lasciato una voragine immensa nel cuore.
Perchè anche la storia più atroce, se ben scritta, può commuovere ed emozionare.

Continuerò a leggere i suoi libri, questo è solo l'inizio di un'altra bellissima storia d'amore.

Se amate il genere, dovere leggere SCHEGGE.

Buona lettura :)  

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lunedì 29 marzo 2021

Recensione "Reclusa - Qual è la chiave?" di Alessia Servidei

 Ciò che leggerete vi lascerà a bocca aperta.
Una storia struggente, vera, che prende spunto da fatti realmente accaduti.

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RECLUSA - QUAL E' LA CHIAVE?
di Alessia Servidei
edito Flyng Book



TITOLO: RECLUSA - QUAL E' LA CHIAVE?

AUTORE: ALESSIA SERVIDEI

EDITORE: FLYING BOOK

PAGINE: 144

PREZZO: Cartaceo € 16 - Ebook 0.99




TRAMA

Angela, una rinomata psicologa, ama il suo lavoro, soprattutto ama aiutare chi ha subito dei traumi profondi.

Ogni qualvolta che chiude gli occhi, però, degli incubi spaventosi corrono alla sua mente, come tanti tentacoli oscuri e densi d’inchiostro. Tutto intorno a lei diventa marcio, ogni cosa si ricopre di muffa e di un odore stantio. La verità continua a sfuggirle dalle dita, ancorandosi in profondità nel suo passato. 

Angela imparerà a sue spese che non serve essere bravi a guarire le ferite degli altri, se si lasciano sanguinare le proprie. E quando il dolore di una paziente diventa il riflesso del tuo, scappare non serve: le voragini del passato trovano sempre il modo di raggiungerti, buttarti a terra e ghermirti. 

Lasciare che l’oscurità le offuschi la mente non è mai stato così facile.




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RECENSIONE



Meno di duecento pagine.

Troppo poche?

Assolutamente no, perchè RECLUSA - QUAL E' LA CHIAVE? racchiude al suo interno tutti i requisiti essenziali di un buon thriller.


Angoscia, paura, terrore, violenza, fisica e psicologica, ed un passato crudo ed agghiacciante.


Questa è la storia di Angela, una psicologa con una famiglia all'apparenza perfetta.

Il marito è il Commissario della Polizia Locale, Sara, la figlia maggiore, è iscritta all'università per diventare medico ed, infine, la piccola Rebecca, la cocca di casa.


Angela non ricorda in maniera vivida il proprio passato, è come se un'ombra nera oscurasse i suoi ricordi di bambina.

Sono gli incubi a tormentarla, delle visioni che la turbano a tal punto da credere di essere pazza.

C'è una bambina che abita le sue notti, avrà una decina d'anni ed è vittima di violenze inimmaginabili da parte della madre.

Non ricorda il suo nome, quel particolare le sfugge.

Le sembra, però, di vivere anch'essa nei suoi stessi sogni.

Sente la violenza fisica, la paura, l'angoscia che prova quella povera bambina costretta tra quattro mura.


Stremata da questi incubi ricorrenti, Angela decide di parlarne con la madre.

Basta un gioco di sguardi tra le due per capire che la donna che l'ha crescita ed amata sa più di quanto vorrebbe far credere alla figlia.

Perchè il passato non lo puoi cancellare con una secchiata di vernice, no.

Il passato, prima o poi, tornerà a bussare alla porta per riaffiorare nella mente oramai provata di Angela.


La situazione peggiora con la sparizione improvvisa di due bambine del quartiere, Alice e Stefania.

Il marito di Angela, con il suo aiuto, farà il possibile per ritrovarle partendo da un paio di indizia che sarà la stessa Angela a fornire.


Ovvero il ritratto di quella donna che tormenta le sue notti e che appare e scompare nel corso delle sue giornate, tanto da non sembrare neanche reale.


Una corsa contro il tempo che porterà alla verità.

Segreti confessati con dolore.

Vite spezzate.


Un thriller che vi lascerà interdetti.


Difficile non immedesimarsi nella vita di Angela, difficile non provare compassione per quella donna che distruggerà la sua vita con le sue stesse mani.



Se amate il genere, da leggere assolutamente.


Buona lettura ;)


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martedì 12 gennaio 2021

Recensione "La mia prediletta" di Romy Hausmann

Questo non è un thriller, è una bomba ad orologeria.

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LA MIA PREDILETTA
 di Romy Hausmann
edito Giunti




TITOLO:  LA MIA PREDILETTA
AUTORE: ROMY HAUSMANN
EDITORE: GIUNTI
PAGINE: 384
PREZZ0: Cartaceo € 16.90 - Ebook € 10.99

TRAMA

Il primo giorno perdo il senso del tempo, la mia dignità e un molare. In compenso guadagno due figli e un gatto. Ho anche un marito. È alto, ha i capelli corti e scuri, gli occhi grigi. È difficile capire se sia davvero sera, o se è stato lui a decidere così. Le finestre sono sigillate con pannelli isolanti. È lui a fare il giorno e la notte. Come Dio.


In una notte gelida una donna viene investita da un'auto sul ciglio del bosco. È incosciente e senza documenti. Con lei c'è una bambina di circa otto anni, pallidissima e dagli occhi di un azzurro glaciale. L'unica informazione che riesce a dare su sua madre è che si chiama Lena. A poco a poco, però, lo strano comportamento della piccola insospettisce i medici. Non conosce il suo cognome, né il nome di suo padre, né l'indirizzo di casa, perché vivono chiusi in una capanna in modo da «non essere trovati». Il terrore sale quando la piccola afferma innocentemente che la mamma «ha ucciso per sbaglio papà» e adesso il fratellino Jonathan sta pulendo le macchie sul tappeto. Il commissario Brühling ha subito un'intuizione: quella donna non può essere che Lena Beck, scomparsa 14 anni prima. Ma c'è qualcosa di vero in ciò che racconta quella strana bambina?


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RECENSIONE

Sono partita con aspettative elevatissime.
Ho sentito parlare solo che bene di questo thriller e devo dire che non ne sono rimasta delusa, anzi estasiata!!

Non aspettatevi valangate di sangue,al contrario.
Qui l'autrice gioca a ping pong con la mente del lettore regalandoci una protagonista maledettamente glaciale.

Hanna ha 13 anni, solo anagraficamente.
E' sveglia, furba, indipendente, ha un'intelligenza superiore alla norma, una capacità sensoriale incompatibile con la sua giovanissima età.

Tutto ha inizio con la scomparsa di Lena, una vent'enne all'apparenza perfetta.
Figlia unica, amata ed adorata, studentessa modello ed aspirante giornalista.
Dietro al suo viso d'angelo, però, nasconde molto altro.

Segreti che porteranno a non avere più nessuna traccia di lei, sino al giorno dell'incidente, 14 anni dopo.
Una giovane donna viene ritrovata sul ciglio della strada, investita da un'auto,con lei una bambina scalza ed in camicia da notte.
Conosce solo il nome della donna, della sua mamma.
Non conosce il cognome o l'età perchè non è importante per lei, per la sua famiglia.
Hanna sa che ha una mamma, un papà ed un fratello più piccolo che, al momento del ritrovamento della madre, stava ripulendo la loro capanna nel bosco dal sangue, il sangue del suo papà.

Papà che è un uomo malato.
Papà che è il carnefice della loro mente, il burattinaio che si diverte a gestire e regolare le loro vite.
Non esistono rapporti umani, non esistono finestre in quel bunker in mezzo alla boscaglia, non esiste liberà di pensiero o movimento, non esiste alimentazione sana, non esiste la luce od il contatto con la natura.
Esistono solo loro quattro, in mezzo al nulla.

LA MIA PREDILETTA è un susseguirsi di colpi di scena.
Già dopo le prime cento pagine la storia si ribalta, le carte in tavola vengono scombinate.
Così via via che si va avanti con la lettura.
E' un libro che si divora, nel vero senso della parola.
Non c'è mai nulla di scontato o banale, la penna dell'autrice è semplicemente perfetta.
E' stata in grado di studiare e disegnare un personaggio, quello di Hanna, diabolico.
Solo pensando a lei mi vengono ancora i brividi, mi terrorizza la sua freddezza, il suo avere una risposta per qualsiasi cosa.
La sua mancanza di sensibilità ed empatia.
Mi viene in mente un corpicino gracile senz'anima.

Sono arrivata alla fine soddisfatta perchè, come a mio solito, non ho smascherato il colpevole.
Mi sono goduta queste 384 pagine dall'inizio alla fine, con la smania di arrivare ad un epilogo che mai avrei immaginato, neanche per sbaglio.

Se avete bisogno di una lettura coinvolgente, LA MIA PREDILETTA è ciò che fa al caso vostro.

Insomma, soddisfatti o rimborsati..
Sono certa che, però, non ne avrete bisogno.

Promosso a pieni voti!!

Buona Lettura :)

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mercoledì 23 dicembre 2020

Recensione "Io sono l'abisso" di Donato Carrisi

 Come gioca Carrisi con la mente umana, nessuno mai.


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IO SONO L'ABISSO 
di Donato Carrisi
edito Longanesi



TITOLO: IO SONO L'ABISSO
AUTORE: DONATO CARRISI
EDITORE: LONGANESI
PAGINE: 384
PREZZO: Cartaceo € 22 - Ebook € 12.99

TRAMA

Sono le cinque meno dieci esatte. Il lago s'intravede all'orizzonte: è una lunga linea di grafite, nera e argento. L'uomo che pulisce sta per iniziare una giornata scandita dalla raccolta della spazzatura. Non prova ribrezzo per il suo lavoro, anzi: sa che è necessario. E sa che è proprio in ciò che le persone gettano via che si celano i più profondi segreti. E lui sa interpretarli. E sa come usarli. Perché anche lui nasconde un segreto. L'uomo che pulisce vive seguendo abitudini e ritmi ormai consolidati, con l'eccezione di rare ma memorabili serate speciali. Quello che non sa è che entro poche ore la sua vita ordinata sarà stravolta dall'incontro con la ragazzina col ciuffo viola. Lui, che ha scelto di essere invisibile, un'ombra appena percepita ai margini del mondo, si troverà coinvolto nella realtà inconfessabile della ragazzina. Il rischio non è solo quello che qualcuno scopra chi è o cosa fa realmente. Il vero rischio è, ed è sempre stato, sin da quando era bambino, quello di contrariare l'uomo che si nasconde dietro la porta verde. Ma c'è un'altra cosa che l'uomo che pulisce non può sapere: là fuori c'è già qualcuno che lo cerca. La cacciatrice di mosche si è data una missione: fermare la violenza, salvare il maggior numero possibile di donne. Niente può impedirglielo: né la sua pessima forma fisica, né l'oscura fama che la accompagna. E quando il fondo del lago restituisce una traccia, la cacciatrice sa che è un messaggio che solo lei può capire. C'è soltanto una cosa che può, anzi, deve fare: stanare l'ombra invisibile che si trova al centro dell'abisso.



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RECENSIONE

Il mio rapporto con Carrisi è di amore ed odio.
Negli ultimi due anni è di folle amore.

L'anno scorso ho amato moltissimo LA CASA DELLE VOCI ( Recensione Qui ) ed ora sono rimasta piacevolmente stupida e colpita da IO SONO L'ABISSO.

Non aspettatevi sangue, ansia, paura adrenalina.
Non aspettatevi la morsa allo stomaco, no.
Qui si gioca con la psiche umana, qui si manipola la mente.

Con IO SONO L'ABISSO Carrisi tratta, in maniera strepitosa e dignitosa, un tema importantissimo: la violenza, fisica e psicologica, sulle donne e sui minori.

La storia ruota, principalmente, intorno a tre personaggi di cui non scopriremo mai il nome ( o forse si?).

L'uomo che pulisce: il lupo cattivo al quale, però, è impossibile non affezionarsi perchè Carrisi ci farà conoscere il suo passato di violenze subite da parte della madre, violenze incomprensibili ed inimmaginabili di cui un bambino non dovrebbe mai e poi mai essere vittima.
Un uomo che studia le sue vittime partendo dalla loro spazzatura, dai loro rifiuti.
Un uomo che non conosce l'amore, non conosce nessun tipo di emozione se non la solitudine.
Un uomo che, nonostante il suo lato oscuro, ci farà affezionare a lui.
Un uomo invisibile, sino ad ora.

La cacciatrice di mosche: una donna in cui passato è segnato da una tragedia che le ha letteralmente distrutto la vita, facendo nascere in lei la vocazione di dare la caccia ad uomini violenti, ai mosconti che maltrattano ed uccidono le loro compagne.
Una donna arguta, intelligente e molto sveglia che non si farà scappare l'assassino che nessuno cerca, che nessuno sospetta.
Una donna che, grazie a piccoli ed importanti dettagli, riuscirà a dimostrare che non è ancora completamente pazza, che, pur non completamente lucida, porterà a casa la sua vittoria.

Ed, infine, abbiamo La ragazza con il ciuffo viola: una tredicenne incompresa che nasconde un segreto terribile.
Una ragazzina che andrà incontro alla morte ma verrà salvata dall'Uomo che pulisce.
La strapperà dall'abisso, donandole la possibilità di riscattare la sua giovane vita.
Un incontro che cambierà le vite di entrambi, mostrando un lato dell'Uomo che pulisce che nessuno si aspetterebbe.
Un legame che scombinerà i piani di queste due vite così diverse eppure così simili.

La vita di questi tre personaggi viaggerà sino ad incontrarsi o scontrarsi, creando unioni invisibili, lievemente percepibili.

Ho letto pareri contrastanti su questo libro.
C'è chi si aspettava il classico thriller psicologico allo stesso livello de IL SUGGERITORE, chi si aspettava quella famosa tachicardia che, aimè, non è arrivata, chi aveva aspettative altissime che, una volta terminata la lettura, sono precipitate nell'abisso, per l'appunto.
E poi ci sono io che l'ho amato follemente perchè mi ha incasinato il cervello, facendomi immaginare l'impossibile ed avendomi lasciata, per l'ennesima volta, a bocca aperta, creando uno strano miscuglio tra frenesia, pazzia e macabra ironia.

Per me, IO SONO L'ABISSO, è promosso a pieni voti ma..senza lode perchè, essendo un'appassionata di psicothriller (il mio autore del cuore è Wulf Dorn, quindi..), avrei preferito ed apprezzato un pò di ansietta in più, quella che ti fa dormire male, quella che ti scombussola l'organismo mentale, facendoti scoppiare il cuore di paura :)

Mi sento, in ogni caso, di consigliarvelo perchè è veramente un bel libro!!

Buona Lettura :)

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mercoledì 18 novembre 2020

Recensione "The girl next door - I segreti di Ashdon" di Phoebe Morgan

E' proprio il caso di dirlo: l'apparenza inganna.


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 THE GIRL NEXT DOOR - I SEGRETI DI ASHDON
di Phoebe Morgan
edito Leone Editore




TITOLO: The girl next door - I segreti di Ashdon
AUTORE: PHOEBE MORGAN
EDITORE: LEONE EDITORE
PAGINE: 396
PREZZO: Cartaceo € 14.90 - Ebook € 5.99


TRAMA

La routine della tranquilla e benestante comunità di Ashdon viene scossa dall’omicidio della sedicenne Clare Edwards: il suo corpo viene ritrovato nel parco cittadino, a pochi minuti da casa, in un gelido pomeriggio di febbraio. Mentre si aprono le indagini, le ripercussioni dell’assassinio colpiscono tutti i conoscenti della ragazza, alimentando una spirale di sospetti tra le migliori famiglie della contea. Tra queste, i Goodwin, vicini di casa degli Edwards che dietro l’apparenza della famiglia ricca e perfetta nascondono segreti più inquietanti di quanto si possa immaginare.




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RECENSIONE

Ho acquistato questo libro attratta, in primis, dalla coperina (che trovo strepitosa) ed, in secondo luogo, colpita ed affondata dalla trama.
Sentivo, dentro di me, che i presupposti per un'ottima lettura fossero tutti li, a portata di mano e le mie aspettative non sono state deluse, al contrario.

Un quartiere tranquillo, abitato da famiglie facoltose e benestanti.
Una cittadina rinomata, con una reputazione limpida e pulita..fino alla sera del 4 febbraio quando, in un parco poco distante dal centro, viene rinvenuto il cadavere di una giovane ragazza.
Clare, sedici anni appena compiuti, fisico slanciato, capelli biondi ed occhi azzurri.
La sua presenza, a scuola ed in paese, non passava mai inosservata.

Chi poteva mai avervela con quella ragazza?
Tanta crudeltà per quale motivo?
Una giovane vita spezzata, una famiglia distrutta e tanti segreti.

La morte di Clare ha scoperchiato il famoso vaso di Pandora, mettendo a nudo le verità di una cittadina che poi così tanto perfetta non lo è mai stata.

La storia viene narrata da tre donne: Clare, che racconta il suo ultimo giorno di vita; Jane, la vicina di casa che avrà, da subito, un ruolo decisivo in questa triste vicenda, racconta cosa si nasconde realmente dietro mura lussuose e cosa si prova ad essere la moglie del medico del paese, invidiata e benvoluta da tutti ed il Sergente Madeline, una donna dal carattere forte che farà il possibile per trovare l'assassino di Clare ed assicurarlo alla giustizia.

Questo libro è favoloso!
Mi sono bastate poche pagine per capire che me ne sarei innamorata.
La scrittura dell'autrice mi è piaciuta molto, rende ovvio anche l'impossibile.
Ha la capacità di insinuarti quel dubbio che durerà sino alla fine, lasciandovi senza parole.
Tutto è il contrario di tutto, come dicevo all'inizio l'apparenza inganna e lo fa divinamente.

Chi sono realmente gli abitanti di Ashdon?
Le loro vite sono effettivamente perfette come vogliono farci credere?
Riusciremo a smascherare il loro lato oscuro?

Ecco, a tal proposito devo essere sincera.
Quando arrivo alla fine senza aver minimamente immaginato il finale, per me è la conferma che il libro ha ottenuto il suo scopo, ovvero lasciarmi a bocca aperta.
Questa storia regala trip mentali come se piovesse, è semplicemente un thriller da dieci pieno!

Possiamo veramente fidarci dei nostri vicini di casa?

Lo scoprirete solo leggendo!

Se amate il thriller psicologico non vi resta che dare una possibilità a THE GIRL NEXT DOOR!

Buona lettura :)

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venerdì 4 settembre 2020

Recensione "Le Belve" di Manilo Castagna e Guido Sgardoli

Un romanzo da brivido.

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LE BELVE
di Manilo Castagna e Guido Sgardoli
edito Piemme




TITOLO: LE BELVE
AUTORE: MANILO CASTAGNA E GUIDO SGARDOLI
EDITORE: PIEMME
PAGINE: 251
PREZZO: Cartaceo € 16.50 - Ebook € 7.99
TRAMA


Ci sono luoghi che diventano malvagi perché malvagie sono state le persone che ci hanno vissuto... In una sonnolenta provincia italiana. Tre banditi senza un piano. Ventuno ostaggi senza scampo. Ventiquattro ore di orrore puro. Questa è la storia di Lince, Poiana e Rospo, tre criminali dilettanti che fuggono da una rapina andata male. Di una classe di liceali di Ferrara sequestrati durante una gita in un ex ospedale abbandonato. Dell'ex sanatorio Boeri, che nasconde strati di storie maledette, sepolte nei suoi muri fatiscenti e nelle sue viscere oscure. Di una ragazza con un potere extrasensoriale che le permette di percepire il Male. Di un paese di provincia, Tresigallo, sospeso in una terra nebbiosa e silenziosa, e dei fatti occulti che brulicano sotto la sua superficie all'apparenza pacifica. Di animali e di uomini che certi fantasmi della mente e la ferocia dei loro aguzzini trasformano in belve.




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RECENSIONE


"Ci sono luoghi che diventano malvagi perchè malvagie 
sono state le persone che ci hanno vissuto".

Una normalissima gita scolastica si trasforma nel peggiore degli incubi per ventuno studenti, un professore ed una guida.

Teatro di questa macabra giornata sarà un vecchio, decrepito ed in disuso ospedale psichiatrico, apparentemente disabitato da oltre trent'anni.
C'è, però, un piccolo piccolissimo ma.
Le mura dell'edificio sembrano miagolare, urlare, chiedere pietà.

Avrebbe dovuto essere una giornata come un'altra per la classe di diciassettenni se non fosse che un incontro spiacevole e non programmato cambierà per sempre le loro vite.

Si, perchè non sono i soli visitatori.
All'interno dell'edificio si nascondono, dopo un colpo andato a male, tre rapinatori: Lince, Poiana e Rospo.

Giulia è una ragazza un pò particolare, ha strani poteri che le permettono di avere visioni su ciò che sta per accadere, sensazioni che la mettono in allarme, avvisandola dell'imminente pericolo.
Non fa in tempo a varcare la soglia di quel monumento di vecchi mattoni che sente un brivido dietro alla schiena, si sente a disagio, come se sapesse di andare incontro ad un enorme buco nero, senza via di uscita.

Le stesse sensazioni le prova Lince, il capobanda.
E' come se conoscesse quel posto, è come se le mura lo stessero richiamando a sè, ad un passato ancora irrisolto.
E' come se qualcuno lo stesse aspettando, aprendogli un varco con un biglietto di sola andata.

I ragazzi non sanno più distinguere la realtà, confondendola con visioni ed allucinazioni.

Dei ventuno ragazzi tenuti in ostaggio dalla banda, solo la metà riuscirà a mettersi in salvo, per una svista di Lince ed un piccolo aiuto da parte di Poiana.

Gli altri dovranno fare i conti con la paura, con sparizioni continue, con morte e distruzione e, cosa ancora più angosciante, con le Belve, i veri inquilini dell'ospedale degli orrori.

"Il male resiste alla sua comprensione.
Il male non ha sempre una ragione, a volte è semplicemente un grumo nero che si forma in un certo spazio, in un certo tempo.
I ricordi possono levarsi come una persecuzione.
La memoria può diventare un castigo".

Come dicevo all'inizio, è un romanzo da brividi.
Un susseguirsi di scene talmente inquietanti da far perdere il sonno.

Ho sempre amato questo genere di ambientazioni, un pò alla Shutter Island, dove tutta la storia si svolge all'interno di cliniche psichiatriche abbandonate o cliniche che utilizzano i loro pazienti come cavie per i loro esperimenti scientifici.
Storie dove il protagonista indiscusso è il male, in tutte le sue sfaccettature. 

L'ho letto in due pomeriggi (no alla sera prima di andare a dormire!!) e ne sono rimasta affascinata, entusiasta, insomma alla fine ero in estasi totale.

Sono convinta che non sia finita qui, che ci sia un seguito (dev'esserci!!!) perchè le ultime righe fanno pensare proprio a questo: che l'incubo ed il terrore sono ancora in agguato.

Se avete bisogno di una bella dose di adrenalina, LE BELVE fa al caso vostro!

Buona lettura :)