martedì 3 agosto 2021

Recensione "L'ultimo ospite" di Paola Barbato

 Una corsa contro il tempo.
Presenze oscure.
Cosa, o chi, si nasconde all'interno della Villa?

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L'ULTIMO OSPITE
di Paola Barbato
edito Piemme



TITOLO: L'ULTIMO OSPITE
AUTORE: PAOLA BARBATO
EDITORE: PIEMME
PAGINE: 413
PREZZO: Cartaceo € 18.50 - Ebook € 9.99

TRAMA

All'inizio è solo una sensazione, un fastidio. L'odore di polvere mista a muffa, certo. Ma anche qualcosa di stonato, un dettaglio fuori posto. È questo ciò che prova Letizia quando mette piede per la prima volta a Olimpia d'Arsa, una villa antica e quasi in rovina in cui è costretta a rinchiudersi per qualche giorno con Flavio, il notaio che le ha dato un lavoro e una ragione per ricominciare. La proprietaria della casa è morta novantenne senza eredi né testamento e i lontanissimi parenti si sono fatti avanti come bestie avide e feroci, pronti a scannarsi tra loro per impossessarsi della tenuta. E di tutto quello che c'è dentro. Un incarico come tanti. Ma non questa volta. Sono solo piccoli dettagli che non combaciano, un cuscino spostato, una serie infinita di armadi nascosti nella boiserie, il cane di Letizia, che in quella casa non vuole entrare, e una luce azzurra, comparsa per brevi istanti una notte dalle bocche di lupo del seminterrato. Sono solo scherzi della mente, si ripete Flavio, compreso nella propria razionalità. Ma Letizia è certa che non sia così e la sua fervida immaginazione si accende quando trova oggetti infantili sepolti nella casa, ciocche di capelli biondi, muffole, piccoli trofei. Perché una donna senza figli né nipoti avrebbe dovuto conservarli? Perché avrebbe dovuto nasconderli? Ora Flavio e Letizia sono dentro senza possibilità di uscire e il più atroce dei dubbi si insinua nelle loro menti così diverse: e se non fossero soli?

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RECENSIONE

Premetto che è il primo libro che leggo di Paola Barbato.
Avevo alte aspettative, ne ho sentito parlare molto bene e devo dire che non ne sono rimasta delusa,anzi.
E' decisamente il genere che io amo.
Non c'è nulla di Horror ma psicologia pura.
Angoscia, inquietudine, adrenalina, suspase e tutto ciò che un buon thriller può regalare.

Flavio, notaio dall'ottima reputazione, e Letizia, sua assistente, vengono ingaggiati da due famiglie "rivali" dopo la morte della vecchia Zia.
Zia che non ha lasciato nè eredi nè testamento.
L'unica soluzione, quindi, è quella di sigillare Villa Olimpia d'Arsa per procedere all'inventario di tutti i beni lasciati dall'anziana donna per poi dividerli equamente tra i lontani parenti rimasti in vita.

Essendo una tenuta molto grande, Flavio e Letizia, una volta arrivati sul posto, si mettono subito all'opera.
Nessuno, tranne loro due, potrà entrare ed uscire dalla Villa.
Nessuno.
Dopo poche ore dal loro arrivo, però, Letizia si sente a disagio, come se ci fosse una strana presenza oltre alla loro.
Nonostante procedano con precisione ad etichettare tutti i beni della Villa, stanza per stanza, c'è sempre qualcosa fuori posto.
Oggetti che, per logica, non dovrebbero essere presenti nella tenuta, ovvero oggetti che potrebbero benissimo appartenere a dei bambini.
La cosa strana è che la l'anziana Zia non aveva nipoti, nessun bambino ha frequentato negli ultimi vent'anni (se non di più) quella Villa.
Un paio di occhiali da vista rosa, un fischietto ed altri accessori che stonavano con il resto dell'arredamento.
Letizia decide di tenere per sè i suoi dubbi, facendo ricerche sulle origini della famiglia Grisenti.
Scoprirà cose che, forse, avrebbero dovuto rimanere nascoste.

I giorni passano ed oscure presenze continuano ad occupare la tenuta, mettendo in allarme il notaio e la sua assistente.
Non sono soli, qualcuno li spia, li tiene d'occhio.

Com'è possibile se tutte le entrare solo sigillate?
Chi si nasconde, oltre a loro, tra quelle mura?
Chi si sta prendendo gioco della loro psiche?
Chi vuole far in modo che l'inventario vada completamente in pezzi?

Non vi nego che leggendo questo libro ho provato un altissimo tasso d'ansia ed angoscia.
Nulla è come sembra, non c'è assolutamente niente di banale e scontato tra le pagine de L'ULTIMO OSPITE.
Colpi di scena continui che lasciano senza parole.
Inizierete a dubitare di tutto e di tutti.

Flavio e Letizia arriveranno presto ai ferri corti, incolpandosi a vicenda,allontanandosi sempre di più dalla realtà.
Non giocheranno più in coppia, l'oscura presenza riuscirà a metterli l'uno contro l'altra.

Ho letteralmente divorato questo libro in un paio di giorni, ne ero assuefatta. 
Le parole della Barbato creano dipendenza, ti annebbiano la mente facendoti credere il contrario di ciò che realmente è o potrebbe essere.

Leggerò sicuramente altri suoi romanzi perchè mi sono innamorata della sua fantasia, della sua scrittura e della sua capacità di farmi rimanere a bocca aperta.

Per chi ama il thriller psicologico bè, non mi resta che consigliarvi di leggerlo..magari tenendo la luce accesa!!

Promosso a pieni voti!

Buona Lettura ;)

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venerdì 23 luglio 2021

Recensione "Eppure cadiamo felici" di Enrico Galiano

 Una storia vera, raccontata da un autore che ha la splendida capacità di leggere il cuore dei suoi lettori.

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EPPURE CADIAMO FELICI
di Enrico Galiano
edito Garzanti



TITOLO: EPPURE CADIAMO FELICI
AUTORE: ENRICO GALIANO
EDITORE: GARZANTI
PAGINE: 396
PREZZO: Cartaceo € 12 - Ebook € 8.99

TRAMA

Non aver paura di ascoltare il rumore della felicità. «Sai perché mi scrivo sul braccio tutti i giorni quelle parole, "la felicità è una cosa che cade"? Per ricordarmi sempre che la maggior parte della bellezza del mondo se ne sta lì, nascosta lì: nelle cose che cadono, nelle cose che nessuno nota, nelle cose che tutti buttano via». Il suo nome esprime allegria, invece agli occhi degli altri Gioia non potrebbe essere più diversa. A diciassette anni, a scuola si sente come un'estranea per i suoi compagni. Perché lei non è come loro. Non le interessano le mode, l'appartenere a un gruppo, le feste. Ma ha una passione speciale che la rende felice: collezionare parole intraducibili di tutte le lingue del mondo, come cwtch, che in gallese indica non un semplice abbraccio, ma un abbraccio affettuoso che diventa un luogo sicuro. Gioia non ne hai mai parlato con nessuno. Nessuno potrebbe capire. Fino a quando una notte, in fuga dall'ennesima lite dei genitori, incontra un ragazzo che dice di chiamarsi Lo. Nascosto dal cappuccio della felpa, gioca da solo a freccette in un bar chiuso. A mano a mano che i due chiacchierano, Gioia, per la prima volta, sente che qualcuno è in grado di comprendere il suo mondo. Per la prima volta non è sola. E quando i loro incontri diventano più attesi e intensi, l'amore scoppia senza preavviso. Senza che Gioia abbia il tempo di dare un nome a quella strana sensazione che prova. Ma la felicità a volte può durare un solo attimo. Lo scompare, e Gioia non sa dove cercarlo. Perché Lo nasconde un segreto. Un segreto che solamente lei può scoprire. Solamente Gioia può capire gli indizi che lui ha lasciato. E per seguirli deve imparare che il verbo amare è una parola che racchiude mille e mille significati diversi.


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RECENSIONE

La scrittura di Enrico Galiano è sempre una dolce scoperta.
Ho letto diversi suoi libri ed ogni volta ne sono rimasta piacevolmente colpita, perchè ha la straordinaria capacità di leggere il cuore e l'anima dei suoi lettori, giovani e non.

Questa è la storia di Gioia, un'adolescente come tante, la cui vita non è per nulla semplice.
Una situazione familiare difficile, vive con la mamma e la nonna in un appartamento poco accogliente, il padre c'è e non c'è.
E' crescita in metto ad urla, botte e litigi ed il suo unico rifugio, oltre la musica, sono le parole..non parole normali..bensì parole straniere al dir poco intraducibili ma con un significato per lei molto importante.

Se dentro le mura domestiche la situazione è un profondo abisso, a scuola la situazione non migliora..anzi..
Viene presa costantemente di mira dai suoi compagni, esclusa perchè "diversa" da loro.
L'hanno soprannominata "Maiunagioia", un marchio difficile da cancellare.
L'unico con cui Gioia ha un dialogo quotidiano è il professore di Filosofia, che l'ha presa a cuore e crede che in lei si nasconda un grande potenziale di intelligenza e sensibilità.
Si incontrano durante l'intervallo e Gioia ha sempre una domanda per il suo professore che, con la sua calma ed astuzia, risponderà ogni volta togliendole un piccolo dubbio esistenziale.

La vita di Gioia viene stravolta una notte quando, a seguito dell'ennesimo litigio dei suoi genitori, decide di uscire sotto la pioggia e correre finchè le sue gambe non chiederanno pietà.
Ed è proprio quella notte che la vita di Gioia di scontra con quella di Lo, un ragazzo solitario che ama vivere nell'ombra.
Iniziano a parlare, come se si conoscessero da sempre.
Gioia sente di aver incontrato un'anima simile alla sua, perchè Lo comprende le sue paure, le sue fragilità.
Passano intere serate a parlare, confrontarsi, confidarsi...
Il loro legame diventerà da subito indissolubile, dando a Gioia quella forza e quel coraggio che le mancava da troppo tempo, finalmente sente di non essere più sola in questo mondo che sembra girare solo al contrario.

Solo che Lo, rispetto a Gioia, non racconta mai la sua vita..è come se fosse un fantasma solitario..non si sbilancia..vive di notte..si incontrano solo al bar, quando fa buio e nessuno può nè vederli nè sentirli..tanto che a Gioia sembra di vivere una storia immaginaria, che parte solo dalla sua testa.

Gioia domanda, Lo non risponde o risponde a metà.
Finchè un giorno di Lo neanche più l'ombra..
Come se non fosse mai esistito, sparisce nel nulla creando una crepa immensa nel cuore di Gioia.
Delusa, arrabbiata, sconsolata, Gioia non si dà per vinta e farà il possibile per rimettersi sulle tracce di Lo.
Solo lei può riuscire a trovarlo, solo lei lo conosce fino in fondo all'anima.

Ho letto questo libro in due/tre pomeriggi.
Mi ha completamente catturata.
Ho sentito, da subito, affinità con Gioia..ho riso e pianto con lei..ho sperato che la sua vita potesse finalmente avere una svolta positiva.

Come dicevo all'inizio, per me la scrittura di Galiano è una garanzia.
Trasforma le sue storie in lettere d'amore.

Se avete bisogno di una lettura che vi scaldi il cuore, ve lo consiglio!

Buona lettura ;)

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martedì 13 luglio 2021

Recensione "Ogni momento è prezioso" di Raphaelle Giordano

 Una storia di rinascita personale.

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OGNI MOMENTO E' PREZIOSO
di Raphaelle Giordano
edito Garzanti



TITOLO: OGNI MOMENTO E' PREZIOSO
AUTORE: RAPHAELLE GIORDANO
EDITORE: GARZANTI
PAGINE: 252
PREZZO: Cartaceo € 16.90 - Ebook € 9.99

TRAMA

A volte bisogna accettare di perdersi per ritrovarsi. Lo sa bene Giulia che sul lavoro non riesce più a dare il meglio e a casa deve fare i conti con un figlio adolescente, indisciplinato e arrabbiato con il mondo. Finché, dopo l’ennesima mattinata storta, si ritrova a entrare in una singolare bottega. Un negozio pieno zeppo di oggetti strambi: orologi con dodici clessidre che segnano l’ora esatta, ma anche il tempo che fugge; fiori capaci di leggere e verbalizzare le emozioni; diffusori di profumi dei momenti speciali. Oggetti che sembrano inutili, anche se Basile, il proprietario, le promette di insegnarle a usarli per ritrovare la felicità e il benessere perduti. Giulia stenta a crederci. Poi, ripensandoci, decide di stare al gioco. In fondo, ha tutto da guadagnarci. Così, torna da Basile e si lascia guidare alla scoperta di nuovi orizzonti seguendo pochi e semplici consigli: non imbrigliare l’immaginazione ma lasciarla libera di esprimersi, non prendersi troppo sul serio, imparare ad accogliere ciò che è fuori dagli schemi ma ci fa stare bene. Giulia entra così in contatto con la parte più profonda e creativa di sé stessa e si rende conto che basta poco per tornare a comunicare con il figlio. Soprattutto impara che non esistono ostacoli troppo grandi se si trova il coraggio di andare oltre i propri limiti con audacia. Perché quando si prova a condire la vita con più pepe, ci si accorge che è possibile riconquistare la spensieratezza di quell’età dell’oro in cui sono gli altri a preoccuparsi e a prendersi cura di noi.


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RECENSIONE

La storia di Basile e del suo negozio interattivo "Il bazar della zebra a pois" ci terrà compagnia per tutta la lettura.
Il suo personaggio così strambo, così eccentrico e particolare ci farà aprire gli occhi su cosa è realmente importante nella vita.

I sogni, le aspettative, il rischio e la voglia di rivincita contro chi prova a rendere la nostra vita una corsa in salita ad ostacoli.

Basile è un inventore.
Ama creare oggetti in grado di incentivare la nostra mente, oggetti che non si trovano da nessun'altra parte se non da lui.

Un giorno si imbatte in un giovanotto che odia il mondo, odia le persone che lo circondano ed odia chi non apprezza la sua "street art", ovvero l'arte di strada.
Arthur ha sedici anni, un'età difficile, piena di dubbi ed incomprensioni, soprattutto con la madre Giulia, con la quale vive da quando il padre ha deciso di rifarsi una vita altrove.

Arthur si ritrova a girovagare in questo negozietto fuori dal comune, ne rimane attratto e stupito.
Studia gli oggetti sugli scaffali, tenta di capire il loro significato, il loro scopo.
Pensando di non essere visto da Basile, mette in tasca un modellino e se la fila come se nulla fosse.
Ecco, questo sarà l'inizio di una bellissima amicizia, nata da un piccolo errore di gioventù ma che aiuterà Arthur a ricredersi sui rapporti umani e sulla stima e fiducia che nessuno, tranne sua madre, gli ha mai concesso sino a quel momento.

Giulia inizia a notare il cambiamento del figlio, lo vede più partecipe, più attento..nota una luce diversa nei suoi occhi..come se avesse trovato il suo posto nel mondo.
Curiosa del perchè e del per come decide di far visita all'artefice di tutto ciò, Basile.

Basile, l'uomo che, con le sue mille particolarità, le darà la forza ed il coraggio che fino a quel giorno le era mancato.
Il coraggio di inseguire il suo sogno, rischiando, affrontando la paura di non essere all'altezza, di non farcela.
Giulia si sente prigioniera di una vita lavorativa che, oramai, le va stretta.
Ha bisogno di nuovi stimoli, nuovi progetti.
Sarà proprio l'incontro con l'uomo che ha aiutato il figlio adolescente ,ad accendere la miccia che si nascondeva in lei da troppo tempo.

Basile ci insegna che non bisogna mai gettare la spugna, che dai periodi bui possiamo sempre ritrovare la strada per la nostra felicità, qualsiasi essa sia.
Dobbiamo solo crederci, osare, provare e non smettere mai di sognare.

E' stata una bella lettura, lineare e scorrevole.
Una storia di rinascita, dalla quale tutti dovremmo prendere esempio.

Ve la consiglio con molto piacere.

Buona Lettura ;)

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mercoledì 23 giugno 2021

Recensione "L'Ossessione" di Wulf Dorn

Se avete amato LA PSICHIATRA, dovere assolutamente leggere il seguito.

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L'OSSESSIONE
di Wulf Dorn
edito Corbaccio



TITOLO: L'OSSESSIONE
AUTORE: WULF DORN
EDITORE: CORBACCIO
PAGINE: 444
PREZZO: Cartaceo € 19.50 - Ebook € 9.99
TRAMA

Che fine ha fatto Ellen Roth?

Mark Behrendt è uno psichiatra con due vite, quella di prima e quella di adesso. Prima lavorava alla Waldklinik di Fahlenberg, prima aveva Tanja, il suo amore. Adesso vive e lavora a Francoforte. In mezzo un inspiegabile incidente d'auto in cui Tanja è morta, e la nebbia dell'alcolismo in cui è precipitato e da cui l'ha aiutato a salvarsi un'amica: Doreen. Ed è a cena da lei quando qualcuno bussa alla porta e Doreen va ad aprire: è l'ultima cosa che Mark ricorda. Si risveglia intontito, Doreen è scomparsa. Poco dopo riceve una telefonata. Se vuole rivedere la sua amica viva deve svolgere un compito: deve trovare qualcuno e deve scoprire da solo chi. Ha esattamente 2 giorni, 9 ore e 23 minuti per riuscirci, poi la donna verrà uccisa. Comincia così una corsa contro il tempo nel tentativo di capire chi c'è dietro questa follia, che cosa lo motiva, perché ce l'ha con Mark a tal punto, e chi è la persona misteriosa da trovare. Un tassello dopo l'altro, una rivelazione dopo l'altra, Mark cerca di risolvere questo enigma mortale, eseguendo al contempo gli ordini folli di uno sconosciuto, perseguitato da un dolore indicibile e disposto a fare qualunque cosa ... proprio come lui?


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RECENSIONE

Ho riletto LA PSICHIATRA dopo ben dieci anni proprio per riuscire a gustarmi il suo seguito, L'OSSESSIONE.

Uscito il libreria il 3 giugno e divorato in ben due pomeriggi.

Una piccola precisazione: se non avete letto LA PSICHIATRA, aspettate a leggere questo perchè rischiate di rovinarvi la lettura essendoci richiami molto espliciti alla storia precendente.

In L'OSSESSIONE ritroviamo Mark ed Ellen Roth, dieci anni dopo.
Due vite oramai cambiate, stravolte dagli eventi che li hanno portati ad essere due persone completamente differenti da quelle che abbiamo conosciuto nel primo romanzo.

Tutto ha inizio con l'omicidio di Tanya, la compagna di Mark, causato da un brutto incidente d'auto.
A decidere della sua vita è stato un uomo proveniente dal suo passato, si fa chiamare Ares e diventerà l'ossessione di Mark e non solo.

Distrutto dal dolore, Mark affonda i suoi dispiaceri nell'alcool arrivando ad essere radiato dalla professione.
Sarà Doreen a tenergli la mano, aiutandolo ad uscire dal buco nero nel quale ha deciso di vivere.
E sarà proprio Doreen la prossima vittima di Ares, il quale, per colpire Mark, la rapirà sotto i suoi occhi, dettando le regole per la sua liberazione.
Regole che dovranno portare ad un unico obiettivo, ovvero trovare una persona in 2 giorni 9 ore e 23 minuti. Solo in questo modo potrà mettere in salvo la sua amica.

In L'OSSESSIONE ho ritrovato (e non ne avevo alcun dubbio) il mio autore del cuore.
La sua scrittura è a dir poco geniale, ha davvero una marcia in più.

Riesce a coinvolgere e stupire il lettore pagina dopo pagina con colpi di scena che sembrerebbero essere impossibili da immaginare.

Gioca con la nostra mente, ci mette in guardia, si diverte a mischiare le carte in tavola creando in noi un'enorme confusione.
Fino alla fine non sono riuscita a capire chi stesse manovrando la vita di Mark e perchè.
Questo, a mio avviso, è il potere di Dorn: ti tiene sul filo del rasoio dalla prima all'ultima pagina.
La lettura sarà perennemente accompagnata da ansia, angoscia, adrenalina e terrore di scoprire ciò che i nostri occhi non vorrebbero mai leggere.

Potrei paragonare questa storia ad un puzzle, incastri perfetti che porteranno alla verità.
Nel mezzo, però, lasceranno sangue e devastazione.
La strada per giungere alla verità è lunga, in salita e piena di ostacoli.

Solo il coraggio e la tenacia di Mark, prima, ed Ellen, poi porteranno ad uno spiraglio, dal quale inizierà ad intravedersi la realtà.
Una realtà inimmaginabile, che spiazzerà entrambi dal punto di vista fisico e psicologico.

Insomma, per me Dorn è una garanzia!!

Se avete letto ed amato LA PSICHIATRA, sicuramente L'OSSESSIONE non vi deluderà!

Una volta chiuso il libro mi sono detta "E adesso?Quanto dovrò aspettare per l'ennesimo capolavoro"??

Chi lo sa...
Lo attendo già con ansia e trepidazione!!

CONSIGLIATISSIMO!!!!

Buona Lettura ;)

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martedì 8 giugno 2021

Recensione "La Psichiatra" di Wulf Dorn

 Il mio primo grande amore.

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LA PSICHIATRA
di Wulf Dorn
edito Corbaccio



TITOLO: LA PSICHIATRA
AUTORE: WULF DORN
EDITORE: CORBACCIO
PAGINE: 400
PREZZO: Cartaceo € 13 - Ebook € 3.99

TRAMA

Lavorare in un ospedale psichiatrico è difficile. Ogni giorno la dottoressa Ellen Roth si scontra con un’umanità reietta, con la sofferenza più indicibile, con il buio della mente. Tuttavia, a questo caso non era preparata: la stanza numero 7 è satura di terrore, la paziente rannicchiata ai suoi piedi è stata picchiata, seviziata. È chiusa in se stessa, mugola parole senza senso. Dice che l’Uomo Nero la sta cercando. La sua voce è raccapricciante, è la voce di una bambina in un corpo di donna: le sussurra che adesso prenderà anche lei, Ellen, perché nessuno può sfuggire all’Uomo Nero. E quando il giorno dopo la paziente scompare dall’ospedale senza lasciare traccia, per Ellen incomincia l’incubo. Nessuno l’ha vista uscire, nessuno l’aveva vista entrare. Ellen la vuole rintracciare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire. Chi è quella donna? Cosa le è successo? E chi è veramente l’Uomo Nero? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e angoscia. Eppure sa che, alla fine, tutti i nodi verranno al pettine.



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RECENSIONE

Piccola premessa.
Io amo, venero, Wulf Dorn e la sua scrittura.
Ho letto ed amato tutti i suoi libri, dal primo all'ultimo.

LA PSICHIATRA uscì nel lontano 2009 (non avevo ancora il Blog!), io lo lessi e fu amore a prima lettura.

Il 3 Giugno è uscito L'OSSESSIONE, ultimo romanzo di Dorn, nonchè seguito de LA PSICHIATRA.
Così ho deciso di rileggerlo dopo dieci anni per potermi godere al meglio il suo ultimo capolavoro.

E non avrei potuto fare scelta migliore.
Ho avuto la conferma del perchè io abbia un debole per questo genio del thriller psicologico.

Ellen Roth è una psichiatra professionale e competente.
Ama il suo lavoro, i suoi pazienti.
Una in particolare le sta a cuore, la paziente della stanza numero 7.
Non conosce il suo nome, la sua storia.
Il suo compagno e collega Chris, prima di partire per le ferie, le lascia la sua cartella composta da pochissimi dati.
E' una donna impaurita, sporca, con evidenti segni di maltrattamenti e percosse.
E' terrorizzata dall'Uomo nero, è convinta che stia arrivando a prenderla e mette in guardia anche Ellen, prenderà anche lei.

Ellen decide di parlarne con un altro collega, Mark.
Confessa la sua preoccupazione, si sente legata a questa donna, deve darle il suo aiuto.

Tutto ha inizio con l'improvvisa sparizione della paziente senza nome.
In una notte si è volatilizzata.
Ma com'è possibile?
E' scappata, è stata rapita?
Il problema è che l'unica ad aver realmente visto questa donna è Ellen, quindi i colleghi iniziano a chiedersi se esista veramente o sia frutto dell'immaginazione della psichiatra.

Cosa sta succedendo alla Dottoressa Roth?
Sta diventando paranoica, si sente seguita e minacciata dallo stesso Uomo Nero che probabilmente ha rapito la sua paziente.
Nessuno crede alle sue parole, è sola ed impaurita ma vuole andare in fondo a questa storia, deve salvare quella donna, non pensa ad altro.
Si sente braccata, inizia a sospettare sia di Mark che di Chirs, non si fida più di nessuno neanche di sè stessa.

Wulf Dorn gioca con la mente del lettore.
Riesce a catturare l'attenzione sviando continuamente la strada che porta alla verità.
Crea dinamiche, incolpa poi discolpa, ci fa credere di aver individuato il colpevole ma non è così.
Appena il lettore pensa di aver trovato uno spiraglio, arriva il colpo di scena.

Ed è questo che amo di lui.
Ti confonde e lo fa divinamente.

Amo la sua scrittura, trovo che sia geniale.

Questo è stato il suo primo libro, penso di aver iniziato ad amare il thriller psicologico grazie a lui.

Non vedo l'ora di iniziare L'OSSESSIONE per ritrovare nuovamente quel brivido, quello stato di ansia ed angoscia che solo la sua penna può procurarmi.

Se non avete mai letto nulla di suo, vi consiglio di iniziare proprio da LA PSICHIATRA, per poi proseguire alla scoperta del suo magico mondo.

Come dico sempre, difenderò la sua scrittura a spada tratta.
Sono innamorata del suo estro, della sua genialità.

Più dichiarazione d'amore di così!!!

Buona Lettura :)

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giovedì 3 giugno 2021

Recensione "Le piccole libertà" di Lorenza Gentile

 Una storia di coraggio e rinascita personale.

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LE PICCOLE LIBERTA' 
di Lorenza Gentile
edito Feltrinelli




TITOLO: LE PICCOLE LIBERTA'
AUTORE: LORENZA GENTILE
       EDITORE: FELTRINELLI
       PAGINE: 256
PREZZO: Cartaceo € 17 - Eboo € 11.99
TRAMA

Oliva ha trent'anni, una passione segreta per gli snack orientali e l'abitudine di imitare Rossella O'Hara quando è certa di non essere vista. Di lei gli altri sanno solo che ha un lavoro precario, abita con i genitori e sta per sposare Bernardo, il sogno di ogni madre. Nessuno immagina che soffra di insonnia e di tachicardia, e che a volte senta dentro un vuoto incolmabile. Fa parte della vita, le assicura la psicologa, e d'altronde la vita è come il mare: basta imparare a tenersi in equilibrio sulla tavola da surf. Ma ecco arrivare l'onda anomala che rischia di travolgerla. Dopo anni di silenzio, la carismatica ed eccentrica zia Vivienne – che le ha trasmesso l'amore per il teatro e la pâtisserie – le invia un biglietto per Parigi, dove la aspetta per questioni urgenti. Oliva decide di partire senza immaginare che Vivienne non si presenterà all'appuntamento e che mettersi sulle sue tracce significherà essere accolta dalla sgangherata comunità bohémienne che fa base in una delle più famose librerie parigine, Shakespeare and Company. Unica regola: aiutare un po' tra gli scaffali e leggere un libro al giorno. Mentre la zia continua a negarsi, Oliva capisce che può esserci un modo di stare al mondo molto diverso da quello a cui è abituata, più complicato ma anche più semplice, dove è possibile inseguire un sogno o un fenicottero, o bere vino sulla Senna con un clochard filosofo. Dove si abbraccia la vita invece di tenersene a distanza, anche quando fa male. E allora, continuare a cercare l'inafferrabile Vivienne o cedere al proprio senso del dovere e tornare a casa? E soprattutto: restare fedele a ciò che gli altri si aspettano da lei o a se stessa? Quando tante piccole libertà finiscono per farne una grande, rinunciarci diventa quasi impossibile.


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RECENSIONE

Queste pagine sono letteralmente volate.

Mi sono da subito affezionata ad Oliva, una ragazza che finge di vivere la vita che ha sempre sognato ma che, ultimamente, le sta stretta.

Un lavoro che non la soddisfa, un fidanzato che crede di amare, una famiglia che oscura la sua vera natura estroversa.

Basta una strana lettera inviatale dalla Zia Vivienne, dopo sedici lunghi anni di silenzio, per farle mettere in discussione l'intero ciclo della sua esistenza.

Un biglietto sola andata per Parigi, un pacco misterioso ed una richiesta di aiuto.
Oliva parte, senza ripensamenti, raccontando alla famiglia piccole bugie per non far preoccupare..ma si sa..le bugie, anche se raccontate a fin di bene, hanno le gambe corte.

Le indicazioni sono semplicissime.
Oliva e la Zia dovranno incontrarsi davanti alla libreria "Shakespeare and Company".

Peccato che ad accoglierla non ci sarà l'amata Zia ma..Victor, un ragazzo esuberante che lavora qualche ora al giorno in libreria in cambio di un posto dove dormire.

Ed è proprio con l'aiuto di Victor che Oliva, a piccoli passi, riuscirà a rivoluzionare la sua vita, mettendo in un angolo ciò che gli altri vogliono per lei e concentrandosi sulla sua felicità, qualsiasi essa sia.

Per la prima volta metterà al primo posto il suo benessere, i suoi sogni, le sue passioni.

Sarà, senza ombra di dubbio, un percorso in salita, pieno di ostacoli..primo fra tutti la misteriosa assenza della Zia che, tramite biglietti lasciati qui e lì, condurrà Oliva verso la strada della felicità, anticipando le sue mosse, standole accanto anche da lontano.

Siamo un pò tutte Oliva.
Abbiamo paura dei cambiamenti, paura di deludere chi ci sta accanto, paura di sbagliare e lasciarsi andare ma, a volte, il cambiamento è inevitabile.

"Quando tante piccole libertà finiscono per farne una grande, rinunciarci diventa quasi impossibile".

Così dopo tanti ripensamenti, Oliva decide di non tornare a Milano e viversi Parigi e tutte le opportunità che la città dell'amore le sta regalando, grazie anche a persone speciali conosciute quasi per caso, primo fra tutte Victor.

Ho amato moltissimo il personaggio di Victor perchè il suo mood "lasciati andare, rischia, provaci, vivi la tua vita", diventerà il mood di Oliva.
Ho amato la sua capacità di sciogliere i nodi che legavano la vita fittizia di una ragazza piena di speranza che aveva solo bisogno di essere ascoltata ed appoggiata nelle sue aspirazioni.

Ogni personaggio lascerà il segno, ognuno di loro ha una particolarità che, se facciamo attenzione, potremmo riconoscere in noi stessi.

Abbiamo la necessità di vivere l'amore in ogni sua forma.
Perchè l'amore è universale.
Amore per la famiglia, per il lavoro, amore per sè stessi, per la vita in generale.
Amore per le passioni che ci rendono unici agli occhi degli altri.
 
LE PICCOLE LIBERTA' è un romanzo che si legge velocemente, una pagina tira l'altra.
Emoziona, stupisce, lascia un senso di serenità nel cuore dei lettori.
Almeno per me è stato così.
Mi ha tenuto compagnia, mi ha rassicurata e rallegrata.
Ho provato un profondo affetto per Oliva e sono fiera di averla conosciuta tramite le pagine di questo libro.

Ed a fine lettura, anche io ho imparato una cosa: dobbiamo ascoltare il nostro cuore e le nostre emozioni più spesso, dobbiamo dar voce a ciò che sentiamo dentro di noi, non è più tempo di far tacere il volere della nostra anima.

Buona lettura ;)

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giovedì 27 maggio 2021

Recensione "L'estate che ho dentro" di Viviana Maccarini

 Ci sono storie che lasciano il segno.
La storia di Nina è una di queste.

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L'ESTATE CHE HO DENTRO
di Viviana Maccarini
edito Rizzoli



TITOLO: L'ESTATE CHE HO DENTRO
AUTORE: VIVIANA MACCARINI
EDITORE: RIZZOLI
PAGINE: 343
PREZZO: Cartaceo € 16 - Ebook € 9.99

TRAMA

Sparire. È questo l’unico programma di Nina per l’estate. E non perché la sua vita non le piaccia. A dir la verità, la sua vita di prima non era affatto male: scuola, social, amiche e nuoto. Ma di tutto questo, dall’incidente in motorino, è rimasto ben poco. Solo profonde cicatrici, nascoste dalle bende che avvolgono un viso in cui Nina non si riconosce più. Così, mentre i suoi amici fantasticano su dove trascorrere le vacanze, Nina una meta ce l’ha già: Volpedo, lo sperduto paesino in collina dove abita il padre, Gabriel, “uno spirito libero”, come lo definiscono tutti. È il posto perfetto per nascondersi dal resto dell’umanità. Anche se lì Nina non è affatto sola: c’è Tommaso, con i suoi misteri; c’è Alisha, la ragazza del mini-market, e poi c’è Filo, l’amico di una vita, che sa sempre dove trovarla. Quando nella sua mente cominciano a risuonare le parole dello psicologo dell’ospedale, che le ha consigliato di iniziare un diario, Nina ne crea uno virtuale, fatto di video, foto e riflessioni che posta sui social con lo pseudonimo di Mia. E quando i follower cominciano ad aumentare, insieme ai like e ai cuori sotto i post, per Nina è il momento di smettere di nascondersi, sfilare le bende e ricominciare. In un’estate che si porterà dentro per sempre.


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RECENSIONE

Leggendo la trama potrebbe sembrarvi una storia adolescenziale e forse lo è.
Dietro quelle parole, però, si nasconde il passato di ognuno di noi, chi più chi meno.

L'ESTATE CHE HO DENTRO è la storia di Nina, 14 anni e parte del viso sfigurato a causa di un brutto incidente in motorino.
Si sa, quella di Nina è un'età difficile.
La vita gira, quasi tutta, intorno all'apparenza, all'estetica, alla moda, alle compagnie.

Ci sono i giudizi ed i pregiudizi, due avversari micidiali se non hai la forza ed il carattere giusto per combatterli senza paura.

Ed è proprio la paura del cambiamento che terrorizza Nina, tanto da decidere di passare l'estate a Volpedo dove vive suo padre Gabriel, un papà poco presente negli anni ma che sembra essere l'unica via di fuga al momento.

    Nina decide, così, di lasciare le sue amiche più care per rifugiarsi in un paesino che presto le farà riscoprire la voglia di vivere, la voglia di ricominciare da zero, la voglia di conoscere un'altra Nina.

Ed è proprio a Volpedo che Nina incontrerà Tommaso, un ragazzo poco più grande di lei, amico di suo padre.
Tommaso e Gabriel hanno in comune la passione per la fotografia ed è proprio da lui che cercherà di apprendere il più possibile, per poter coronare il suo sogno e magari iniziare a viaggiare.

Il loro primo incontro non è dei migliori ma si sa..le apparenze ingannano ed il loro rapporto farà sognare ed emozionare per l'intera storia.

"E' strano, a volte per sentirci bene abbiamo bisogno che qualcun altro faccia qualcosa per noi. 
Come se non fossimo capaci di farci felici da soli".

Sarà con l'aiuto di Tommaso ed altri pochi amici, tra cui Filo, l'amico di sempre, ed Alisha, che Nina deciderà di riprendere in mano la propria vita, in particolare la fiducia in sè stessa, ripartendo dai social.
Decide di nascondersi dietro il niikname #Miaapregliocchi per raccontare la sua storia.
Dall'incidente, alle cicatrici sul volto, alla paura di non piacere più a nessuno, al tornare a volersi bene ed accettarsi anche se con qualche difetto estetico.
Nina ha la capacità di saper comunicare, di parlare al cuore di ragazzi/e che, come lei, hanno bisogno di nuovi stimoli per ricominciare, per abbattere la sensazioni di essere soli al mondo.

Ma i social sono un'arma a doppio taglio, non è vero?

"I social sono competizione, se non posti niente è come se quel giorno non avessi fatto niente.
Questo è vero, se non accade su Intagram, non è successo. Un classico.
Ma allora perchè lo usiamo?
Secondo me perchè ci sono anche tante cose positive, altrimenti saremmo proprio scemi".

Dietro lo schermo ci sono persone, esseri umani, che a volte cercano solo comprensione.
Ma ce ne sono altri pronti a tirare fuori gli artigli ed a graffiare quella poca autostima che rimane a chi ha solo bisogno di una parola di conforto, di dialogo, di sensibilità.

Nina ci ricorda che "Una faccia è prima di tutto una storia".

L'ESTATE CHE HO DENTRO mi ha ricordato molto un romanzo che lessi lo scorso anno "IO SONO AVA".
Le due storie sono molto simili perchè raccontano, appunto, di due adolescenti che si trovano, dall'oggi al domani, a convivere con una disabilità, rivoluzionando completamente la loro vita, le loro amicizie, le loro abitudini.

Ecco, la storia di Nina mi ha emozionato allo stesso modo.
Una volta terminato il libro, le sensazioni e le emozioni erano pressochè identiche.

Non è questione di età.
Anche una ragazzina può insegnarci a reagire, a sconfiggere le nostre paure, a combattere le nostre debolezze.
Farlo con accanto persone che ti vogliono bene è ancora più importante.

Se avete bisogno di una storia che vi scaldi il cuore, leggete ed amate L'ESTATE CHE HO DENTRO.
Non ne rimarrete delusi.

Buona lettura ;)

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lunedì 10 maggio 2021

Recensione "Come una bussola senza il suo nord" di Veronica Satti

 Nessun dolore, neanche il più invisibile, merita di essere dimenticato.

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COME UNA BUSSOLA SENZA IL SUO NORD
di Veronica Satti
edito Giraldi 



TITOLO: COME UNA BUSSOLA SENZA IL SUO NORD
AUTORE: VERONICA SATTI
EDITORE: GIRALDI
PREZZO: Cartaceo € 16 - Ebook € 7.49



TRAMA

Scarlet apre gli occhi e si ritrova ricoverata nella clinica psichiatrica diretta dal dottor Claymore, il taglio che si è autoinflitta è stato tanto profondo da farle perdere i sensi mettendo a rischio la sua vita. Scarlet, undici anni prima, è stata abbandonata dal padre, frontman di una famosa rock band anni Ottanta, ed entra ed esce dalla clinica per disturbo borderline e autolesionismo. Nella clinica fa amicizia con altre ragazze ricoverate per vari altri disturbi - anoressia, depressione, disturbi della personalità - e insieme creano le Disorders Girls, una sorta di "ragazze interrotte", disregolate come bussole che hanno perso il loro nord. Scarlet, McKenna, Cara, Winnie, Zelda iniziano a conoscersi e a crescere insieme per il periodo in cui sono costrette ad affrontare ognuna il proprio disturbo sotto la guida di psicologi, infermieri e sotto psicofarmaci. Scoprono il valore dell'amicizia, dell'ascolto, del confronto, della fiducia reciproca, e soprattutto del coraggio per farsi aiutare, tra segreti, amori che nascono improvvisi, retroscena inaspettati e storie di vita che affiorano dal passato. Fino a quando un evento imprevisto sconvolge l'apparente quiete faticosamente raggiunta dalle ragazze, che dovranno ancora una volta sopravvivere e affrontare una vita che richiede coraggio e consapevolezza. Ognuna avrà qualcosa da imparare dalle altre e dalle dure prove della vita.


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RECENSIONE

Seguo Veronica da anni, ammiro il suo carattere e la sua voglia di rivincita contro quella vita che l'ha messa a dura prova sin da piccola.

Sono stata felicissima di poter leggere il suo romanzo, mi ha regalato una parte di lei che non dimenticherò.

COME UNA BUSSOLA SENZA IL SUO NORD è un progetto molto importante per lei, ci ha messo il cuore e l'anima nel raccontare ciò che deve essere realmente ascoltato da ognuno di noi.
Perchè nessuno è immune da dolore e dispiacere, tutti abbiamo bisogno ed, ancora più importante, abbiamo il diritto di essere ascoltati, capiti e compresi.

Questa è la storia di un percorso di vita difficile, non sempre comprensibile da parte di chi ha una bocca per parlare, due orecchie sorde e due occhi che fanno finta di non vedere.

E' la storia di Scarlet, una giovane ragazza affetta da una "malattia invisibile", l'autolesionismo, non meno importante e non meno grave di ciò che, invece, affligge le sue compagne di "avventura" in una famosa clinica privata.

Leggerete di giovani ragazze che lottano contro l'anoressia, la tossicodipendenza, la depressione, il bipolarismo, la cleptomania.
Leggerete di cinque anime solitarie che si faranno forza a vicenda, provando a combattere quel male che le sta divorando, facendo perdere loro le bellezze della vita.

Sono sicura che questo romanzo potrà essere d'aiuto per molti giovani in difficoltà, colpevoli di non essere abbastanza forti per vincere da soli la loro battaglia.
E' un romanzo che andrebbe letto attentamente nelle scuole, dai genitori, dalle famiglie.
Non bisogna aver paura di esporsi troppo, bisogna avere paura del contrario..del silenzio, un'arma letale.

Leggendo COME UNA BUSSOLA SENZA IL SUO NORD ho capito che l'unione fa la forza, mentre la solitudine uccide la speranza.

Basta una parola, uno sguardo, un gesto come a dire "Non sei sola, ti comprendo. Sono qui aiutarti, per tendere la mia mano verso di te".

Poche pagine nelle quali è racchiuso un mondo, un mondo da esplorare, proteggere ed amare.

La prefazione è di Francesca Barra, giornalista ed autrice che io stimo ed ammiro da anni, ho letto i suoi romanzi ed amo la sua scrittura piena d'amore e tradizione.

Fatevi e fate un regalo, leggete questo romanzo ricco di speranza.

Buona Lettura :)

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